Conchita Wurst: Io penso si nasca etero o gay. Non è una scelta.


Conchita-Wurst-Massimo-Giletti

4/01/2015 – Conchita Wurst, all’anagrafe Thomas Neuwirth, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014, è stata ospite a l’Arena di Massimo Giletti a parlare della sua infanzia, il suo coming out e la sua vittoria.

Ecco l’intervista:

Il trionfo internazionale ha cambiato le cose in Austria, la sua patria:

“In Austria è cambiato tutto. Dopo la mia vittoria la gente ha capito che non conta l’aspetto, non conta la copertina del libro e che ci può essere una donna barbuta”.

I complimenti del cardinale di Vienna Christoph Schönborn l’hanno sorpresa:

“La cosa mi ha fatto molto piacere. Non era molto scontato avere dei complimenti da un uomo di chiesa. Io credo in qualcosa, ma non sono cattolica. La comunità LGBT ha avuto problemi con la Chiesa cattolica, ma le parole del cardinale mostrano rispetto per tutti”.

A chi sospetta che la barba sia stata un mezzo per garantirsi la vittoria, risponde con molta chiarezza:

“Avrebbero avuto senso se la barba fosse comparsa solo prima dell’Eurofestival, e invece il personaggio di Conchita nasce nel 2010. Facevo uno spettacolo di burlesque ma non volevo rinunciare alla mia barba. Ho capito che questa era un’occasione per fare qualche cosa anche per la percezione che le persone hanno di noi drag queen. La barba faceva parte del pacchetto e anche della vittoria: non avrei vinto senza la mia voce, ma probabilmente Tom da solo non avrebbe avuto la stessa presenza scenica”.

Com’è stato il suo coming out?

“Io penso si nasca etero o gay. Non è una scelta. Non si sceglie di essere eterosessuali. Quando ero piccolo volevo fare la principessa, non il principe. L’adolescenza poi è un periodo in sé difficile, ancor di più perché non avevo capito la mia identità. Mi sentivo sbagliato, perché questo ti impone di pensare la società. Poi ho capito che l’unica persona che devo tenere presente sono io. Dobbiamo accettarci per quello che siamo, solo così saremo felici”.

E i suoi genitori?

“Mi hanno sempre amata, in maniera incondizionata. Quando mia mamma ha saputo che sarei andata in tv mi ha chiesto se poi potevo prestarle i miei abiti di scena…”

Conchita ha un tatuaggio sullo schiena  che a lega alla madre con cui ha un rapporto speciale.

Se la taglierà mai la barba?

“Chissà! Magari mi stuferò di essere Conchita e la toglierò. Finché esisterà, Conchita è una donna con la barba”.

E Sanremo? Quest’anno Carlo Conti,  ha aperto le porte agli stranieri, la vedremo come guest star?”,ha incalzato Giletti. “Sarebbe bellissimo…chissà”. Parole, queste di Conchita Wurst, che non chiudono nessuna porta.

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