Day: ottobre 7, 2012

Valerio Scanu si autofinanzia il concerto di Natale a Roma il 17 dicembre.


Se chi avrebbe dovuto credere in Valerio Scanu come progetto, non ci ha creduto o non ci crede è solo perché qualcuno vuole così. Le stanno provando tutte per rendergli il percorso tortuoso e difficile, ma lui caparbio e determinato va avanti, improvvisandosi anche “imprenditore” di sé stesso. Valerio, infatti ha dichiarato, ieri, ai microfoni di Ciccio Riccio a Brindisi, dove ha partecipato in qualità di Guest Star, davanti ad una piazza staripante e lì praticamente solo per lui,di aver organizzato da solo  e con i suoi mezzi il concerto del 17 dicembre all’Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli – a Roma, informando, con una punta di orgoglio, che in soli due giorni sono stati venduti oltre 600 biglietti! Un concerto fuori tour e voluto fortemente per omaggiare i suoi fans. Dopo avere ammesso che gli manca uno “staff” all’altezza, anzi, di non averlo mai avuto, ora, la rivelazione che “chi di dovere” non  crede appieno nel suo “successo”. Sembra fantascienza! Un cantante che fino adesso ha dimostrato di tenersi al passo di altre colleghe super pubblicizzate e promozionate, che si mantiene solido in virtù del suo talento vocale che ha colpito un vasto pubblico, che lo accompagna ovunque, e  grazie al quale ha certificato platino il suo primo album  e oro quasi tutti i suoi dischi, senza passaggi in radio, senza pubblicità, senza distribuzione adeguata, con tutti i media messigli contro da un sistema senza scrupoli e privo di riconoscenza per il suo aver contribuito al successo di un’edizione di un  programma, quale Amici, rimasto indelebile nella mente del pubblico amante del talent.   Preso di mira come nessuno mai, è riuscito a scalare classifiche, a vincere premi, un festival di Sanremo e perfino a ricevere una targa al merito artistico direttamente dal Rettore dell’Università Cattolica di Roma! E’ chiaro ormai a molti  che, per Scanu, sono stati imposti dei “veti” studiati nei minimi dettagli a tavolino, per tenerlo “innocuo” e di basso profilo, per giustificare altre scelte.  Ma lui non ci sta più, e, dopo aver tanto subito, le prime ammissioni, sulle carenze della sua gestione artistica, consapevole, senza falsa ipocrisia, di meritare di più. Per il suo pubblico, solo una conferma a cose denunciate e gridate a gran voce da tempo.

E’ auspicabile, tuttavia che trovi in fretta lo “staff” che gli manca e chi creda in lui e ci investa seriamente e che,  cogliendo la palla al balzo e in barba all’arroganza  e corruzione che governa il mondo musicale, si schieri coraggiosamente  a supporto di un talento che, grazie ad un dono naturale che è la sua voce, capace di prendere la nota da un telefonino, cantare a capella senza far risentire minimamente l’ascoltatore della mancanza di un’orchestra o di una base, emozionando, se possibile, ancora di piu’,   da solo è già una garanzia, col suo pubblico, diventa proprio un grande affare e un investimento imperdibile.