Mese: giugno 2014

Il ritorno di Dracula a Ottobre esce sui nostri schermi “Dracula Untol”


Dracula Untold

Per gli appassionati di cinema e del genere “horror”  informiamo che ad Ottobre uscirà nelle sale italiane  “Dracula Untoldun sorta di “presequel” ovvero antefatto  del celebre romanzo di Bram Stoker che spiega le origini del Vampiro , “principe”  delle Tenebre, più famoso di tutti i tempi grazie alle varie trasposizioni cinematografiche che si sono succedute nel tempo.  L’attore protagonista è Luke Evans  attore gallese  ( Fast & Furious 6)  che impersonerà il Conte Vlad Tepes III.

In questa nuova avventura il Conte Vlad dovrà difendere la sua famiglia e il suo regno da Dominic Cooper, interpretatoda Charles Dance ( “Il trono delle spade“)  un sultano spietato con cui sarà costretto a stringere un patto finendo così in una spirale oscura  dai  risvolti del tutto imprevisti  che lo porteranno a sacrificare la sua stessa vita per la salvezza delle persone a lui più care. In questa trasposizione cinematografica, come ricorda il trailer di cui riportiamo il video sottotitolato, Dracula sarà un eroe :
“Mio padre è un eroe. O almeno così… dicono. Ma a volte il mondo non ha bisogno dell’ennesimo eroe. A volte quello di cui ha bisogno è un mostro…”

Il film è prodotto dalla Universal , la regia è di  Gary Shore e…a Ottobre arriverà sui nostri schermi.

Il nuovo singolo di Tiziana Serraino “Indietro non si torna”


INDIETRO NON SI TORNA

IL NUOVO SINGOLO DI
TIZIANA SERRAINO

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E’ prevista per venerdì 4 Luglio l’uscita del nuovo singolo di Tiziana Serraino “Indietro non si torna”, brano carico di significato dove viene espressa l’importanza dei ricordi e di quanto essi ci aiutino ad affrontare al meglio il nostro presente.

Dopo il successo dell’album dal nome “Apocalisse”, uscito lo scorso anno, Tiziana Serraino torna nel panorama nazionale con un nuovo lavoro scritto e arrangiato dalla stessa artista con la collaborazione artistica di Fabio Moretti (Max Pezzali, Gianni Morandi, Roberto Vecchioni, Anna Oxa e tanti altri…).

Il brano viene descritto così dalla cantautrice: “Indietro non si torna è una sorta di percorso a ritroso nel tempo, di immagini e ricordi che si rincorrono in maniera confusa… alcuni di essi tornano inaspettatamente a galla, pronti a diventare un monito per guardare avanti in modo diverso”.

Pronto per lei un tour prodotto e organizzato dalla “Esseconcerti” (di Tonino Scordo), che la vedrà impegnata per tutto Luglio e Agosto con una formazione live, con la quale presenterà oltre all’ultimo singolo anche i brani dell’ultimo album.

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Note Biografiche:

Cantautrice da sempre, canta e suona la chitarra. Scopre la sua passione per la musica sin dalle scuole elementari epoca nella quale già “compone”.

Inizia la sua attività artistico professionale nel 1995 ancora giovanissima.

Prende parte a numerosi eventi tra cui il Premio Mia Martini, dove si classifica in finale (1999)

Dal 2000 al 2007 in veste di cantante/supporter con varie band apre i concerti di svariati artisti di fama nazionale fra i quali Donatella Milani, Ivan Cattaneo,Michele Pecora.

Dal 2007 al 2009 accetta di esibirsi unplugged (solo con la sua chitarra) proponendo la sua musica in veste di “cantautrice”.

Vanta l’apertura di numerosi concerti del cantautore Fabrizio Moro suscitando da subito l’interesse e la partecipazione del pubblico. Arriverà subito dopo anche la proposta di esibirsi prima del concerto di Filippo Neviani (Nek).

A maggio 2012 conosce il musicista e arrangiatore Fabio Moretti e nel mese di febbraio 2013 concludono insieme la realizzazione di 6 brani scritti e composti da Tiziana Serraino e proposti nell’album “Apocalisse” che comprende oltre al singolo “Distratto amore mio”, anche Il cielo è ancora qua, Scherzi a parte, Dimmi tu chi sei e Sogni di un imperatore.

Il lavoro viene prodotto dalla “EsseConcerti” e distribuito dalla “Edel Italy di Milano”.

A seguito dell’uscita del suo primo album, Tiziana, supportata dalla EsseConcerti,  sperimenta il “Tour estivo 2013” e accompagnata dalla sua band, inizia a promuovere la sua musica partendo principalmente dalla sua regione (Calabria).

L’esperimento ha un’ottima riuscita, Tiziana ha all’attivo più di venti concerti durante i quali condivide più volte il palco con Francesco Renga, Chiara Galiazzo, Verdiana e Chiara (di Amici).

“UNA VOCE PER PADRE PIO” (28/06/2014): LA RAI SEMPRE PIU’ AL SERVIZIO DI MEDIASET E “AMICI DI MARIA DE FILIPPI”?


Quindicesima edizione, Venerdì sera, del galà benefico “Una voce per Padre Pio”, dalla Piazza S.S. Annunziata di Pietralcina, il cui ricavato dovrebbe servire alla costruzione di un liceo in Costa d’Avorio, obiettivo purtroppo non raggiunto al termine dello spettacolo, con le donazioni telefoniche, come ha allarmisticamente sottolineato il direttore della Onlus a capo dell’iniziativa, irrompendo platealmente sulla scena proprio mentre il conduttore Massimo Giletti era ai saluti finali. Gli ascolti non sono stati straordinari, 3 milioni e 156mila spettatori, per il 13,11% di “share”, non in concomitanza, su altre reti, con una controprogrammazione particolarmente competitiva, per cui lo si potrebbe imputare a una certa stanchezza del pubblico di fronte a un appuntamento annuale che continua a proporre ormai sempre gli stessi ingredienti, ossia incontri da “talk” sul genere domenicale, comodamente seduti in poltrona, di Giletti e i suoi ospiti, tra cui medici che hanno avuto in cura il santo, parenti alla lontana, collaboratori laici, confratelli che l’hanno conosciuto, che ormai hanno esaurito il repertorio di episodi della sua vita da raccontare, più originale, semmai, Lino Banfi, nel ricordare le capacità innate di “narratore di barzellette” di Padre Pio, che aveva “i tempi dell’attore” e che amava i comici come Macario e Walter Chiari e le sue proverbiali “sfuriate”. Fra le “vecchie glorie” di punta, Ornella Vanoni, con deformazione delle labbra da tribù africana del Ciad, Al Bano, in completo bianco e camicia nera, capello crespo opaco improvvisamente corvino, forse frutto di una tintura “fai da te” e Anna Oxa, levigatissima e con ciglia portate a parasole, esclusa, nonostante le origini baresi, dal “siparietto” dialettale da “Puglia Pride” recitato dalla co-conduttrice, Maddalena Corvaglia, assieme a Carrisi e Banfi, che doveva essere uno dei rari intermezzi divertenti, peccato che i loro non corregionali (il resto dell’Italia), in assenza di sottotitoli, non abbiano potuto condividerlo.

 

Fin qui, niente di nuovo, normale amministrazione, si potrebbe dire, ma ora arriva il bello, tutti gli altri ospiti provenivano dalla concorrenza, a partire da Francesco Testi e Massimiliano Morra, degni eredi di Gabriel Garko, che grazie alla “fiction” “Furore”, “furoreggiano” presso il pubblico femminile, assieme hanno letto pagine di Padre Pio, Giletti li ha introdotti con uno “spot” in piena regola “Ora due attori che stanno avendo grandi successi dall’altra parte, su un’altra rete (ndr Canale5)” e Danilo Brugia, che si è cimentato come cantante, affiancando la soprano Cecilia Gasdia, in “Un amore così grande”, indimenticato Stefano Della Rocca nella “soap” “Cento Vetrine” e pronto a indossarne nuovamente i panni entro l’anno, anche lui creatura di Mediaset, ma potevano forse mancare gli “amiciani”? Nemmeno per sogno, con Giletti non esiste questo rischio ed eccoli, uno per volta, a cominciare dai Dear Jack, che al loro apparire hanno strappato strilli isterici alle ragazzine – tutte regolarmente munite di cellulare e pronte allo scatto – e che forse stanno inflazionandosi un po’ troppo, ultimamente, infatti, sbucano fuori dappertutto, per i quali il conduttore ha speso parole entusiastiche “Questi sono il futuro della canzone …

Ringrazio Maria De Filippi, non è stato facile averli, perché sono pieni di impegni … Io mi sono sempre schierato a favore dei ‘talent’ …. è nuova linfa per la musica” e Alessio, il “leader”, si è agganciato al discorso “Non credevo nei ‘talent’, ma la vera palestra l’ho realizzata lì dentro” e non ha fatto mistero di quali siano le mete megagalattiche perseguite dalla “band” “Il nostro sogno è durare come i –Rolling Stones- (mica Marta sui Tubi!) anche col fisico di Mick Jagger”, a seguire si sono visti Luca Napolitano (“Amici 8”, l’edizione di Valerio Scanu e Alessandra Amoroso), che si è esibito in “Mamma” assieme a Cheryl Porter e ha annunciato un album che dovrebbe uscire fra quattro mesi, ultimo in ordine di apparizione, Antonino Spadaccino (“Amici 4”) che sempre con la Porter ha cantato, con la sua voce un po’ grezza, “Hallelujah”.

Finalmente Frate Alessandro, sul quale, ad Assisi, era stato interrotto il collegamento per dare spazio ai Mondiali di calcio, è riuscito a ultimare il brano che gli è stato affidato “Fratello Sole Sorella Luna”, già cantata, il 14 giugno, da Claudio Baglioni a “Con il cuore – Nel nome di Francesco”, a quanto pare, si “ricicla” a volontà.

Grande (e incomprensibile) assente, da entrambe le manifestazioni a sfondo religioso, Suor Cristina, come mai non è giunta la “chiamata” (della Rai)?

by Fede

“BACIO” il nuovo singolo dei D-STORTA


 

“BACIO”
il nuovo singolo dei D-STORTA

È online dal 23 giugno, in anteprima sulla home page di ROCKERILLA.COM, il videoclip del nuovo singolo dei D-STORTA : ”BACIO“.

Brano pubblicato in attesa del secondo album della band, il quale è attualmente in lavorazione. Un video semplice e diretto che traduce in immagini l’essenzialità della canzone.

“Bacio è il singolo che descrive una rinascita. Nei momenti più difficili, quando ansie e preoccupazioni aumentano, nei periodi che sembrano andare sempre per il verso storto, bisogna ricominciare a stare bene partendo dalle piccole cose, e niente è più adatto di un bacio.”

Da oggi è disponibile sul canale YouTube ufficiale dei D-STORTA

I D-STORTA sono progetto Indie-Rock nato nel 2010 e formato da Christian Sarritzu (Voce e chitarra) Pierlorenzo Zodio (Basso e cori), Biagio Di Pinto (batteria) Giacomo Cossu (sintetizzatori), Marco Mantione (chitarra).
Il 21 Marzo 2011 viene pubblicato, con l’etichetta barese “Nomadism”, “Un colpo di pistola”, disco che contiene 10 tracce inedite interamente scritte dalla band. Il primo singolo “Cerchi”, entra subito nella “Indie Music Like”, la classifica di gradimento più importante per la musica indipendente italiana. Il singolo rimane in classifica per 13 settimane. Da qui la direzione del M.E.I (Meeting etichette indipendenti) propone alla band uno showcase in occasione del MEDIMEX, la fiera delle musiche del mediterraneo, tenutasi dal 29 novembre 2011 al 2 dicembre 2011 a Bari. Nel dicembre 2011 Mario Riso (Rezophonic) seleziona i D-STORTA per registrare una puntata della trasmissione “Sala Prove”, in onda su Rock TV.
Ad Aprile 2012 la band partecipa a : L’Unione Sarda & Ichnusa Special Contest , il concorso musicale per artisti sardi giunto alla seconda edizione. I D-STORTA si aggiudicano il “Premio della critica”. In quell’occasione condividono il palco con Casino Royale, Malika Ayane e Jon Spencer Blues Explosion.
A Novembre 2012 i D-STORTA partecipano al Premio Donida, concorso, quest’anno alla quarta edizione, che nasce nel 2009 in memoria dell’autore Carlo Donida Labaticome opportunità, per i giovani compositori, di accedere al mondo della musica, arrivano in finale e vincono il premio “LA COMPAGNIA” BMG Rights Management che offre al vincitore un contratto editoriale con la Major discografica!

 

 

One Direction: in 55mila in visibilio al San Siro di Milano…


 

Il momento dei tanto attesi concerti italiani dei One Direction è arrivato.

Folla in visibilio per il concerto di Ieri al San Siro di Milano, un pubblico di giovanissimi colorato ha accolto la boy band più acclamata del mondo pop di tutti i tempi.

i One Direction sul palco non si risparmiamo, corrono da una parte all’altra, si offrono al pubblico, interagiscono con esso disponibili e professionali allo stesso tempo grati e consapevoli del fatto che la loro forza risiede fra quelle tante braccia tese, le urla e l’entusiasmo e i soldi magari rispiarmiati di chi compra la loro musica.

Come annunciato dai One Direction  l’esibizione allo stadio di Milano sarà contenuta in  nuovo DVD, intitolato proprio  “Where We Are Live from San Siro Stadium”   che uscirà  per dicembre 2014 e che è già prenotabile.

Il DVD oltre al concerto includerà anche immagini dal backstage e un esclusivo messaggio della boy band. Ci sarà anche un libretto di 12 pagine con immagini inedite dal tour.

Emanuele Picozzi e il suo primo EP dal titolo “le cose che non tornano più”


Come sempre attenti al talento, vi segnaliamo un giovanissimo artista di 18 anni, Emanuele Picozzi, ma con alle spalle circa un milione di visualizzazione ottenute grazie alla pubblicazione di tantissimi video che hanno evidenziato e messo in luce il suo talento vocale. Ecco pertanto la recensione del maestro Roberto Graziani esperto critico musicale rilasciata in occasione della recente uscita del  primo EP di Emanuele dal titolo “Le cose che non tornano più”, che contiene 5 brani scritti e musicati da Eddy Mattei (già collaboratore di Zucchero Fornaciari) coadiuvato da Alessandro Chiesa. Il Cd si avvale di un album di foto con i testi a fronte delle canzone per una migliore fruizione per l’ascoltatore (cit. Roberto Graziani)

by Roberto Graziani:

“EMANUELE PICOZZI E’ UN GIOVANISSIMO ARTISTA (18 ANNI!) CHE HA PERO ALLE SPALLE TANTISSIMI VIDEO E TANTISSIME VISUALIZZAZIONI SU YOU TUBE (CIRCA 1 MILIONE!), A DIMOSTRAZIONE DEL SUO TALENTO…SI DEVO DIRE GRANDE TALENTO CHE STA CRESCENDO  SIA A LIVELLO VOCALE CHE INTERPRETATIVO E QUESTO CD NE METTE IN LUCE TUTTE LE PECULIARITA SIA VOCALI CHE ARTISTICHE. LA VOCE DI EMANUELE PICOZZI E’ UNA DI QUELLE VOCI “GRANDI”, GRANDI A LIVELLO DI VOLUME SONORO..SI SA CHE LE VOCI COSI GRANDI  IN GENERE TENDONO AD ADAGIARSI UN PO SU QUELLA NATURA NON APPROFONDENDO IL FATTO STRETTAMENTE TECNICO-VOCALE, FACENDO SI CHE LA VOCE DIVENTI STENTOREA ED ALLA FINE ABBASTANZA “NOIOSA”…PER FORTUNA NON E’ QUESTO IL CASO DI QUESTO TALENTUOSO RAGAZZO, CHE HA STUDIATO LA TECNICA VOCALE IN MANIERA ECCELLENTE E L’HA ABBINATA AD UN “GRANDE SPESSORE DI SUONO”, FACENDO SI CHE LA VOCALITA SIA SEMPRE VARIA NEI COLORI, VARIA NELL’ACCENTO DRAMMATICO, MA ALL’OCCORRENZA PURE DOLCISSIMA E MORBIDISSIMA…IN PIU HA UNA ESTENSIONE VOCALE MOLTO “LUNGA”, DAL FA SOTTO IL RIGO AL SI NATURALE SOPRA IL RIGO (CIRCA 2 OTTAVE E MEZZO IN VOCE SIA CHIARO, NON IN FALSETTO ALTRIMENTI SE SI CONSIDERA ESTENSIONE PURE IL FALSETTO ALLORA SI ARRIVA ALLE 3 OTTAVE!) CHE GLI PERMETTE DI AFFRONTARE OGNI TIPO DI REPERTORIO SENZA PROBLEMI VOCALI TANTO FASTIDIOSI PER CHI ASCOLTA..TUTTA LA GAMMA VOCALE E’ COMPLETAMENTE OMOGENEA, INDIPENDENTEMENTE DALL’ALTEZZA DELLE NOTE CHE VA AD ESEGUIRE, TUTTO IL SUONO E’ COMPLETAMENTE COPERTO FINO AGLI ESTREMI ACUTI SENZA URLI O STRILLETTI POCO ORTODOSSI PER UN CANTANTE CHE VUOLE ESSERE “DA SERIE A”…ALLORA I 5 BELLISSIMI BRANI CONTENUTI IN QUESTO PRIMO EP POSSONO ESSERE ESEGUITI, IN VIRTU DI QUANTO DETTO PRIMA CON UNA SICUREZZA E FACILITA SBALORDITIVE…SI COMINCIA CON “LA PIOGGIA DEL MATTINO”, DOVE L’USO DEL FALSETTO NON E’ MAI SENZA COLORE, LINFATICO, MA BELLO SONORO E POTENTE E PIENO DI ARMONICI…DOVE IL CANTO “A FIOR DI LABBRO” E’ QUALCOSA DI ECCEZIONALE, DOVE L’EMISSIONE DEI SUONI SEMPRE TUTTI APPOGGIATI A REGOLA D’ARTE “SUL FIATO” FANNO SI CHE IL COLORE BELLISSIMO DELLA VOCE DI EMANUELE POSSA RIMANERE SEMPRE TIMBRATISSIMO..POI LA CANZONE CHE DA IL TITOLO AL CD “LE COSE CHE NON TORNANO PIU”, CANZONE TIPICAMENTE MELODICA ITALIANA, ESEGUITA CON UNA VOCALITA CHE FORSE SOLO I CANTANTI LIRICI (MA NON TUTTI SIA CHIARO, SOLO I GRANDI!) RIESCONO AD AVERE…SUONI IN PIANISSIMO, IN FORCELLA, IN MESSA DI VOCE, CON UN LEGATO MAGISTRALE CHE FA SI CHE LE FRASI MELODICHE POSSANO ESSERE PORTATE AL SUO NATURALE COMPIMENTO SENZA SCALINI, SENZA PRESE DI FIATO INUTILI…SI PROSEGUE CON “QUELLO CHE VUOI TU”, PEZZO QUASI ROCK ANNI 70 DOVE LA VOCE DI EMANUELE PICOZZI E’ GIUSTISSIMA SIA PER COLORE, SIA PER POTENZA SONORA…POI SI PROSEGUE CON “SBAGLIATO” PER ARRIVARE A “UN GIORNO NUOVO” DEL QUALE NE E’ USCITO PURE IL SINGOLO CON BEN 2 VIDEO SU YOU TUBE…PER CANTARE QUESTO PEZZO OCCORRE UNA GRANDE VOCALITA, UNA GRANDE ESTENSIONE..COSE CHE NON MANCANO AD EMANUELE PICOZZI, PERCHE QUA SI GIOCA LA VOCALITA SOPRATTUTTO SUL COSIDDETTO “PASSAGGIO DI REGISTRO” CHE NE PROIETTA LA VOCE A QUELLE ESTREME ALTEZZE CON UN SUONO DA BRIVIDO, POTENTISSIMO…DEVO DIRE CHE COME PRIMO EP QUESTO TALENTUOSO RAGAZZO HA CENTRATO L’OBIETTIVO PERCHE SIAMO VERAMENTE AD ALTISSIMO LIVELLO…IN PIU LA BELLISSIMA GRAFICA, LE FOTO, I TESTI NE FANNO DA CORNICE..AUGURO AD EMANUELE CHE QUESTO LAVORO POSSA DARGLI LE SODDISFAZIONI CHE MERITA…E DI PROSEGUIRE SU QUESTA STRADA INTRAPRESA CHE CREDO SIA QUELLA GIUSTA..ASCOLTARE PER CREDERE! 

 

 

A breve Music Star’s Blog, pubblicherà un’intervista a Emanuele Picozzi.

IVAN CATTANEO: “IO ESISTO!” – LE ETICHETTE INDIPENDENTI, IL ‘MUSICAL’ E …. CATHERINE DENEUVE


A molti è rimasto impresso nella memoria soprattutto per aver fatto scherzosamente il verso, più di 30 anni fa, a Catherine Deneuve, protagonista di un celebre “spot” tormentone per una nota casa automobilistica, la frase ripetuta dal suo emulo era: “Oui, je suis Ivan Cattaneo!”, ma il tanto discusso cantautore (18/03/1953) sicuramente merita di essere ricordato per molto di più e per aver lasciato una personalissima impronta, facendo tendenza, nella musica italiana anni ‘80/’90. Musicista e pittore, a vent’anni è già a Londra alla ricerca di nuovi stimoli culturali e creativi nell’ambiente “underground”, racconterà di aver conosciuto il produttore di David Bowie, Cat Stevens e i Roxy Music, al rientro in Italia non viene subito capito, troppo “eccentrico” e indecifrabile, ma in compenso è eletto dai giovanissimi a vera e propria “icona di trasgressione”, per intenderci, rispetto a lui Morgan è da sala parrocchiale, dove invece “Ivan il Terribile” (soprannome che gli deriva da un suo album) è stato un “caposcuola” oltre che uno dei primi esponenti, da noi, a livello di immagine, di una certa moda “punk”, sebbene interpretata elegantemente e teatralmente, sia che appaia in un candido “smoking” sia con un informe panciotto di pelle coperto da piccoli specchi a dischetto, occhiali da saldatore e stivali argentati, solito ciuffo calato come una benda su un occhio, seguendo le orme del modello da cui pare prendere le mosse, il Duca Bianco, riesce a essere sempre a suo agio e anche la sua ribellione irriverente parte dall’impegno ideologico, non è una banale posa esteriore e sicuramente lui è uno che c’ha più volte, come si suol dire, “messo la faccia”, sfidando le regole della morale allora imperante, facendosi portavoce fin dagli esordi, al “festival” del proletariato giovanile al Parco Lambro di Milano (1976), dei diritti di chi rivendicava fra mille ostacoli una sessualità “alternativa”.

Musicalmente è stato un precursore, componendo “brani rock con arrangiamenti sperimentali e di respiro internazionale con linee melodiche che si avvicinano allo stile della musica leggera italiana” (da “Wikipedia”), i testi spesso ironico-demenziali, le tematiche talvolta scomode e “scottanti”, come “Polisex” (inno alla bisessualità) e poi la timbrica della sua voce sottile e vicina allo stile canoro anglosassone, con toni alti e acuti, con qualche “falsetto” alla Bee Gees e la capacità di essere snodato ed elastico come un congegno a molla, al servizio di una grande presenza scenica, caratteristiche di un autentico “perfomer” che sa usare la mimica, la danza, i movimenti del corpo, in anticipo di circa 20 anni sulla comunicazione multimediale. Il periodo d’oro della sua popolarità è nei primi anni ’80, quando vende quasi un milione di dischi con gli album “2060 Italian Graffiati”, dove ha compiuto un lavoro di “archeologia moderna”, come ama dire, trattandosi di operazioni “revival” di riarrangiamento di famosissime “hit” anni ’60 e “Bandiera Gialla”, che contiene altre “cover” fra cui “Bang bang”, “Sognando la California” e “La bambolina che fa no”, assieme a Red Ronnie e Caterina Caselli ha creato l’omonimo locale di Rimini, per l’appunto, il “Bandiera Gialla”, segue una lunga pausa di riflessione fino al 1992, quando esce col cd di inediti “Il cuore è nuovo e i pesci cantano”, dove sono utilizzate ritmiche “drum’n’bass”, attuali qualche anno più tardi e poi niente di rilevante fino al 2010, quando, affidandosi a un’etichetta indipendente, la “Azzurra Music”, pubblica l’album “80 e basta”.

Ivan Cattaneo scrive tuttora brani per i colleghi, nel 2011 per Al Bano, “Abbaio alla luna”, confluito nel cd “Amanda è libera” e ha preso parte con grande successo personale, nell’arco del 2013, al “musical” di TimRice e Andrew Lloyd Webber “Jesus Christ Superstar”, dove ha dato vita a un Erode “bislacco, sfrontato e blasfemo” (fonte: Musicalnews 28/08/2013) e conoscendolo, non poteva essere diversamente.

Come riportato da “Storiaradiotv.it”, gli è stato chiesto di recente se avesse qualche rimpianto e lui ha così risposto “Quello di non aver accettato di sfruttare il filone del ‘revival’ e diventare un cantante commerciale. Avrei potuto essere come Renato Zero. Invece ho preferito dedicarmi alla sperimentazione.

Ora sto scrivendo un libro per tutti i giovani che vogliono dedicarsi alla musica … è un manuale artistico di sopravvivenza”.

by Fede

Valerio Scanu sul palco del Coca-Cola Summer Festival a conclusione serata è la “ciliegina” sulla torta.


Foto: Valerio su RTL 102.5 e questa sera sul palco del Coca Cola Summer Festival #dilloconunacanzone e la NOSTRA sarà #LasciamiEntrare

Piazza del Popolo gremita anche ieri a  Roma per assistere all’evento musicale Coca-Cola Summer Festival, trasmesso in diretta da RTL 102,5  giunto alla seconda serata, mentre le serate registrate andranno in onda su Canale 5 in prima serata a partire dal 7 luglio.

Ricordiamo che nella prima serata, Laura Pausini in qualità di superospite  si è aggiudicata il premio Icon Award per aver venduto oltre 70 milioni di copie nel mondo, mentre per quanto riguarda la canzone più votata si è portata a casa il primo trofeo del Coca Cola Summer Festival con“La Mia Città” Emma Marrone, classificati  a seguire:  Emis Killa con  Maracanà” al 2° posto  e i Dear Jack con “Domani è un altro film” al 3° posto.

Nella seconda serata di ieri, Tra gli artisti partecipanti, tra cui alcuni già sentiti nella prima serata come Emma, Amoroso, Dear Jack, Anna Tatangelo (ora Anna ndr) e altri,  molto attesa e gradita, come anticipato anche dagli speaker , l’esibizione di Valerio Scanu avvenuta a chiusura della serata e che  sulle note del suo ultimo singolo Lasciami Entrare, brano fresco, brioso e seducente, che dà  il titolo all’ultimo progetto discografico in autoproduzione pubblicato il 28 gennaio scorso,  ha fatto ballare il pubblico e soprattutto… Diaco. Valerio Scanu, di cui si è sentita la mancanza dai palchi dei grandi eventi,  è stato più volte menzionato nel corso della serata dagli speaker di RtL anche per essere stato protagonista nel primo pomeriggio di una simpatica intervista che ha messo in risalto i suoi progressi in autoproduzione, raggiunti con la permanenza del suo disco in classifica Fimi per 6 settimane dopo aver toccato la vetta con la seconda posizione e   le sue ormai note “doti” di imitatore di cui ha dato un assaggio  con l’imitazione caricaturale ma credibilissima  della mitica Ornella Vanoni, mentre la sua performance è stata per i suoi tanti fan accorsi a piazza del Popolo per applaudirlo, ma anche per coloro che grazie alla diretta di RtL hanno potuto seguirlo da casa e tifare per lui, la classica ciliegina sulla torta a conclusione di una serata “super”

Ecco il video dell’esibizione di Valerio Scanu

La serata del 26 giugno sarà trasmessa su Canale5 il 14 luglio. 

Prossimo appuntamento con  Valerio Scanu e il suo “Lasciami Entrare” a breve su un altro palco importante: quello del  Festival Show 2014 nella tappa di Castelfranco Veneto il 6 luglio .

 

 

 

 

 

 

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Festival show partenza col botto a Padova


PADOVA – Partenza con il botto per il Festival Show sabato a Padova: in ventimila sono accorsi in Prato della Valle per godersi uno spettacolo d’eccezione. Il  live estivo, promosso da Radio Birikina e Radio Bella Monella,  è presentato quest’anno dalla conduttrice e showgirl spagnola Laura Barriales, in tandem con Paolo Baruzzo, organizzatore dell’evento. Lo show itinerante si snoderà in dieci appuntamenti fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sul palco artisti molto noti e molto amati: Renzo Rubino, Red Canzian, I Nomadi, Aba, Simona Molinari e Arisa. – A intrattenere il pubblico anche la bellezza delle miss del concorso “Miss Kaos” e i balletti della “Summer Crew”, sotto la guida del coreografo Etienne Jean-Marie.

Alle 23.30, disturbato da una leggera pioggia, il Festivalshow si è concluso con l’esibizione dell’artista più attesa: Arisa. In un inedito look biondo, la cantante lucana ha cantato i brani «L’amore è un’altra cosa», «Meraviglioso amore mio», «Controvento» (brani vincitore dell’ultimo Sanremo) e «La cosa più importante».

 

Il nuovo disco di Rudy Rotta


Blob Agency

presenta

The Beatles vs The Rolling Stones: il tributo di Rudy Rotta alle due leggendarie band.

Il celebre bluesman italiano, che ha condiviso il palco e collaborato con mostri sacri del genere come B.B King, John Mayall, Robben Ford, Brian Auger ed Etta James, rivisita e confronta, con il suo inconfondibile stile, alcune tra le pietre miliari delle due leggendarie band; il disco sarà presentato ufficialmente a Soiano del Lago, in provincia di Brescia, il 24 luglio.

The Beatles vs The Rolling Stones” di Rudy Rotta in streaming

Video Rudy Rotta con B.b.King- John Mayall- Int. Assante –

The Beatles vs The Rolling Stones”

A cinquant’anni dal primo disco degli Stones e dallo sbarco in America di entrambe le band, Rudy Rotta realizza “The Beatles vs The Rolling Stones”, un prezioso album che raccoglie e mette a confronto la musica, la storia e la rivalità vera o presunta fra le due iconiche band che più hanno smosso e rivoluzionato la noiosa tranquillità musicale che le aveva precedute. Un’idea che nasce come atto d’amore e (devozione) verso questi “giganti” della musica rock, dei quali Rudy Rotta interpreta alcune delle canzoni più belle, sviluppando con originalità il tema di due di esse in un unico brano, il tutto arrangiato e riproposto con personale lettura e sensibilità. Un messaggio non solo stimolante ma anche di sfida a quanti ancora oggi concepiscono e delineano la loro carriera nella veste di puri replicanti, senza saper dare alla loro musica quel tocco di personalità e originalità che dovrebbe essere insito in ogni artista.

RUDY ROTTA – BIO

Nato a Villadossola, in Piemonte nel 1950, Rudy Rotta si trasferisce con la famiglia a Lucerna, in Svizzera; qui all’età di 14 anni comincia a suonare la chitarra. A quarant’anni compie una scelta di vita e di cuore, certamente meno di “interesse”: vende l’azienda e si dedica interamente alla musica, quella che piace a lui. Si esibisce quasi esclusivamente all’estero, scalando man mano l’olimpo mondiale del blues ed instaurando una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. King, John Mayall, Etta James, Brian Auger, Taj Mahal, solo per fare alcuni nomi. Vanta ben cinque partecipazioni al Montreux Jazz Festival, due delle quali come ospite di B.B. King, la partecipazione alla crociera “Mississippi Boat celebrating B.B. King”;quella nel 1997 al Kansas City Blues Festival con Al Green, Taj Mahal, Brian Seltzer in cui viene incoronato “Europe’s Top Act”, ovvero massimo referente del blues europeo; la presenza al Premio Tenco con Lowell Fulson e la consegna di ben due Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, rispettivamente nel 1994 e nel 2002. Dopo gli album “Some Of My Favorite Songs” del 2004 e “Winds Of Louisiana” del 2006 con il fior fiore dei musicisti americani, la partecipazione nel 2013 a Roxy Bar con Red Ronnie e dopo avere ospitato sul palco nell’Ottobre 2013 il grande Larry Carlton “Mr. 335”, Rudy Rotta fa ora ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle due mitiche band britanniche.