Nell’Inghilterra della Thatcher la storia di un’iniziativa di solidarietà nel bel film di Matthew Warchus


 pride

Pride è un film tratto da un episodio realmente accaduto di cui si fecero protagonisti i cosidetti “pervertiti” (com’erano chiamati all’epoca gay e lesbiche) :

Trama: Durante il drammatico sciopero dei minatori di trent’anni fa, in Gran Bretagna i gruppi LGSM (Lesbiche e gay sostengono i minatori) riuscirono a raccogliere e a donare ventimila sterline agli scioperanti ridotti alla fame. Questo episodio di solidarietà nell’Inghilterra della Thatcher, ha portato il regista Matthew Warchus e lo sceneggiatore Stephen Beresford a farne un film che è diventato il massimo successo di critica e di pubblico nei paesi anglosassoni. Il valore di Pride è nel racconto di una storia vera con personaggi veri, quella di uno tra gli undici gruppi LGSM, raccolto a Londra attorno alla libreria Gay’s the World in Marchmont Street: che scelse di aiutare i minatori della valle di Dulais nel sud del Galles, seguendo l’entusiasmo del giovane Mark Ashton (Ben Schnetzer) morto nel 1987 di Aids. Il film è fatto benissimo, con grandi attori noti e sconosciuti, capace di rievocare forti sentimenti degli anni 80.

Trascinante, socialmente impegnata, spassosa e commovente, Pride è la commedia dell’anno. Da una parte alcuni ragazzi gay di Londra, esuberanti e intraprendenti. Dall’altra i minatori delle remote compagne gallesi, in sciopero serrato e duro contro il governo Tatcher. Anno: il 1984, diciassette anni dopo l’abolizione del reato di sodomia in Galles e Inghilterra e cinque anni dopo la medesima decriminalizzazione in Scozia. Cosa può unire queste due compagini apparentemente tanto agli antipodi? Un’insperata, improbabile, rischiosa e bellissima amicizia. Il britannico Matthew Warchus, alla regia, mescola con intelligenza cronaca, umorismo, valori universali, meritando gli applausi a fine proiezione.

Al cinema grazie a Teodora Film, Pride al Festival di Cannes ha vinto la Palma Queer e ha appena ricevuto la nomination ai Golden Globe 2015 come migliore commedia. Ecco 5 motivi per vederlo.

1) Un frammento di storia vera

2) Tanta cura nella ricostruzione

3) Si ride di gusto

4) Una commedia contro i pregiudizi

5) Generazioni a confronto

[by Mappes – dal 18 dicembre al Greenwhich Cinema D’essai]

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