Giorno: maggio 20, 2013

Amici12: Puntata del 18 Maggio 2013.


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[Articolo a cura di Fede]

Siamo proprio alle ultime battute, ad “Amici” sono rimasti appena cinque concorrenti in gara, due per la squadra dei Blu, sottoposta a ulteriore “sfrondamento” sabato sera e tre per i Bianchi.

In sintesi i momenti “clou”. Maria De Filippi, in apertura di trasmissione, gongolando, annuncia subito al pubblico l’immediato ingresso di un “Blasonato ospite”, attaccando all’istante con una delle sue (de)-filippiche nel più puro stile “C’è posta per te”, iniziando a raccontare la storia, come sempre “reinventata” e “romanzata” da lei per l’occasione, del personaggio misterioso, che da ragazzino veniva accompagnato a scuola in macchina dal padre (o sarebbe più opportuno dire dall’autista), da dietro le quinte sbuca testè Alessandro Benetton, che completa la narrazione degna di “Vite esemplari”, aggiungendo che ben presto però, il genitore, gli ha imposto di rendersi autonomo e così ha preso a recarvisi da solo in bicicletta (ma il pargolo non era a rischio rapimento?), a seguire, una lunga “spataffiata” comprendente gli studi ad Harvard, i sacrifici affrontati -proprio lui, uno che ha più del “figlio di papà” che del “self-made man” partito da zero!- e lo snocciolamento delle sue qualità imprenditoriali “Sono stato un detonatore del cambiamento” dice di sè, ovviamente la lunga “predica” non fa colpo più di tanto su dei ragazzi che vorrebbero essenzialmente sfondare in ambiti artistici; dell’intervento, complessivamente alquanto tedioso, si salva solo l’imperdibile effetto comico generato dalla continua rotazione del capo di Benetton, alla disperazione, nel tentativo di orientarsi nella maniera corretta verso le telecamere, ma non c’è verso, un’inquadratura frontale decente non gliela regalano nemmeno per sbaglio.

Un altro momento culminante, molto atteso da tutti, è quello della chiamata in studio delle due “caposquadra”, un contrasto antitetico che potrebbe sprigionare, sulla carta, fuochi d’artificio, immaginiamo, la “semi-truzza” contro l’ “étoile dell’Opéra”, macchè, occasione sprecata, finto bacio della concordia fra le due ancora più finto inchino di Emma alla collega “E’un onore lavorare con te, come lo è stato con Miguel, anzi, ancora di più”, in sala il pubblico scandisce a gran voce solo il nome della salentina, Maria, più che altro per dovere, chiede lo stesso trattamento anche per la siculo-francese, infatti si ode qualche invocazione sparsa e sparuta “Eleonora”, poi iniziano le sfide e Greta, dei Bianchi, esegue commossa il pezzo “E non finisce mica il cielo”, al termine Luca Argentero, il “sex symbol” della situazione, spara “Non credo al buonismo della sfida Eleonora-Emma” (ma va?ci hai aperto un mondo), continuano le professioni di incondizionata stima reciproca e la danzatrice, riferendosi alla prova della ragazza dice “Mi ha impressionato, è stata pazzesca!” (forse avrebbero dovuto ricordarle che non è una sua concorrente) e non osa graffiare, mostrare i denti, dare degli affondi, mettersi autenticamente in competizione con l’altra, rimane tutto il tempo troppo algida e controllata, un male perché viene a mancare il giusto mordente. Dissimilmente, Emma, furbona matricolata, anche quando sembra rivolgere dei complimenti alla squadra avversaria, in realtà lo fa “alla sua maniera”, infatti dopo la prima esibizione del ballerino, Nicolò, del “team” Abbagnato, molto “intimistica” ed espressiva, come dice il giudice Gabry, la “capitana” dei Bianchi lo loda, ma facendo rilevare di non intendersene a sufficienza di danza da poter giudicare con cognizione critica  “Da –ignorante- riconosco un’eccellenza in Nicolò …” e la De Filippi continua a essere compiaciuta, nei suoi riguardi, per tutta la puntata, senza nemmeno mascherarlo “Emma gioca tosto”, ecco dove pende l’ago della bilancia. Nel prosieguo, un’ annoiata e poco sorridente Sabrina Ferilli, in abito “sirena” fasciante rosa, con scollatura a cuore, decisamente “vintage”, che fa molto Loren e Lollo versione primissimi anni ’60 sulla passerella della Croisette, non sembra gradire una “prova” congiunta delle due cantanti dei Blu, Verdiana e Ylenia e piuttosto lapidariamente e poco simpaticamente dice “Bravissime cantanti, ma … non mi lascio suggestionare dalla quantità”, forse se lo poteva risparmiare. Tra gli ospiti italiani, Gig(g)i (alla napoletana) D’Alessio e Massimo Ranieri, che canta la sua celeberrima “Perdere l’amore” con Greta e Moreno dei Bianchi, gli inserti “rap”, terribilmente stridenti, rovinano il pezzo. L’ospite straniero, Patrick Dempsey, quello di “Grey’s anatomy” è il solito “pesce fuor d’acqua”, la traduttrice non riesce a stare al passo con tutto ciò che si dice o si fa in trasmissione e fargliene la cronaca completa in inglese e così anche lui, come i suoi illustri predecessori d’oltreoceano, viene spesso ripreso con il solito sorrisetto attonito e imbarazzato, si consolerà disputando una gara di abilità con il gioco dell’“Allegro chirurgo” con Maria De Filippi. Esce, immeritatamente, Ylenia. E questo è quanto, o meglio “e tutto il resto è noia …”.

E arridatece i parrucconi cotonati in stile torta nuziale o Pompadour di Platinette, le storpiature “yankee” della lingua italiana di Garrison, il famoso “Inguardabile!” dell’inimitabile “stregaccia” Alessandra Celentano, le scurrilità spontanee e mai gratuite o a sproposito della Maionchi e, infine, soprattutto, arridatece, ve ne supplichiamo, le edizioni di “Amici” di qualche anno fa…