PIPPO BAUDO INFURIATO CON LA DE FILIPPI: “ANCHE –AMICI- L’HO INVENTATO IO!”


 

 

A dispetto degli anni che avanzano, Pippo Baudo (classe 1936) non ha perso il suo usuale spirito battagliero e non risparmia “affondi” a nessuno, oltre a proclamare ad alta voce di non essere personaggio da “retrovie” e che se al momento si “accontenta” della simpatica parentesi in qualità di giudice a “Si può fare”, trasmissione “reality” di Carlo Conti, nata sotto una buona stella (più di 5 milioni di telespettatori al debutto il 2 maggio), i progetti che vorrebbe concretizzare a breve sono più ambiziosi e soprattutto in veste di protagonista. Intervistato dal rotocalco “Nuovo” (n. 18 08/05/2014), a una domanda della giornalista che, ponendo come premessa un dato di fatto, ossia che ormai i programmi sono in fotocopia, gli chiedeva se fosse mai stato “imitato”, il “Superpippo nazionale” ha così risposto “Assolutamente sì. Nel 1990 avevo portato in tv un programma di notevole successo. Si chiamava –Gran Premio- le squadre in gara, che raccoglievano varie categorie di giovani artisti, per esempio cantanti e ballerini, si sfidavano fra loro per farsi conoscere e affermarsi. Alcuni anni dopo Maria De Filippi è arrivata, copiando, in sostanza, la mia idea ….” Approfondendo l’argomento, si viene a sapere (da “Wikipedia”) che “Gran Premio” era una gara fra 12 squadre i cui nomi si riallacciavano alla regione (o all’area) di provenienza, per esempio il “Sole” era la Sicilia, il “Leone” il Veneto, la “Scala” la Lombardia, il “Corallo” la Sardegna e via dicendo, a vincere era stata proprio la Sardegna, lanciando un gruppo musicale di sicuro avvenire, che faceva un particolarissimo “rock” etnico, si trattava dei “Tazenda”. Non si sa come mai Baudo non rivendichi addirittura la paternità dei moderni “talent” musicali, citando un’altra sua “creatura” televisiva di cui si continua ad avere memoria, nonostante si debba riandare a tempi molto lontani, “Settevoci”, che sbancò gli ascolti fra il 1966 e il 1970, un varietà che è stato la “rampa di lancio” per cantanti “emergenti” quali una certa Giusy Romeo (universalmente nota come Giuni Russo), Massimo Ranieri, Al Bano Carrisi, Mario Tessuto, Orietta Berti, Giovanna, Marisa Sannia, i Girasoli e l’elenco sarebbe interminabile, a conferma delle innate qualità di “talent scout” di cui va fiero da sempre il presentatore catanese.

Come la prenderà Maria De Filippi, che, a sua volta, si reputa la “madre di tutti i talent (esistenti)”, essendo anche “autrice”?Si sa che non è certo nuova ad accuse di questo tipo, nel 2012, infatti, fu già coinvolta in un processo che verteva sul “format” di “Amici”, che, secondo un tale Roberto Quagliano, a capo della Kamel Film, gli era stato “scippato” a tradimento, comunque, la polemica di Baudo arriva un po’ “a scoppio ritardato”, dopo ben 13 anni dal primo “Saranno famosi” (in pratica “Amici” in embrione), come si suol dire, però, meglio tardi che mai …

Fede

2 comments

  1. Grazie Fede, per queste chicche…..la Sig.ra De Filippi se non avesse avuto un grande maestro, suo marito, sarebbe alla stregua di tanti altri presentatori che fanno il suo tempo!
    Scopiazzando a destra a manca e con tanti aiutini è arrivata ad essere la “regina della televisione”, regina che per paura di perdere lo share acquisito, ha potuto….POTUTO, questa è una vergogna, spostare la sua trasmissione del sabato a domenica, credo la sesta puntata 😉 Sicuramente si sarebbe scritto del flop colossale, visto che sabato, nonostante le giornate di festa, la partita è stata vista da 8 milioni di persone 😀
    Poi leggendo tutti i nomi che sono usciti da questa trasmissione “rampa di lancio”, mi domando i protagonisti perchè sparano su questi giovani che escono dai talent??? Pure Al Bano Carrisi, Orietta Berti senza la trasmissione per giovani emergenti, non avrebbero avuto la carriera e la notorietà di oggi!! Quindi prima di sparlare………..bisognerebbe RITORNARE SUI NOSTRI PASSI 😉

    1. @Luisa: ciao!penso che la “signora”, senza suo marito, non sarebbe da nessuna parte, nemmeno fra altri conduttori.
      Al Bano e Orietta Berti: purtroppo si tende a “rimuovere” il passato. Ma anche loro sono stati fra i “flagellatori” dei “talent”?

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