Una menzione speciale a Pechino Express


pechino

Una menzione speciale a Pechino Express, siamo alle porte della quinta puntata di “Pechino Express ai confini dell’Asia”… terza edizione di questo reality show fuori dagli schemi. Chi di voi ha seguito il programma dall’inizio saprà che il lungo viaggio è partito con la prima edizone che prometteva un’ avventura dall’India con traguardo Pechino, la seconda dalla Cina a Bankok, ed ora dalla Birmania fino a Bali.

Si potrebbe parlare molto dei personaggi che l’hanno caratterizzato in passato e di quelli che lo stanno caratterizzando nel presente contribuendo a farci vivere insieme a loro avventure … ed invece tralasceremo questo aspetto per soffermarci più sulla struttura del programma e ciò che rappresenta.

E’ un reality show basato sul concept del viaggio “semi survivor” in cui i concorrenti possono contare solo su se stessi o massimo sul loro compagno di viaggio, su un euro al giorno in valuta locale da usare in caso di prove o effettive esigenze, sugli autostop per spostarsi da una meta all’altra e sull’ospitalità delle popolazioni locali … per il resto si gareggia e si vince per beneficenza. Un format che in Europa ha avuto grandi riscontri e che è giunto fin da noi facendo ricredere molti scettici sulla qualità dei contenuti che determinati programmi possono ancora apportare alla rete. Indubbiamente è possibile che sia anch’esso schiavo di determinati schemi televisivi, ma alcune sbavature si possono perdonare ad un reality che parla del mondo.

Prendete continenti lontani,prendete le meraviglie naturali ed artificiali che li caratterizzano, prendete popolazioni culturalmente e misticamente lontane da noi anni luce ed immergetevi nella “grande, lontana quasi aliena bellezza” del continente asiatico .

Niente televoto, niente ricariche dei cellulari per far vincere la vostra coppia preferita, niente discussioni in studio… il programma è registrato quindi sono tutti elementi superflui. Rappresenta un diario di viaggio documentaristico che promette di emozionare attraverso degli ingredienti molto semplici quali: gli occhi dei cameramen che guardano, le fatiche dei concorrenti che corrono-gareggiano-vivono e le integrazioni narrative di chi conduce.

Se non avete mai provato a guardarlo, fatelo e partite mentalmente anche voi. Osservate le persone, immedesimatevi in loro, nella frenesia del voler raggiungere lo step successivo sperando di non essere  ultimi, dell’essere disposti a tutto pur di andare avanti, del chiedere passaggi accettando di salire in qualunque tipologia di veicolo, del senso di vuoto e di indefinita nostagia nel vagare tra un campo desolato e l’altro, nella tensione delle prove comunque sfiancanti, dell’arrivare talmente stanchi e sfiniti a fine della giornata da essere capaci di poter dormire ovunque provando grande senso di sollievo e felicità; divertitevi, innervositevi, disperatevi e commuovetevi di fronte a realtà di vita così diverse eppure incredibilmente normali … e sognate fortemente insieme ai vostri protagonisti prediletti di poter vincere … perché ? Perché nonostante il “massacro”, lo sbattimento ed i disagi … vincere sappiate che rimarrà tutto … vincere sarà lo scopo ultimo, non per fama a quanto pare.. non per se stessi (se non in parte) …ma semplicemente per poter andare avanti. Perché il premio è il viaggio! Il premio è l’esperienza . Il premio è il sapere . Il premio è apprendere che i nostri problemi alla fine della fiera contano ben poco… e questo mondo è ancora pieno di cose di cui andar fieri. Se si dovesse cercare un solo vocabolo per riassumere un format come questo , probabilmente si potrebbe parlare di “sete”… la sete di curiosità che soddisfa Pechino express a mio parere è rara per gli standard della Rai odierni. Quindi se il lunedì avete 3 orette libere avete già letto troppi libri ed i telefilm o film in programma al cinema, in tv o al computer non vi soddisfano… provate a guardare Pechino, in buona parte ne varrà la pena (e chissà magari vi verrà perfino voglia di prenotare un biglietto aereo).

Bon voyage

[scritto da Ponyo]

One comment

  1. io lo guardo sempre Pechino Express, sia perchè mi piace l’idea della competizione fra i protagonisti, sia perchè mi intriga vedere il loro modo di adattarsi alle varie situazioni e poi perchè come dice l’articolo scopri nuovi posti e realtà comodamente seduto da casa.

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