Giorno: aprile 19, 2014

MARIO LUZZATTO FEGIZ AI GIOVANI: “IO ODIO I TALENT SHOW” (in scena a Milano fino a giugno 2014)


fegiz

19/04/2014

Ha dell’inaudito, proprio il critico e giornalista (ndr del “Corriere della Sera”) Mario Luzzatto Fegiz (67 anni), con “cadreghino” pressochè riservato a più di una “finale di “Amici di Maria De Filippi”, si è adoperato al massimo perchè fosse data la più ampia diffusione informativa, con particolare riguardo al mondo della scuola, al nuovo spettacolo teatrale da lui scritto, dal titolo “Io odio i talent show”, rivolgendosi, con questo “one man show” in cui veste i panni dell’attore, del comico e dell’intrattenitore, come destinatari privilegiati, ai giovani, accanto al solito pubblico eterogeneo. Come mai questa brusca virata in una direzione così opposta, sottintende forse, in trasparenza, una mal celata volontà di rinnegare e “azzerare” il passato?Fegiz ci scherza sopra, dicendo di sé “Critico musicale in pieno psicodramma … di mestiere faccio quello che vi dice se vale la pena spendere 50 euro per un concerto o 15 euro per un cd … Per misteriose ragioni, da 40 anni costringo pubblico e artisti a confrontarsi con la mia incompetenza e ho visto cose che voi umani neanche potete immaginare …”. In un’ora e mezzo di delirio-vendetta-sfogo, accompagnato dai musicisti Roberto Santoro e Vladimir Denissenkov, l’autore ripercorre, fra canzoni celebri e decine di aneddoti, con sorprendente umorismo, episodi sconosciuti, “fatti e misfatti”, leggende, la storia degli ultimi 40 anni di musica italiana e straniera, da Luigi Tenco a Lucio Dalla, agli artisti più popolari  degli ultimi decenni come Vasco Rossi, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, fino agli odierni idoli dei “talent show” targati “X-Factor” e “Amici”, al festival di Sanremo con i suoi retroscena, tutto il bagaglio di esperienze, contatti e conoscenze dirette di un uomo che, nel corso della sua carriera, ha incontrato più di mille artisti di provenienza non solo nazionale. Ma, in ultima analisi, come mai quella frase del titolo, già sfoggiata provocatoriamente a “L’Arena” di Giletti (ndr puntata del 26/01/2014) su una maglietta da “teen ager” che indossava per l’occasione “Io odio i talent show”?Lo dice lo stesso Fegiz, odia i “talent show” perché a causa loro chi “fa opinione” è stato “esautorato” della sua funzione tradizionale e istituzionale, spossessato della sua autorevolezza e per certi versi liquidato o addirittura spedito in “pensione anticipata” e perché ormai “trionfi” o “fiaschi” di un cantante sono appesi alla tastierina di un cellulare, queste le sue dichiarazioni: “Io odio i –talent show- perché mi hanno derubato del mio mestiere di critico, spalmato su migliaia di giudici popolari, sms, mail, televoti. Odio i –talent show- perché hanno posto fine alla dittatura della critica, dove, in qualità di dittatore, mi trovavo benissimo e non mi vergognavo di assomigliare alla cinica e arrogante protagonista de –Il diavolo veste Prada-“.

Le ultime repliche sono previste per l’8 maggio, il 22 maggio e il 12 giugno a Milano, Teatro dell’Arca.

Fede