Gli immigrati cantano il loro dramma sul palco con ‘In mezzo al mare’


ROMA, 23 LUG – Domani in Molise gli immigrati scampati alle tragedie del Mediterraneo canteranno il loro dramma sul palco di Pozzilli, provincia di Isernia, interpretando ‘In mezzo al mare’, assieme alla cantante Malì.

Un po’ come con Vasco Rossi nel 1995, quando alcuni artisti fuggiti dalla guerra di Sarajevo parteciparono a ‘Rock sotto l’assedio’, i superstiti dei tanti viaggi della speranza, ospiti nei vari centri di accoglienza, racconteranno con il linguaggio universale della musica le motivazioni e lo stato d’animo che spingono migliaia di esseri umani ad imbarcarsi verso le nostre coste.

Nel brano, scritto da Claudio Luongo e Francesco Tomasso e ispirato alla tragedia del 3 ottobre scorso con il ritrovamento dei corpi di una giovane madre e del proprio neonato, la disperazione dà vita alla speranza. “Se non scappo muoio, se non nuoto affogo” è l’inizio della canzone che non lascia spazio a dubbi e che trasmette una prospettiva diversa sulle persone che nel mare vedono una via di fuga e nell’Italia una via di salvezza.

L’iniziativa, pienamente condivisa dai migranti, è stata promossa dal comitato organizzatore dei festeggiamenti patronali della cittadina molisana.

Nel press kit il download di: file audio, file video, immagini, testo e liberatoria per utilizzo e diffusione del brano www.francescotomasso.it/inmezzoalmare/

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