Mese: luglio 2014

FIMI (Week 29/14) : Top Ten singoli, new entry al nono posto di Valerio Scanu, stabile Marco Carta al settimo posto – I Dear Jack in vetta nella classifica Album


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 I Dear Jack stabili sulla vetta della Classifica FIMI/GFK (Week 29/14) degli album più venduti della settimana in Italia. Al secondo posto ritroviamo i Coldplay con “Ghost Stories”, seguiti dai 5 Seconds of Summer che chiudono il podio con l’ep omonimo. Al quarto posto in salita, Biagio Antonacci con L’amore comporta  a cui seguono Deborah Iurato,  Ligabue con “Mondovisione”, Emis Killa. Decimo posto per Francesco Renga con Tempo Reale. 

Nei top digital download Fimi-Nielsen, direttamente  dal 10° al 1° posto Kiesza conHideaway. A quarto posto, Francesco Renga con  Il mio giorno più bello nel mondo, al 6. Maracanã – Emis Killa,  al settimo  7  ancora Marco Carta, con Splendida ostinazione e al nono una  new entry: Valerio Scanu con Lasciami entrare. Per le altre posizioni la classifica “parla” straniero, la riportiamo completa:

Top Ten Singoli 29/14: 1. Hideaway – Kiesza; 2. A Sky Full of Stars – Coldplay; 3. Summer – Calvin Harris; 4. Il mio giorno più bello nel mondo – Francesco Renga; 5. Waves (Robin Schulz Remix) – Mr. Probz; 6. Maracanã – Emis Killa; 7. Splendida ostinazione – Marco Carta; 8. Try – P!nk; 9. Lasciami entrare – Valerio Scanu; 10. The Chamber – Lenny Kravitz.

 

 

 

 

JAZZ D’ESTATE, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE CON SEBI TRAMONTANA


TERRACINA JAZZ FEST

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE

29 LUGLIO – 2 AGOSTO

Comune di Terracina in collaborazione con la Pro Loco

Improvvisazione e dinamismo, metamorfosi e sperimentazioni. Il jazz diventa la chiave per reinterpretare la realtà, il linguaggio in grado di comprenderne il suo dinamismo e le sue trasformazioni. Il risultato è la costruzione di un “jazz del futuro”, nell’ottica di una concezione musicale “aperta” e senza pregiudizi.

Con questo obiettivo nasce il Terracina Jazz Fest, diretto da Massimo Iudicone e promosso dal Comune di Terracina in collaborazione con la Pro Loco.

Cinque serate di musica di livello internazionale, per un totale di oltre 20 musicisti e sei concerti, con un’anteprima speciale il 29 luglio dedicata al vernissage “Unfolding Story” di Sebi Tramontana, originali cronache istantanee di viaggio raccontate tra le pagine delle Moleskine del musicista, in programma alle 19 presso la Casa Torre degli Acso nel centro storico di Terracina. A seguire il concerto per solo trombone di Sebi Tramontana.

Il 30 luglio, alle 22.30, l’esordio sul palco allestito in Piazza Porta Nova è per MC3 Trio, con Marco Colonna, Fabio Sartori e Stefano Cupellini. Giovedì 31 luglio, saranno invece due i concerti che animeranno le serate di Terracina. Alle 21,30 in Piazza Municipio, la prima esibizione sarà quella di una delle realtà più originali del jazz italiano, Dinamitri Jazz Folklore, con Dimitri Grechi Espinoza, Emanuele Parrini, Beppe Scardino, Pee Wee Durante, Gabrio Baldacci, Andrea Melani, Simone Padovani e Piero Gesuè. Mentre alle 23 il palco di Piazza Porta Nova sarà dei Caterina Palazzi Quartet, formazione composta da Giacomo Ancillotto, Antonio Raia, Maurizio Chiavaro e Caterina Palazzi.

Venerdì 1 agosto, a partire dalle 22.30, è la volta di Luz, formazione di talento reduce da un tour europeo, composta da Giacomo Ancillotto alla chitarra, Igor Legari al contrabbasso e Federico Leo alla batteria.

Sabato 2 agosto gran finale, alle 22,30 in Piazza Santa Domitilla, con Mike Cooper “Spirit Songs”, cantante e chitarrista di oltremanica pioniere del “Acoustic British Blues Boom” degli anni Sessanta che ha accompagnato leggende del Blues come Son House, Mississippi Fred McDowell, Bukka White..

Terracina si prepara quindi ad accogliere gli artisti italiani di talento, inaugurando un festival originale che spazia oltre i confini del jazz più classico e rassicurante, scavando all’interno delle musiche improvvisate di matrice europea, attraverso viaggi e incontri inaspettati, scoperte, canti estremi e solitudini profonde.

E’ l’improvvisazione l’elemento centrale di questo inedito progetto che Massimo Iudicone, appassionato di jazz e fondatore dell’etichetta Rudi Records, ha voluto portare in scena al TJFest. Lo stesso elemento che accomuna il jazz alle tradizioni musicali etniche e a molte altre discipline artistiche.

Programma

Terracina Jazz Fest

29 Luglio – 2 Agosto, Terracina

 

anteprima 29 Luglio

h 19 presso “Casa Torre degli Acso”, Terracina Centro Storico

Vernissage Mostra “Unfolding Story” di Sebi Tramontana

h19.30 Piazza Cancelli

Sebi Tramontana, trombone

30 Luglio

h 22.30 Piazza Porta Nova

MC3 Trio

Marco Colonna, sax tenore, clarinetti

Fabio Sartori, hammond

Stefano Cupellini, batteria

31 Luglio

h 21.30 Piazza Municipio

Dinamitri Jazz Folklore

Dimitri Grechi Espinoza, sax alto Emanuele Parrini, violino Beppe Scardino, sax baritono Pee Wee Durante, hammond Gabrio Baldacci, chitarra Andrea Melani, batteria Simone Padovani, percussioni

Piero Gesuè, voce

h 23.00 Piazza Porta Nova

Caterina Palazzi quartet

Giacomo Ancillotto, chitarra Antonio Raia, sax tenore Maurizio Chiavaro, batteria Caterina Palazzi-, contrabbasso

1 Agosto

h 22.30 Piazza Porta Nova

Luz

Giacomo Ancillotto: chitarra Igor Legari: contrabbasso Federico Leo: batteria

2 Agosto

h 22.30 Piazza S. Domitilla

Mike Cooper – “Spirit songs

chitarra, voce

Gli immigrati cantano il loro dramma sul palco con ‘In mezzo al mare’


ROMA, 23 LUG – Domani in Molise gli immigrati scampati alle tragedie del Mediterraneo canteranno il loro dramma sul palco di Pozzilli, provincia di Isernia, interpretando ‘In mezzo al mare’, assieme alla cantante Malì.

Un po’ come con Vasco Rossi nel 1995, quando alcuni artisti fuggiti dalla guerra di Sarajevo parteciparono a ‘Rock sotto l’assedio’, i superstiti dei tanti viaggi della speranza, ospiti nei vari centri di accoglienza, racconteranno con il linguaggio universale della musica le motivazioni e lo stato d’animo che spingono migliaia di esseri umani ad imbarcarsi verso le nostre coste.

Nel brano, scritto da Claudio Luongo e Francesco Tomasso e ispirato alla tragedia del 3 ottobre scorso con il ritrovamento dei corpi di una giovane madre e del proprio neonato, la disperazione dà vita alla speranza. “Se non scappo muoio, se non nuoto affogo” è l’inizio della canzone che non lascia spazio a dubbi e che trasmette una prospettiva diversa sulle persone che nel mare vedono una via di fuga e nell’Italia una via di salvezza.

L’iniziativa, pienamente condivisa dai migranti, è stata promossa dal comitato organizzatore dei festeggiamenti patronali della cittadina molisana.

Nel press kit il download di: file audio, file video, immagini, testo e liberatoria per utilizzo e diffusione del brano www.francescotomasso.it/inmezzoalmare/

Dear Jack inarrestabili…parte il Tour nei palazzetti – le date.


 

I Dear Jack  inarrestabili, dopo aver aperto i concerti dei Modà all’Olimpico di Roma e al San Siro di Milano ecco l’annuncio del “via”  al loro Tour nei palazzetti. Quattro le  date  per una partenza dall’alto, sintomo di un conclamato successo che non necessità di rodagio: Forlì (Pala Credito di Romagna il 4 ottobre), Roma  Palalottomatica 11 ottobre), Napoli (Palapartenope il 18 ottobre) e Milano (Mediolanum Forum il 25 ottobre).   E’  lo stesso Alessio Bernabei,  frontman della band, quasi incredulo ad affermare in una recente intervista rilasciata a Vanity Fair.it: «Quando il nostro produttore ce l’ha annunciato non ci volevamo credere. Due date negli stadi per noi era già il top, anche se solo come supporter. Era già un sogno realizzato. E ora ci dicono che dobbiamo esibirci davanti a diecimila persone, lì tutte per noi. È un gran traguardoÈ un gran traguardo «Più in alto di uno stadio non si può volare, ma ora tocca a noi. Dobbiamo fare uno show molto più lungo, non basterà il nostro album. Dovremo aggiungere cover e penso ci saranno anche quelle che abbiamo cantato nel programma. Le riprenderemo, perché ci venivano bene».

I Dear Jack secondi classificati ad Amici Maria De Filippi, ultima edizione,  il 16 agosto saranno ospiti di Alessandra Amoroso, in una  tappa del suo Tour ma già anticipano che poi si dedicheranno  esclusivamente al loro, di cui sentono la responsabilità della buona riuscita e del successo “… Vogliamo prepararlo bene. È una grande responsabilità per noi. Siamo stati catapultati tra i big che hanno anni di esperienza, non vogliamo deludere nessuno».

I Dear Jack sono attualmente in radio con il singolo La pioggia è uno stato d’animo e il loro Album  Domani è un altro film – prima parte, già certificato platino, è il  più venduto in Italia nel primo semestre dell’anno. Il 23 di agosto sarà pubblicato il terzo singolo “Ricomincio da me”.

Il motto dei Dear Jack? “volare in alto ma tenendo i piedi per terra”!

UP Date:

SABATO
04
OTT 2014
PALA CREDITO DI ROMAGNA
FORLÌ (FC)
ORE
21:00

SABATO
11
OTT 2014
PALALOTTOMATICA
ROMA (RM)
ORE
21:00

SABATO
18
OTT 2014
PALA PARTENOPE
NAPOLI (NA)
ORE
21:00

SABATO
25
OTT 2014
TOUR
MEDIOLANUM FORUM
ASSAGO (MI)
ORE
21:00

SABATO
01
NOV 2014
PALA FLORIO
BARI (BA)
ORE
21:00

SABATO
08
NOV 2014
PALA GIOVANNI PAOLO II
PESCARA (PE)
ORE
21:00

SABATO
15
NOV 2014
105 STADIUM
GENOVA (GE)
ORE
21:00

SABATO
22
NOV 2014
ACIREALE (CT)
ORE
21:00

SABATO
29
NOV 2014
PALA ROSSINI
ANCONA (AN)
ORE
21:00

SABATO
06
DIC 2014
PALA BAM
MANTOVA (MN)
ORE
21:00
SABATO
13
DIC 2014

PALA ALPITOUR
TORINO (TO)
ORE
21:00
SABATO
20
DIC 2014

VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA LIVE A ROMA IL 26 LUGLIO- FESTIVAL EUTROPIA


VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA 

IN CONCERTO A ROMA SABATO 26 LUGLIO   

FESTIVAL EUTROPIA-L’ALTRA CITTA’ 

OSPITE SPECIALE ENZA PAGLIARA

 

ORE 21.30 LARGO DINO FRISULLO/LUNGOTEVERE TESTACCIO

Un anno fa “La Cupa” pubblicava il disco “Primo ballo”, disco strumentale completamente dedicato alla musica da sposalizio in uso a Calitri nella storica casa dell’Eco. Il tour di “Vinicio Capossela e la Banda della Posta” dopo aver fatto ballare la scorsa estate migliaia persone, arriva a Roma al Festival Eutropia- L’altra città il 26 luglio con una nuova veste: alle canzoni di Capossela, alle polke, alle quadriglie e alle mazurke del gruppo postale che hanno infiammato le piazze la scorsa stagione, si aggiunge un repertorio che attinge alle musiche folk, al canto sociale e di lavoro, al canto anarchico e alle canzoni di guerra nel centenario del conflitto mondiale, senza dimenticare i cantanti dell’emigrazione ferroviaria degli anni ’60. In anteprima verranno eseguiti alcuni brani del prossimo disco dell’autore insieme a canzoni di Enzo Del Re e Matteo Salvatore e brani come “Inno dei malfattori”, “Il galeone”,  “Te deum de’ calabresi”.  Ai plettri e ai ferri dei banditi, si uniranno la chitarra surf-western di Asso Stefana, e  la voce intensa della cantante salentina Enza Pagliara. Al banco del mixer il produttore Taketo Gohara. Produzione La Cupa –Ponderosa.

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La Banda della Posta è un complesso di anziani musicisti del paese di origine della famiglia di Vinicio, Calitri, Alta Irpinia, che sin dagli anni ‘50  ha suonato agli sposalizi del paese un repertorio musicale energico e vitale,  fatto di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot. Per presentare la Banda della posta  al pubblico Vinicio ha scritto:

«Lo sposalizio è stato il corpo e il pane della comunità. Il mattone fondante della comunità, veniva consumato con il cibo e con la musica. Questa musica che accompagnava il rito era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a “sponzare” le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano. Un repertorio di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot, che era in fondo comune nell’Italia degli anni ‘50 e ‘60 e che si è codificato come una specie di classico del genere in un periodo nel quale lo “sposalizio” è stata la principale occasione di musica, incontro e ballo. A Calitri, in alta Irpinia, qualche anno fa, un gruppo di anziani suonatori di quell’epoca aurea non priva di miseria, ha preso l’abitudine di ritrovarsi davanti alla posta nel pomeriggio assolato. Montavano la guardia alla posta, per controllare l’arrivo della pensione. Quando l’assegno arrivava, sollevati tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e si facevano una suonata. Il loro repertorio fa alzare i piedi e la polvere e fa mettere ad ammollo le camicie sui pantaloni. Ci ricorda cose semplici e durature. Lo eseguono impassibili e solenni, dall’alto del migliaio di sposalizi in cui hanno sgranato i colpi. Per questo si sono guadagnati il nome di Banda della Posta».

Ad accompagnare sul palco Vinicio Capossela,   i componenti della Banda della Posta, assistiti sul palco da Vito “Tuttomusica” :  Giuseppe Caputo “Matalena” al violino, Franco Maffucci “Parrucca” chitarra e voce, Giuseppe Galgano “Tottacreta” alla fisarmonica, Giovanni Briuolo chitarra e mandolino, Vincenzo Briuolo mandolino e fisarmonica, Giovanni Buldo “Bubù” al basso, Antonio Daniele alla batteria, Crescenzo Martiniello “Papp’lon” all’organo, Gaetano Tavarone “Nino” alle chitarre, insieme a due dei suoi stretti collaboratori , il chitarrista Alessandro “Asso” Stefana e Taketo Gohara al suono. Una produzione La Cupa- Ponderosa.

Dal 20 agosto al 31 agosto la II edizione dello Sponz Fest, festival ideato e diretto da Vinicio Capossela ambientato in Irpinia, che quest’anno si svilupperà in due manifestazioni, sui binari della dismessa ferrovia Avellino-Rocchetta. Sotto il titolo del festival l’espressione “Mi sono sognato il treno”, utilizzata nella zona per parlare di una persona  che si è messa in testa qualcosa di impossibile.

Lungo la ferrovia, nelle stazioni abbandonate, si terranno concerti, camminate, proiezioni, installazioni, mostre fotografiche, incontri.  A conclusione di questo percorso nel borgo di Calitri, il 28-29-30 agosto, si terrà il concorso cinematografico “Calitri Sponz Film Fest” per cortometraggi sul tema dell’unione. Saranno proiettati anche materiali amatoriali raccolti nella regione e destinati alla formazione di un archivio di memoria popolare e film a tema, in collaborazione con la cineteca di Bologna .

Il programma completo del festival sarà presentato alla stampa a Roma il 25 luglio

 

Festival Show il 25 luglio approda a Palmanova : da Patty Pravo ai Sonohra e l’attesissimo Valerio Scanu.


il 25 Luglio sarà la Piazza di Palmanova a fare da cornice al Festivalshow, la più importante Kermesse musicale itinerante di Radio Bella & Monella e Radio Birikina che da oltre 10 anni anima l’estate nei centri storici e nelle piazze delle principali città di Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia con un afflusso di spettatori di oltre 300mila spettatori.

Palmanova è la prima delle due tappe in Friuli Venezia Giulia del Festival Show, condotto da Laura Barriales, la seconda tappa è in programma per il 21 agosto al Beach Arena di Lignano Sabbiadoro.

La manifestazione è supportata da Comune e Regione  come affermano le parole del vicepresidente della Regione Sergio Bolzanello: «Il palcoscenico di Piazza Grande – è senza dubbio lo scenario ideale per ospitare una kermesse come il Festival Show, grazie alla sua bellezza, storia e posizione geografica, essendo facilmente raggiungibile dal pubblico proveniente dai vicini Veneto, Slovenia e Carinzia, senza dimenticare i turisti che stanno trascorrendo le proprie vacanze nella nostra regione». Si prevedono oltre 10mila presenze.

Anche sul palco di Palmanova si alterneranno, artisti di prim’ordine,a partire da  Patty Pravo, vera “regina” della musica italiana che partecipa per la prima volta al Festival,  l’attesissimo Valerio Scanu, ai primi posti della classifica download di iTunes col secondo singolo Lasciami Entrare che dà il titolo al suo ultimo album autoprodotto e reduce del successo del concerto a Bardolino  del 16 Luglio scorso, che vanta un numero incredibile di aspiranti “Miss Kaos” iscrittesi anche solo per poterlo avvicinare (cit. il Messaggero Veneto ndr). Poi il raffinato Renzo Rubino, i cresciuti in tutti i sensi Sonohra, Verdiana Zangaro proveniente da Amici di Maria de Filippi, l’apprezzata e applaudita nei teatri di mezzo mondo da Mosca a NewYork Simona Molinari,  e ancora Attika, Dajana, Tiziano Motti, I Carboidrati, I Nuovi Angeli e, per la sezione giovani, Gaetano Nicoletti e Jessica Prevato. Non mancheranno gli ospiti internazionali, quelli di maggior successo naturalmente, accompagnati  dal vivo dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso e dalle coreografie di Etienne Jean Marie col suo corpo di ballo di 15 ballerine e ballerini .

Tra gli ospiti stranieri un nome d’eccezione, quello di Elen Levon, giovane cantautrice e ballerina australiana che attualmente spopola in radio con il nuovo singolo Dancing to the same song.

 

 

Stevie Wonder al Summer Festival a Lucca infiamma il pubblico


Dopo la sua esibizione lo scorso gennaio allo Staples Center di Los Angeles in occasione dei Grammy Awards 2014, quando insieme a Pharrell Williams, e i Daft Punk ha offerto al pubblico un medley di “Get lucky”, “Harder, better, faster, stronger”, “Lose yourself to dance”, “Le Freak” e “Another star”, Steve Wonder,  è approdato finalmente in Italia, al Summer Festival, unica tappa italiana del suo concerto. Oltre 9mila persone hanno gremito la piazza Napoleone Grande, ieri a Lucca per assistere ad un evento davvero unico. Un pubblico eterogeneo completamente impazzito e molti i giovani per sentire il “re del soul” il più grande comunicatore di emozioni della musica mondiale. Un boato ha accolto la sua apparizione sul palco qualche minuto prima delle 22 con l’ingresso alla spicciolata dei musicisti, ben quattordici, mentre Wonder è entrato poco dopo con una tastiera a tracolla e subito hanno attaccato  con «How sweet it is», omaggio a Marvin Gaye, suo alter ego per la musica nera. Le note di «Higher ground» scatenano l’entusiasmo della platea che si trasforma in discoteca a cielo aperto, poi,  «As if you read my mind», dove appare la mitica armonica, e una  divertente versione di «Tequila» in cui Stevie invita tutti a ballare con lui.  Il concerto continua con la cover  «Day tripper» dei Beatles, accompagnata dai cori del pubblico . «Send one your love» è una primizia di questo tour, poi un accenno di «Volare», seguita da «Overjoyed», «Ribbon in the sky», «Don’t you worry about a thing», «Signed, sealed, delivered», «Sir Duke», «I wish».  Stevie non ha perso lo smalto e la sua voce è quella di sempre minimamente intaccata dal tempo come la sua musica inossidabile. Si va avanti per due ore , arrivano  anche «I just called to say I love you» e «Superstition», forse i due brani più celebri della sua infinita discografia impossibile da contenere in due ore. Tra gli ospiti, in tribuna: il ministro Stefania Giannini, il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della provincia Stefano Baccelli, Zucchero, Giorgio Panariello, Marco Mengoni e Paolo Rossi.  Il concerto è stato caratterizzato anche da un simpatico siparietto:  Il cantante ha concesso ai due giovani sposi di Prato di salire con lui sul palco e ha dedicato loro anche una canzone. Un regalo di nozze il cui ricordo  resterà ” memorabile”.

Classifica iTunes 18 luglio 2014: Nel podio dei singoli Kiesza, Marco Carta, Valerio Scanu – Hot Party Summer 2014 è prima negli album


Torna in classifica Valerio Scanu

Nella classifica dei singoli più venduti su iTunes, questa settimana, nuovo ingresso di Kiesza,la cantante canadese col singolo Hideaway, ha guadagnato ben sei posti,raggiungendo il primo posto. Secondo posto per Marco Carta con il singolo Splendida Ostinazione, in salita di una posizione rispetto ad una settimana fa. Completa il podio di questa settimana Valerio Scanu che ritorna in classifica con il singolo Lasciami entrare secondo singolo dell’omonimo album. Al quarto posto, c’è  Waves (Robin Schulz radio edit) di Mr. Probz, in discesa di due posizioni mentre al quinto posto, c’è una new-entry ossia We are incurable romantics, singolo di Ozark Henry con la partecipazione di Elisa.

Al sesto posto,per Calvin Harris con il singolo Summer, che sale di tre posizioni. Settima posizione per Francesco Renga,che scende di un posto con il singolo Il mio giorno più bello del mondo, All’ottavo posto, ci sono i Maroon 5 con il singolo Maps, di ritorno nella top ten. Al nono posto, c’è un’altra nuova entrata: si tratta di Prayer in C di Lilly Wood & The Prick & Robin Schulz. Emis Killa, chiude la top ten di questa settimana con il singolo Maracanà.

Nuova entrata anche nella classifica degli album più venduti, sempre su iTunes, in vetta: la compilation Hot Party Summer 2014 è rientrata nella top ten direttamente alla numero uno. Al secondo posto, i Coldplay con l’album Ghost Stories. La band di Chris Martin occupa anche il terzo posto con l’EP A Sky Full of Stars. Dal quarto al sesto posto, invece, troviamo tre compilation: Hit’s Summer 2014, in salita di tre posizioni, Hit Mania Estate 2014, nuova entrata, Pineta Club Compilation #1, stabile rispetto a sette giorni fa.

Al settimo posto, c’è Mondovisione di Ligabue. In ottava posizione, troviamo un’altra compilation, Papeete Beach Compilation vol. 21, che scende di cinque posti. Paolo Nutini, con l’album Caustic Love, rientra nelle posizioni alte della chart, precisamente al nono posto. Perde otto posizioni e chiude la top ten The Platinum Collection di Vasco Rossi.

ESTATE MUSICALE 2014: I (FINTI?) “SOLD OUT” AI TEMPI DELLA CRISI…


Non si può far finta di non accorgersene, “c’è crisi, c’è crisi”, per prendere a prestito la tanto ricorrente espressione di “Striscia la notizia”, l’intero “sistema Italia” versa in stato di sofferenza, gli effetti sono distinguibili a occhio nudo e si riverberano in molti settori, discografia e spettacolo compresi, che per di più rientrerebbero nella voce “evasione” o “spese voluttuarie”, probabilmente non ritenute irrinunciabili dalla gente, considerato lo “status quo”.

Fra i primi a segnalare il fenomeno della sensibile diminuzione di presenze ai “live” a pagamento sia di qualche acclamato interprete della musica italiana che estera, come delle nuove generazioni di cantanti partoriti dai “talent”, c’è stato, già nel 2010, il critico Mario Luzzatto-Fegiz, che nella sua rubrica “Effetto Note” su “Sette” del “Corriere della Sera” lasciava trasparire toni allarmistici, seguito a ruota dal collega Leonardo Iannacci, che sottolineava che se le esibizioni non sono gratuite, come nelle feste di paese o notti bianche in riviera, c’è una certa riluttanza a mettere mano al portafoglio.

Come sarà la situazione, a quattro anni di distanza? Sostanzialmente invariata, eppure la stampa, le radio e le emittenti televisive hanno ingaggiato una gara fra di loro a chi usa i superlativi più mirabolanti e le frasi che producono il maggiore “rombo di tuono” per descrivere l’eccezionalità di traguardi e risultati conseguiti dagli artisti che abitualmente pubblicizzano, naturalmente venduti come protagonisti di stagioni “trionfali” dove la costante d’obbligo è il “sold out”, che è poi il “suggello” che si rispetti a cui ambisce chiunque viva di serate.

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Ma forse c’è una discrepanza di dati, perché la realtà parla di biglietti spesso troppo cari, “location” scelte fra i siti dimenticati da Dio, qualità che “latita” e creazione di veri e propri “consorzi” fra artisti in modo da richiamare maggior pubblico, insomma, volevo pagare uno e piglio tre, quattro (o di più), offerta speciale meglio dei fustini di detersivo.

E’ il caso di chiarire anche il senso del termine “sold out”, se davvero equivale a “tutto esaurito”, cioè non dev’esserci più ombra di biglietti d’ingresso disponibili, vi siete mai chiesti come mai, una volta entrati nel palazzetto o stadio dove si tiene un concerto, ci si trova davanti a parecchi spazi vuoti e intere file di seggiolini liberi? Ufficialmente ci viene spiegato che la capienza dell’impianto è stata ridotta per un adeguamento alle attuali esigenze di sicurezza e per rendere il “parterre” più comodo, rimane qualche interrogativo difficile da sradicare sul perché, per esempio al Forum di Assago (ma il discorso è generalizzabile), fino a qualche anno fa ci potevano stare ben 12.000 persone e nessuno batteva ciglio e ora ci sono addirittura 2000 posti in meno (e andranno diminuendo?). Una delle strategie in uso da parte degli addetti ai lavori sarebbe anche di dichiarare il “sold out” (che non c’è) appena raggiunta una certa soglia di biglietti venduti e immediatamente annunciare una seconda data, perché porterebbe benefici in termini di “economie di scala” (fonte onstage.web.com 15/11/2013) e di consolidamento d’immagine per l’artista.

Ma i “trucchi” non finiscono qui, infatti se a poche settimane dalla data di un concerto numerosi ordini di posti risultano ancora non occupati, in soccorso arriva il “tam tam” delle radio, con passaggi pubblicitari senza tregua sull’evento e messa in palio di biglietti-omaggio, affiancate, se necessario, anche dai giornali e dalle emittenti televisive “all music”, un’autentica macchina bellica che avanza dritta verso l’obiettivo. Ma c’è dell’altro, per incrementare le vendite, sempre quando ormai si è agli sgoccioli, c’è la “messa in saldo” dei rimanenti biglietti e anche lo “sconto famiglie” o gruppi. In questo panorama poco rassicurante, ci sarà pure qualche artista che riesce “di suo” a raggiungere l’inarrivabile ”en plein”? Sicuramente c’è, ma si tratta di grossi nomi, con un “fandom” irriducibile e semprepartecipe e sappiate, comunque, che non esistono più i “sold out” di una volta …

By Fede

Valerio Scanu e la Nazionale cantanti un unico “cuore” per la vita.


squadra

Giornata all’insegna della solidarietà quella di ieri per Valerio Scanu che dopo aver partecipato a Il Cuore di Grosseto finanzia la Farfalla a sostegno del progetto sociale“UNA RETE ONCOLOGICA PEDIATRICA” il 17 luglio, ancora con la Nazionale Cantanti  guidata dal Mister Sandro Giacobbe e capitanata da Marco Masini sabato 19 Luglio ha partecipato a La Giornata del Cuore a Pietrasanta per la raccolta  fondi per l’ Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e la Fondazione Niccolò Galli.

Tantissimi i fan accorsi a fare il tifo per lui, accolti sulle note di “Come fanno le stelle” in diffusione per tutto lo stadio di Pietrasanta, brano che fa parte della tracklist dell’ultimo album del cantante autoprodotto con NatyLoveYou “Lasciami Entrare” che sta riscontrando un buon successo e che all’esordio vanta una permanenza di 6 settimane in classifica Fimi. La famosa IAS (Invincibile Armata Scanu), l’unico fanclub ufficiale del cantante,  con cori urlati a gran voce, cartelloni, gli immancabili cuoricini si è distinta per essere stata la tifoseria più agguerrita che ha accolto con particolare entusiasmo l’entrata in campo delle due squadre: la Nazionale Cantanti e la Versilia Team, rendendo orgoglioso il n. 2 della squadra cantanti, Valerio Scanu.

A onor del vero, la partecipazione di Valerio Scanu è stata praticamente simbolica, il cantante pur consapevole delle sue scarse doti calcistiche, ha voluto esserci fortemente seppure da “riserva” a dare il suo contributo col suo pubblico con la consapevolezza che sarebbe accorso numeroso alla sua chiamata, indifferente alle distanze e pronto a intervenire ovunque lui si trovi e per questo, il gesto della sua partecipazione  è stato apprezzato da tutta la squadra Nazionale Cantanti che l’ha accolto con simpatia e benevolenza percependone  il  significato dell’intento.

Valerio Scanu, notoriamente attento ai dettagli, grato e orgoglioso della risposta del suo pubblico, nella pausa tra il primo e secondo tempo, ha voluto ringraziarli personalmente salendo sugli spalti e mischiandosi fra loro per saluti, foto e autografi con la solita disponibilità.

Nel secondo tempo, Valerio è stato in panchina, ma gli ultimi minuti sono stati particolarmente sorprendenti, perchè il capitano dellla squadra, Marco Masini, è uscito passandogli  il testimone, e  Valerio Scanu, anche se per poco ha avuto l’onore di rivestire il ruolo di capitano della squadra Nazionale Cantanti,  scatenando un vero e proprio delirio collettivo fra i suoi fan, un boato fra  urla e applausi  a cui si sono aggiunti gli applausi del pubblico presente piacevolmente sorpreso e divertito dalla simpatia del cantante e dall’entusiasmo dei  suoi fans.

A conclusione dell’evento Valerio è stato premiato alla presenza di  Fabrizio Frizzi, Luca Barbarossa e Pierdavide Carone  con una scultura in marmo, un pentagramma, una chiave di violino e una nota musicale che nella consegna è stata  accompagnata dalle parole “un premio che potevamo dare solo a te” e che da sole valgono ben più del premio stesso  perchè finalmente, una collettività che rappresenta il mondo della musica,  gli riconosce pubblicamente il talento e le caratteristiche umane  rendendo sempre più flebile l’ombra del pregiudizio.

Nella stessa giornata Valerio Scanu è stato, inoltre,  il vincitore (pescando ben sette pesci ndr) , della gara La Pesca del Cuore, uno dei momenti in programma a  La Giornata del Cuore, svoltasi la mattina alle 11.00 al pontile di Forte dei Marmi e certificata con questa foto che rappresenta uno dei maxi assegni con suscritta la cifra raggiunta, che andrà devoluta in beneficenza.

 

Una giornata davvero speciale in cui, al di là di tutto,  il vero protagonista è stato … il Cuore… necessario per vivere…necessario per aiutare a vivere.

Si ringrazia per la gentile collaborazione Giusy Rossini.