Giorno: giugno 23, 2015

THE SIDH: la giovanissima band di Celtic Modern Music aprirà i due concerti italiani di LINDSEY STIRLING


the sidh

In nomination come miglior album agli “Australian Celtic Music Awards 2014”, vengono scelti come gruppo spalla della giovane violinista statunitense uscita da America’s Got Talent

1/7 TORINO – PALALPITOUR

2/7 ROMA – Cavea dell’Auditorium Parco della Musica

Dopo l’esordio discografico con il precedente lavoro “Follow The Flow” (2012, autoproduzione), accolto molto bene da pubblico e critica, ad aprile 2014 i The Sidh entrano in studio per registrare il secondo disco intitolato “Nitro” per l’etichetta indipendente Artis Records uscito lo scorso ottobre.

Il lavoro si presenta come un intreccio di sonorità Elettroniche/Dubstep e Tradizionali/Celtiche, con accenti melodici squisitamente Pop.

Il flauto irlandese e la cornamusa sono la voce principale, sorretta da basi elettroniche molto potenti, giri di basso sostenuti e muri di chitarre elettriche.

Rispetto al lavoro precedente, in cui i brani sono rivisitazioni tratte dal repertorio tradizionale celtico, le canzoni contenute in quest’album sono tutte scritte ed arrangiate dai The Sidh, con la collaborazione di Jean Charles Carbone (Abnegat Records Studio) nel ruolo di produttore artistico.

DICONO DI LORO

Nitro” sembra essere la prova che, se si vuol provare ad esser originali nel sound, tentare di combinare due generi musicali apparentemente lontani anni luce è un ottimo metodo, con tutte le difficoltà del caso. I Sidh, invece, sono la dimostrazione che questo genere di tentativo riesce bene quando c’è quel pizzico di sana incoscienza e tanto, tantissimo talento. Ed è un esperimento davvero riuscito benissimo […]. Music Map 

[…] nella cifra stilistica di The Sidh ci sia talento e coraggio da vendere, e non è un caso che “Nitro” si sia guadagnato una nomination come miglior album i recenti “Australian Celtic Music Awards 2014”. Blogfoolk

[…] quello che conta davvero è il fatto che i Sidh riescano ancora ad avere l’incoscienza (e coraggio) di tentare altre strade che non siano quelle più consone e già ampiamente attraversate, concentrandosi invece sulla sperimentazione e sulla ricerca di qualcosa, che probabilmente per primo fa divertire loro e di conseguenza poi anche chi li ascolta. Sisco Montalto, Clap Bands Magazine

Si intitola Nitro, un concentrato di Dubstep irlandese, musica celtica in un pop dance elettronico ed elettrico davvero travolgente. Una ricetta vincente quella dei The Sidh. Paolo Tocco, Ok Musik

[…] un lavoro che ridisegna i contorni della musica strumentale in modo personalissimo ed originale; dall’invenzione e dal talento è stato generato un sound dall’apparente impossibile assemblaggio di generi molto differenti tra loro; ma il risultato invece è eccezionale, gradevole, entusiasmante. Alberto Quadri, Quadriproject

Di certo è qualcosa di nuovo, che esce dagli schemi e che porta una ventata di novità nel panorama musicale. L’assenza di parole non pesa assolutamente anzi aiuta a farsi trascinare dal ritmo. Andrea Lucidi, Wikitesti

I The Sidh sono un gruppo giovane, dinamico, sempre alla ricerca di nuove idee e combinazioni musicali, pur non dimenticando le proprie radici. Non lasciateveli sfuggire! Marco Vittoria, Vento Nuovo

Credo che questo quartetto sia davvero frizzante e dotato di una sua energia,oltre di una sua indiscussa originalità:sono sicuro che la band saprà distinguersi in futuro,evolvendo il loro sound in ulteriori sfide musicali,anche perché le qualità tecniche ci sono,oltre all’abilità compositiva. Francesco Lenzi, Audiofollia

Un disco strumentale, ricco di energia fresca e seducente. Un cocktail che unisce il Dub alla musica celtica, condito di chitarre elettriche distorte e quel sapore tradizionale di cornamuse e flauti irlandesi. Gianluca Clerici, Full Song

BIO

The SIDH sono un gruppo giovane, dinamico, sempre alla ricerca di nuove idee e combinazioni musicali, pur non dimenticando le proprie radici. Il loro stile è senza dubbio originale e innovativo.

Il progetto nasce da percorsi individuali attraverso generi musicali diversi e da esperienze acquisite, come gruppo, in anni di concerti che li hanno portati ad affermarsi nel mondo della musica Celtica/Contemporanea. Il risultato ottenuto è una combinazione di attualissima musica celtica ed elettronica, fatta di Whistles e Cornamuse, di Keyboards e percussioni, di beat Hip Hop e Ritmi Dubstep, capace di creare atmosfere dall’inconfondibile sapore di “tradizione futura”.

Nonostante la giovane età, i The SIDH hanno diviso il palco con artisti di fama internazionale quali Carlos Nuñez (Spagna), Hevia (Asturie), Paddy Moloney (Chieftains), Lindsey Stirling (Usa), Barrage (Canada), Athy (Argentina), Flook (Irlanda), Celkilt (Francia), Red Hot Chilli Pipers (Scozia), Etc.. 

La band lavora in esclusiva con la INNOVA Irish Dance Company, Nord Irlanda, famosa Compagnia di danza reduce da Britain’s Got Talent.

Inoltre ha avuto una nomination come miglior album agli “Australian Celtic Music Awards 2014”.

I The Sidh sono: Iain Alexander Marr (Flute), Federico Melato (Piano, Synth, Percussion), Salvatore Pagliaro (Chitarra elettrica), Michael Subet (Basso).

DOPPIO DISCO DI PLATINO PER STASH E I “KOLORS”, LE …“GUFATE” DEI GIORNALISTI E L’IRA DI MARIA DE FILIPPI “I MIEI ‘EX-TALENT’ ALLA LARGA DA SANREMO” …


stash

Nemmeno il tempo di godersi i riconoscimenti per le straordinarie vendite del loro album, uscito appena un mese fa, al traguardo del doppio platino, che il fenomeno canoro del momento, i “Kolors”, si trovano già a fare i conti con aspre critiche e improvvisate “Cassandre” facenti capo a testate giornalistiche tradizionalmente avverse a Mediaset, ma si sa, “non c’è rosa senza spina”. Il primo di questi spocchiosi e sprezzanti sputasentenze destinerebbe tranquillamente alla discarica i “talent show”, da lui visti come “omicidio della discografia” e in particolare “Amici”, nient’altro che “un programma tv, non una fucina di talenti” e a proposito di Stash & Co. non adopera mezzi termini, pur concedendo loro di saperci un po’ fare, benché non sia proprio il caso di gridare al miracolo, trova che “scimmiottino malamente i ‘Maroon 5’” (ma che c’azzeccano? Tutte queste arie da “saccente” e poi propone un paragone che non sta né in cielo né in terra, basta ascoltare i due gruppi) e intanto i commenti sotto il “post” sono a quota 226 (ci complimentiamo!), schierati fra difensori e sedicenti intenditori “indignati”, questi ultimi di una ripetitività desolante, l’argomento ricorrente, ne sono zeppe le pagine di “You Tube” suona più o meno di questo tenore “I talenti veri sono snobbati dalle case discografiche, io ho mio cugino Zaccaria (per dire!)/un amico/un mio ex-compagno di classe che cantano e suonano divinamente che rimarranno nell’anonimato fintantoché le audizioni e selezioni di aspiranti artisti saranno affidate solo a questo genere di trasmissioni”. Ora, prendendo con beneficio le troppe invenzioni che circolano sul Web, è assolutamente vero quanto si sostiene, ossia che le “giurie” siano del tutto incompetenti e non in grado di subodorare certe “potenzialità”? Morgan, Mika, J-Ax, Loredana Bertè, Francesco Renga, Piero Pelù ecc. non sarebbero dunque nessuno? E certi lettori/commentatori ritengono di conoscere meglio degli esperti del settore quali sono i requisiti posseduti dai candidati verso cui il mercato è più “ricettivo”? Si, perché l’ipotetico “cugino Zaccaria” può avere voce ed essersi diplomato alla più prestigiosa accademia musicale, ma se poi è (perdonatemi!) “o’scarrafone”, un “pezzo di legno” davanti a una telecamera o su un palco e non sa scucire mezza frase in croce, è fuori dai giochi, la “mediaticità”, oggi più che mai, è la discriminante fondamentale, ma anche in passato, non si creda che non sia stato così.

Un rotocalco a vasta tiratura, invece, suonando sinistramente da “menagramo” (fortunatamente i “Kolors” sono di Napoli quindi … scongiuri a volontà!) scrive “La maggior parte dei ragazzi usciti dal ‘talent’ della moglie di Costanzo corrono spesso il rischio di cadere nel dimenticatoio … Quanto durerà tutto questo successo (di Stash)?” e rincara la dose con qualche sottile e perfida insinuazione “Quanto a lungo resisterà il giovane Stash alla tentazione di mollare i Kolors per intraprendere una carriera da solista?” e si aggiunge che la vera “star” del gruppo è lui e che potrebbe non comodargli più dividere incassi che lievitano a vista d’occhio con i suoi soci, perché “il successo mischia le carte in tavola”; ci si augura naturalmente che siano malignità che lasciano il tempo che trovano.

E ci ha pensato Maria De Filippi a rispondere in vece del “vocalist” dei “Kolors” alle insistenti domande dei giornalisti su Sanremo 2016 “Loro cantano in inglese, non sarebbero accettati” è stato il punto di partenza per uno sfogo della conduttrice “Per qualche anno non ci metteremo piede … Se qualcuno dei ragazzi di ‘Amici’ va all’Ariston e vince dicono che è solo grazie al televoto; anche se non vince la polemica si scatena comunque …” e a chi le ha chiesto come risolvere, al “festival”, il problema del voto della giuria di qualità che solitamente “ridimensiona” la portata del televoto, ha prospettato una sola soluzione “Farei dei circuiti paralleli. Il vincitore per il pubblico e quello per la giuria di qualità e dei giornalisti. Separati”.

Sanremo, al momento non sembra il palcoscenico più indicato dove Stash e i “Kolors” possano brillare, loro preferirebbero decisamente scatenarsi “a tutto rock” a Glastonbury e se cominciassero, invece, a pensare a una puntata al prossimo Eurofestival?

[by Fede]

SPAGNA TORNA CON IL SUO NUOVO SINGOLO “STRAIGHT TO HELL” CHE SARA’ PRESENTATO DURANTE IL GAY PRIDE MONDIALE A BARCELLONA IL 27 GIUGNO


spagna

Un nuovo singolo per Spagna che sta ritornando sempre più prepotentemente alla dance con sfaccettature pop che rendono il sound più accattivante e usufruibile da tutti. Dopo “The Magic of Love” (marzo 2014) e “Baby don’t go” (marzo 2015) che è stato l’inno ufficiale del Gay Pride a Verona 2015, esce oggi in tutte le radio “Straight to Hell”.

Straight ho Hell” è un brano che parla di una storia finita, che lascia un cuore spezzato, ma che riesce a riemergere dall’inferno e a riprendere possesso della propria vita.

Guarda qui il video di “Straight to Hell”: 

Il videoclip è una grande sorpresa per tutti. Per la realizzazione, Spagna si è ispirata al film “The Curious case of Benjamin Button” (2008, di Francis Scott Fitzgerald), interpretato da Brad Pitt, dove il trucco ha un ruolo fondamentale.

Ed è proprio per questo che Spagna ha affidato ad un’equipe di professionisti il trucco per il suo video. L’equipe, guidata dal più grande make up artist del mondo nonché Premio Oscar Manlio Rocchetti (che ha curato il calco del viso di Spagna), è formata da Maria Luisa Maurelli (effects make up artist, studio del trucco e realizzazione delle protesi, in collaborazione con la make up artist Luana Inguscio) e l’Hair Stylist Angela Mariantoni.

Manlio Rocchetti, lo ricordiamo, ha vinto un Premio Oscar nel 1989 come “Best Make Up” nel film “Driving Miss Daisy”, ha truccato attori famosi quali Al Pacino, Robert De Niro, Sean Connery, George Clooney, Jack Nicholson ed ha collaborato con registi di livello internazionale quali Martin Scorsese, Brian De Palma e i nostri Sergio Leone e Federico Fellini.

spa

Il montaggio del video è stato curato da ThisGasThing, casa di produzione che ha seguito la regia degli ultimi video di Spagna.

E’ cambiato il mondo della musica, di promuoverla e di utilizzarla. L’utente oggi può scegliere se scaricare un singolo brano appartenente ad un album o l’album intero. Questo ha fatto sì che l’artista possa pubblicare sul mercato una canzone che sente il bisogno di scrivere ed incidere, senza dover aspettare i lunghissimi tempi di realizzazione di un album.

In quest’ottica, Spagna – dal 2014 – ha pubblicato tre brani inediti tornando al suo primo amore, la musica Dance (“The magic of love”, “Baby don’t go” e “Straight to Hell”)Continuerà in questa direzione, ma non esclude di realizzare un disco fisico come omaggio a tutti quelli che amano Spagna e la sua musica e che costituirà l’oggetto tangibile per chi lo vorrà gelosamente custodire.

BIO

Spagna è un’artista di livello internazionale: i suoi album sono stati pubblicati in tutto il Mondo e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone. Ultima donna ad aver vinto il Festivalbar con il brano Dance Dance Dance, nel 1987 raggiunge con Call Me il secondo posto della classifica britannica. Con oltre 11 milioni di dischi venduti ad oggi, nel 2006 le è stato consegnato il Disco d’Oro alla carriera ed è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all’estero. Spagna inizia la sua carriera negli anni Ottanta cantando in inglese. Tra i suoi più grandi successi ci sono Easy Lady (Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie) e Call Me (il brano raggiunse #1 nella European Top Chart (classifica che tiene conto di tutte le posizioni raggiunte nelle classifiche dei singoli stati Europei), #13 nella Billboard Dance Chart, #2 nella UK Singles Chart e #1 nella classifica italiana). I singoli anticipano l’uscita dell’album di esordio di Spagna, intitolato Dedicated to the moon (CBS 1987), che vende più di 500mila copie. Pochi anni dopo, nel 1989, l’artista pubblica l’album You are my energy, il cui primo singolo estratto – Every girl and boy – raggiunge la Top 5 europea e la Top 25 britannica.

Nel 1990 Spagna si trasferisce negli USA, dove lavora all’LP No Way Out (100.000 copie vendute), frutto di un lavoro dell’artista con un entourage di autori americani, tra cui Diane Warren, che compone per Spagna il brano There’s a love.  Nel 1994, dopo l’uscita di Lady Madonna, Spagna inizia a cantare nella sua lingua nativa, viene scelta da E. John per incidere la versione italiana di Circle of life (Il cerchio della vita, colonna sonora per il cartone animato Disney Il Re Leone) e partecipa – nel 1995 – al festival di Sanremo, classificandosi terza con il brano Gente come noiDa quel momento in poi, usciranno diversi album di successo di Spagna (Siamo in due – 350.000 copie vendute; Lupi Solitari – 400.000 copie vendute; Indivisibili – 150.000 copie vendute; E che mai sarà – 100.000 copie vendute), cantati in italiano e in inglese, contenenti i singoli Siamo in dueLupi solitariIndivisibiliNever say you love me, Woman Do it with style.

Gli LP di Spagna hanno venduto più di 11milioni di copie in tutto il mondo. Dal 2009 Spagna ha ristabilito una collaborazione con Larry Pignagnoli (già suo produttore negli anni ’80 dei brani che hanno reso celebre Ivana in tutto il mondo),registrando le nuove versioni di Easy Lady (TOP30 nella classifica di iTunes), di Call MeThe Magic Of LoveBaby Don’t Go (colonna sonora del Gay Pride di Verona 2015) e il nuovo singolo Straight to Hell.

E’ morto in un incidente aereo il compositore statunitense James Horner autore della colonna sonora di Titanic


jamesJames Horner (Nato a Los Angeles il 14 agosto 1953 ndr)  è precipitato ieri mentre stava pilotando il suo monomotore vicino al Quatal Canyon, nella foresta nazionale di Los Padres, nel sud della California.

Il compositore che aveva vinto due Oscar nella sua carriera entrambi con Titanic(uno per la miglior colonna sonora e l’altro per la miglior canzone originale, ‘My Heart Will Go On’ cantata da Celin Dion e finita in testa alle classifiche di tutto il mondo) aveva lavorato su altri tre film al fianco del regista James Cameron. Ma la sua carriera di compositore per il cinema è tra quelle più ricche del settore; gli si accreditano 125 titoli tra film per i quali ha composto musica, interpretato brani e curato la colonna sonora. Tra gli ultimi film a cui ha partecipato L’ultimo lupo di Jean Jacques Annaud e Billy “The Great”  di Antoine Fuqua. Tra le sue colonne sonore anche la musica di altri film come Avatar e Braveheart.

“MICHAEL JACKSON LIVE TRIBUTE SHOW” con Sergio Cortés, il più acclamato sosia mondiale del Re del Pop per la prima volta a Milano


MICHAEL JACKSON LIVE TRIBUTE SHOW

con il più acclamato sosia mondiale del Re del Pop

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SERGIO CORTÉS

ARRIVA PER LA PRIMA VOLTA A MILANO

GIOVEDÌ 25 GIUGNO AL TEATRO LINEAR4CIAK

Giovedì 25 giugno arriva per la prima volta a Milano, al Teatro Linear4Ciak (viale Puglie/via Tertulliano – ore 21.00 – biglietti a partire da € 31,50 – Per info: www.linear4ciak.itwww.ticketone.it), il MICHAEL JACKSON LIVE TRIBUTE SHOW”, uno spettacolo unico e imperdibile in cui SERGIO CORTÉS, il più famoso alter ego del Re del Pop, farà rivivere al pubblico il mito di Michael Jackson, a sei anni dalla sua prematura scomparsa-

mic2Sergio Cortés in “MICHAEL JACKSON LIVE TRIBUTE SHOW” porterà in scena, accompagnato da una band live e da un corpo di ballo composto da 8 elementi, i più grandi successi di Michael Jackson, da“Dangerous” a “Billie Jean” e “Thriller”, da “Smooth Criminal” a “Heal the World” e tantissimi altri, intrattenendo e coinvolgendo il pubblico con uno spettacolo di oltre due ore ricco di effetti scenici e coreografici che riproducono le vere performance del Mito.

sergL’artista, cantante e ballerino spagnolo Sergio Cortés non è il solito trasformista, ma viene considerato da tutti il sosia più affermato e completo di Michael Jackson, per la sua somiglianza nella voce, nei connotati fisici e nel ballo.