Giorno: agosto 4, 2013

NAPOLI PRIMA E DOPO EDIZIONE N. 31 CON TANTO DI “CASTRONERIA” DA ANNALI DI PUPO


napoli prima e dopo

L’edizione n. 31 del festival della canzone classica napoletana quest’anno ha fatto le cose in grande, andando in onda (sabato 03/08/2013) direttamente dalla cornice suggestiva del Maschio Angioino, soddisfatto il direttore artistico, Pino Moris, ma con qualche apprensione sul perpetuarsi della manifestazione: “Purtroppo la canzone classica … qui a Napoli non ha futuro. Niente scuole, né musei … niente iniziative di promozione locale …Temo che quando smetterò di farmene carico io, su queste melodie calerà il silenzio.” La serata, nell’insieme, si è svolta nei binari del consueto e del “già ampiamente visto”, anzi, sentito, fra i partecipanti era possibile riconoscere più categorie:

–          Gli “Over”, la palma d’oro, in questo caso, spetta a Peppino di Capri, che canta “”I te vurria vasà”, poi una sua canzone inedita, con ausilio di megafono “A’ voglia e’ cantà” e la scontata “Nun è peccato” (l’alternativa poteva essere solo “Champagne”) e invece “è peccato” indossare su pantaloni e scarpe sportivi bianchi una giacca di raso verde prato, non migliore di quella da prestigiatore, damascata, con lustrini e quel che è peggio, viola (ma come?nel mondo dello spettacolo?i suoi colleghi si saranno coperti gli occhi come il conte Dracula davanti a una croce) con tanto di papillon, degna del miglior Silvan, sfoggiata dalla “star” locale, l’attempato tenore leggero Bruno Venturini, la cui voce, però, “tiene” in “Munastere e S.ta Chiara”, altrettanto dicasi per l’altro suo collega Antonello Rondi in “Tu ca nun chiagne”, Nino D’Angelo, seduto sulle scale che portano alla platea, canta un suo brano dedicato alla città, nessun commento possibile, Enzo Gragnaniello in “Passione” si addormenta sul microfono e infine Gigliola Cinquetti, voce ormai appannata (e purtroppo non solo quella) in “Napulè” sbaglia tutto, dall’accento alla resa dei sentimenti e significato del testo all’abito, rosso a manica lunga, con incrocio a scialle sul petto, molto anni ’40, ad imitazione di “Gilda” e anche la chioma di lunghi capelli disordinati, come all’epoca di “Zingara” non è più indicata, dovrebbe pensare più spesso che il “Non ho l’età” arriva per tutte. Per ultima, una delle ospiti d’onore, Silvana Pampanini, osannata diva anni ’50, scambia Pupo per la badante moldava, infatti anche per fare appena cinque gradini (tanti erano) si deve far sorreggere di peso da lui e più tardi dal premuroso Biagio Izzo, dispiace non scorgere più lo smalto di un tempo, ma perché ostinarsi a voler “apparire” quando una non regge più?”Over fino a un certo punto” Lina Sastri, una delle “grandi appassionate” del nostro teatro e cinema, canta un “Core ingrato” non fedele all’originale, che non è tutto sussurri, la preferiamo come attrice, lì è insuperabile.

–           “Quelli che non riescono a sfondare”: sono da accomunare, hanno voce, capacità interpretative, grinta, sono trasmessi in tv, ma il pubblico non si riesce ad affezionare a loro: Karima, un po’ in sovrappeso, in “Tu sì na cosa grande”, Alexia in “Tu vuò fa l’americano”, Sal da Vinci in “O’Sarracino” e Emanuela Villa in “Voce e notte”.

–          La “bravina”: Simona Molinari elegante e maliziosa con garbo nel vestire, canta con altrettanta grazia e “verve” la celeberrima “Maruzzella”, compatibile con il suo stile canoro.

–          Le “fuoriclasse”: applausi prolungati per il personalissimo “Resta cu’mme” di Anna Oxa, inimitabile “mattatrice” del palcoscenico sempre alla ricerca di nuove sfumature della voce. Strepitosa Amii Stewart, maestra di eleganza, in abito bianco con corpetto a “guepière”, intarsi di “voile” trasparente e strascico, regala agli spettatori un “Caruso” struggente, al punto da commuoversi lei stessa.

E’ proprio sulla prima uscita sul proscenio della Stewart, assieme a tutti gli altri artisti, che Pupo commette una “gaffe” epocale, di quelle che non si dimenticano, accennando all’affetto della cantante americana per Napoli dice, infatti “Come esiste il mal d’Africa esiste il -mal di Napoli-”, che cosa ha detto?il “Mal di Napoli”?ma censuratelo, santa pace, che non gli escano altri spropositi simili!I dominatori francesi chiamavano “mal de Naples” una grave malattia infettiva a trasmissione sessuale (sì, proprio quella, pensate al peggio), i cui primi casi si erano verificati in città dopo l’occupazione francese, invece i Napoletani lo chiamavano “mal francioso” (ndr la fonte è uno scritto di Girolamo Fracastoro del 1530).

Sarebbe interessante scoprire se Pupo si è attenuto a un copione o è andato “a braccio”, certo, la seconda ipotesi sarebbe decisamente meno grave, comunque  ….

 

[Articolo a cura di Fede]  

Valerio Scanu: appuntamenti di Agosto


Gli appuntamenti musicali con Valerio Scanu sono sempre di gran richiamo per il pubblico, questi quelli di Agosto, tra i quali  la terza tappa del suo Tour live acustico versione estiva, con un concerto nella sua nativa isola di La Maddalena per cui si registra il tutto esaurito negli alberghi e nelle strutture ricettive dell’arcipelago sardo:

• 09 Agosto 2013 – Ospitata – Piazza Ponte Nuovo – Statte (TA) – ore 21.30
10 Agosto 2013 – “Special Guest” – Esperidi Park Hotel – Castelvetrano (TP) – ore 21.00

sc


12 Agosto 2013TOUR  LIVE ACUSTICO, concerto – Piazza Umberto I – La Maddalena (OT) – ore 22.00
31 Agosto 2013 – partecipazione a RADIO ITALIA ANNI60 – Borgo San Martino di Cerveteri (RM) – ore 21.00

GIULIANO SANGIORGI: “I TALENT NON MI CONVINCONO” … MA QUALCOSA NON TORNA


sangiogio

Di “ultime parole famose” pronunciate da personaggi alla ribalta del mondo musicale, che snobisticamente e sprezzantemente hanno respinto, con puntuale eco dei “media”, il fenomeno “talent show” si è perso il conto, però poi la cronaca racconta di inspiegabili e clamorose abdicazioni a quella che sembrava una ferma, incrollabile e ferrea presa di posizione, è accaduto a cantanti il cui punto di forza e vanto era essere “di nicchia”, politicamente schierati, molto pedanti nel loro didatticismo e ideologismo esasperato di cui sono pervasi anche i loro brani e ad eteree silfidi volteggianti, dotate di vezzoso accento d’Oltralpe, abituate a spiccare sui palcoscenici più prestigiosi, la “conversione” presto o tardi arriva per tutti o quasi, di “sacche di resistenza” ne sono rimaste veramente poche, tutti prima o poi te li ritrovi, almeno per una comparsata, in questo genere di “show”.

Chissà quali saranno gli sviluppi nel caso di Giuliano Sangiorgi, “frontman” dei “Negramaro” dall’inconfondibile stile vocale in “falsetto”, capace di raggiungere note acutissime.

Di dichiarazioni pubbliche sull’argomento ne ha rilasciate parecchie, estrapolando qua e là c’è un’intervista a cui lo hanno sottoposto le Iene (ndr fonte: Mondoreality 22/05/2011) in cui, in merito all’eventualità di fare il giudice a “X-Factor”, ha detto “Me l’hanno chiesto ma ho rifiutato” e nella stessa gli è stato chiesto se lo avrebbe fatto, allora, ad “Amici” e in questo caso il “No” è stato ancora più secco. Più recentemente, l’occasione è stata la conferenza stampa del “Cornetto Summer of Music Tour – Negramaro contest” – una serie di selezioni di giovani musicisti con la supervisione degli stessi Negramaro, con diritto, per il vincitore, di esibirsi sul palco con la nota “band” il 13 e 16 luglio c.a. – ha invece rivelato di non aver accettato il ruolo di “coach” a “The Voice of Italy”: “Non è il nostro mondo … è un libro diverso dal nostro … Oggi c’è poco spazio per band e cantautori mentre attraverso i talent ce n’è molto per gli interpreti. Noi speriamo di offrire una vera occasione (ndr con il Music Tour)  … Vogliamo dare la possibilità di emergere a giovani artisti che nascono come siamo nati noi, in posti piccolissimi …”.

E pochi giorni fa Sangiorgi ha incontrato i ragazzi del Giffoni Film Festival offrendo loro una vera e propria lezione di creatività, criticando i celebri “format” televisivi in questione che rischiano di tarpare le ali ai giovani talenti, che dovrebbero invece avere a disposizione degli spazi in cui crescere, lontano dai riflettori “ Sono dubbioso, hanno creato una macchina così veloce che si perde di vista l’origine della musica. I Negramaro sono nati in cantina e ciò dimostra che i –talent- non sono l’unica strada possibile … Lo stato aiuti invece i luoghi in cui nasce la musica, a partire dai piccoli locali….”  I soliti discorsi sconsolanti di tutti gli artisti che si reputano “arrivati,” sulla situazione attuale in cui versa la musica italiana e la forma di reclutamento dei giovani interpreti, quasi esclusivamente a mezzo di trasmissioni standardizzate che ne decretano il successo istantaneo che rischia di bruciarli, la scarsa qualità, l’assenza delle istituzioni … -Parole, parole, parole, soltanto parole- come diceva Mina, Sangiorgi non si può dire differisca, anzi. E’ invece notizia di questi giorni lo “storico” incontro (beh, Teano era un’altra cosa) con una delle protagoniste di “Amici” e che da quell’orbita non pensa per nessuna ragione al mondo di staccarsi, Emma Marrone, sulla spiaggia di Gallipoli, con tanto di documentazione fotografica subito dilagata su “blog” e riviste, con contorno di baci, abbracci e “ciccì e ciccià”, ma come, non è anche lei una “ex-talent”?Sì, ma nel caso dei nativi di Lecce e circondario come lui, o meglio delle native, Sangiorgi fa eccezione, eccome, infatti in passato ha già rivolto qualche complimento alla Amoroso e interpellato su Emma dalle “Iene” nella stessa puntata in cui si è dissociato da “Amici” e dintorni, l’ha definita “Amica” e al “Cornetto Summer” invece “grande artista”, c’è da rimanere basiti. Ma visto che detta Emma è anche, per così dire, l’”anticamera” degli studi “Helios” da cui va in onda “Amici di Maria”, meglio non disdegnare l’aggancio, a quando anche Sangiorgi, “…. E così fan tutti …” dirà il fatidico “Parigi val bene una messa …” oltrepassando a sua volta quella soglia con la prospettiva di una platea di milioni di telespettatori? Noi lo aspettiamo al varco, non c’è fretta.

[Articolo a cura di Fede]