Giorno: luglio 20, 2013

IL CASTROCARO SECONDO PUPO: GRAN PARATA DI “CLONI” … E NON SOLO CANORI


 

Pupo, dalle pagine dei giornali, per settimane, aveva annunciato “mirabilia” per l’edizione 2013 di Castrocaro, dicendosi sicuro di riuscire nell’intento di restituire alla manifestazione il rango un tempo ricoperto di “anticamera” di Sanremo e vivaio di talenti ancora in bozzolo pronti a spiccare il volo verso più ambiziosi traguardi, sarà ma i propositi più ottimistici talvolta si infrangono contro la dura e cocente realtà che spesso ridimensiona e smorza i facili entusiasmi di partenza.

pupo

La trasmissione di ieri sera, 19 luglio, ha messo in scena un conduttore, come sempre, brioso e di parlantina veloce e sciolta, forse poteva evitare l’augurale “Me***”, sì, l’espressione di Cambronne, ripetuta ben tre volte, ai ragazzi e anche la battuta, non spettacolare, su una concorrente presentatasi scalza “Incurante delle verruche … ecco Federica”, come anche la “marchetta” (altro non era) alla preziosa “Madre Russia”, visto che all’ombra del Cremlino Pupo sta vivendo un secondo sboccio artistico, con esibizione di una cantante lirica di laggiù e uno scambio di convenevoli con lei in quella lingua; ad affiancarlo, una giuria piuttosto annoiata e deconcentrata, con componenti spesso sorpresi sconsolatamente con la testa appoggiata sul gomito, tra di loro i “veterani” Iva Zanicchi e Claudio Cecchetto, gli ex partecipanti de “I migliori anni” Alexia e Marco Masini, richiestissimo ovunque, a quanto si vede e tale Isabelle Adriani, che a molti non dirà gran che, non essendo un nome di primissimo piano, accanto a loro, ma per assegnare un premio minore, la giuria degli “storici” di Castrocaro, così l’ha definita il presentatore, perché fra le sue file riuniva cantanti che su quel palcoscenico si erano rivelati, che contava Fiordaliso, Paolo Mengoli, Paolo Vallesi e i da tempo “desaparecidos” Michele Pecora, Donatella Milani e Lighea.

E la gara?e i 12 cantanti?C’è poco da dire, davvero, sono andati in onda dei “cloni”, o meglio dei “fritti misti”, ma non solo dal punto di vista vocale, di altrettante celebrità: c’è tale Fabrizio Sanna, che si classificherà fra i tre finalisti rimasti in lizza e canta un singolo dignitoso, peccato che fisicamente lo si confonda facilmente con lo scrittore Roberto Saviano e che qua e là nel suo aspetto ci sia anche qualche pennellata del Giuliano Sangiorgi dei “Negramaro”, c’è Federica Santini, quella scalza già citata, con catenelle alla caviglia e in vita, in tutina lucida nera, che gioca a fare la “bad girl”, imitando sfacciatamente nella gestualità sguaiata il “Marrone-style”, che purtroppo sta facendo scuola fra le debuttanti e c’è anche Monica Vellucci (con iniziale V, il pubblico maschile inizialmente sospira …) faccia alla Gerardina Trovato e voce simil-Dolcenera e poi Francesco Ciapica, occhialetti alla Lucio Dalla, personalizzati con ogni sorta di piccoli ciondoli e gingilli di ferramenta minuta pendenti dalle stanghette, per il resto, fisicamente, la controfigura di Massimo Ceccherini. Inspiegabilmente, ma è prassi diffusa un po’ dappertutto, non è il caso di stupirsi, i “bravini” vengono eliminati subito, fra di loro Paola Bivona, viso spiritoso, tipetto spigliato, il fisico una sintesi della Bridget Jones di Renée Zellweger e di Adele, ci prova con un pezzo “jazz” reso bene, che però trova spunti imitativi in Simona Molinari. Dunque tutto “già visto” e “già sentito”, ma … il vincitore?la spunta un certo Davide Papasidero, macchiettistico personaggio che nel tipo fisico strizza l’occhio allo stravagante stilista Egon Von Fuerstenberg, come al comico Ernst Thole e nelle mossettine leziose si rifà a quel/quella Solange tv uso/a  praticare le arti divinatorie sulle estremità inferiori dei Vip, irresistibile la camicia da lui indossata, con stampa di mosaici bizantini genere Sant’Apollinare in Classe, meglio non addentrarsi nel merito delle sue “performance” vocali, addirittura risibili.

Il settimanale “Nuovo” (n. 28 18/07/2013) ha chiesto a Alba Parietti come mai si vedano, in televisione sempre i “soliti show e stesse facce” e se il servizio pubblico non andrebbe “svecchiato”, lei ha così risposto “bisognerebbe lasciare spazio ad altri … ma i giovani spesso hanno dimostrato di non avere abbastanza carisma …” in realtà, soprattutto in campo musicale, più che di mancanza di carisma, si potrebbe parlare di mancanza di uno “stile” personale e della volontà di “differenziarsi” dagli altri, il Castrocaro di ieri ha dimostrato che di “talent”, in Italia, ce ne sono veramente troppi e che stiamo ormai, come si suol dire, “grattando il fondo della padella”, sarebbe più opportuno sfruttare le risorse già  esistenti, perché negli anni passati, di ragazzi dotati di talento ne sono usciti e non in numero esiguo, non sarebbe il caso di fare un passo indietro e cominciare a puntare, piuttosto, su qualcuno di loro?

[Articolo a cura di  Fede]

Valerio Scanu ospite a “Pattinando con il Cuore” serata per Chanel Bocconi.


Valerio Scanu, sempre in prima linea e vicino a chi ha bisogno.  Ieri,  19 luglio alle ore 21,00 ha partecipato, insieme a Francesca Rettondini (attrice e conduttrice televisiva), Pasquale di Nuzzo (ballerino) e Rosario Petix (attore teatrale) alla serata “Pattinando con il Cuore”organizzata al Parco Verde – Serra De’ Conti (AN) per la raccolta dei fondi, necessari alla famiglia di Chanel Bocconi, la bambina  di due anni a cui è stata diagnosticata una rara forma tumorale, la fibromatosi aggressiva,  per affrontare le costose cure da sostenere negli Stati Uniti, considerato che in Italia la malattia è  ritenuta inguaribile. Lo scopo della raccolta è quindi mirato al viaggio della speranza a Boston nel Massachusetts, dove ha sede il Children’s Hospital Boston, tra i più importanti e prestigiosi ospedali pediatrici degli Usa, affiliato alla Harvard Medical School. La speranza è in un intervento di protesi muscolare fatta però in un punto dove non ci siano tumori. E la piccola Chanel di tumori ne ha tre, di tipo aggressivo. La struttura ospedaliera è all’avanguardia nella ricerca in campo pediatrico, ma i costi  per la visita e la permanenza sono elevati, per questo è necessario l’aiuto di tutti e per questo si sta mobilitando tutta Senigallia e non solo. La raccolta fondi può essere effettuata attraverso le coordinate IBAN: IT 33 O 03075 01603 CC8000 501923 Banca Generali – Bocconi Simone e Cunegondi Viviana, specificando nella causale “Contributo per le cure di Chanel” (NB: la O nella parte IT 33 O 03075 è una lettera, NON uno zero).
E’ possibile dare anche un contributo tramite Poste Pay: n° carta: 4023 6006 0056 4738, intestata a Viviana Cunegondi, cod.fisc. CNGVVN74P65F205N. Sulla pagina facebook “Beneficenza per curare Chanel Bocconi“ si può trovare l’elenco aggiornato degli esercizi commerciali che hanno aderito alla raccolta fondi

[fonte Senigallia Notizie]

Il cantante  si è esibito, davanti ad un calorisissimo pubblico in due brani  Per tutte le volte che e Sentimento,  che maggiormente lo rappresentano e che  l’hanno portato alla luce e a conoscenza di un vasto pubblico.

HO DETTO NO A “X FACTOR” E …LA VITA LE HA DATO RAGIONE


Ebbene si… aveva colpito Mara Sottocornola, all’epoca ventiseienne di Talamona,  che per difendere il sacrificio e lo studio per la musica  ammessa agli Home Visit di XFactor, ad un passo dal poter partecipare al talent, dopo aver   conquistato e commosso i giudici e il pubblico presente alle audizioni  con il brano Dancing di Elisa, decise   di rinunciare al talent e alla celebrità televisiva immediata che un programma del genere  è in grado di dare. A fine giugno scorso si è trasferita in Belgio per iniziare l’Accademia musicale di canto lirico. Al Giornale di Sondrio ha raccontato subito dopo il suo abbandono di XF:

Mi trovo bene a Bruxelles. La musica è una passione che ho da sempre, il primo concorso l’ho fatto a 7 anni. Tanti sono i concerti e le esibizioni che ho tenuto in questi anni. Ho iniziato a studiare lirica da 4 anni e mezzo e nonostante sia un genere nato in Italia all’estero è più apprezzato. Spero che il mio futuro sia qui con una carriera nella lirica.

Morgan le  disse:

“Sei una voce, nel senso che comunichi tutto quello che hai dentro con il canto, hai la vocazione, cioè, l’azione vocale, muovi la musica col tuo canto.

Ma lei sentiva che quella non era la sua strada e in controcorrente con i tempi e con i sogni da talent show a cui è avvinghiato il popolo dei provini e dei casting a oltranza, si sentiva fuori posto dentro XFactor e ha detto “no grazie, questa non è la mia strada”.Ecco una intervista con la cantante valtellinese,  oggi ventisettenne, tratta da Panorama:

“Bella presenza, voce potente da soprano e buone possibilità di vittoria.
Ho detto no e non mi pento. Non sarei riuscita a vivere due mesi nel loft del programma, ad affrontare lo stress del televoto, a cantare brani scelti da altri. Io sono refrattaria alle regole, ai tempi imposti. Mi avranno presa per una pazza supponente, però ho preferito salvaguardare la mia integrità, mentale e artistica. Mi ero iscritta per gioco, poi le cose hanno preso un’altra piega. Morgan mi ha mandato un sms, gli autori e i responsabili dle programma hanno cercato di convincermi. Sono stati tutti molto carini e io non ho nulla contro X Factor, ma per me sarebbe stato destabilizzante. Sono fragile, sensibile, mi sarei sentita persa. Non sono e non voglio essere una macchina da guerra.
Nessun tormento, dunque?
Se lo dicessi, mentirei: non è stata una passeggiata, ho sofferto e pianto molto, un no così pesante a 26 anni non è uno scherzo. Ma so di aver fatto la cosa giusta.
Vive a Bruxelles Mara, dove si è trasferita per amore di un uomo estraneo al music business. “Studio canto all’Académie de musique, e sto lavorando a una miniopera con i miei compagni di corso.”
Una vita senza scossoni, ma il destino aveva altri piani.
Squilla il telefono, è Luca Barilla. Dice di essere rimasto impressionato dalla mia voce nei provini di X Factor, ma anche dalla spontaneità e dai modi semplici da ragazza d’altri tempi”, racconta. “Ci siamo visti a Bruxelles: io, lui e il direttore marketing. Così sono diventata la testimonial vocale di una loro campagna televisiva con il brano ‘Finally’. Incredibile.
Ma allora, nella vita, la seconda chance esiste….
Con il solo talento puoi anche invecchiare cantando sotto la doccia. La differenza, poi, la fa il fattore C. Ci siamo capiti….”.

Si, Mara ci siamo capiti…. Inutile pensare che funziona diversamente, in Italia il paese per eccellenza delle raccomandazioni… il solo talento non basta e, spesso sono i veri talenti a risentirne sminuiti dal giudizio  di “personaggi” investiti di ruoli “inappropriati” al loro tipo di esperienza e spesso privi di cognizioni musicali che “sentenziano” giudizi volti a favorire non sempre i  talenti migliori ma solo “scelte” di Programma, volti e destinati ad un successo meramente commerciale dove spesso il discorso “musica”  è estraneo. Di esempi ne abbiamo a iosa, soprattutto in un talent come Amici di Maria De Filippi in cui si sono sovvertiti tutti i criteri e i principi  valutativi e addirittura le prerogative tipiche del “cantante”… E in cui  i veri talenti sono tenuti a debita …. distanza!

[da Panorama]

Sentite Mara Sottocorniola… questi sono i veri talenti…. lontani e mantenuti lontani dalla televisione!

http://http://www.youtube.com/watch?v=PXze9t_di48&feature=share&list=RD04bPXV4M0zbHY