Day: giugno 16, 2013

Bufera su “Amici 13”: Insegnanti in fuga … E tanto di polemiche….


cannito

Che il numero “13”, nelle credenze collettive, sia di malaugurio, è noto a tutti, dando addirittura vita a un luogo comune piuttosto radicato, ebbene, tanto per rimanere in tema, la prossima edizione di “Amici” dovrebbe essere, per l’appunto, la tredicesima e il primo segmento di essa, riservato alle selezioni, sempre che si rispetti il calendario valido finora, dovrebbe andare in onda in autunno e cadrebbe ancora nel duemila e tredici, l’elemento indicatore nefasto quindi, in rapporto alla trasmissione, comparirebbe ben due volte, ma anche a voler rifuggire da oscurantistiche forme di superstizione, non si può fare a meno di constatare che il “talent”, di cui proprio in questi giorni hanno preso il via i “casting” dei concorrenti, non sta nascendo sotto i migliori auspici, soprattutto per quanto attiene il “comparto” insegnanti, ultimamente in stato di agitazione e subbuglio e che conta già le prime defezioni da parte di qualche suo autentico “pilastro”.

Come scrive “Nuovo” (n. 24 20/06/2013), il malcontento serpeggiava già da molte puntate tra i professori a causa dello stravolgimento apportato ai loro ruoli, notevolmente ridimensionati rispetto agli anni precedenti, in particolare sembra non abbiano gradito affatto di essere stati esclusi dalle discussioni con gli allievi e di essere stati fatti sedere in mezzo al pubblico durante la “finale”, senza poter prendere parte attivamente allo “show”. Per una donna di polso, da “prima linea”, con tanto di “attributi” e voce in capitolo, abituata a farsi sentire più che “sonoramente” come Mara Maionchi, dev’essere stato riduttivo e frustrante essere relegata a figura marginale, tuttavia ha preferito annunciare il suo abbandono senza discussioni di sorta e senza fornire troppe spiegazioni, semplicemente a mezzo di un laconico comunicato in cui dice “di non avere più nulla da offrire alla trasmissione” e c’è da crederle, tutta la sua competenza ed esperienza in materia musicale non servono più in un “format” sensibilmente modificato, che punta tutto sulla centralità della “giuria Vip” composta da due divi del cinema, Sabrina Ferilli e Luca Argentero e un dj, Gabry Ponte oltre che sul richiamo esercitato sul pubblico dagli ospiti “superstar”.

Decisamente più polemico, il maestro di danza e coreografo Luciano Cannito, compagno di Rossella Brescia, che invece attacca, lancia in resta “La trasmissione si è trasformata e una figura professionale come la mia non è più necessaria … Oggi ad –Amici- si tratta di fare un altro mestiere rispetto all’insegnante, ovvero l’assistente, che io onestamente non so fare. La giuria  è rispettabilissima, però può dare una valutazione di cuore e non tecnica”, nulla da eccepire sui suoi rilievi.

Non faranno più parte dello spettacolo anche Stefano De Martino, che già si era ritirato qualche mese fa per godersi le gioie della paternità e Emma Marrone, “coach” dei Bianchi, che sarà impegnata con il suo “Schiena Tour” per molti mesi.

E chi, al contrario, rimane? I “tutors” di lunghissima data, la cui collaborazione col programma della De Filippi si perde, per così dire, nella notte dei tempi, tra i quali Garrison Rochelle e Grazia Di Michele, personaggi che, forse, al di fuori di “Amici” non avrebbero una loro grande “spendibilità” professionale e che quindi, giocoforza, potrebbero anche essersi accontentati di buon grado di fare le “presenze mute” e con un “peso specifico” diminuito.

Coglie nel segno nuovamente Cannito, il quale, intervistato dal “Messaggero”, accenna a una lettera inviata alla produzione del “talent” per motivare le ragioni dell’interruzione del suo rapporto lavorativo e in essa, fra l’altro, fa quest’affermazione “Anche Mara (ndr Maionchi) ha fatto la mia stessa scelta, perché anche lei ha – un’importante personalità-”, il nocciolo è tutto qui e a ben vedere la schiera di validi professionisti che man mano ha, come loro, “preso il volo” si ingrossa sempre di più, da Luca Jurman a Fioretta Mari a Steve Lachance, oltre a qualche “opinionista” come Platinette, non si tratterà di una pura casualità se …..“i migliori se ne vanno” (naturalmente non nel senso della celebre “frase fatta”, ma visto che si è partiti dai numeri funesti, a scanso di equivoci è meglio precisare).

[Articolo a cura di Fede]