Mese: luglio 2013

“Valerio Scanu sotto le lenzuola” intervista Alice Bellagamba su “E’ Donna”


Esce il nuovo numero di “E’ donna” il settimanale diretto dall’editore Sergio Raffo, che ospita, fra i tanti interessanti articoli,  la rubrica “Valerio Scanu sotto le lenzuola” sempre attesa con curiosità dai suoi numerosissimi fan e che vede il bravo cantante  nelle  vesti di giornalista. In questo numero Valerio “sotto le lenzuola” intervisterà Alice Bellagamba, la bella e talentuosa ballerina che ha partecipato come lui all’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi. Chissà cosa chiederà Valerio ad Alice sulla quale  pareva  aver puntato gli occhi a suo tempo rivelando già da allora un certo buon gusto…!

Ecco in anteprima la copertina del prossimo numero di  “E’ donna”, in edicola da Venerdì .

e' donna

Valerio Scanu a Capizzi… resoconto “speciale”.


vale

Valerio Scanu il 28 luglio si è esibito a Capizzi in una tappa del suo tour live acustico in versione estiva che sta portando in giro per l’Italia. Per non essere ripetitiva pensavo di dare “forfait” questa volta, riservandomi di scrivere del prossimo concerto a La Maddalena, il 12 Luglio, a cui assisterò, ma visto che una utente del blog ha postato un resoconto “diverso” ad opera di un “non  fan”, ho deciso di pubblicarlo, fatte alcune valutazioni. Quali?  Perchè è giusto che si sappia l’effetto dirompente che provoca Valerio Scanu all’ascolto live e perchè ogni  suo concerto in fondo  è degno di nota considerato che il cantante e il suo successo “mancano” di  risonanza e divulgazione mediatica, riservata invece  ai “prescelti” dello star system musicale “insensibile”, per volontà o per negliegenza, ad una delle più belle voci  del panorama musicale italiano  e  su cui, chi di dovere, forse condizionato dalle lobby del settore… nicchia, preferendogli  artisti modaioli del momento  ” interpreti” di un genere musicale  del mercato discografico che, come si dice…”tira”.  Peccato… in fondo il nostro Paese nel mondo è conosciuto come il “Paese del bel canto” e chi meglio di Valerio Scanu potrebbe rappresentarlo nel mondo?

Questo il resoconto che ho scelto:

“Buongiorno a tutte, non dico tutti perché ho l’impressione che il pubblico maschile sia alquanto latitante. Capitolo Capizzi. Sarebbe sufficiente dire che dopo essermi sciroppato 1360 km di strada ne è valsa la pena e chi era assente non ha idea di ciò che si è perso. Potrei riassumere con sole tre parole: BRAVO! BRAVO! BRAVO! ma non è sufficiente a descrivere il concerto (?!?)…. definirlo concerto è riduttivo: SPETTACOLO!!! è il termine giusto. anzi, sostituire i tre bravo con TRAVOLGENTE — COINVOLGENTE — DIVERTENTE. ma andiamo con ordine, perché lo spettacolo di Capizzi merita una profonda riflessione di ciò che è stato e non si può liquidare in tre parole. premessa: Capizzi è su un cucuzzolo del Parco dei Nebrodi ad una quarantina di km dalla costa e si raggiunge tramite un’assurda mulattiera (definirla strada sarebbe un complimento) fatta di estenuanti tornanti e mucche al passeggio sull’asfalto. Valerio arriva come al suo solito a pochi minuti dall’inizio del concerto, fissato per le 23,30 (!!!) grazie alla bontà del parroco che festeggiava il santo del giorno… inizia il concerto col solito ritardo di un bel quarto d’ora! Valerio parte con “aria colorata” e “credi in me”, molto sottotono in verità e con una smorfia di dolore molto visibile nel viso, purtroppo nell’arrivare un fastidioso mal d’auto l’ha messo KO per un bel pezzetto, ma da bravo professionista qual’è è salito comunque sul palco. Travolgente: passati questi due brani è stato uno tsunami di emozioni continuo ed ininterrotto, l’interpretazione di “amami” è andata oltre a ciò che avevamo sentito fino ad ora. Coinvolgente: “morirò d’amore” che a Valmontone non mi aveva particolarmente colpito, oltre che l’esecuzione pressoché perfetta tecnicamente parlando, qui ha colpito con un livello emozionale mai provato prima, tanto da indurlo a qualche lacrimuccia ben visibile anche in lontananza e lasciare alle coriste la chiusura finale del brano; personalmente anche “il cerchio della vita” mi ha preso talmente tanto da sentirmi letteralmente rapito. Divertente: ma se vi dicessi che potrebbe a buon titolo essere un “Fiorello in erba” mi credereste? ci ha fatto ridere con le imitazioni della Belen, in pieno concerto ha preso una “discussione”, chiamiamola così, con Martino per un non meglio specificato accordo che doveva dargli… e il buon Martino a fargli da spalla! Avete presente le dissertazioni fra Totò e Peppino? Ad una corista (Sara) si è rotto un tacco: e Valerio …. “dietina, dietina”…. ne hanno fatto una deliziosa scenetta estemporanea; ne è venuto fuori, nel suo complesso, uno SPETTACOLO veramente unico ed originale. Chi non era lassù non può capire, le emozioni si vivono, raccontarle non le rendono giustizia. ho applaudito, ho ballato, ho riso, un’emozione senza fine che mi ha fatto dimenticare la stanchezza cronica e ricaricato le batterie oramai esauste. Ciliegina sulla torta: un’interpretazione di “show must go on” magistrale ed emozionante, superiore a quanto visto a Valmontone, a conclusione di una Grande Nottata. Se questo è l’effetto “mal d’auto”, caro Valerio, allora ti dico di sentirti male a tutti i concerti, perché ciò che hai fatto a Capizzi è una cosa talmente grande, bella ed emozionante che forse nemmeno ti rendi conto. Personalmente alla fine spettacolo sono andato dal “Buon” Martino a stringergli la mano e fargli i complimenti perché lo “staff” ha fatto veramente un lavoro eccezionale contribuendo molto alla riuscita del tutto. Concludo con: Grazie della nottata Valerio, ne avevo bisogno! [Max…]

…A proposito se non avete avuto modo di partecipare alla presentazione del suo disco autoprodotto  Valerio Scanu live in Roma  il CD e DVD contenente il meglio del concerto che ha tenuto lo scorso 17 dicembre all’Auditorium Parco della Musica a Roma, agli instore di Roma, Milano, Mesagne e Marcianise  e non lo avete ancora acquistato, rimediate subito, è un disco “speciale” riprodotto in modalità live per far rivivere le emozioni della serata a chi non ha potuto esserci. Non dovrete fare altro che recarvi presso i migliori negozi di dischi, collegarvi agli online store o partecipare alle tappe del tour live acustico  di Valerio Scanu. Le emozioni sono assicurate!

Seguiteci e sarete informati sulle prossime date.

 

 

Renzo Arbore: televisione povera fatta per una massa che non è esigente!


images

Renzo Arbore, uno dei personaggi più poliedrici in assoluto del mondo dello spettacolo, nella  sua lunga attività ha riscosso successi in vari campi: bravo musicista e cantante, cantautore, conduttore radiofonico, clarinettista, showman, attore, sceneggiatore e regista è considerato il primo disc jockey. Sarebbe troppo lunga la lista delle sue molteplici attività e trasmissioni a partire dal 1964 anno in cui iniziò la sua collaborazione con la RAI, ne citerò pertanto soltanto alcune  memorabili come quelle  radiofoniche  quali: Bandiera gialla con Gianni Boncompagni , Per Voi Giovani e Alto Gradimento e televisive quali :  Speciale per voi, l’altra domenica,  Quelli della notte, Indietro Tutta!, Speciale per me – meno siamo meglio è.

Recentemente Renzo Arbore è stato  intervistato da Tvblog al  Giffoni Film Festival 2013 si pronuncia sulla televisione di oggi, poco interessante, povera, “obbediente” solo ai picchi di ascolto e per niente evolutiva.

Alla domanda su cosa  pensa debba cambiare nel linguaggio della tv di oggi  risponde:

“bisognerebbe trovare nuovi talenti, in quanto non puo’ essere che i format siano sempre gli stessi, tutti legati, sanno solo individuare l’auditel  chi premia il giorno dopo, diventano tutti “neofiti”,  non c’è ricerca, quando qualcuno come Marcorè fa un programma interessante (ndr.si riferisce a Neripoppins), fategli fare la seconda serie, c’è un obbedienza cieca assoluta alle leggi dell’auditel. Un servizio pubblico dovrebbe puntare a fare una televisione non tanto artistica ma arricchente, non che lo impoverisce, come molto spesso capita,  quella attuale fatta da una maggioranza che non è esigente, una televisione fatta per  avere poco, oggi,  tv è fatta per una massa che non è esigente, che si accontenta di poco ,bisogna guardare al mondo dell’arte e se c’è un regista  cinematografico o dirigente che ha una vocazione artistica bisogna utilizzarlo anche se non è protetto politicamente .

Renzo Arbore come noto  ha calcato anche il palco di Sanremo con un pezzo ironico e malizioso “Il clarinetto” che guadagnò il secondo posto nel 1986,  ma alla domanda su un ipotetico coinvolgimento su invito di Fazio al prossimo festival, come autore o come presentatore risponde: Mi hanno chiesto di presentare Sanremo tante volte e una volta pur di non presentare dissi a Ravera che sarei andato a cantare. Così feci e nacque “Il clarinetto”. Ma Sanremo non è la mia platea, è tutto così amplificato è un enorme carrozzone straordinario dove rischi l’infarto il giorno prima dove  tutte le cose puntate, dove è difficile fare esperimenti, li ha fatti Fazio invitando persone inaspettate, ma non è il mio terreno di cultura. Io sono sempre partito da cose piccole che poi crescono, io coltivo altri spazi: ho inventato la seconda serata, la domenica pomeriggio…

Renzo Arbore,  considera la “rete” una benedizione del cielo, un dono della Provvidenza  arrivata quando i ragazzi cominciavano a non leggere più la cultura libresca .”.

Ma è giusto dire che la televisione è povera perchè il pubblico non è esigente? … A quanto pare, la mancanza di qualità della nostra  televisione è un malessere lamentato da molti,  soprattutto appartenenti all’ambiente artistico, ma vi chiedo quanti hanno il coraggio di esporsi  e denunciare le storture del sistema? Di affrontare battaglie per  abbattere lo strapotere di certi personaggi incuranti del rischio di essere tagliati fuori dallo star system?  Nessuno, nemmeno il sig. Arbore e proprio la sua generazione non avrebbe dovuto permettere che si arrivasse ad una televisione “manovrata”, politicizzata, in cui il compromesso è d’obbligo, per cui, oggi, al pubblico non resta altra alternativa che guardare i soliti “noti” che da decenni  con  sorrisi stereotipati  e inespressivi stampati nelle loro ” facce da botox”  portano avanti  i soliti format …a catena e in competizione per l’auditel…

Alessandra Amoroso pizzicata in spiaggia.


Alessandra Amoroso gode degli ultimi giorni di vacanza sulla spiaggia di Lecce, insieme al fidanzato Luca di Salvatore. Poi a settembre la cantante sarà impegnata al lancio del nuovo disco prodotto da Tiziano Ferro e non è escluso, secondo alcuni rumors, che possa far parte del serale di “Amici”. Intanto Alessandra, come dimostrano le foto pubblicate da Chi, mostra un fisico da urlo ed è stata incoronata una delle sirenette dell’estate 2013.

Per la cantante si prospetta un settembre ricco di promozione sia in radio che in televisione per il nuovo disco che sarà diverso dai precedenti. “Collaborando con Tiziano Ferro ho scoperto nuove sfumature del mio carattere e della mia voce, sfumature che non conoscevo. – ha detto la Amoroso – Ho cercato di impegnarmi al massimo anche in questo lavoro, dando tutta me stessa: lacrime, gioia, tormenti della mia vita che sono riuscita a sfogare attraverso la musica. Spero che questo arrivi al mio pubblico perché la loro parola per me è fondamentale! Tiziano è una persona importante, che ringrazierò all’infinito“. [Fonte: TgCom 24]

Quindi tutto è pronto per il grande ritorno!  Dopo un periodo di forzato silenzio a seguito di un periodo di eccessiva esposizione, tutto procede  secondo i piani “defilippiani”, la salentinaUno succede alla salentinaDue che tra televisione e notizie di gossip  più che di musica ha colmato  il “vuoto” lasciato dalla SalentinaUno  in “rimessaggio” prima del grande varo a settembre… Chissà che  la De Filippi che probabilmente nel 2014 esordirà con un  programma culinario, con accenni al talent show,  non abbia in serbo per la SalentinaUno anche  una rubrica all’interno del nuovo programma dal titolo “cotto e twittato” di fatto già collaudata dalla”straordinaria”(cit. De Filippi) e simpatica Amoroso , che già da tempo condivide sui social immagini di lasagne e polpettoni? Eccovene la dimostrazione:

Qst sera COTTO E TWITTATO PRESENTA🎺🎺(pA pA pA paaaa-immaginate il suono!):LASAGNE AL SUGO,AL PESTO e POLPETTONCINI! pic.twitter.com/WxEqFhRdf7

— Alessandra Amoroso (@AmorosoOF) April 3, 2013

La “Signora bionda” (cit. Valerio Pino)  le pensa tutte e di certo la promozione della sua “preferita” sarà ad ampio raggio e interesserà più campi e più saranno i campi maggiori saranno le occasioni per inserirla in tutti i luoghi …Insomma, dalla musica alla cucina passando per  la “posta” un “fil rouge” tutto… amoroso, a settembre sui nostri schermi.

Gentile pubblico lettore, sia chiaro, non si tratta nè di invidia  nè di antipatia verso la cantante, tutt’altro, ma solo ed esclusivamente  di semplici deduzioni tratte da strategie e comportamenti della famosa conduttrice, ormai note e visibili ad occhio nudo  e … in fondo, come diceva una frase storica del celebre Andreotti “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si azzecca” e…la storia insegna…

Maria De Filippi e il suo outing… secondo Valerio Pino


 valerio-vs-maria-2-300x186

Valerio Pino… Ricordate il ballerino quasi timido di Amici di Maria De Filippi che anticipava, esibendosi, le prove di ballo che poi avrebbero eseguito gli allievi della Scuola? Beh, è da un po’ di tempo che fa parlare di sé oltre che per la sua dichiarata omossessualità anche per le sue dichiarazioni sulle “relazioni” che avrebbe avuto con alcuni allievi della Scuola defilippiana, a suo dire,  con uno scopo ben preciso, come ha riferito a Gay.it a cui ha rilasciato un’intervista:

Cercare di normalizzare e combattere quest’omofobia che sembra così strana, che fa paura a tutti. La viviamo quotidianamente con normalità. Almeno così si dovrebbe.

Molto attivo su Twitter, viene spesso associato  “per stile” a Sara Tommasi, ma a questo proposito Valerio Pino ha dichiarato:

Anche io sicuramente ho avuto dei momenti dove emozionalmente non ero al 100% e ho esternato pubblicamente le mie sensazioni. Se sono arrivato a condividere degli stati d’animo un po’ estremi e folli, che fan parte della vita di ognuno di noi, non mi sono mai drogato. Sara ha dei problemini con la droga ed è più difficile perdere il controllo…

Su Ricky Martin con cui si dice abbia avuto una relazione,  ha dichiarato:

Non ho mai voluto parlarne, ho scelto di non approfittare del suo nome. Non l’ho fatto per tantissimi soldi perché non si fa.

Mentre a proposito di Maria De Filippi da lui definita “la signora bionda”, su cui da tempo si vocifera sulle “particolari” tendenze,   sentite che dice:

Perché secondo te l’ho fatto io l’outing della signora bionda? No, l’outing l’ha fatto lei penso anni fa. Nel momento stesso in cui sposi Costanzo, già stai facendo outing. Con quella faccia. Come fai a rendere credibile un matrimonio del genere. Anche perchè chi era la presidentessa del circolo gay-lesbico di La Spezia molti molti anni fa? Così mi dicono. Che la signora bionda, molti molti anni fa, era la presidentezza del Circolo Gay lesbico di La Spezia. 

“NEMICI DI MARIA”: LA CONTRO-PROPOSTA DEI LIVORNESI ALLO SPETTACOLO TARGATO “DE FILIPPI” (28 LUGLIO 2013)


amici-12-finalisti_470x305-anteprima-600x389-932096

Meglio che siano i fatti a parlare da soli e già di per sé la dicono lunghissima. La premessa è che il 26 luglio, con durata fino al 04 agosto, la XXVIII edizione del festival “Effetto Venezia” animerà le strade e i canali navigabili del caratteristico quartiere soprannominato “La Venezia” di Livorno. La manifestazione, che si avvale, fra gli altri, di una massiccia presenza di sponsor privati, è patrocinata e finanziata anche dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno e da alcune fondazioni, il programma musicale si preannuncia, come sempre, molto nutrito e ricco, quest’anno, però, si da il caso che sia prevista, per domenica 28 luglio, la partecipazione dei quattro finalisti dell’edizione 2013 di “Amici”, ossia Nicolò, Greta, Verdiana e il vincitore Moreno, beh, che cosa ci sarebbe di strano?Apparentemente nulla, visto che all’onnipresenza dei “figliocci di Maria” ci siamo abituati, sta di fatto che in questa occasione la loro tappa nella città toscana ha scatenato un vero e proprio putiferio, con velocissimo passaparola dal sapore di “adunata” che ha fatto il giro del Web in poche ore, raggiungendo quota 10.000 invitati su Facebook per dare massima diffusione a un’iniziativa dal titolo “Nemici di Maria – jam session di protesta”, queste le rivendicazioni, i dissensi e il programma dei promotori di essa: “… Ad –Effetto Venezia- arriveranno i 4 –big- di –Amici-, il nostro evento (ndr emblematicamente ribattezzato –Nemici di Maria-) nasce semplicemente per far sentire la voce di quella parte della città che non condivide questa direzione artistica dell’evento principe dell’estate livornese. Mesi di tira e molla –Non ci sono soldi- e poi l’evento principale e più propagandato è l’ennesimo prodotto dei –talent show- …. Noi vogliamo riunire tutti coloro che contestano questa scelta …Livorno deve far sentire la propria voce con i fatti, trovandoci tutti insieme per una festa ma anche un segnale alle istituzioni cittadine perché si può e si deve far meglio…. Ci troveremo tutti (ndr presso la Terrazza Mascagni a Livorno, lo stesso 28 luglio) per stare assieme, portate strumenti musicali … chi vorrà potrà suonare e cantare, ballare, giocare, ognuno libero di fare ciò che vuole, importante sarà approfittare della situazione per riunire in quella sera tutto il –malcontento artistico- ….”

Il mondo è bello perché è vario (e meno male!!), gli “Amici di Maria” sono avvertiti.

[Articolo a cura di Fede]

DIFFAMARE E’ REATO, MA NEL CASO DI SCANU E CARTA C’E’ “LICENZA D’INSULTO” …


WORKER GLOBE

Se in questi giorni per caso bighellonate distrattamente per il Web, su “Liquida”, potrebbe anche capitarvi sott’occhio un articolo di tale Matteo Grimaldi che come minimo vi farebbe esclamare con stupore “Non mi sembra vero!”, a cominciare dal titolo “Cose che dovremmo tenere bene a mente quando scriviamo: qual è il confine fra dire la verità e diffamare?” e immediatamente sareste indotti ad addentrarvi febbrilmente nella lettura, visto che non potreste non notare un sottotitolo altrettanto eloquente “Fino a che punto è lecito spingersi coi propri pareri?  Dov’è che finisce l’opinione e comincia l’insulto? E quando questo diventa punibile?”, che la si possa interpretare come una breve “guida” a sfondo moraleggiante rivolta a “blogger”, giornalisti o sedicenti-tali, scribacchini affiliati a qualche corrente propagandistica o semplicemente vaniloquenti perditempo perennemente in rete, affinché rivedano le loro espressioni verbali prive di freni e censure e si rendano conto dell’estrema pericolosità delle stesse (lo spauracchio è l’art. 525 sul reato di diffamazione)?chi sarà mai questo “cavaliere senza macchia e senza paura” che osa sfidare le ire dei suoi inattaccabili colleghi che vanno avanti imperterriti a riversare in tutti i luoghi deputati e “zone franche” atte a ospitare la chiacchiera, o meglio, la maldicenza, “fiumi di parole”, frantumando a destra e manca reputazioni, carriere, rapporti umani, prestigio, onorabilità sociale di chiunque, per ragioni che a volte ci sfuggono, abbiano deciso di trasformare in zimbello del loro scherno? E Grimaldi, nel “prosieguo”, continua, con le sue note di biasimo a carico dei colleghi e sulla mancanza di senso deontologico ed etico di chi, in generale, scrive sui “social network”, che, a suo avviso, spesso si arrogherebbe “la convinzione di potersi esprimere in assoluta libertà, perché nella rete tutto è permesso e il passo fino a ragionamenti selvaggi e offensivi è più breve di quanto si pensi. Il social-opinionista si carica di un’onnipotenza immotivata che è lui stesso ad attribuirsi, e si convince di non essere soggetto a nessuna regolamentazione, a differenza dei giornalisti… Rilascia pareri non richiesti sugli usi e i costumi di chi dice di conoscere pur non avendolo mai incontrato, né averci scambiato quattro parole direttamente…Forse senza rendersene conto insinua e, in nome del sacrosanto diritto d’opinione, assolve o condanna”, fin qui c’è da rimanere a bocca aperta per come ci si ritrova in queste parole, vien voglia di scrivere all’autore di tutte queste pillole di saggezza un bel “Sei tutti noi!”, eleggendolo a nostro portavoce, i trasporti estatici, tuttavia, non varcano le prime righe del passaggio successivo “Infine (ndr il soggetto è sempre il social-opinionista) completa l’opera con un clic pubblicando la sua menzogna che, di bacheca in bacheca e di tweet in tweet, si moltiplica fino talvolta a raggiungere i media nazionali … E a rovinare nomi, immagini e carriere. Giustamente? (Nel caso di Valerio Scanu: Sì!) Ingiustamente? (Nel caso di Marco Carta: No!)” e qui tutti i nodi si sciolgono e arriva improvviso, stridente, stonato, dissonante, il tonfo, la frase-killer rivelatrice, ma non lo poteva dire prima? Perchè non qualificarsi fin dal primo istante come il solito articolista in cerca di “entrate”, che estrae fuori dal mazzo sempre gli stessi nomi, usando loro un trattamento vessatorio o comunque facendo leva su provocazioni, appositamente per garantirsi fulmineamente, ne è convinto, anche se ultimamente l’irresistibile “tam tam” non ha più lo stesso effetto, l’invasione di battaglioni di “fans” inferociti e assetati di vendetta pronti a battersi all’ultimo sangue per i loro campioni, anzi, all’ultimo commento? E che diamine, il trucco lo conoscono anche i gatti!

E che ci voleva poi tanto, per arrivare al punto (ossia tirare in ballo i due cantanti per ottenere un po’ di visibilità)? Tutte quelle digressioni, quel discorso disorganico su soprusi e ingiustizie, l’inutile sermone introduttivo rivolto a chi scrive in rete irresponsabilmente e anche le esortazioni generali, in chiusura, a ponderare sul “peso delle parole, Grimaldi poteva anche risparmiarseli, dal momento che si è dimostrato lui stesso il primo a “predicare bene e razzolare male”, non esitando, per fini suoi, a discriminare due ragazzi, legittimando e implicitamente approvando, con le sue affermazioni, l’operato di chi, nel regno del virtuale, passa il tempo a distruggere rispettabilità e “carriere”, ma se si tratta di Scanu e Carta – e solo loro, badate bene –, è questo il senso, “nun è peccato”, anzi, è quasi dovuto. Azz … alla faccia di tutti gli alti propositi dichiarati in partenza …. Ma ci faccia il piacere!

[Articolo a cura di  Fede]

Valerio Scanu: il tour live acustico approda in Sicilia…poi sarà la volta di Radio Italia anni60!


copertina

Valerio Scanu si è distinto in tante cose e tutte eccellenti a partire dal “leoncino” conquistato a Sanremo nel 2010 per arrivare, unico caso fra gli ex talent di successo, a diventare imprenditore di se stesso,  dopo aver lasciato la EMI,  casa discografica a cui apparteneva  e ad autoprodursi con la sua etichetta discografica la Natyloveyou il disco “Valerio Scanu live in Roma . Con al seguito un grosso seguito di pubblico Valerio Scanu sta portanto in giro per l’Italia la versione estiva del suo tour live acustico partito con successo con la data zero da Valmontone e prosieguo del fortunato tour live teatrale invernale conclusosi con tre sold out.  Domani  26 Luglio 2013 – Valerio col  suo tour farà tappa a Capizzi (CT) – Piazza San Giacomo – a partire dalle ore 22.00. In occasione della tappa siciliana, sarà presentata la nuova t-shirt col  nuovo logo di Valerio, simbolo dell’infinito e chiave di violino; in trasparenza non sono note qualsiasi, ma lo spartito musicale di Per tutte le volte che, che ha consacrato il suo successo; la frase è una famosa citazione del filosofo Nietzsche, che rappresenta a pieno il modus pensandi di Valerio e del suo staff; a sigillo di tutto l’autografo di Valerio. [fonte: P.U.]

nuovo logo

mentre il 27 Luglio 2013 – Valerio sarà ospite della prima tappa di  RADIO ITALIAanni60 – Piazza Garibaldi – Castel Madama (RM) – ore 21.00.

radioitalia-anni60  

A g g i o r n a m e n t o:

La P.U. di Valerio Scanu riporta che la  tappa è stata annullata e che presto saranno comunicati i prossimi appuntamenti in cui sarà protagonista Valerio.

Mara Maionchi: crede in Gerardo Pulli…è solo questione di tempo…


foto-2-mara-maionchi

Mara Maionchi farà parte della giuria della prossima edizione di Io canto, la quarta,   lo show condotto da Gerry Scotti che dal 18 settembre prossimo su Canale 5 andrà alla ricerca di giovani futuri talenti. La produttrice discografica, ormai personaggio televisivo, dichiara di essere molto entusiasta di questa nuova avventura  televisiva (accanto a Flavia Cercato e Claudio Cecchetto), come rivelato a Tv Sorrisi & Canzoni:

Avremo un vincitore, ma non enfatizzato come prima. Nessuna eliminazione tra i perdenti. E uno spazio anche per loro in un musical finale. E’ giusto così: alcuni ragazzini potevano vivere male l’esclusione.

Per niente pentita dell’addio da “Amici”  ha dichiarato:

Mi piace cambiare, anche se mi sono trovata benissimo. Prima o poi un ciclo si chiude, come è stato anche per X Factor. In genere escludo i ritorni e magari sbaglio.

Promuove la nuova edizione di  XFactor   su Sky  :

E’ solido, ben fatto. Personalmente eviterei di presentare questi ragazzi subito come star e di puntare troppo sul lato estetico. Invece si tende a farlo. Così come hanno fatto anche a The Voice of Italy, che pure viveva sull’idea geniale delle poltrone girate, dell’ascolto al buio. I talenti vanno costruiti pian piano, vanno aiutati a emergere.

Ha scoperto e lanciato artisti quali: Mango, Tiziano Ferro e Gianna Nannini, ma anche la Maionchi ha avuto le sue delusioni in fatto di scoperte musicali:

“Quando lanci qualcuno e vedi che non ha successo tra il pubblico ti spiace  molto. In questo senso ho avuto più delusioni che sogni realizzati, e mi viene il dubbio di non aver capito qualcuno perché non ero pronta io in quel momento. Avere successo non è semplice, bisogna ottenere quel mix di fattori nel momento giusto”

.

Continua il suo impegno come produttrice attraverso l’etichetta “Non ho l’età”:

Sto scommettendo su Gerardo Pulli, che viene da Amici. Ma è il momento dei rapper. Tempi duri per i cantautori, ma torneranno. Adesso è tutta un’unica, vergognosa melassa.

Per Mara quindi è solo questione di tempo…arriverà anche il tempo dei …Pulli…

Premio “Valentina Giovagnini” V Edizione


valentina giovagnini“La sensazione che tutti abbiamo avuto, addetti ai lavori, giornalisti, amici, artisti, è che quella sera del Marzo 2002 a Sanremo sia passato un angelo. Eri diversa da tutto, eppure così vicino a tutti. Minuta, timida, bellissima. Semplice e magnifica. Il più bel viso della musica italiana, ebbe modo di dire un mese dopo Pippo Baudo”.

valentina locandina

Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso nelle passate edizioni, la  manifestazione giunge alla sua quinta edizione. La manifestazione si svolgerà a Pozzo della Chiana Sabato 27 e Domenica 28 Luglio 2013. Tra gli ospiti della finalissima, sabato 27 luglio, Emanuela Aureli che consegnerà il premio ai vincitori della V edizione, Daniele Groff autore di grandi successi come “Daisy” e “Sei un Miracolo“, mentre il 28 luglio salirà sul palco di Pozzo della Chiara Daniel Adomako, vincitore dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent.

ll  Premio Valentina Giovagnini  grazie alla maturità organizzativa e al livello artistico crescente negli anni, sta diventando un importante vetrina per tutti i giovani artisti che cercano una possibilità concreta per entrare nel mondo della musica. Importanti personaggi del panorama musicale e discografico italiano sono ogni anno presenti all’interno della commissione o come ospiti della manifestazione. Basti citare nomi come Vincenzo Incenzo, Luisa Corna, Serena Autieri, I Jalisse, Piero Mazzocchetti, Mietta, Luciano Tallarini, Gianna Bigazzi, Davide Pinelli e tanti altri ancora.

Quasi 180 candidature confermano il prestigio e la popolarità del Premio Valentina Giovagnini. Ne sono stati scelti 18 tra gruppi e solisti provenienti da tutta Italia, rigorosamente con brani inediti. Questa la lista dei ragazzi che Sabato 27 Luglio si esibiranno sul palco di Pozzo della Chiana:

AlexandraLo scorrere del tempo (Latina)
Alessandro SanzoneOltre il buio (San Giorgio delle Pertiche – PD)
Alessio GiannettiLa fiaba dei topi e delle parche (Castiglion fiorentino – AR)
Andrea MarulloCome l’eco di una voce (Monza)
Asia Bircolotti Sfidare una paura (Cortona – AR)
Claudio SurianoNella tua tasca (Roma)
Andrea Dicembre Ero, sono e lo sarò (Torino)
FeedbackL’Italia ha un’ altra faccia (Latina)
Fifty FiftyRisparmiati da dio (Borgo Montello – LT)
Luca Arturi Anima (Civitella in Valdichiana)
Lidia FusaroLa mia bugia (Benevento)
Luigi IacuzioIo sono stanco (Napoli)
Luca de PaoliPer sempre bambino (Feltre – BL)
Matteo RanellucciE’ tempo di vita (Maenza – LT)
Olivia ThissenOdio il principe azzurro (Padenghe sul Garda – BS)
Patrizio Maria D’ArtistaRicomincio da qui (Sulmona – AQ)
Silvia FurlaniEra i Eri (Pioltello – MI)
Sara BorgogniEquilibrio (Sesto Fiorentino – FI)

Bellissima idea – Valentina Giovagnini