MANUELA VILLA: “MO’ VE LE CANTO IO” – “TELENOVELA” (E PIAGNISTEI) IN CASA PICA


villa

Gli ingredienti ci sono tutti: una vedova, coniugata quasi bambina, che si batte ostinatamente, costi quel che costi, per difendere la sacrosanta memoria (e, probabilmente, evitare erosioni del patrimonio) dello scomparso marito, spalleggiata dalle figlie e dal primogenito dello stesso, frutto di precedenti nozze, la storia di “seduzione e abbandono”, i “reietti”, ovvero i due figli naturali che ne sono tangibile conseguenza, maschio e femmina, quest’ultima autoinvestitasi nel ruolo di “leader”, determinata mente pensante e promotrice di tutte le azioni possibili, volte a ottenere il riconoscimento del proprio “status” filiale equiparato a quello dei fratellastri, nonché, non è trascurabile, del diritto ad addentare la porzione di eredità legittimamente spettante, una fida domestica al servizio da sempre del padrone, depositaria di scottanti verità, forse doppiogiochista, dovendo dividersi fra la numerosa prole del suo datore di lavoro e abituata a fare da “corriere” per il recapito di sostanziose “buste” alla famiglia “nell’ombra” del sopracitato e si aggiungano ancora agnizioni, intrighi, guerre senza esclusione di colpi, insinuazioni, accuse e controaccuse e una paternità “negata” rimasta dubbia per lunghissimi anni fino a definitiva (recente) sentenza del tribunale, che siano succulente anticipazioni, direttamente dal “set”, della trama della seconda serie de “Il Segreto”?Nemmeno per idea, sono tutte puntate dell’interminabile “saga”, che a dire il vero si sta sempre di più trasformando in una “sagra” paesana, per le frequenti “cadute di stile” in cui incorrono i, anzi, “le” principali contendenti (trattasi di due donne), come si dirà, che coinvolge attualmente la famiglia Pica, cognome che di per sé non dice nulla e che invece una certa Manuela Garofalo, per potersene fregiare, ha inseguito tutta la vita e che ora esibisce con fierezza sulla sua carta d’identità, anche perché è quello del suo vero padre, Claudio Pica, assai più noto come Claudio Villa, del quale ha deciso di adottare anche il nome d’arte, essendo, guarda caso, cantante anche lei. La vicenda, a tutti gli effetti riguardante il privato di alcune persone, poteva tranquillamente non varcare le pareti di un’aula tribunalizia, se non fosse che la vedova dell’artista, Patrizia Baldi e la figlia da lui mai accettata, Manuela Villa, hanno avuto entrambe la brillantissima pensata di portare la loro versione dei fatti accaduti, con relative vicissitudini giudiziarie e personali, in due fra i “programmi-confessionale” più stucchevoli della tv, “Domenica in …” e “Domenica5” e l’hanno fatto pure con “sovrapposizione”, infatti mentre Mara Venier intervistava la signora sulla Rai (domenica 23/03/2014), Barbara D’Urso, su Canale5, mostrava la signorina, da lei in studio, in contemporanea, intenta a guardare il video della “matrigna” e la settimana successiva (30/03/2014), c’è stato un nuovo, cruento, “round”, con le “piazzate” di Manuela, scatenatissima e minacciosa, che ha risposto con molto vigore, punto su punto, smentendo i racconti dell’altra fra un “Che stà a dì?” e un “Je meno …” e altre espressioni vernacolari che facevano molto “Tor Bella Monaca”. Scontato, nelle loro apparizioni, il tributo alla “tv del dolore”, con la Baldi che ha pianto calde lacrime parlando del marito e della gravissima malattia da lei stessa affrontata e gestita in parallelo ad ingiunzioni del tribunale e visite dell’ ufficiale giudiziario (quale sensibilità!), mentre dal canto suo, la Villa faceva leva sul senso di abbandono sofferto da ragazzina e sulle qualità esemplari della madre, mancata non da molto, che per mantenere lei e il fratello lavorava come inserviente in ospedale, naturalmente si è dato fondo alle scorte di Cleenex e per far sciogliere anche i più duri di cuore, ecco la consueta “immagine-santino” del padre che scorreva su uno schermo, con cui, grazie alla tecnologia, per la milionesima volta, ha duettato in “Un amore così grande”, unico brano che sembra avere in repertorio. Alla fin fine, a “ingrassarsi”, in tutto questo “teatrino”, saranno state sicuramente Mara Venier e Barbara d’Urso, in trepida attesa di sfogliare le curve Auditel delle giornate, che, viste le premesse, inducevano all’ottimismo.

E intanto si aspetta il nuovo capitolo della “telenovela”, dopo le foto “supersexy” di una “straripante” Patrizia Baldi in “négligé” e dei suoi “rotolamenti” sui pagliericci in una cornice bucolica in compagnia di un amico, qualche anno dopo la dipartita del consorte “buonanima”, viste a “Domenica in …” quali altri colpi di scena sarà in grado di riservarci a breve “Casa Pica”?

Articolo a cura di Fede

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