Giorno: luglio 16, 2014

“SEI BELLISSIMA” il nuovo Singolo di LUCA BRETTA


Singolo & Video

“Sei Bellissima”

dal 7 Luglio in rotazione radio e video

Guarda il video “Sei Bellissima:

Dopo aver scalato la classifica radio Indie Music Like, sette settimane di permanenza con il precedente singolo “Mi Cascano Le Braghe”, dal 7 Luglio è disponibile il nuovo videoclip del giovane cantautore Luca Bretta intitolato “Sei Bellissima”, sound fresco ed estivo che spara in poco più di due minuti il classico ritornello del tormentone da spiaggia .

Splendide le protagoniste, i cui ruoli sono stati assegnati alla nota cestista e fashion  blogger Valentina Vignali, e alla giovane modella vicentina Paola Di Benedetto. La regia e il montaggio sono stati affidati a Luca Bragagnolo, reduce dall’ultimo video dei Subsonica; una produzione di Mattia Pavanetto (Pavanetto Business and Communication), già collaboratore di molti big come Fabri Fibra, Matteo Becucci, Albano Carrisi e molti altri. Pubblicazione a cura di Klasseuno edizioni. Il cantautore trentino/emiliano pubblica così il suo quarto singolo ufficiale, presentato in occasione del noto Festival Show lo scorso 22 giugno a Padova, data in cui ha aperto il concerto alla vincitrice dell’ultimo Sanremo, Arisa, in veste di vincitore del concorso per artisti emergenti organizzato dal festival stesso.

Il brano“Sei Bellissima” è contenuto nella compilation “I 12 Giovani Finalisti di Festival Show 2014”, acquistabile nei migliori stores digitali:

https://itunes.apple.com/it/album/sei-bellissima/id892153439?i=892153497

Sostieni Luca Bretta, dagli la possibilità di accedere tra i 6 semifinalisti che si sfideranno nella prossima tappa del Festival Show 2014, che decreterà i due finalisti nella serata conclusiva all’Arena di Verona.

Ecco come votare, manda un sms al 4883888 con scritto “Festival 11”

 

Note biografiche:

Luca Bretta nasce a Cento (FE) il 25 gennaio 1991. Dopo cinque anni vissuti nella cittadina emiliana si trasferisce prima a Selva di Cadore, nel bellunese, e infine a Madonna di Campiglio, in Trentino. Nel 2007 forma gli Hot Funky Style, gruppo emergente della scena rock/funky trentina, nel quale ricopre il ruolo di bassista e compositore di brani inediti (musica e testi). Con gli HFS Luca partecipa ai più importanti concorsi musicali nazionali come Rock Targato Italia e Italia Wave Band, nel 2010 apre il concerto dei The Bastard Sons of Dioniso (X-factor 2009), vince il concorso regionale trentino Rock Rotta 360 nella categoria migliori pezzi inediti, e incide il primo album autoprodotto del suo gruppo, intitolato Beautiful Damage.

Dal 2009 comincia lo studio della batteria e successivamente del pianoforte, che lo agevoleranno nella composizione dei propri brani.

Canta e suona assieme a Michele Ascolese (chitarrista di De Andrè e collaboratore di moltissimi cantautori come Vecchioni, Paoli, Vanoni ecc.) e Maurizio Meo (bassista e produttore di molti artisti, tra cui Byron ex cantante dei Toto) in occasione della presentazione dei propri inediti a Carisolo (TN) .

Tornato a Ferrara per studiare alla Facoltà di Farmacia e con un diploma da maestro di sci sulle spalle, Luca fonda assieme a Silvia Zaniboni, Nicola Pedretti e Filippo Dallamagnana la Luca Bretta’s Band, con la quale propone i propri brani in veste “live”. Nel luglio 2013 arriva alle semifinali del 56° festival di Castrocaro grazie a 2 inediti, inoltre viene selezionato tra i 5 musicisti per il Corona SocialIce Tour (sponsorizzato da Birra Corona Italia e seguito da DEEJAY TV e Radio M2O) suonando sulle principali spiagge italiane. Il 12 agosto è uscito il primo singolo ufficiale “Principessa della porta accanto” accompagnato dal relativo video clip. Il 2014 si apre con l’esibizione nello storico programma di Red Ronnie “Roxy bar”, condividendo il palco con Bobby Solo, Fabrizio Bosso e molti altri. Il 9 febbraio 2014 è uscito sul web il videoclip del nuovo singolo intitolato“Mi cascano le braghe”. L’11 aprile è uscito sul web una nuova canzone intitolata “Studio a FE”, un elogio alla città universitaria in cui Luca attualmente frequenta gli studi, Ferrara

 

Il 20 luglio Bombino, “il Jimi Hendrix del deserto” in concerto a Roma al festival Eutropia


Musicalista presenta

BOMBINO

DOPO IL SOLD OUT DELLA DATA INVERNALE

IL NOMAD TOUR RITORNA IL 20 LUGLIO NELLA CAPITALE AL FESTIVAL EUTROPIA- L’ALTRA CITTA’

Ore 21.30

Largo Dino Frisullo/Lungotevere Testaccio

Ingresso 10 euro + d. p

 

La lingua è sconosciuta ma il suono è caldo, sabbioso, coinvolgente. Il pubblico si abbandona con entusiasmo a quella sorta di dance-trance magica, misteriosa, esotica. Eppure molto familiare. Ci sono dentro la malinconia del blues, l’elettricità del rock, la solennità della musica devozionale e tribale dell’Africa sahariana”.  Peppe Videtti, La Repubblica

“Nomad elettrifica il suono del deserto nigerino, va oltre il fascino dei Tinariwen. Scatena una chitarra assassina su vecchi motivi del Sahara e groove danzerecci come insegna il sound d’Afrique” Federico Vacalebre, Il Mattino.

“Concerto intenso e bellissimo, un successo”  Stefano Miliani, l’Unità.

“Omara Bombino, stella nascente della world music” Andrea Morandi, il Venerdì di Repubblica.

“In Nomad le sabbie dei deserti africani si mescolano alle polveri degli scantinati della provincia americana e alle acque torbide del Missisipi in un grandioso simposio di blues sahariano e rock’ n’roll” Lino Brunetti, Buscadero.

“Lo chiamano blues del deserto e Omara Bombino ne è una delle realtà più interessanti come certificato dall’ottimo Nomad” Andrea Pomini, XL.

“Nomad recupera vecchi brani e aggiorna il rock blues di Bombino tra vibranti spasmi elettrici e le tipiche distensioni desertiche del blues subsahariano”Donato Zoppo, Jam.

“Nomad, un album di rock saheliano davvero maiuscolo” Elio Bussolino, Rockerilla.

“Ci sono tutta la rabbia, tutto lo spirito libero e tutta la frustrazione nel suono di Nomad che consacra il giovane cantautore tuareg nigerino all’altare del rock internazionale” Paolo Ferrari, Rumore.

Dopo la straordinaria esibizione al Coachella che ha mandato in delirio il numerosissimo pubblico di uno dei festival più rinomati al mondo, e dopo il sold out al RomaEuropa Festival, l’irresistibile groove di Omara Bombino il “Jimi Hendrix” del deserto, com’è stato ribattezzato, tornerà il 20 luglio a Roma grazie all’agenzia di concerti  Musicalista, nell’ambito del festival Eutropia, L’altra città. ( Ingresso 10 euro + d.p). Il Nomad tour estivo ha debuttato a maggio nella fortunata trasmissinone di Fabio Fazio  “Che tempo che fa” 

(http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f176f6fc-2b18-4289-a509-e5dace4dfcca.html)

Nomad (Nonesuch) il suo ultimo album prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys è  arrivato al 1°posto della classifica degli album world di iTunes ed è stato inserito da Rolling Stone America e dall’autorevole NPR radio nella classifica dei 50 migliori album del 2013.

Astro nascente del desert blues, Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Sin da giovane diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell’italiano “bambino”. Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knofler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia irrimediabilmente il suo destino. Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta. Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di Agadez, l’esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, Group Bombino – Guitars from Agadez, vol. 2).

Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards. Dan Auerbach (The Black Keys) incontra Bombino e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre Nomad, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, Nomad è l’incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.

Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.

Sul palco:  Bombino voce, chitarra, Avi Salloway chitarra, djembe, voce Youba Dia basso, voce Corey Wilhelm Calabash