Day: febbraio 18, 2013

Valerio Scanu e Marco Carta i vincitori del festival “ignorati” dalla “corte” dei potenti.


Ma quante inutile parole, quante inutili considerazioni di personaggi  asserviti al potere di chi conta in televisione.  Ieri, a “ Domenica In” – Speciale Sanremo” condotta da Lorella Cuccarini , grande disquisizione fra i vari convenuti, tra cui alcuni giornalisti, sui talent. Si scopre pertanto, che la parola talent riferita ad un Marco Mengoni faccia scandalizzare la Cuccarini che grida   “sacrilegio”,  che  Chiara ed Annalisa, con questa partecipazione al festival si siano scrollate di dosso l’etichetta di “talent” grazie al loro grande talento, che la Ventura, ma   soprattutto Maria Defilippi, quella  “santa” donna,  siano  le più  grandi “talent scout” del momento.  Secondo  un giornalista di cui non ricordo nemmeno il nome, la musica, quindi,  deve essere grata a Maria De Filippi  per aver scoperto talenti come l’Amoroso, Carone, Marrone e Annalisa. Sempre, lo stesso  giornalista di cui non ricordo il nome (segnale preoccupante…)  in pieno  contesto festivaliero, come il  dopo festival , dimentica   volutamente di menzionare Valerio Scanu e Marco Carta, entrambi vincitori di un festival (a differenza dell’ Amoroso e Carone  per esempio) e nonostante  entrambi i ragazzi  provengano  dallo stesso talent degli “ex”  da lui citati.  Evidente l’ omissione forzata del giornalista, non li ha nominati di proposito ma perchè? Forse i due sardi, a differenza delle salentine e della genovese non hanno  “santi” in paradiso? Nessun personaggio che conta abbastanza nello star system tale da influenzare i gusti del pubblico a mezzo di una “informazione”  prezzolata? I due sardi forse non hanno alle spalle qualcuno da cui lui e gli altri , possano trarre vantaggio per il proprio tornaconto?   e , allora, che dire? Se non è oscuramento questo, di cosa si tratta? Puo’ essere credibile che laddove si parli del festival di Sanremo ci si dimentichi di due vincitori che sono e rimarranno negli annali  del festival,  fra l’altro, uno, Valerio Scanu, come il più giovane vincitore della storia del festival?  E come dimenticare poi  il  primo ex talent a vincere i l festival nel 2009 e che ha fatto da apripista ai successivi , tale  Marco Carta? A questo punto c’è da chiedersi come può essere credibile una televisione palesemente “bugiarda” e faziosa  e una informazione fatta a mezzo di addetti ai lavori  palesemente asserviti al “potere”? 

Come puo’ essere credibile una televisione difettosa e contraddittoria che  al Tg1, informa  che lo share di quest’anno sia stato il  più alto dal 2001,  quando  dall’articolo di  Rainews del 21 febbraio del 2010 risulta diversamente?

“Durante la serata sono stati registrati picchi d’ascolto superiori al 70% di share e ai 15 milioni di spettatori: il picco di share è stato raggiunto alle 00.48 con il 77.34% di share, quando sul palco è salito il vincitore Valerio Scanu. Il picco di telespettatori alle
22.13 con 15.195.000.”.

Quale l’informazione esatta?

Certo critici e giornalisti, conduttori e addetti ai lavori  devono fare la loro parte e probabilmente alcuni sono costretti ad obbedire, pena l’esilio lontano dagli schermi televisivi,   ma è il pubblico che  ha deciso di mettere   Valerio Scanu e Marco Carta   sul podio e che piaccia o meno alla “Corte” e suoi accoliti,  questo non potrà essere nè  cambiato nè dimenticato nel tempo, nemmeno con gli appelli, la parole di elogio mirate a promozionare i “prodotti” di chi ha il potere mediatico televisivo in mano, nemmeno con  le volute dimenticanze di giornalisti, conduttori etc, che  nell’evidente   scambio vicendevole di favori col “potere”  ,  ottengono visibilità, conduzione di programmi, banchetti in trasmissioni,  riuscendo a presidiare anno dopo anno  la nostra televisione.  Il successo  ottenuto  dopo la vittoria al festival dei due sardi è una conferma del gradimento del pubblico, per Scanu e Carta solo  la concretezza dei fatti e il loro successo ampiamente dimostrabile, sarà dura ma ce la possono fare col loro pubblico.

Dite la vostra.