ESISTE UN “GALATEO” … DI INTERNET


Notoriamente i “social network” sono luoghi deputati alla socializzazione “online”, con la valenza sicuramente utile e positiva di mettere in contatto un gran numero di frequentatori a cui offrire l’opportunità, a titolo gratuito e libero, di relazionarsi scambievolmente, condividere le proprie esperienze e confrontarsi, sia inteso, nel rispetto di una civile convivenza e di un altrettanto civile dialogo fra le parti, apparentemente, perché ciò si realizzi, sembrerebbero essere sufficienti le regole dettate, implicitamente, dal buon senso individuale e dai principi della buona educazione che dovrebbero essere patrimonio di tutti, ma purtroppo, riferendoci, anche concretamente, a episodi sgradevoli verificatisi di recente sul “blog” (anche di “troll”), c’è chi non se ne cura neppure, cercando di imporre ad altri le proprie condizioni assolutiste e comportamenti indisponenti quando non addirittura oltraggiosi, ebbene, nel caso di questi soggetti è consentito prendere provvedimenti di varia natura, compresa l’esclusione permanente, non lo diciamo noi, ma la “Netiquette” (ndr è del 1995, da “Wikipedia”), ossia il codice comportamentale preposto a disciplinare i rapporti fra utenti del Web, di seguito, un riassunto dei passaggi più salienti:

  • non divagare rispetto all’argomento di discussione
  • non condurre guerre d’opinione sulla rete a colpi di messaggi e contro-messaggi
  • non fornire informazioni errate, fraudolente, ingannevoli
  • non insultare e non fare uso indiscriminato di parole scritte in maiuscolo (corrispondono al tono di voce alto nel parlato e dunque denotano nervosismo e aggressività)
  • citare il testo a cui si risponde il più brevemente possibile, ma in modo che risulti comunque chiaro ciò a cui si riferisce la risposta
  • rispettare le persone diverse dal soggetto per cultura, religione, grado di istruzione ecc. il razzismo, il sessismo, l’omofobia, ogni tipo di discriminazione sociale e l’apologia di certe ideologie politiche possono comportare l’esclusione o il “ban”
  • non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali
  • riflettere bene su come il destinatario possa reagire al proprio messaggio, utilizzare eventualmente “emoticon” per indicare il tono della conversazione
  • non rispondere maleducatamente, diminuisce il livello della discussione generale
  • non iscriversi allo stesso gruppo con più “nickname”/profili, comportamento scorretto che genera il sospetto che si tenti di ingannare gli altri utenti sulla propria vera identità, non fingersi una persona realmente esistente, si incorrerebbe nel reato di “furto di identità”

Si tenga conto che, al di là delle regole “ufficiali” scritte e in parte già elencate, “Netiquette” prevede, nel caso di “blogs” e “forum” pubblici, per il moderatore/la Redazione/i gestori, ampi margini di discrezionalità operativa che vanno oltre il semplice ruolo istituzionale di far rispettare le regole di buona condotta, dando loro facoltà di decidere “liberamente” quali contenuti (reputati offensivi, volgari, pericolosi, contrari alla decenza e simili) rimuovere e di regolamentare in modo ancora più preciso i doveri dei propri utenti.

Sapersi rapportare con gli altri in modo corretto, rispettoso e responsabile non è poi così difficile, tutto dipende, ancor di più che dalle norme prestabilite, dall’etica e dall’autodisciplina dei singoli.

A buon intenditor…poche parole!

Musicstarstaff 

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