Successo di Fabrizio Moro all’Auditorium Parco della Musica dove…ritrova la sua Roma!


fabrizio moro

Ieri sera ho ritrovato la mia Roma …Grazie ragazzi!

con queste parole Fabrizio Moro dal sua pagina social  ha ringraziato il suo pubblico che è accorso numeroso ad ascoltarlo nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica a Roma  il 26 luglio dove si é esibito in concerto  nell’ambito della rassegna “Luglio suona bene”. ​Oltre due ore di spettacolo tra brani del passato e del più recente  album di inediti “Via delle Girandole 10“. rilasciato a marzo 2015 (Fattoria del Moro/Sony) e settimo lavoro in studio del cantautore calabrese che al debutto è arrivato al decimo posto della classifica ufficiale di vendita, oltre naturalmente il singolo di lancio Acqua, significativo brano contenuto nella track list del CD, che Fabrizio Moro così racconta:  

“Acqua racconta tutte le sensazioni assorbite durante il percorso, parla di viaggi infiniti tra una città e l’altra per andare a suonare… Racconta lo stato d’animo con cui ho affrontato le difficoltà e le gioie incontrate da qualche anno a questa parte, da quando la mia vita è cambiata. Racconta del mio amore e dei miei figli, racconta del bene che voglio ai miei fans. E’ ‘vita’  descritta in musica, parla di me e di tutta l’acqua che è passata sotto le mie scarpe, fra le mie mani, davanti agli occhi e nello stomaco…”

Dopo i due sold-out registrati ad Aprile 2015, quasi un successo annunciato quello di Roma,  applausi, ovazioni,  e una grande emozione che ha accompagnato il concerto di uno dei cantautori più apprezzati dal pubblico e dalla critica dall’inizio alla fine.

Biografia:

Fabrizio Moro nasce nel quartiere romano di San Basilio, studia all’Istituto per la cinematografia e la televisione “Roberto Rossellini” di Roma mentre impara a suonare la chitarra, il pianoforte e il basso da autodidatta e in età adolescenziale inizia a scrivere e ad arrangiare le sue prime canzoni. La musica gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che, per lui, rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l’esperienza della periferia urbana gli fornisce l’ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà.

Le sue canzoni sono una serie di fotografie, di immagini in sequenza, di disagi quotidiani, di vicende soprattutto autobiografiche, per raccontare a suo modo nient’altro che la vita. Per anni si esibisce live con diverse band in locali e pub, presentando un repertorio rock inedito, insieme a brani dei Doors, Guns’n’Roses e U2. Il consenso del grande pubblico invece, arriva nel 2007 alla 57^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Pensa”, dedicato alle vittime della mafia, con cui riesce a vincere la competizione nella categoria “Giovani” e ad aggiudicarsi anche il Premio della critica.

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