LUIGI “GRECHI” DE GREGORI MERCOLEDÌ 15 LUGLIO OSPITE di FRANCESCO DE GREGORI sul palco della Cavea – Auditorium Parco della Musica di ROMA.


 luigi

Mercoledì 15 luglio LUIGI “GRECHI” DE GREGORI sarà ospite di FRANCESCO DE GREGORI sul palco della Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma. Luigi duetterà insieme a Francesco sui brani “Il Bandito e il Campione” (la cui musica e il testo sono stati scritti dallo stesso Luigi), e “Senza Regole” (P. Giovenchi – L. Grechi), in cui Francesco suonerà l’armonica. Sul palco, i due fratelli saranno accompagnati da Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino),Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria)

«Ho già condiviso il palco di Francesco nel 1989 nel tour “Miramare” – racconta Luigi – quando insieme al bluesman Francis Kuipers aprivamo i suoi concerti…”

È da poco uscita la raccolta “Tutto quel che ho 2003-2013” (su etichetta Caravan e distribuzione iCompany), che contiene 18 brani tratti dai precedenti album di Luigi “Grechi” De Gregori (“Angeli e Fantasmi”, “Pastore di Nuvole” e “Ruggine”) e ripercorre i successi del cantautore ispirati al mondo musicale d’oltreoceano ma anche a tematiche “di casa nostra”. Le canzoni scelte, estrapolate dai loro album di origine e assortite in  questa collection, si susseguono come in uno spettacolo dal vivo dando una continuità quasi inaspettata a questo progetto discografico. L’album, in bilico tra il folk e l’alt-country, ripropone brani che non sono invecchiati ma che hanno ora una nuova vita. La collection, che racchiude i brani più rappresentativi del cantautore in cui si mescolano storie e personaggi a lui molto cari, è disponibile in digital download, su tutte le piattaforme streaming  e in tutti i negozi tradizionali.

Luigi “Grechi” De Gregori, del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, attende qualche anno prima di pubblicare il suo primo album “Accusato di libertà” (PDU, 1975). E di libertà Grechi dimostrava di intendersene parecchio: lo troviamo infatti a suonare in giro per festival alternativi e radio libere, locali e cantine, o anche a leggere i tarocchi ai passanti e a viaggiare su e giù per l’Italia, l’Irlanda, gli Stati Uniti. Alla fine degli anni Sessanta, nel celebre locale trasteverino “Folkstudio” inizia a dirigere, insieme a Francesco Pugliese, il primo “Folkstudio Giovani” della domenica pomeriggio, uno spazio che poi divenne la fucina della cosiddetta “scuola romana” di cantautori, all’interno del quale mossero i loro primi passi artisti del calibro di Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano e molti altri. A Milano fa anche il bibliotecario, come già il padre e il nonno, ma questo non gli impedisce di continuare a suonare e ad incidere brani corrosivi e spiazzanti come “Elogio del tabacco” o “Il mio cappotto”, esempi di discografia non allineata che, seppur lontanissimi dalla hit parade, cominciano a procurargli stima ed attenzione da parte di un pubblico di nicchia. Verso la fine degli anni Ottanta, con qualche disco in più all’attivo, Luigi Grechi scrive “Il bandito e il campione” (brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori), grazie al quale si aggiudica il Premio Tenco nel 1993 come Miglior canzone dell’anno. Passato dalla PDU alla Sony incide gli album“Dromomania”, “Azzardo”, “Girardengo e altre storie”, “Cosìvalavita”, “Pastore di Nuvole” ed infine “Angeli e Fantasmi”, il suo ultimo, ispirato lavoro. Nel frattempo, partecipa a festival itineranti con i poeti della beat generation, accompagna alla chitarra Lawrence Ferlinghetti e torna negli Stati Uniti a suonare con i suoi amici Peter Rowan e Tom Russell.

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