Giorno: luglio 1, 2014

Maria De Filippi a RtL 102.5: …i passaggi radiofonici sono scelti da addetti ai lavori…


 

 

Maria De Filippi co-produttrice del #CocaColaSummerFestival è stata intervistata appena ieri  da RtL 102,5 Radio. Orgogliosa del suo “Festival” ha detto la sua che vi riportiamo:

Secondo me la cosa più bella di quest’anno rispetto alla scorsa edizione è stato che in tanti noti hanno accettato di mettersi in gioco, si sono dati, hanno portato il loro pezzo per questa gara di gradimento del pezzo più amato dell’estate e questa è una bellissima novità perché li ho visti contenti di farlo, non con l’ansia di guardare la classifica con patema d’animo. Secondo me erano contenti, ed è una cosa bella per la musica, perché in realtà questi pezzi sono uno più bello dell’altro, poi il gradimento e chi vincerà è questione di gusto personale. C’è il pezzo di Renga che secondo me è bellissimo, quello di Dolcenera anche è molto bello, non parlo di Emma, Alessandra, Dear Jack, Moreno, perché sarebbe “inelegante”, anche Grignani è tornato forte, quello di un tempo, e anche Alessia quest’anno è molto più coinvolta dell’anno scorso. Mi sembra una cosa bella che ci sia finalmente una commistione tra radio e televisione, una commistione che abbia un grande senso, perché si aiutano a vicenda. Se non ci fosse RTL 102.5 con questa gara di gradimento e le radio che ti danno anche la classifica dei pezzi più ascoltati, questa sorta di gara non si sarebbe potuta fare”.

e ancora…si compiace della partecipazione di “grandi nomi”:
Proprio perché sono le radio i cantanti hanno un atteggiamento diverso perché non si sentono, cantando i loro pezzi, magari “usati” dalla televisione per fare “il sangue” o l’auditel televisivo. Mi è sembrato che i cantanti avessero il piacere di capire quale era il gusto del radioascoltatore. Spesso a Sanremo non vedi grandi nomi in gara perché alla fine c’è una classifica e per un cantante Sanremo è sostanzialmente una vetrina da cui poi partono il disco e i passaggi radiofonici, e questo è il motivo per cui secondo me hanno accettato di buon grado e si sono divertiti a portare quello che è il loro pezzo dell’estate, ed è molto bello.

e per quanto riguarda la classifica delle serate …sentite cosa dice:

Sì, perché qua la classifica è data dai pezzi più ascoltati nelle radio e dai pezzi più graditi della serata su RTL 102.5, quindi c’è un’oggettività e non c’è magari la polemica che c’è sempre, legata al televoto e alle giurie di qualità. D’altra parte quando fai una trasmissione televisiva non è facile accontentare tutti, io me ne sono resa conto. Anche io quando usavo il televoto avevo chi diceva che il televoto poi non sarebbe corrisposto ad una realtà, da quando ho messo una giuria c’è chi dice che la giuria non è giusta ed era meglio il televoto, quindi è un macello da quel lato lì. In questo caso c’è un’oggettività di fatto che è data dalle radio e che nessuno può confutare o su cui può intervenire. Diciamo che, al di là di tutto, i passaggi radiofonici sono scelti da addetti ai lavori che a volte non coincidono nei gusti con quelli degli autori televisivi”.

e per quanto riguarda questa edizione:

Poi questa edizione mi piace anche perché viene premiata la canzone e siccome deve essere il pezzo più ascoltato dell’estate è bello che in classifica in grassetto ci sia il nome della canzone e non del cantante”.

aspira al gran finale all’Arena di Verona:

“Io ho visto Verona con i miei occhi piena e l’impatto è bellissimo, mi piacerebbe. Purtroppo non dipende neanche necessariamente dal dato Auditel,ma da un periodo dell’Italia un po’ in difficoltà in generale, quindi dobbiamo sperare che tutto si riprenda e che si possa andare a Verona”.

maria de filippi mediaset

 

Senza “addentrarsi” in particolari polemiche,è sicuramente apprezzabile la buona volontà di Maria De Filippi di riportare in auge e rendere protagonista la musica nelle “sere d’estate”, ma “macroscopico” e  “palese” è  l’interesse  di quelli che lei chiama “addetti ai lavori”,  verso artisti (e non verso la musica intendiamoci… ndr) che gravitano, per esserne parte integrante, intorno ad  interessi lobbistici  di case discografiche, radio, produzioni e i più importanti management di stampa e marketing in Italia , i quali,  in virtù di  accordi editoriali, partnership e sponsor, non più segreti,  costituiscono e sono di fatto  un “centro di potere” di tipo ” monopolistico”  che non fa bene alla musica, limitandone i confini alle … “scelte radiofoniche degli addetti ai lavori”  determinate, a quanto pare, ” in barba”   ai gusti, alle richieste e ai voti del pubblico.

Che sia il momento di cambiare rotta? che dite?