Giorno: giugno 15, 2014

CARLO CONTI: “CON IL CUORE – NEL NOME DI FRANCESCO” (Assisi 14/06/2014), GRAN FRENESIA DEL PRE-PARTITA, LA BEFFA DEL METEO, PASSERELLA DI “AMICIANI”


Ieri sera, su Rai1, per il dodicesimo anno consecutivo, appuntamento, con l’evento benefico “Con il cuore”, da Assisi, destinato alla raccolta di fondi per finanziare nello specifico, le missioni in Kenya e sostenere le popolazioni delle Filippine, ancora in ginocchio dopo il tifone del 2013. Non è mancato qualche imprevisto, che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, lo si è capito fin dall’inizio della trasmissione, con un Carlo Conti insolitamente teso, anche se poi è riuscito a “stemperare”, costretto a scusarsi in diretta, perché lo spettacolo musicale, che originariamente si doveva tenere sulla piazza della basilica, causa annunciato sopravvenire di perturbazioni, rivelatosi poi un falso allarme, aveva fatto optare per un’ improvvisata “sistemazione” del pubblico all’interno del refettorio del Sacro Convento, spazio molto più ristretto, in cui sono state ammesse le autorità e, tanto per creare l’effetto “tifo” per i loro idoli, uno sparuto gruppetto di adolescenti, con proteste di buona parte del pubblico pagante, rimasto all’esterno. Si deve aggiungere poi la frenesia “divorante” del “pre-partita”, che ha trasformato la serata in una specie di “anticamera” dei Mondiali di calcio, giocava, infatti, la nostra Nazionale contro l’Inghilterra, con l’ansia, da parte del conduttore, di “rispettare i tempi” e dover cedere la linea agli inviati in Brasile, con cui ci sono anche stati dei collegamenti che hanno interrotto più volte il corso del programma, a scapito della concentrazione del telespettatore. Nessuna sorpresa per quanto riguarda l’impostazione dei criteri selettivi del “cast” di artisti, è andata come d’abitudine, il comparto “big” di sempre, tanto per accontentare i gusti del pubblico negli “anta”, che ha schierato Massimo Ranieri con “Nostro concerto”, “La voce del silenzio” e l’onnipresente “Perdere l’amore”, Claudio Baglioni con “Fratello Sole, Sorella Luna”, perfettamente in tema e “Avrai”, che ha tenuto un mini-comizio sulla solidarietà, sottraendo tempo prezioso e Roby Facchinetti, in veste di solista, con “Ma che vita la mia”; destinati a un’”audience” di giovani così come anche all’ “età di mezzo”, Francesco Renga, che ha presentato la sanremese “Vivendo adesso” e “I l mio giorno più bello del mondo”, con tanto di espressione scurrile nel testo, Alex Britti e Bianca Atzei in “Non è vero mai” e Laura Giordano, voce lirica, in “Nella fantasia” motivo del film “Mission”. Introdotti da un vocio diffuso pervaso da gridolini del “parterre” di ragazzine, i giovanissimi, Rocco Hunt, vincitore di “Sanremo giovani”, che ha cantato “Vieni con me” e gli “amiciani”, categoria sempre più vista nelle trasmissioni di Carlo Conti, stavolta è stato il turno di Deborah Iurato, fresca di vittoria del “talent”, che ha proposto il singolo “Anche se fuori è inverno”, emozionatissima e tremante, rincuorata dal presentatore, che ha fatto scherzosamente il verso al suo accento “siculo”, invitandola a chiedere al pubblico in ascolto un contributo per le attività umanitarie dei religiosi e lei “Votate (ancora sotto l’influsso del televoto?) … anzi, donate ….” e riferendosi ad “Amici”, ha detto che non c’è rivalità con gli altri concorrenti, ma che si tratta di “Una competizione sana”, opinione che si stenta a condividere, sul palco si sono poi esibiti i secondi classificati, i “Dear Jack”, in “Domani è un altro film”, che hanno già tagliato il traguardo del disco di platino in poche settimane, dotati della giusta carica frizzante e di discreta padronanza scenica, infine Annalisa Scarrone, che ha presentato una delle sue consuete canzonette insulse “Sento solo il presente”, con l’aria distaccata e spocchiosa da “prima della classe” che non abbandona mai. Pare che qualche cantante sia ricorso al “playback”.

Non è stato molto corretto mettere per ultimo in scaletta Frate Alessandro, francescano, il giovane tenore balzato alla celebrità senza bisogno di passare per un “talent show”, l’ “Ave Maria” (ndr da “Cavalleria Rusticana di Mascagni) che stava interpretando è stata troncata bruscamente e senza preavviso, a beneficio dell’incontro di calcio.

Si ricorda che è possibile donare la propria offerta al 45505 (da telefono fisso e mobile) fino al 22 giugno corrente.

by Fede

Valerio Scanu “tentato” dal rap?


valerio tutto e' musica

Dopo Ascona anche Gallipoli ha lasciato entrare Valerio Scanu. Venerdi 13 Giugno in occasione della finalissima di Miss Mondo a Gallipoli, Valerio è stato l’ospite d’onore e ha intrattenuto il pubblico esibendosi su tre brani: “Sui nostri passi“, “Lasciami Entrare” rispettivamente primo e secondo singolo, tratti dal suo ultimo disco in autoproduzione e “Per tutte le volte che“, la canzone con la quale  ha vinto la sessantesima edizione del Festival di Sanremo quasi a voler significare il passaggio dal  “vecchio” al “nuovo” in flusso di continuità in cui il nuovo è rappresentato dai  due singoli. Nell’imitare poi Belen e Ornella Vanoni su richiesta dei due presentatori a “sfatare” la fama di “snob” imposta televisivamente, ha dato prova oltre che di disponibilità e simpatia, della sua poliedrica personalità espressa nelle diverse forme  anche oltre la musica e che ormai il pubblico sta cominciando a conoscere .

E…non è finita qui… Sta incuriosendo in rete un video pubblicato  da Instangram sulla pagina social del cantante che lo riprende  mentre rappa, accanto ad una bella e divertita ragazza, un difficile scioglilingua in pugliese: “Ce nge n’am’à sscí, sciamanínne, ce non nge n’am’à sscí, non nge ne sime scénne!” che tradotto suona così: “Se ce ne dobbiamo andare andiamocene, se non ce ne dobbiamo andare non ce ne andiamo”. Il video  ha sopreso, preoccupato gli amanti del bel canto e in alcuni casi fatto balenare  l’idea di una possibile apertura del cantante ad un genere molto amato da un pubblico giovane  a cui la musica ha già “spalancato” le porte e che, piaccia o meno, rappresenta il “futuro” a cui il mercato discografico già da tempo strizza l’occhio. Che dire?  il look c’è, il bel canto pure  …manca solo il rap…

Che ne dite?