Valerio Scanu alla finalissima “Miss Malta 2013”: Promo


Ecco il promo che anticipa la partecipazione di Valerio Scanu alla serata finale di “Miss Malta” prevista per il 28 settembre 2013 in cui il cantante si esibirà in un estratto del suo tour live acustico, accompagnato da Martino Onorato. A Malta, come in Svizzera, Valerio Scanu vanta  un fanclub  attivissimo già in grande fermento e pronto ad accoglierlo, all’ “isola dei cavalieri”  per la prima volta,   grazie ad un evento che  per l’occasione  soddisfa due desideri in uno: il coronamento  di un sogno, quello della nuova futura Miss e  la realizzazione di un desiderio sognato da tempo: quello dei fan di Valerio Scanu di poterlo vedere e sentire  finalmente a “casa loro”. Ecco che il sogno si avvera e, in una cornice prestigiosa  a  tributo della bellezza non solo estetica ma anche artistica,  il cantante  trova la sua giusta collocazione con la su voce che per definizione è… “musica”  .

Aperte le  prevendite per i biglietti  http://www.mcc.com.mt/

Link : https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10151794331377192&id=107552139340316

Altri appuntamenti:

31 Agosto 2013 – RADIO ITALIA ANNI60 – Borgo San Martino di Cerveteri (RM) – ore 21.00

SETTEMBRE

• 5 settembre 2013 – RADIO ITALIA ANNI60 – Stadio Comunale V. Papa – Cardito (NA) – ore 20.00
• 14 settembre 2013 – RADIO ITALIA ANNI60 – Largo Alfieri – Ragonà (VV) – ore 21.00

36 comments

  1. Ciao a tutte!
    So che Valerio, oltre ai “fansclub” in Svizzera e Malta ne ha uno piuttoso nutrito anche in Jugoslavia, non per niente è stato spesso richiesto e si è esibito in locali della Slovenia.

  2. Buongiorno ragazze !Valerio merita di esibirsi in location prestigiose come il Mediterranean Conference Centre di Malta ,ospite desiderato e graditissimo di un evento così importante,grazie all’attivissimo e fedele fan club Maltese,speriamo che possa ritornare in un prossimo futuro per uno splendido concerto in acustico!Ho notato che nel promo,metà della pubblicità era dedicata a Valerio con musica e immagini,bene bene ! Grazie all’indomito fan club Maltese,siete fortissimi !!

  3. @ Buongiorno a tutte,😀sempre più onorata e orgogliosa di seguire la voce più bella italiana.😘@ Un grande 👏 al fan club maltese!!

    1. @Patry: ciao, giovanotta!su “Il ritorno dell’Amoroso” ti ha scritto quella Annalisa che ti “bracca” ovunque, vuole essere informata su “sagre delle salsicce” (?????), che sia un vostro dialogo lasciato in sospeso altrove?vero è che non si ricollega a nessun commento precedente di quel “post”.

      1. @ Fede tesò….😀il dialogo con @Annalisa la serpe, esiste solo nella sua mente malata e demenziale…e già😘

  4. Le agenzie ieri hanno battuto l’annuncio dell’intervento all’intestino subito da Massimo Ranieri dopo un ricovero d’urgenza che lo ha costretto a disdire alcune date del suo spettacolo, le sue condizioni di salute stanno nettamente migliorando. Forza Massimo!

  5. Buon pomeriggio scanufanciulle, sarà una bellissima ospitata, sicuramente Valerio sarà la ciliegina sulla torta 😀 😉

    1. @Luisa: ciao!mi piacerebbe molto fare una capatina a Malta, che è un’isola splendida, peccato che le mie ferie volgano al termine, in altri periodi mi sarei potuta organizzare.

  6. Buongiorno e un grandissimo in bocca al lupo a Valerio che questa sera sarà a Borgo S:Martino di Cerveteri,in cu…lo alla balena

    1. @ maria57 ciao e grazie, ma se non trovo un’altra auto disponibile devo rinunciare a forza, purtroppo ho problemi con la mia (si è accesa la spia delle pasticche dei freni …), sigh!!!

    1. @Francy73: c’era una valanga di gente, da quanto ho letto ovunque, ma rimane ancora qualcuno piuttosto “tirato” in fatto di numeri.

  7. Buongiorno blog

    @fede ciao,leggo sempre ma ho “tirato i remi in barca”per un po’ mi lascerò trasportare dalle onde,Valerio c’è e ci sarà!!!sto solo riflettendo 🙂

    1. @Gemma: noooo!cosa vuol dire “ho tirato i remi in barca”?spero si tratti solo di questo periodo ancora, per certi versi, vacanziero … o non è così?

    2. Ciao a tutte!

      @ Gemma… concordo, ogni tanto si sente veramente il bisogno di fermarsi a riflettere

      Anch’io faccio un in bocca al lupo a Valerio per stasera

    1. @ Buonasera a tutte,😊concordo con Gemma e Gloria sulla “riflessione”, l’importante è che sia breve,😉 Valerio ha bisogno di tutti, e soprattutto di persone “speciali” come voi!! @Gemma ricordati cosa ti devo dare il 15 dicembre ahahha@ Comunque un grosso in cu@o alla 🐳a Valerio che ovviamente incanterà tutti!

  8. @Orny: allerta tutto il vicinato, se occorre ricorri a servizi ausiliari, al noleggio vetture, non so, alla Protezione Civile locale, a chiunque ti capiti a tiro, ma ‘sta macchina deve in qualche modo saltar fuori.

    1. B.sera,
      @fede e @francy73 grazie per l’incoraggiamento ma ho dovuto rinunciare perché mi ci volevano 2 ore per essere lì…Purtroppo sarei potuta andare solo da pochi minuti… Prometto che andrò, anzi andremo, a Cardito!!!

    1. Ciao Fede, niente vacanze, però mi trovo al centro tra due costiere bellissime, la Cilentana e l’Amalfitana, quindi il mare per me è a portata di mano per tre tutta l’estate 🙂

  9. Metto direttamente l’articolo visto che il link non funziona

    Colapesce e il ritrovato orgoglio dei cantautori:
    “Certo rap mi fa vergognare d’essere italiano”

    Domenica al Circolo Magnolia di Milano il “Nuovissimo Canzoniere Italiano”. Trenta cantautori per una foto di gruppo della canzone che riempie di nuovo le platee

    UNA chitarra, un pianoforte e lo spazio di tre canzoni per raccontare il proprio mondo. Trenta cantautori italiani si ritroveranno domenica 1 settembre al Circolo Magnolia di Milano per il Nuovissimo Canzoniere Italiano, un festival appena nato che ha l’ambizione di fotografare il momento che sta attraversando la canzone d’autore. Mentre infatti le classifiche di vendita danno conto dell’esplosione del rap come fenomeno sociale specialmente tra gli adolescenti (e la televisione è pronta a fargli da cassa di risonanza aprendo sempre più spesso le porte ai nuovi protagonisti dell’hip hop), nei live i due mondi si confrontano a colpi di platee gremite. Una sfida è reale ed è ancora presto per dire chi, alla lunga, riuscirà a spuntarla.

    Domenica però, almeno per un giorno, il confronto sui numeri è sospeso. Per dar corpo al nuovissimo canzoniere, i trenta cantautori (da Appino a Dario Brunori, da Colapesce a Dente, da Dimartino a Federico Dragogna, da Iacampo a Marco Notari a Davide Toffolo) si esibiranno gratuitamente e a ingresso rigorosamente gratuito. Di questo speciale incontro parliamo con il siciliano Colapesce, Targa Tenco 2012 come Miglior opera prima, uno dei più promettenti tra i cantautori italiani.

    Colapesce, che momento attraversa la canzone d’autore?
    “Credo sia un momento molto fertile e lo è soprattutto da due o tre anni a questa parte: la qualità delle proposte è decisamente migliorata, una ripresa che sembra avere molti punti in comune con il cantautorato degli anni Settanta. Come allora, anche oggi l’Italia vive una profonda crisi economica e come allora sono i più giovani a pagarne le peggiori conseguenze: la mancanza di prospettive, le difficoltà negli studi e nella ricerca di un lavoro creano profondo disagio ed è proprio in momenti simili che si avverte più forte l’esigenza espressiva, che si assiste alla ripresa di argomentazioni forti. Non è un caso se molti dei nuovi cantautori vengono dal Sud: io stesso, Brunori, Dimartino, anche se è difficile definirci proprio nuovi, abbiamo tutti intorno a trent’anni e anche di più”.

    Ci sono anche grandi differenze tra voi e i cantautori degli anni 70, o no?
    “Assolutamente sì, a cominciare dal fatto che i cantautori negli anni Settanta interpretavano un movimento, la loro era una canzone sociale perché ispirata dalla comunità e dalla società. Oggi la situazione appare completamente ribaltata, il pubblico ha perso una fisionomia precisa, chi ascolta si identifica nelle esperienze del cantautore, in cui ha il piacere di ritrovare le sue problematiche, magari quelle tipiche del neolaureato in difficoltà a trovare lavoro”.

    Sembra tornata una maggiore attenzione nell’uso della lingua italiana.
    “Di questo ne sono felice, l’italiano è una lingua splendida e se usata in modo responsabile grazie alla sua ricchezza ci permette di fare un’analisi quasi chirurgica delle situazioni che viviamo, dei rapporti di coppia, ad esempio, delle emozioni che proviamo, l’inglese è certamente meno ricco da questo punto di vista”.

    I nuovi rapper italiani, paradossalmente, sembrano essere molto meno consapevoli nell’uso delle parole, difficilmente rivendicano la responsabilità per ciò che dicono.
    “È vero, sono subito pronti a dire che certe immagini vengono quasi buttate lì per caso, che è sbagliato prenderle alla lettera. Ma chi canta ha sempre la responsabilità per ciò che dice, le parole possono avere effetti devastanti su chi ascolta, specialmente sui più giovani. Io non sono un grande amante del genere, ascolto il rap da un punto di vista direi sociologico e da musicista perché penso sia giusto ascoltare tutto. Il successo del rap di oggi è un fenomeno confinato agli adolescenti, mia sorella di dieci anni lo ascolta e così i suoi coetanei, per questo il rap dovrebbe assumersi la responsabilità dei testi che canta. Dal punto di vista linguistico è fuffa, pieno di retorica, utilizza un vocabolario ristretto in testi prolissi. I cantautori al contrario utilizzano un vocabolario decisamente più ampio su testi più ristretti ed efficaci”.
    D’accordo, ma chi va in classifica e riempie le platee ha sempre ragione…
    “Intanto io non credo sia così, la classifica non è sinonimo di qualità e in nome delle maggioranze nella storia si sono compiuti anche degli abominii. Quanto poi alle platee sarei cauto: cantautori come Dente fanno anche 2 o 3 mila paganti, uno come Appino fa 200 date l’anno; al contrario ci sono vincitori di talent show televisivi costretti ad annullare le date per mancanza di pubblico, come Giusi Ferreri, o cantautori molto supportati come Il Cile che a Roma ha fatto 40 paganti. Tornando al rap, credo sia un fenomeno passeggero come l’emo rock dei Finley, ora scomparso. E poi uno come Guè Pequeno può anche andare in classifica ma mi fa vergognare di essere italiano, non può lanciare messaggi maschilisti contro le donne come quelli che infila nei suoi testi. Molto meglio e più vero il rap di periferia, ad esempio quello del romano Rancore, cui invidio l’immediatezza e la capacità di essere sempre dentro il suo tempo, ma difficilmente a uno come lui permetteranno di andare mai in classifica”.

    1. @Francy73: a me personalmente il “rap” non dice nulla, quello di Moreno, poi, il “rapper” uscito da una scuola per “belle maniere”, così lo hanno lanciato, fa proprio pena.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...