Day: novembre 17, 2012

Valerio Scanu, i blogger, il suo primato.


E’ quasi patologico il fatto che, una folta schiera di blogger in rete, sia  sempre pronto a cogliere una frase, una parola, un twitt, un pensiero, qualunque cosa detta da  Valerio Scanu,  per  manipolarla, travisarla  e rivoltarla nel significato, alla velocità della luce, col solo scopo di farlo apparire “acido”, “scontroso”  insistendo su  quell’immagine distorta  di “antipatico”  appiccicatagli  dal  talent show  defilippiano da cui proviene e, spesso, contrapposta all’ immagine,di  “umile”, “sensibile”  e “umana”  riferita alle preferite di Maria De Filippi,  Amoroso e Marrone (in seconda battuta).

La durata del fenomeno e la mancanza di tregua  fa sì  che, il fatto,  sia stato ormai notato da una vasta platea di frequentatori del web e naturalmente dai suoi fans, che, a questo punto,  non pensano più sia un caso ma, una vera e propria, opera di demolizione “studiata”  per  banalizzare il “personaggio”, considerato  scomodo, e per  affossare “ l’artista”, semplicemente non parlando della sua musica, e sfruttando la sua giovane  esuberanza che, a volte, gli fa dimenticare di essere  un personaggio pubblico sotto l’occhio del ciclone  “mediatico” .

Blogger  e giornalisti, in  posizione di  vassallaggio  degli uffici stampa e delle redazioni, a loro volta, vista la crisi del settore,  sempre più alle dipendenze dei poteri forti, tra cui quello mediatico, che, con i loro titoloni rivelatori del “nulla”,  hanno invaso il web ma non hanno, comunque, impedito a  Valerio Scanu di conquistare un primato importante, che lo pone  al dissopra della sua categoria di giovane artista. Quale?

Quello di essere il primo cantante,  uscito da un talent show, ad aver investito su sè stesso, organizzando e finanziando  di “tasca” un concerto in piena regola  e in un teatro prestigioso, dimostrando a soli 22 anni, uno  spirito imprenditoriale e indipendente, capace  di definire le regole del suo “business”, prendendo le distanze dai compromessi di discografici e di addetti ai lavori “millantatori” di fama effimera e speculatori senza scrupoli,  di cui, fra l’altro,  è stato vittima, come ha dichiarato dalle pagine di Top –  “Mi è stato anche chiesto di abbassare il cachet e io ho accettato. Poi però ho scoperto che quella serata è stata venduta per sette volte il mio compenso”.

Roba non da poco se si pensa che Valerio  Scanu, riesce a mantenere la sua notorietà e il suo seguito di pubblico nonostante sia, tra gli ex talent di successo, il cantante  più boicottato, preso di mira dai media  e, forse, invidiato per il suo coraggio proprio da chi deve invece subire  per  compiacere il potente di turno assecondandone le volontà. E’  impossibile non notare infatti  che, da quattro anni, alla “cattiva” pubblicità di  una certa stampa e informazione notoriamente faziosa,contro di lui, si contrappone quella ostentata e  “osannante”   rivolta alle  due salentine  più famose e  più “spinte”   d’Italia e ” figlie” predilette della  “tentacolare” Signora della Televisione a cui in tanti, personaggi noti e meno noti, si genuflettono anche solo per un po’ di visibilità mediatica, di cui, lei,  detiene ormai il monopolio.

Tuttavia esiste ancora chi osserva, ragiona e pensa e, per cui, gli effetti di una  informazione banale, becera, superficiale e stupida  che ha  trovato, recentemente, massima espressione nell’intervista della “‘inaffondabile”  Lucarelli, non hanno  contaminato la vasta platea di pubblico, libera nelle scelte e nel pensiero,  che invece,  apprezza e  segue il percorso di  Valerio Scanu riconoscendogli una marcia in più rispetto ad altri/e che i numeri li fanno ma sul palco e sotto i riflettori del mondo mediatico, dai  connotati sempre più circensi che riserva il 90% al business e il 10%  al talento e dove le cadute di stile, limiti mentali, disonestà, volgarità e falsità, sono di casa e divulgate nell’ assoluta indifferenza  dei diritti dello spettatore e contribuente.