SANREMO 2013: E’ già polemica – Malgioglio contro tutti!


Non c’è festival senza contorno di polemiche e anche quest’anno, ovviamente, non si fa eccezione, ad aprire le ostilità è il “linguacciuto” paroliere dall’inconfondibile ciuffo bicolore, Cristiano Malgioglio, in una lunga intervista rilasciata al settimanale “Nuovo” (n. 1 10/01/2013).

L’antefatto è che fra gli esclusi “di lignaggio” dalla kermesse musicale della Riviera dei Fiori compaiono, fra gli altri, i nomi di: Ornella Vanoni, Alex Britti, Anna Oxa, Mario Venuti, Marcella Bella, Al Bano Carrisi, Morgan, Mietta, Gino Paoli, Irene Grandi, Bobby Solo e Paola Turci (evitiamo di fare una media fra le loro età), a vantaggio di ammessi che rispondono ai nomi di: Daniele Silvestri, Chiara Galiazzo, Simone Cristicchi, Marco Mengoni, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Simona Molinari, Peter Cincotti, Annalisa Scarrone, Maria Nazionale, Elio, Modà, Marta sui Tubi e Almamegretta (l’età, in questo secondo “blocco” si abbassa vertiginosamente), l’apparenza è di un vero e proprio scontro generazionale o per meglio dire il “nuovo” che va a insidiare pericolosamente trono e privilegi del “decrepito” e del “cristallizzato nel tempo” .

Malgioglio proprio non ci sta e, senza troppi giri di parole, definisce “gravemente insufficiente” il cast canoro del festival edizione 2013, le sue perplessità nascono, nel caso di alcuni presunti “big”, dall’avere alle spalle, tutt’al più qualche “reality” e non una carriera vera e propria, per cui il suo verdetto finale è il seguente “Do 5 a tutti, salvo solo tre cantanti su quattordici” e aggiunge che la “garanzia” per la gara canora, potevano essere proprio i “Veri big, quelli che vendono dischi … come Claudio Baglioni o Renato Zero. Non come questi ragazzi che non conoscono la sofferenza del lavoro, l’attesa di diventare famosi …” eh, certo, meglio esaltare i suoi coetanei, gente con parrucchino, fascia elastica Gibaud e fialette di Botox sempre a portata di mano.

E intanto non risparmia le sue “bordate” a nessuno o quasi: alla Galiazzo Chi conosce questa Chiara, che viene da –XFactor-?La massa non sa chi sia, Sanremo lo guardano le famiglie e dubito che i figli restino sul divano con i genitori solo perché non ci sono i cosiddetti –dinosauri- (ndr: leggi cantanti della vecchia guardia)“, a Marco MengoniInteressante con quel –falsetto-. Ma in passato non ci ha lasciato nulla dal punto di vista musicale e nessuno ricorda una sua canzone …”, a MalikaLa Ayane dovrebbe evitare di imitare Giuni Russo negli atteggiamenti”, consiglia persino di “accorpare” dei cantanti (tipo offerta speciale: prendo tre fustini anziché uno) “Quei tre Gazzè-Silvestri-Cristicchi sono quasi uguali, avrebbero potuto fare un bel trio come Morandi-Tozzi-Ruggeri e liberare due posti per quelli che non sono stati presi” e su Marta sui Tubi “Non so chi siano, ma hanno un nome allucinante …”, i rimanenti artisti in gara non li degna nemmeno di menzione.

La “sufficienza piena”, viene assegnata solo a Elio, se non altro per riguardo all’”anzianità di servizio” (classe 1961, più di 30 anni di attività nella musica) “Canta cose particolari, un po’ demenziali, ma ha uno spessore emotivo superiore agli altri”, ai ModàSono miei amici, ma anche se non lo fossero li reputerei comunque uno dei gruppi più interessanti in Italia … per quel genere di musica commerciale” e a Maria Nazionale, con cui lui stesso, ricordiamo, ha da poco inciso un disco “Io non sponsorizzo nessuno …Era un mio desiderio da anni cantare con lei … ha una sensualità pazzesca nella voce …”, dunque, i “graziati”, meritevoli di elogio, risulterebbero, chi più, chi meno, essenzialmente degli “Amici” o “Amici degli Amici”, ma ormai, credo, l’avevamo capito da un pezzo che nell’ambiente funziona così, rimane da vedere se Sanremo 2013 registrerà la “disfatta” di ascolti pronosticata da Malgioglio, io dico di no, perché spero in un futuro per la musica italiana riposto nell’apporto vivificante dei giovani e voi?
[Articolo a cura fede]

Malgioglio “ieri”

“Sbucciami”

Malgioglio “oggi”

33 comments

  1. Sì ..penso proprio ,che il fatto che il casting scelto ,sia fondamentalmente giovane, fa pauraaaaa! Per Malgioglio,sarebbe ora di prendersi una bella vacanza!;) Ma sopratutto una bella ossigenata ai neuroni…per rimodernare il suo repertorio! Mengoni ,alla facciaccia sua piace,e ormai fa parte del panorama musicale!Ha un suo genere è il suo falsetto potrebbe spettinargli la cresta da gallina inacidita che si ritrova ! 😀 Ragion per cui lo inviterei cortesemente ad andarsela a prendereeee in……..saccoccia! 😉

  2. Ragazze, ma su RaiUno subodorano già il contenuto degli articoli che andremo a pubblicare, e che sono “paragnosti”?Ve ne chiarisco subito il motivo, la seconda parte dell'”Arena”, di Giletti, sarebbe dovuta scorrere in modo piano e senza soprassalti, perchè si trattava del solito paginone celebrativo di una delle nostre vecchie glorie canore, Adriano Celentano, che ha raggiunto le 75 primavere -a proposito, Auguri, Molleggiato- senonchè anche in una situazione assolutamente non burrascosa come si prospettava quella citata, è scoppiato il conflitto, come dire “C’è Baruffa (nel vero senso del termine) nell’aria”. Ha iniziato Klaus Davi con qualche battuta infelice contro i “talent show”, contrapponendovi le grandi personalità da palcoscenico del tempo che fu (sempre l’eterno contrasto antico-nuovo), provocazione che ha fatto saltare Mara Maionchi, sovreccitata, sulla sua sedia, essendo, la signora, direttamente coinvolta, perchè lei, sui giovani usciti da tali trasmissioni, ci campa “Ma che dici, Klaus?tu hai una visione troppo ristretta, ci sarebbe da discutere dell’argomento per ore, oggi i ragazzi che vogliono intraprendere una carriera musicale non hanno molte altre alternative”, sembrava che Giletti avesse sedato gli animi, senonchè è arrivato, “dulcis in fundo” Luzzatto-Fegiz (per com’era oggi, se lo vede Zahi Awass lo reclama seduta stante per il Museo del Cairo a mezzo richiesta formale al governo italiano, sarebbe il “pezzo forte” che rincorre da tempo per la sua collezione) a dare fuoco alle polveri, approfittando dell’occasione per lanciare il suo ipocritissimo libro contro i “talent” (dopo che per anni era seduto al desco di Maria una settimana sì e una no) e ha pure osato fare del vittimismo fuori luogo “Mi ero permesso, ad -Amici- di dire che dai tempi di SCANU il livello dei partecipanti alla trasmissione era notevolmente migliorato, che sono stato travolto da insulti da tutte le parti, tramite email e lettere, mi hanno dato del vecchio rincoglionito (mio comm.: tieni e porta a casetta tua!), mi hanno scritto dalla Sardegna di sciacquarmi la bocca prima di nominare il ragazzo … di tutto” Giletti si è guardato dal dire mezza sillaba su Valerio, ma ha difeso la De Filippi dicendo che comunque ha fatto molto per scoprire nuovi cantanti, come sempre “L’Amico è …” proprio come quella canzoncina di tanti anni fa.

    Teniamoci pronte, perchè siamo appena alle prime scaramucce, questi di Malgioglio e dell’ “Arena” sono solo colpi di mortaio, ho l’impressione che fra breve divamperà l’esplosione, per lanciare il prossimo Sanremo mi sa che continueranno per un bel pezzo con la dialettica del “big” che si è sudato la carriera e del “finto big” che ha avuto la strada spianata col televoto e nutro forti timori sui nomi che potrebbero saltare fuori a questo proposito.

    1. Fede ciao, ahahhaha mi hai fatto morire dal ridere!! Oltre Malgioglio ci mancava pure Fegiz a sparare contro Valerio, ma cos’è, l’arteriosclerosi è
      galoppante…..non sono arrivati alla pensione??? Aria….largo ai giovani, pure loro fanno come i politici, una volta arrivati alla cadrega non la mollano più!! Fede, cara ho visto i video della nostra comare dalla cresta bianca, orribili….meno male che non conosco il suo repertorio, sarei rimasta scioccata a vita!! Come faceva Malgioglio cantare quelle atroci canzoni, testi demenziali e la gente pure che ascolta…..osceno!! Non parliamo della sua vocalità….stendiamo un velo …..pietoso 😉 Grazie dell’articolo, un saluto a tutte le scanufanciulle ….alla prossima 🙂

  3. @Star: certo che in “Sbucciami” Malgioglio sembra la caricatura di Renato Zero, ma cosa voleva fare, assomigliargli?

      1. @Star: oh, Madre Santissima!e poi magari è pure uscito per strada in quelle condizioni …

  4. Ciao ragazze,secondo me a Malgioglio gli rode e pure di brutto,tra i nomi degli esclusi ho letto anche Marcella Bella che fu rimandata al mittente anche l’anno scorso e indovinate un pò di chi era la canzone presentata al festival e anche la maggior parte dei testi delle canzoni contenute nell’album,proprio di Malgioglio,chissà forse anche quest’anno era così.Riguardo a Baglioni che io sappia non ha mai presentato a Sanremo nessuna canzone per essere selezionato tra i cantanti in gara,la sua unica partecipazione al festival risale a qualche hanno fa come ospite per ritirare il premio per la canzone Questo piccolo grande amore che in seguito ad un sondaggio era risultata la più votata come canzone del secolo.Non c’e niente da fare i vecchi non vogliono lasciare campo libero ai giovani,invece dovrebbero capire quando é tempo di ritirarsi dentro al sarcofago.

    1. Marcella è “sorpassata” come repertorio e stile canoro da almeno 30 anni, ricordo la magra figura che fece a Sanremo tanti anni fa con “Una bella canzone” (credo il titolo fosse questo) ed è sconcertante che rimase stupefatta per l’esclusione.

  5. @ Buona “befana” a tutto il “blog”,compresa me ..ovviamente ahhah!! @ Fede cara, anch’io ho visto la MUMMIA di @ Fegiz, che nominava in maniera infelice il nome di @ Valerio, ma mi sembrava che @ Giletti avesse detto” BRAVO VALERIO” e poi la LECCATA domenicale alla @ Burattinaia…( comunque la MUMMIA…purtroppo ancora “vivente”,con Valerio, aveva compreso anche la @ RANAPIAGNONA…dal momento che facevano parte della stessa edizione di Amici 8)!!!@ Fede, verrai a @ Locarno??? @ Spero propio di sì….

    1. Ciao, bella!su Locarno: “Quien sabe?”, magari potessi, purtroppo al momento attuale non sono in grado di assicurarlo.

      1. Patry ciao cara, non so se Giletti ha detto “BRAVO VALERIO”, ma di una cosa sono sicura…..sbava per la Marrone, quando la vede…..i complimenti si sperticano, perciò deve difendere la burattinaia, se no la burattinaia da il veto…..la pupilla numero 2 non la vede più….capisci!!! 😀

  6. @fede,letto ora quello che é successo all’Arena,io ero a pranzo a casa di mia sorella,il televisore era su rai 1,ma tra bambini e adulti eravamo in 10,quindi non ho seguito quello che dicevano,riporto solo il commento di mia sorella che girandosi verso lo schermo ha visto luzzato fegiz che stava parlando ha detto “ma da dove l’hanno tirato fuori questo dal museo delle cere!”.Riguardo quello che hai scritto di Giletti,é sottinteso che non dirà mai nulla a favore di Valerio,invece se si fosse trattato di Emma sai come sarebbe intervenuto subito.

  7. Finalmente son finite le feste,mi dispiace per chi deve tornare al lavoro e magari come @Fede le ha passate a curarsi le malattie di stagione ma io non vedevo l’ora,chiedo venia 😦

    Letto l’articolo di Fede e una domanda sorge spontanea……ma la Rai fa beneficenza con i nostri soldini? e noi dobbiamo pagare il canone per vedere sempre le solite mummie ripetitive e rimbambite?

    Propongo una class-action per chiedere i danni per il presenzialismo di certi individui che da anni fanno passare le loro opinioni, i loro lecchinaggi verso tizio/a o caio/a come verità assoluta o informazione, invece hanno danneggiato intere generazioni televisive in modo irreversibile.

    A Malgioglio consiglio una bella poltrona a dondolo con annessa copertina……. è ora che si riposi,ne guadagnerebbe la salute e soprattutto la dignità!!!

    1. @Star: ho letto, patetico Fegiz che si sente ferito nell’onore perchè la “nobile professione di critico” è stata calpestata, inascoltabile.

  8. Buonanotte a tutte!

    @ Fede complimenti! Bellissimo articolo
    Non ho visto l’Arena,(anche perchè quel falso di Giletti mi fa venire il vomito),ma ho letto nel tuo commento che quella ” mummia” di Fegiz è tornato all’attacco….ma non è ora che lo rinchiudano in un ospizio? Ancora parla? Non gli è bastata la lezione dell’altra volta?

    1. @Gloria: grazie, a volte i “rotocalchi” forniscono l’ispirazione … Fegiz ancora parla?non capisco come “ancora” respiri.

  9. Buogiorno a tutti,finite le feste si ricomincia ,purtroppo dopo il torpore festaiolo si risvegliano le mummie e i vecchi rosiconi ibernati da tempo,questo è il loro momento,escono dal sarcofago e dalle loro teche,si tolgono di dosso bende e ragnatele,tirano fuori dai denti ( o meglio dalle dentiere!) tutto il livore e la rabbia che hanno covato in questi anni,sono assetati come famelici vampiri di sangue giovane e fresco,quindi con chi se la devono prendere se non con il nostro e con i talent in generale!Caro Fegiz non ha ancora digerito il rospo dopo quattro anni,male molto male,perchè mentre lei non si dava pace per l’alzata di scudi in difesa di Valerio Scanu da parte dei suoi numerosissimi fan e non solo,mentre buttava giù quintali di Diger e Maalox inutilmente,il ragazzo proseguiva la sua strada imperterrito,fregandosene delle sue critiche e diquelle dei suoi degni compari,lavorando con serietà e onestà,autonomamente,senza attaccarsi alle gonne di nessuno,continuando la sua gavetta ostacolato in tutti i modi, raggiungendo risultati eccelsi come quelli dello spendido concerto che ha tenuto all’Auditorium a Roma il 17 dicembre, sold out oltretutto,ma per lei e per i suoi compari èDOVUTO passare inosservato !! Non sia mai che possiate dedicare qualche riga per elogiare uno dei migliori talenti usciti da QUEL talent,se lo fate è solo per denigrare e per sparlare di tutto meno che di musica! Caro Malgioglio,la credibilità l’hai persa già da un pò,riavvolgiti nelle bende,sistemati il ciuffo e recupera un pò di dignità,alla tua età ne hai bisogno!!Buona giornata.

  10. Ciao, ragazze!”finchè c’è guerra c’è speranza” e come ho detto ieri, siamo appena alle prime battute, ho idea che “media” e “salotti tv” non ci daranno tregua per un bel pezzo. Colgo l’occasione per aggiungere che all'”Arena”, Klaus Davi, Fegiz e altri babbioni, tanto per completare l’opera di slinguettamento a Celentano, hanno affermato che lui è sempre stato “moderno” e lo è ancora, a 75 anni scoccati, anzi, è un “precorritore di mode”, in anticipo sui tempi (beh, le sue “pause” deconcentranti di tre quarti d’ora mi sembrano piuttosto “anticipare” qualche grave patologia senile, comunque “transeat” …), tanto da essere riuscito a “cavalcare” vari generi musicali con rara versatilità e ad avvalersi della collaborazione di più generazioni di parolieri, da quelli anni ’60 alla “new wave”, (Jovanotti, Sangiorgi) mentre, qui andava a parare il discorso, i ragazzi dei “talent” sarebbero tutti uguali, omologati, sia come personaggi che nelle loro canzoni, anzi, esisterebbe un presunto “stile-talent”, ossia ascolti un brano e li hai ascoltati tutti e questo avrebbe valore sia per “Amici” che “X-Factor”, senza che vi sia una personalità emergente, questo è quanto. La Maionchi, che era in collegamento in un altro studio, dopo aver sentito quanto vi ho riassunto, a momenti, per la collera, si lancia oltre lo schermo.

  11. Buon pomeriggio,ho appena trovato questo articolo di una nostra vecchia conoscenza,dopo aver letto il nome dell’autore la prima cosa che ho pensato e che ieri avrà ricevuto tanto di quel carbone,che avrà deciso di tornare sulla retta via.Ecco l’articolo
    Quanto vendono i dischi? Un mistero da “Thriller”
    Major e artisti gonfiano i dati: le copie smerciate restano un segreto. Negli Usa si discute del “caso Jackson”. Mentre in Italia tutto tace…
    Ah le cifre. Quante sono davvero le copie vendute di ciascun disco? Thriller di Michael Jackson è davvero il più comprato di sempre? E i clic su YouTube sono veritieri? A discografici e artisti fa comodo esagerare i dati oppure nascondere le defaillance, ovvio.
    E, finché si tratta di nutrire l’orgoglio delle popstar, va bene tutto. Ma quando le cifre diventano un traino fondamentale del successo (molti fenomeni decollano solo perché presentati come «il più cliccato su YouTube» o «il più venduto nel dato paese») allora sarebbe opportuna un po’ di chiarezza in più.

    A dire il vero, YouTube ci ha appena pensato, visto che pochi giorni fa ha inserito un nuovo algoritmo che consente di separare il grano dal loglio, come dicevano i nostri nonni. Ossia i clic veri da quelli finti. Risultato: a fine dicembre in una notte oltre due miliardi di visualizzazioni sono stati cancellati a bruciapelo dai video di Rihanna, Alicia Keys, Niki Minaj, Justin Bieber e altri. Le major hanno risposto chiaro: «Sono bugie». Ma il discorso resta aperto e magari, dopo aver regolato le popstar globali, si estenderà anche agli artisti locali. Vedremo. Di certo siamo lì lì anche a far chiarezza sui dati di vendita effettivi, ossia sui «sell out» che, per capirci, sono spesso molto diversi dalle copie semplicemente distribuite ai rivenditori. Nel mercato «liquido», legato cioè ai download legali, è più facile contabilizzare le vendite. Ma in quello fisico, complice ovunque, anche in Italia, una sorta di opportunistica reticenza, è assai più complicato. Spesso, oltretutto, si usano come campione i dati di vendita negli States, senza considerare il resto del mondo. Qualche tempo fa sul sito del New Yorker è uscita un’indagine, molto utile e mai smentita, di Bill Wyman (no, non è l’ex bassista dei Rolling Stones) che partiva dalla domanda delle domande: è vero che Thriller di Michael Jackson ha venduto (come ha confermato anche il megaproduttore Quincy Jones) oltre cento milioni di copie? Dati alla mano, no. Rimane il disco più venduto della storia. Ma, ben che vada, ne ha totalizzati un po’ meno di settanta (quasi 67 secondo l’indagine di un esperto francese). In ogni caso, per tutti, i dati di vendita globale sono spesso stupefacenti.

    Dopo Thriller, i dischi campioni d’incasso sarebbero la colonna sonora di Grease (quasi 45 milioni), The dark side of the moon dei Pink Floyd (44), la colonna sonora di The Bodyguard (con Whitney Houston, 38 milioni), la colonna sonora della Febbre del sabato sera (37.2), il greatest hits degli Eagles (37), Legend di Bob Marley (36.8), il quarto disco dei Led Zeppelin e Back in black degli Ac/Dc (35.7). A seguire Shania Twain, Michael Jackson (Bad a 34.7), Dirty Dancing (33.3) Brothers in arms di Dire Staits (33.2) e via elencando. Il primo dei Beatles è 1 al sedicesimo posto (32.4) mentre i Rolling Stones neppure entrano tra i primi trenta. Però il rock, specialmente quello duro vince alla grande. Per dire, Appetite for destruction dei Guns N’Roses è (sarebbe) il diciannovesimo disco più venduto con quasi 31 milioni di copie. Il Black album dei Metallica è 27esimo a quasi ventinove milioni, quasi mezzo milione di copie in più della colonna sonora di Titanic. Per farla breve, Michael Jackson non avrebbe venduto in tutta la sua carriera i 750 milioni di copie che gli ha accreditato il New York Times nel necrologio: ma «solo» 400 milioni (al momento della morte). I Beatles mezzo miliardo. Cifre enormi. Ma diverse da quelle che circolano. Certo, le variabili di valutazione sono infinite. Ad esempio, greatest hits e soundtrack sfruttano congiunture e ricorsi spesso più favorevoli di quelle dei singoli dischi. E i tempi di pubblicazione fanno spesso la differenza.
    Quando è stato pubblicato, il disco di Adele (il top del 2012) ha venduto lo stesso della Febbre del sabato sera ma ben tre volte di più di quanto abbia venduto The Dark side of the moon nei suoi primi due anni di vita. E oggi i dati complessivi sono clamorosamente condizionati dai cosiddetti consumatori «unbundling», ossia quelli che di un disco scaricano solo alcuni brani e non l’intera scaletta come fanno i consumatori «pure bundling». E in Italia, mercato che oscilla tra la settima e la nona posizione mondiale? La Fimi rende nota solo la graduatoria in classifica, non le copie vendute. E, nonostante circoli voce che con 5000 copie spesso si vada al primo posto, non ci sono cifre ufficiali. Solo ufficiose. Dei superbig non si parla. Ma il cosiddetto alternative rock vanta, si fa per dire, risultati sconfortanti e decisamente in controtendenza rispetto al «vibe» creato dalla stampa. Con il cd Valtari pubblicato a maggio, i Sigur Ros non sono arrivati a 5000 copie (fonte: Rumore). Graham Coxon dei Blur non ha superato le 300 (idem). I bravi Teatro degli Orrori sono arrivati a diecimila con Il mondo nuovo, che è comunque la metà di quanto contabilizzato dalla ristampa di Nevermind dei Nirvana. Insomma, fornire le cifre esatte di vendita (legale) aiuterebbe a spazzar via molti luoghi comuni sulle popstar. E, probabilmente, a renderle anche più simpatiche. Magari il 2013 sarà l’anno buono per farlo…

    http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/quanto-vendono-i-dischi-mistero-thriller-871859.html

  12. @fede la mummia di Fegiz insieme a Dondoni erano in collegamento nella trasmissione di Marzullo,l’argomento della serata era Jovanotti,visto quello che avevi raccontato riguardo alla puntata dell’Arena che da Celentano si era poi passati a parlare di talent e di Valerio ho deciso di seguire il programma,ci ho messo tutta la buona volontà ma non sono riuscita a seguirlo fino alla fine.Dondoni si é sperticato in lodi per Jovanotti,sottolineando in continuazione che “Lorenzo é mio amico,ha un passato turbolento alle spalle,una vita non facile ma da questo ha saputo trarre solo il meglio,ora sta vivendo una bella esperienza in America noi siamo sempre in contatto,mi racconta delle sue serate nei Club,posti piccoli di 70 persone ma dove riscuote grande successo,é riuscito ad avere persino un trafiletto sul NEW YORK TIME,cosa che in America era successo solo a Bocelli”,poi continua con voce sprezzante”anche IL Volo un gruppo di ragazzini sono finiti più volte su quel giornale e io non mi capacito di come abbiano potuto inserirli tra i grandi della musica,non so proprio cosa ci trovino in loro gli Americani”,sentito ciò mi é venuta voglia di spegnere,ma visto che Marzullo a datola parola a FEgiz si sono praticamente imposta di ascoltare quali altre castronerie avrebbe sfornato.Anche Fegiz inizia a tessere le lodi di Jovanotti,poi racconta che solo una volta è stato critico nei sui confronti,e Jovanotti lo chiamò al telefono per dirgli che quello che aveva scritto aveva fatto piangere la mamma,allora non mi sono più permesso,poi continua “pensa un pò che ora siamo amici e non mi permetterei mai di fare delle critiche negative su di lui,anzi ne approfitto per dire che l’ho citato anche nel mio libro contro i talent show” a quel punto no ho retto più ed ho spento,dobbiamo pagare il canone e poi sorbirci tutto questo fa venire il voltastomaco,riguardo FEgiz mi é venuto un dubbio non è che stia seguendo le orme di Pupo,e aprofitta di parlare male di Valerio per vendere qualche copia del suo libro che evidentemente non si é filato nessuno?

    1. Francy: sì, in fondo potrebbero esserci elementari strategie di “marketing” in questo riandare di Fegiz al passato, Valerio, com’è noto, porta fortuna, nelle “vendite”, la Batrace (=in gergo Ranuncola ordinaris), per averci passato un’intera estate ad “Amici in tour”, quell’anno si è portata a casa 57 platini e similmente per averci condiviso il palcoscenico a Sanremo 2010, il libercolo del da te citato Pupo, al supermercato dietro casa mia, era appeso in un pannello fra i 10 successi editoriali della settimana, proprio immediatamente dopo le sue furibonde esternazioni sul primo posto di Scanu al festival. Chissà Fegiz, prima di obliarsi nell’inviolata quiete del suo sepolcro magari vuole godersi gli ultimi scoppi di clamore e celebrità dati, che so, da una vittoria al premio “Bancarella” o “Strega” (non so se entrambi ci siano ancora), ormai il livello di queste manifestazioni è sceso talmente che può darsi che anche un’opera sui “talent show” possa essere tenuta nel debito conto, mai dire mai.
      Mi auguro solo che non apra digressioni su Scanu!

  13. L’articolo che ho letto su Malgioglio, in realtà, era molto più lungo, io ho cercato di cogliervi lo spirito essenziale, che si ispira a una spiccata avversione per le “nuove leve” e per il cosiddetto “ricambio generazionale”; fra le varie affermazioni, il musicista ha anche detto, testualmente, che a Sanremo 2013 “La nuova Mina tra queste cantanti (ndr quelle in gara) non c’è” e che avrebbe promosso tutti i grandi artisti di cui non è stata accolta la candidatura “per rispetto della loro carriera”, si è mostrato dispiaciuto, in particolare, per Al Bano Carrisi, che, sostiene, aveva una bella canzone e che è amatissimo all’estero, esattamente come Nek, per cui è convinto che verranno a mancare le motivazioni che spingono questo pubblico collegato da paesi lontani in Mondovisione a seguire il festival.

    Malgioglio parte da una prospettiva oltre che falsata da molti suoi pregiudizi, proprio sbagliata, infatti temo abbia confuso Sanremo con Los Angeles, dove si consegnano anche gli “Oscar alla carriera”, tardivi riconoscimenti a “monumenti” (in tutti i sensi) del cinema, meglio se 80enni o addirittura 90enni, che non devono fare nulla se non ritirare il premio, differentemente, il festival, nella sua quintessenza non è concepito come una passerella per commemorare le “vecchie glorie” che ne hanno fatto la storia, adempie ad altre finalità, è una competizione canora dove bisogna esibirsi, misurarsi a colpi di corde vocali e di agilità nell’emissione dei suoni, requisiti per i quali, si presuppone, esista un’età-limite, oltre la quale l’artista stesso, con la giusta dose di buon senso, dovrebbe optare per il ritiro, a tale proposito stimo Stefano d’Orazio, che varcata la soglia delle 60 primavere ha preferito abbandonare le scene. Con tutto questo voglio dire che scegliendo di “non ammettere” Gino Paoli e Ornella Vanoni (appena sotto gli 80), Al Bano Carrisi e Bobby Solo (subito sotto i 70), Marcella Bella (60 spaccati) e altri non si è voluto mancare di riguardo a quello che hanno rappresentato per la canzone italiana e regalato alla gente, ma si è semplicemente evitato di “mandare in trincea” artisti che sono da tempo giunti a fine carriera sia dal punto di vista delle prestazioni vocali che dell’obsolescenza del loro stile e discorso canoro. Nessuno si augura che scompaiano ritirandosi a vita privata, a tutti loro sono pronte ad aprirsi le porte di programmi “revival” con Carlo Conti, o i pomeriggi con la Venier o la D’Urso, oppure le domeniche in casa Giletti o Cuccarini, per quello che sarebbe il ruolo a loro più confacente, di “ospiti”, per l’appunto.

  14. Vi pongo una domanda: come vorreste fosse un ipotetico vostro festival?che nomi vorreste vederci?fate una specie di “compilation”, se vi va.

  15. @FEDE ,more, complimenti ! 😀 Sempre più lanciata e sciolta! Ancora qualche articolo e potrai tranquillamente sostituire alcune penne insignificanti e inutili! ; )Riguardo all’articolo del Giordy….noi l’avevamo fiutato da tempo! Fortunatamente mi sono esentata dal guardare l’incriminata trasmissione ! Avevo fiutato a miglia di distanza ,visto le presenze in studio …dove si sarebbe andato a parare! E non mi sbagliavo… : D Certe volte mi faccio paura per come ci prendo! 😉 O …forse ,ormai sono diventati talmente monotoni e ripetitivi …da essere prevedibili! Della serie..piove sempre sul bagnato!

    1. Grazie, troppo buona, ma se adesso mi metto in mente anch’io, sull’onda di certe adulazioni, strane idee di diventare una “penna” del giornalismo, siamo proprio a posto!meglio che, più realisticamente, rimanga una commentatrice che scrive in qualche “blog” per dire ciò che pensa su quello che le pare, senza mai “investirsi” troppo in ruoli ufficiali.

  16. @Francy,un abbraccio Franceschella ! 😀 Grazie per il contributo che apporti! 😉 @Valissima ….momento riflessione???’ Un abbraccio ! Gloria , Gemmosky, Patry…vi auguro una bellissima settimana! 😉 : D

  17. @Fede…ha getto immediato L’ammore mio(uno a caso), Giorgia, ..POI CI PENSO UN ATTIMO E TI SAPRò DIRE! A domani carissime! 😀

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