Giorno: maggio 10, 2015

Ah-Um Milano Jazz Festival XIII edizione / 9-24 maggio 2015


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L’Ah-Um Milano Jazz Festival, sotto la direzione artistica di Antonio Ribatti, giunge alla XIII edizione. Dal 9 al 24 maggio, l’intero quartiere Isola sarà investito da un’onda di jazz e, ad aprire le danze di questa edizione, il 9 maggio al Teatro Sala Fontana, il NAU JAZZ DAY, un’intera giornata dedicata ai nuovi progetti targati NAU Records: Paolo Calandrino Trio, Slanting Dots, Rosario Di Rosa Trio e Roberto Cecchetto Core Trio. Il 13 maggio, al celeberrimo Blue Note, Marco Massa eTiziana Ghiglioni saranno protagonisti di un omaggio al genio di Chet Baker, nel giorno esatto dell’anniversario della sua scomparsa. La novità più importante della XIII edizione è il Maletto Prize, concorso per band emergenti ideato da Antonio Ribatti e Gianni Barone e dedicato alla memoria del grande giornalista Gian Mario Maletto. Il14 maggio le otto band selezionate si esibiranno nei luoghi del circuito Isola Jazz Club; il gruppo vincitore otterrà un contratto discografico con la NAU Records. La serata del 16 maggio, al Teatro Sala Fontana, si aprirà all’insegna dei giovani talenti con la premiazione della band vincitrice del Maletto Prize. Dopo, sarà la volta di un doppio set musicale: Nuit Francaise Duo di Cecile Delzant e Emanuele Francesconi e, a seguire, Klezmer in Paris.  E anche il 23 maggio il Teatro Sala Fontanasarà lo scenario di un doppio appuntamento in musica: dapprima il trio composto da Jay Clayton, Tiziana Ghiglioni e Tiziano Tononi; a seguire, l’Extemporary Vision Ensemble di Francesco Chiapperini. Francesca Ajmar Quarteto, infine, concluderà la XIII edizione dell’Ah-Um Milano Jazz Festival il 24 maggio al Teatro Sala Fontana.

Il festival sarà arricchito anche da una serie di eventi collaterali: dalla presentazione del Dizionario del jazz italiano il 15 maggio al vernissage della mostra Barolo Jazz Shot, dai dj set con Lele Di Mitri, fino al workshop con Jay Clayton.  Il 24 maggio, infine, in Piazza Gae Aulenti, il Parada workshop, laboratorio-spettacolo con i ragazzi di Bucarest.

Il festival, il primo a carattere territoriale della città di Milano, è realizzato dal Collettivo Jam con la collaborazione del Distretto Urbano del Commercio – Isola e della NAU Records, con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia e la media partnership di Radio 3 e di  Radio Statale.

[by Ponyo]

DENISE TI RICONOSCI?


Piera Maggio non ha mai dimenticato la sua bambina scomparsa il 1 settembre del 2004 vicino la sua abitazione, questo l’ultimo appello di lunedì 4 maggio e oggi nel giorno della festa della mamma, pur non occupandoci di casi di cronaca facciamo un’eccezione.

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“AMICI 14” – FRANCESCO RENGA: “NON ME LA SENTO DI MASSACRARE I CONCORRENTI”


C_4_articolo_2074778__ImageGallery__imageGalleryItem_11_imageIntervistato la settimana scorsa da “Nuovo”, Francesco Renga, voce “sexy”, corposa e maschia di “Vivendo adesso”, “Il mio giorno più bello del mondo” e tante altre “hit” gradite soprattutto al pubblico femminile, in questo periodo presenza fissa ad “Amici14” nella veste inedita di giudice (ruolo che non ama e ha già rifiutato in precedenza altrove), traccia un parallelismo fra il contesto “ostico” in cui ha iniziato a muovere i primi passi da musicista e quello senz’altro più “facilitato” in cui possono mettere in luce le loro qualità i ragazzi che partecipano al “talent” di Maria De FilippiChi vuole fare il mio mestiere deve cominciare proprio dai ‘talent’ televisivi. Oggi le case discografiche non hanno più il coraggio di investire di 20 anni fa e sono i programmi come questo che fanno da trampolino di lancio per chi ha la stoffa e la forza di andare avanti” e dice che se avesse la loro età oggi, non ci penserebbe su due volte a iscriversi. Riguardo al suo modo di intendere la funzione “giudicante” è sua volontà non porsi in maniera troppo “convenzionale” e classica “Giudice è una parola che in realtà non mi piace molto, per questi ragazzi vorrei essere un consigliere e mettere tutta la mia esperienza al loro servizio. Un po’ come un padre vorrei essere colui che suggerisce. Uno che magari ti aiuta a evitare certi errori o, comunque, a viverli in maniera positiva” e infatti sul teleschermo lo vediamo controllato e sobrio (eccettuato quando il suo occhietto “vagabonda” sulle scollature della Ferilli o viene rapito dai volteggianti corpi delle allieve di danza Shaila, ormai fuori dalla scuola, Klaudia e Virgina), bandito qualsiasi scatto o trasporto di collera, fin troppo “politically correct” e “buonista”, dosate e stringate anche le parole, non interminabili monologhi, semplicemente, quando un’esibizione non lo persuade appieno, come nella puntata scorsa una versione di “Imagine” (ndr capolavoro indiscusso di John Lennon) con tutta una parte “rappata” da Briga, il massimo a cui arriva è “Faccio fatica a sentire Lennon su quella cosa lì”, niente a che dividere con le autentiche “docce ghiacciate”,condite, come nel suo stile, da espressioni “molto pittoresche” e dall’effetto “trashissimo”, a cui Loredana Bertè sottopone gli allievi che secondo lei battono la fiacca, non lavorano adeguatamente o non si sanno creare un’identità e una personalità artistica ben definite, appoggiata senza riserve dal coreografo Kledi Kadiu (“preparatore” dei ballerini della squadra dei Bianchi), che, sempre a “Nuovo” ha dichiarato “Sono d’accordo con Loredana … questi ragazzi che aspirano al mondo dell’arte, non vivono abbastanza immersi nella realtà che si sono scelti … non vanno a teatro a vedere gli spettacoli di musica e danza e non sono curiosi”.

maria-1024x696Omaggiata dalle parole di Renga, nell’articolo, la “padrona di casa”, Maria De Filippi, “donna di grande intelligenza e professionalità” al cui appello ha risposto perché, sostiene, è l’unica persona capace di infondergli sicurezza nel suo delicato compito di valutazione delle prove altrui, per lui insolito e particolarmente impegnativo, visto che “le parole sono importanti” (come diceva Ballantini) e hanno un peso considerevole e giudizio eccellente anche sulla trasmissione “Questo è un ‘talent’ che non ti abbandona: a fine programma, i concorrenti non galleggiano senza sapere che fare e Maria è sempre attenta a seguirli e ad accompagnarli nel loro percorso” anche se questa è e rimane una “sua” opinione…

[By Fede]

Rita Pavone al Chiambretti Night racconta di quella volta quando Papa Bergoglio….


pavone_rita_cantante_r439_thumb400x275Al  Grand Hotel di  Chiambretti su Canale5 che notoriamente accoglie accoglie protagonisti dello scenario italiano e internazionale molto conosciuti, prestigiosi, autorevoli e apprezzati dal pubblico, Venerdì 8 maggio ha ospitato una icona della musica italiana riconosciuta e apprezzata nelle Americhe: Rita Pavone, un’artista italiana che ha venduto 50milioni di dischi nel mondo, ma ha conservato la semplicità e l’umiltà di chi non si è mai montato la testa, eppure di ragioni ne avrebbe avute più di una. Da Chiambretti è stata spiritosa, si è prestata all’intervista stando al gioco, ha raccontato aneddoti della vita privata e professionale, ha raccontato di incontri con personalità di spicco del panorama  internazionale come, Elvis Presley e ha raccontato con emozione della telefonata ricevuta da  Papa Francesco suo fan fin dai tempi della sua popolarità in Argentina negli anni ’60. Non c’è cosa che Rita Pavone non abbia fatto, dalla musica alla televisione passando perfino per il cinema interpretando nel 1967 la parte di un cowboy in “Little Rita nel West” con un giovanissimo Terence Hill. Oltre al talento serve altro, questo il pensiero di Rita PavoneBisogna avere talento, capacita ma soprattutto le persone giuste che ti permettono di esprimere il talento. Persone che danno l’opportunità di crescere dal punto di vista professionale.  E a proposito dei talent ha detto:  Il talent ti permette di stare chiuso  in una stanza per sei mesi e di uscire con  tutti che  ti conoscono. Questa è una carta di  grande importanza, ma la difficoltà sta nel trovare le cose da proporre. Se hai una voce blues e ti danno una canzoncina leggera come quelle che ho sentito quest’anno a Sanremo, c’è molta difficoltà. Comunque quello che manca oggi sono i produttori. Nel 2013 Rita Pavone ha prodotto e inciso un disco dove ha riprodotto i grandi standard della musica americana. Un personaggio decisamente evergreen ancora attuale e al passo coi tempi, ancora oggi attivissima che con i social network ha trovato il modo di regalare perle di saggezza e di esperienza da vero “manuale” ai tantissimi ammiratori.

[by Ponyo]

Gli auguri di Valerio Scanu per la festa della mamma e prime date del #VSLIVE2015


Oggi è la festa della mamma e gli auguri a tutte le mamme li “estrapoliamo” , condividendone la scelta, dalle parole di una canzone che Valerio Scanu ha dedicato in una “sorpresa” anticipata  alla sua mamma Sonia e di cui ha reso partecipi i fan dalle pagine del giornale Tv Sorrisi e Canzoni. La canzone è   Because You Loved Me di Célin Dion e nel trafiletto il cantante ne spiega i motivi della scelta:

“Sei stata la mia forza nei momenti di debolezza, sei stata la mia voce quando non riuscivo a parlare, sei stata i miei occhi quando non riuscivo a vedere, hai visto il meglio dentro di me, mi hai sollevato quando non riuscivo ad arrivare in alto, mi ha dato fiducia perché credevi in me. Sono tutto quello che sono perchè mi hai amato”

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(per ingrandire cliccare sulla foto)

Il cantautore partirà a breve col suo tour ‎#VSLIVE2015‬ con cui girerà tutta l’Italia e le cui prime date confermate sono riportate nella locandina sotto riportata:

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Il 14 maggio invece Valerio Scanu sarà tra gli ospiti della decima edizione della Festa dell’Amicizia – Scuole Teatro Marconi – Somma Lombardo (Va) di cui postiamo il promo nel link sotto: