Mese: agosto 2015

PUPO (ENZO GHINAZZI) – LE ULTIMISSIME: “SONO STATO PRESO NELLA SPIRALE DEL SESSO; IL TRONO DI SANREMO 2010 ERA MIO E NON DI VALERIO SCANU …”


pupoIn questi giorni, come uno spiritello indiavolato e maligno, irrefrenabile e torrenziale, Pupo, 60 anni a giorni, zampetta da un argomento all’altro sulle pagine di riviste e siti Web e ne ha davvero per tutti, senza fare eccezione neppure per se stesso, con i suoi “mea culpa”. Una vita vissuta pigiando costantemente sull’acceleratore, la sua, come ha recentemente raccontato a “Diva e Donna”, contrassegnata da grandi tonfi, dovuti ai suoi “demoni”, in testa il gioco d’azzardo e prodigiosi recuperi e risalite in quota, fino al ritrovato successo, riacciuffato più di una decina d’anni fa e ormai saldamente stretto nelle sue mani; una confessione resa quasi “scarnificandosi” e senza zone d’ombra, di cui colpisce l’icasticità, in particolare quando si riferisce ai suoi eccessi di “amatore compulsivo”, ma non solo “Essere piccoli non aiuta. Più ‘raccolto’ sei, più sei soggetto a tempeste ormonali, me l’ha confermato l’andrologo, ho il test*sterone a mille … Negli anni ’80 era megalomania pura, prendevo il Concorde da Parigi per vedere una donna a New York. Avevo raptus continui. Le prendevo nei camerini e nelle camere d’albergo …” e racconta di essere stato talmente ebbro dall’eccitazione, anni fa, in un “hotel” di Milano, da essersi accorto solamente in un secondo tempo di trovarsi in compagnia di un travestito anziché di una donna, rivelazioni-choc che certo non ci si aspetterebbe da un ometto di un metro e sessanta all’incirca, che dice di portare le Hogan perché gli regalano tre centimetri (di altezza), eppure, evidentemente, “incontra”, viste le conferme appaganti  che si dice riscuota presso il gentil sesso.

srMa accanto alla vena più squisitamente boccaccesca, gliene si riconosce un’altra polemica capace di tagliare come un rasoio, mai repressa ed enfatizzata proprio in questi giorni da un’intervista ai microfoni di “TV Blog”, in cui rilancia per l’ennesima volta annose rivendicazioni sul trofeo inspiegabilmente sfuggitogli a Sanremo 2010 “Non ho mai avuto il dente avvelenato. Io ho sempre detto la verità, noi (ndr intende se stesso, il principe Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici) avevamo vinto il festival e questo lo sanno tutti. Poi è successo qualcosa e ha vinto Valerio Scanu. E’ una roba palese ma non è stata mai chiarita. La canzone ‘Italia amore mio’, scritta da me, musica e testo è una canzone bella, un atto d’amore (e ridaje, torna sempre lì!) per l’Italia … non credo sia, come hanno detto, la canzone più brutta del secolo”. Dissimilmente da Pupo, tuttavia, il vero mistero insolubile, per il pubblico, rimane a tutt’oggi -pur volendo abbuonare il “ripescaggio” del brano del trio (che era  già stato scartato dalla giuria) con partecipazione, di diritto, alla serata finale- l’ammissione all’ultima tornata di voto, quando rimane in lizza la terna finale di concorrenti, da cui si definisce il piazzamento sui diversi gradini del podio, forse al cantante sfugge che in quell’occasione, non appena Antonella Clerici lesse i nomi suo e dei suoi soci, accadde una mezza rivoluzione in sala, con strepitanti contestazioni da parte dell’orchestra e lancio degli spartiti, evidentemente quello che a suo avviso era (vedi sopra) un “atto d’amore per l’Italia” non era stato in grado di infiammare di fervore patriottico i loro petti o forse il confronto con l’inno di Mameli o col “Va pensiero” verdiano era troppo stridente e c’è di mezzo anche il “giallo” su chi possa aver votato il pezzo, che sia stata qualche nostalgica “cariatide” aristocratica filo-monarchica con tutto il suo personale domestico obbligato all’obbedienza in qualsiasi caso? Tutti questi voti non possono essere piovuti dal cielo, non sarebbe forse stato il caso di controllarne la provenienza? A ben vedere, gli  interrogativi sarebbero tanti e Pupo non può continuare a eluderli, in luogo di preoccuparsi delle preferenze accordate dai telespettatori a Valerio Scanu, che non si fa fatica a supporre siano state espressione di “fandom” a vocazione “kamikaze”, votati all’estremo sacrificio per il loro idolo, sommate a quelle del pubblico “amiciano”, giacché il ragazzo aveva partecipato a un’edizione del “talent” da 5/6 milioni di “audience” e forse c’erano di mezzo anche gli irriducibili “defilippiani” e non si dimentichino i sostenitori dell’autore del brano, Pierdavide Carone, in sintesi, la matematica sembrerebbe premiare il giovanissimo cantante della Maddalena.

valerio-scanu-vincitore-del-festival-di-sanremoE non si può credere che Pupo non abbia “il dente avvelenato”, come assicura, visto che questa storia della presunta “usurpazione” di suoi pretesi diritti la rimena e rimesta da più di cinque anni, ebbene, non sarebbe ora di smettere? E poiché ciò che è stato è stato e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, che si metta l’animo in pace una volta per tutte e festa finita!

By Fede

GIANNI MORANDI tra agli artisti di ARTUNE. Il 5 SETTEMBRE grande evento di arte e musica a Cremona per il ritorno del quadro L’Ortolano da EXPO


ARTUNE

la prima audioguida emozionale al mondo

in esclusiva su Spotify

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si aggiunge anche GIANNI MORANDI

agli artisti che accompagnano alla scoperta del celebre quadro “L’Ortolano” di Arcimboldo

Il 5 settembre al Museo Civico di Cremona ci sarà un grande evento per il ritorno del quadro da EXPO

Anche GIANNI MORANDI ha scelto di collaborare con ARTUNE; anche lui, oltre a Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Caparezza, Frankie hi-nrg mc, Giuliano Sangiorgi, Francesco Renga, Elio, Franz di Cioccio e la Banda Osiris ha realizzato una playlist ispirata alla visione del celebre quadro “L’Ortolano” di Arcimboldo, che da oggi sarà disponibile su Spotify.

ARTUNE è l’innovativo progetto di storytelling musicale per l’arte (in esclusiva sulla popolare piattaforma di streaming musicale) che coinvolge capolavori, musica e web, creando una nuova forma di narrazione delle opere.

Ideato da Frankie hi-nrg mc e Materie Prime Circolari snc, ARTUNE sceglie un capolavoro dell’arte e coinvolge grandi artisti ognuno dei quali realizza una playlist di 5 brani ispirandosi alla visione del quadro, con un breve commento in voce che ne accompagni l’ascolto e la integri: le playlist ed i commenti saranno ospitati in esclusiva su Spotify.

Il percorso tracciato da ARTUNE rappresenta un’audioguida emozionale, capace di guidare gli utenti all’esplorazione di un’opera mediante le suggestioni della musica.

Per il proprio debutto, ARTUNE ha scelto “L’Ortolano” di Arcimboldo, attualmente ospitato presso il Padiglione Italia di EXPO 2015 come ispiratore della mascotte “Foody”, che il 5 settembre tornerà al Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, dove avrà luogo L’ARCIMBOLDO SONORO, un grande evento di musica e spettacolo.

Con l’arrivo nel museo del quadro, grazie al WI-FI gratuito si potrà ascoltare ARTUNE anche di fronte all’opera, mediante il proprio smartphone (munito di auricolari), completando così il percorso suggerito dagli artisti ospiti.

ARTUNE non è una dunque una semplice audioguida, ma una serie di percorsi emozionali che incuriosiranno e guideranno il pubblico, in questa prima applicazione alla scoperta de “L’Ortolano”, suggerendo spunti e visioni attraverso il linguaggio universale della musica. La possibilità di fruire di ARTUNE indipendentemente dallo spazio e dal tempo della mostra lo rende un approccio unico alla divulgazione culturale, un progetto che utilizza una forma d’arte per promuoverne un’altra, sinesteticamente. Con ARTUNE sono le emozioni a guidare verso la grande arte.

Media partner d’eccezione per ARTUNE sarà Radio2.

Al RAVELLOFESTIVAL settimana d’eccezione: dalla violoncellista argentina Sol Gabetta, al talento di Orazio Sciortino, fino alla web star Valentina Lisitsa e, infine, l’Ensemble d’archi del San Carlo


ravello

AL RAVELLOFESTIVAL SETTIMANA D’ECCEZIONE

MARTEDÌ 1 SETTEMBRE

ORAZIO SCIORTINO al pianoforte in “D’àpres Tristano

MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE

La Youtube Star VALENTINA LISITSA si esibirà al pianoforte

in concerto con l’ORCHESTRA SINFONICA ČAJKOVSKIJ

diretta da VLADIMIR FEDOSEYEV 

GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE

L’ENSEMBLE D’ARCHI DEL SAN CARLO

con il violinista GABRIELE PIERANUNZI e il pianista ROBERTO PROSSEDA

in concerto sulle musiche de “Il giovane Mendelssohn

La 63esima edizione del Ravello Festival, si avvia al gran finale tingendosi più che mai d’ “InCanto” e propone al suo pubblico una settimana all’insegna della musica da camera e di Wagner, nume tutelare della Città della Musica a cui il Festival ha dedicato diversi eventi nel corso della sua ricca programmazione.

Sul palco del celebre festival internazionale, diretto da Stefano Valanzuolo si susseguiranno appuntamenti esclusivi e artisti di altissimo livello: dopo la partenza domenica 30 agosto con la violoncellista argentina Sol Gabetta, in concerto con il pianista francese Bertrand Chamayou; si prosegue poi, martedì 1 settembre, con l’originale concerto per piano solo del giovane Orazio Sciortino e, mercoledì 2 settembre, con la star della musica classica sul web, Valentina Lisitsa, qui in concerto con l’Orchestra Sinfonica Čajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseyev. Infine, giovedì 3 settembre la neonata Ensemble d’archi del San Carlo proporrà i primi lavori di Mendelssohn con Gabriele Pieranunzi al violino e Roberto Prosseda al piano.

Domenica 30 agosto, la giovane violoncellista argentina Sol Gabetta, vincitrice del “Premio Gramophone Young Artist of the Year” (2010), si e’ esibita per la prima volta al Ravello Festival in un concerto da camera insieme al pianista francese Bertrand Chamayou, riconosciuto a livello internazionale e molto apprezzato dalla critica (Villa Rufolo). Sol Gabetta unisce l’eccellente carriera da solista alla passione per la musica da camera, infatti, ha fondato in Svizzera un festival che porta il suo nome, il Festival Solsberg. Si è esibita con le più autorevoli orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker e nelle più prestigiose sale concertistiche, tra cui la Wigmore Hall di Londra e il Palau de la Musica Catalana di Barcellona, con importanti partner artistici quali Patricia Kopatchinskaja e Baiba Skride. Il duo Gabetta – Chamayou è ormai più che rodato dopo le numerose collaborazioni in scena e la pubblicazione nel 2015 del disco “The Chopin Album” per Sony Classical.

Martedì 1 settembre il giovane pianista Orazio Sciortino, riconosciuto a livello internazionale per la sua instancabile attività da solista, ma anche per le collaborazioni con grandi orchestre, nonché per essere allievo di Boris Petrushansky, Michel Dalberto e Louis Lortie, si esibirà sul palco del Ravello Festival in un concerto solista intitolato “D’àpres Tristano(Villa Rufolo – ore 21.30 – posto unico 20 euro). In “D’àpres Tristano” Sciortino lega in un flusso continuo brani di diversi compositori, creando un’opera unica nella quale anche il silenzio del pubblico è partecipe e protagonista. Il pianista disegna così un arco ideale che va dal preludio del “Tristano e Isotta” di Wagner (da lui trascritto) alla “nuova” musica di Berg (Sonata Op.1), Prokofiev (da 4 pezzi Op. 4, 1910 -1912, Reminiscences; Suggestion diabolique), Ravel (Jeux d’eau, 1901), Debussy (Isle joyeuse, 1904), Messiaen (da “Huit Preludes” – La colombe, 1928-1929) e Skrijabin (Sonata No. 4 Op. 30) per ritornare infine nuovamente a Wagner con la “Morte di Isolda”.

Mercoledì 2 settembre il Ravello Festival ospiterà Valentina Lisitsa, la Youtube Star che con oltre 94 milioni di visualizzazioni e circa 200.000 iscritti ha unito il mondo della musica classica al web. Valentina Lisitsa, riconosciuta come una delle più importanti pianiste a livello globale e già protagonista nelle principali venue di Europa, USA, Sud America e Asia, si esibirà a Ravello insieme all’orchestra Sinfonica Čajkovskij, tra le più acclamate in Russia, sotto la guida del direttore storico della formazione Vladimir Fedoseyev (Belvedere di Villa Rufolo – ore 19.30 – posto unico 40 euro). Questa esibizione eccezionale porterà sul palco del Ravello Festival la versione per orchestra del Vocalise No. 14 da “14 Canti”, Op. 34 e il Concerto per pianoforte No. 3 in Re minore, Op. 30 di Sergej Rachmaninov oltre alla versione di Vladimir Fedoseyev della celebre suite dal balletto “La bella addormentata” di Čaikovskij.

Giovedì 3 settembre debutterà al Ravello Festival la neonata Ensemble d’archi del San Carlo (Villa Rufolo – ore 21.30 – Posto unico 30 euro) formata dalla comune idea di Gabriele Pieranunzi, spalla per chiara fama dell’orchestra della Fondazione San Carlo di Napoli dal 2004, e dei suoi colleghi ed ormai amici, di fondere la loro più che decennale esperienza nel repertorio lirico e sinfonico. Il programma del concerto “Il giovane Mendelssohn” sarà interamente dedicato ai concerti giovanili per violino, pianoforte ed archi del compositore di Amburgo. Sul palco con l’ensemble si esibiranno lo stesso Gabriele Pieranunzi e il pianista Roberto Prosseda, che insieme hanno registrato dei quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per la Decca.

Castrocaro 58a edizione: Vince Dalise con “Nuvole nella testa”


Dalise

Dalise, all’anagrafe Maria Teresa D’Alise, 31enne di Cancello Scalo (Caserta), ha vinto la 58/a edizione del Festival Voci Nuove di Castrocaro, condotto da Pupo che si è concluso a tarda notte in diretta tv su Rai Uno . Ha battuto nell’ultimo rush un conterraneo, Pietro Falco, 24 anni, di Parete.Per lei oltre al trofeo la soddisfazione di poter essere uno dei partecipanti all’edizione 2015 del Festival della canzone italiana di New York, in programma il 13 settembre al Christ The King Center  e che verrà ripreso dalle telecamere di Rai Italia

Dalise è stata la più apprezzata dalla giuria presieduta da Silvia Salemi e composta anche da Cristiano Malgioglio, Max Tortora ed Emanuele Filiberto di Savoia. Ha presentato, come tutti i dieci finalisti, prima una cover  ‘In alto mare’ di Loredana Bertè – poi un inedito, ‘Nuvole nella testa‘, accompagnata dall’orchestra diretta da Stefano Palatresi. Dalise ha studiato canto a Napoli e suona la chitarra dall’età di 12 anni. Nel 2003 si è trasferita a Roma, dove ha proseguito gli studi e ha partecipato a trasmissioni tv come ‘Chiambretti c’è’, ‘Libero’ e ‘Carramba che fortuna’.

A“Invadi e prendi” di Valentina Borchi è andato  invece il premio per la canzone più radiofonica.

by Ponyo

ESCE A SETTEMBRE UN INEDITO TRIBUTO AD IVAN CATTANEO, UN DOPPIO ALBUM CON TANTI OSPITI


ESCE IL 18 SETTEMBRE NEI NEGOZI

‘UN TIPO ATIPICO

#tributoivancattaneo’

UN INEDITO TRIBUTO

AD IVAN CATTANEO

CON TANTI OSPITI TRA I QUALI

BANDA OSIRIS, GARBO, GIANNI LEONE, MONTEFIORI COCKTAIL, LUCA URBANI+ALBERTO STYLòO, SUSANNA PARIGI, EGOKID, GIOVANNI BLOCK e molti altri

ivan

In occasione del quarantennale di carriera di Ivan Cattaneo,  esce il 25 agosto su tutte le piattaforme digitali e il 18 settembre nei negozi, un doppio album intitolato  ‘UN TIPO ATIPICO #tributoivancattaneo’ pubblicato dalla  neonata etichetta SOTER e distribuito da Believe Digital.

Alla realizzazione di questo inedito e bellissimo tributo ad Ivan Cattaneo,  hanno partecipato con entusiasmo molti musicisti ed interpreti del calibro di Garbo, Gianni Leone del Balletto di bronzo, Luca Urbani, Banda Osiris, Montefiori Cocktail, Alberto Stylòo, Alessandro Orlando Graziano, Giovanni Block, Susanna Parigi, Andrea Zuppini, Egokid, Dario Faini, Pennelli di Vermeer, Roby Rossini, Naif Herin, Diana Tejera, H.E.R., Roulette Cinese, Allerija, Ottodix, Claudio Milano, Ensonika, HelenaVelena, Stefano Pais, Vidra + Masi, Porfirio Rubirosa, Steetycats, Gerardo Konte & The Nine Tears, Hueco e gli Elektroshock feat. Luxfero (questi ultimi riformatisi per l’occasione).

Tutti questi artisti hanno ridato linfa vitale ai  primi brani d’autore di Ivan Cattaneo, rivisitandoli con rispetto, talento e creatività, riportando alla luce tante canzoni messe in ombra dal successo che Cattaneo aveva ottenuto con gli album di cover anni ‘60.

Il progetto è stato ideato e prodotto da Salvatore De Falco, collaboratore delle testate RAROPIU’ e MUSICAL NEWS ed è stato anticipato da un singolo digitale che contiene FORMICA D’ESTATE interpretata da Naif Herin (su youtube all’indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=M_eqSJA9mj8) e PUPA interpretata da Roby Rossini, già disponibile su tutti gli store digitali.

Parte del ricavato dalle vendite sarà destinata ai progetti di Amnesty International, di cui ricorre il quarantennale di attività in Italia.

Scheda Disco

UN TIPO ATIPICO #tributoivancattaneo

Artisti Vari

Il ‘primo’ Ivan Cattaneo interpretato da:

Banda Osiris – Garbo – Gianni Leone (Balletto di Bronzo) – Montefiori Cocktail – Luca Urbani + Alberto Styloo – Andrea Zuppini – Allerija – Giovanni Block – Egokid – Elektroshock ft. Luxfero – Ensonika – Dario Faini  – Alessandro Orlando Graziano – H.E.R. – Helenavelena – Naif Herin – Hueco – Gerardo Konte + Nine Tears – Claudio Milano – Ottodix – Stefano Pais – Susanna Parigi – Pennelli di Vermeer – Roby Rossini – Roulette Cinese – Porfirio Rubirosa – Steetycats – Diana

CD 1

01) Intro:IVAN CATTANEO C’era una volta 1’34; 02) GARBO Scarabocchio 2’57; 03) NAIF HERIN Formica d’estate 4’24; 04) ROULETTE CINESE Clinica Paradiso 4’01; 05) DARIO FAINI Giochi d’insetti 3’26; 06) MONTEFIORI COCKTAIL Tabù 4’30; 07) GIOVANNI BLOCK Ninna nanna (per il caro/armato) 4’24; 08) PENNELLI DI VERMEER Maria/Batman 3’18; 09) DIANA TEJERA Senorita torero 3’16; 10) OTTODIX Neonda 3’32; 11) HUECO  Bimbo assassino 4’05; 12) SUSANNA PARIGI L’altra faccia della luna 3’22; 13) VIDRA + MASI Sesso selvaggio 3’29; 14) STEFANO PAIS Il vostro ombelico 3’08; 15) ANDREA ZUPPINI Spezzi e spazi 1’46

UN TIPO ATIPICO #tributoivancattaneo – Artisti Vari

CD 2

01) BANDA OSIRIS Uffa! 3’08; 02) H.E.R. Odio & amore 4’19; 03) EGOKID L’amore è una s/cossa meravigliossa! 4’14; 04) ROBY ROSSINI Pupa 2’46; 05) LUCA URBANI + ALBERTO STYLOO Boys & boys 4’09; 06) ENSONIKA Dancin’ Number 4’06; 07) ALESSANDRO ORLANDO GRAZIANO Pomodori da Marte 2’48; 08) ALLERIJA Toro! Torero! 2’49; 09) GIANNI LEONE Polisex 6’06; 10) GERARDO KONTE & THE NINE TEARS Oltre la fiaba 4’44; 11) STEETYCATS Agitare prima dell’uso 2’35; 12) PORFIRIO RUBIROSA Paradiso Noia 3’00; 13) HELENAVELENA Darling 2’53; 14) ELEKTROSHOCK Blood Sacrifice 4’40; 15) CLAUDIO MILANO Vergini & serpenti 6’03

Testi e Musiche: Ivan Cattaneo

Ad eccezione di:

– L’altra faccia della luna , Bimbo Assassino e Boys & Boys: (Cattaneo-Colombo-Cattaneo)

– Paradiso Noia (Cattaneo-Zitelli)

– Toro! Torero! (Cattaneo-Zitelli-Vicari)

– Blood Sacrifice (Cattaneo-Mastrosanti)

– PROGETTO E PRODUZIONE ARTISTICA: Salvatore De Falco

– MASTERING: Franco Cleopatra @ Magic Box Studio

– COPERTINA: Dieffe Design di Diego Fontanella

– FOTO DI COPERTINA E DEL BOOKLET: Rielaborazioni artistiche realizzate e gentilmente

concesse da Ivan Cattaneo

– PROGETTO GRAFICO: Razadesign

– ETICHETTA: Soter

– DISTRIBUZIONE: Believe Digital

#VSLIVE2015: VALERIO SCANU DOPO PORTO CERVO, CON LA TAPPA A CAMPOSANO (NA) CHIUDE IL “CALDO” AGOSTO e CONTINUA A SETTEMBRE…


valerio-scanu-biglietti#VSLIVE2015 di Valerio Scanu: Ancora una data, quella del 31 agosto a Camposano (NA), per salutare  il mese di Agosto, un mese torrido sotto ogni punti di vista e il più movimentato di un’estate ricca di appuntamenti e concerti caratterizzati da veri bagni folla per il cantante, in ultimo la 13a tappa del tour live, il 28 agosto nella piazza “vip” della Costa Smeralda, Porto Cervo,  a chiudere, potremmo dire “in bellezza”,  il tradizionale appuntamento con la festa patronale  del piccolo borgo, la «Festa Dedicazione Chiesa Stella Maris» . Come annunciato dallo stesso Valerio Scanu e indicato nelle varie locandine sull’evento, ad aprire il concerto e quindi nel ruolo di opening act il collega e conterraneo, Maurizio di Cesare, cagliaritano,  noto al pubblico per aver partecipato ed essersi fatto notare nell’ultima edizione del talent show The Voice Of ITaly da J-Ax.

Valerio Scanu e Maurizio Di Cesare due artisti sardi accomunati, da voce, estensione, verve e personalità. Maurizio, ha “riscaldato” il pubblico con alcune cover suoi cavalli di battaglia, ricevendo in cambio una calorosa accoglienza, prima di annunciare l’ingresso sul palco  del  popolare cantante maddalenino che ha portato avanti il suo “show”  fatto di musica, con i suoi successi di eri e di oggi, imitazioni, intrattenimento e di quel “pathos” particolare e speciale che lo lega al suo “Scanumondo”, immancabile ad ogni tappa o appuntamento con i suoi palloncini rossi, festoni, telefonini e macchine fotografiche pronte ad immortalare i momenti, le espressioni e le immagini più significative della serata e che l’ha accompagnato con la sua calorosa partecipazione anche nella serata speciale del giorno dopo al Country Cafè di  Bastia Umbra (PG) dove Valerio Scanu è stato ospite in qualità di Special Guest  per celebrare i 31 anni di attività della discoteca.

Come già ricordato in apertura articolo, domani  Valerio Scanu sarà a Camposano (NA) per la quattordicesima e ultima tappa di Agosto ma poi il  #VSLIVE2015 continua a settembre con tre date già fissate a Tagliacozzo (5/9) Fontechiari (12/9) e Fiano Romano (19/9)

Francesco Sarcina: anticipata da un lieto evento l’uscita del nuovo singolo “Parte di me”


11889611_1155872441095060_6929603001831401924_nE’ stato rilasciato il 28 di agosto 2015 il nuovo singolo di Francesco Sarcina dal titolo “Parte di me”  e secondo estratto del nuovo disco da solista “Femmina” pubblicato il 19 maggio scorso su etichetta Universal Music. Il singolo è in rotazione in tutte le radio e disponibile nei digital store e sulle piattaforme streaming, ‘Parte Di Me‘, è accompagnato da un videoclip, diretto da Giacomo Triglia, che ne ha scritto anche la sceneggiatura. Co-protagonista, insieme a Sàrcina, è l’attrice Giulia Michelini. Il brano, scritto e composto da Sàrcina, è una canzone d’amore che racconta del congiungimento di ciascun essere umano, con la persona amata.

L’uscita del brano è stata anticipata da un lieto evento, infatti  con un comunicato accompagnato da una foto che mostra dei piedini,  dalla sua pagina social l’ex cantante de “Le Vibrazioni”, ha annunciato la nascita di sua figlia Nina avvenuta il 24 di agosto. Il cantautore si è sposato il 5 di giugno con la modella Clizia Incorvia.

Auguri ai neo genitori!

La classifica degli ex talent che hanno venduto più dischi …


Lily-Rose Depp dice di non essere completamente etero comparendo nel progetto fotografico “Self Evident Truths” (FOTO)


Lily-Rose Depp arrives at the CHANEL Paris-Salzburg 2014/15 Metiers d’Art Collection fashion show at the Park Avenue Armory on Tuesday, March 31, 2015, in New York. (Photo by Evan Agostini/Invision/AP)

Lily-Rose Depp arrives at the CHANEL Paris-Salzburg 2014/15 Metiers d’Art Collection fashion show at the Park Avenue Armory on Tuesday, March 31, 2015, in New York. (Photo by Evan Agostini/Invision/AP)

Appena sedicenne la giovane figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradise,Lily-Rose,annuncia di non sentirsi pienamente eterosessuale e posa per la campagna promossa dal progetto  Self Evident Truths del fotografao e attivista per la comunità  LGBTQ iO Tillett Wright, con l’obiettivo di raccogliere 10mila ritratti di persone che non vogliono e non possono definirsi etero al 100%.

Chi offre di farsi fotografare può essere omosessuale, trans, bisessuale o semplicemente “queer”, persona ancora in cerca della propria identità o che non si vuole identificare in nessuna di queste categorie.

A soli 16 anni Lily-Rose Depp, che si tratti di una fase o meno della sua vita appena agli albori, decidendo di posare per Wright con la maglietta “We Are You”, simbolo del progetto, manda un chiaro messaggio coraggioso e coerente con quello che sente e al momento non si sente al 100% in un modo definito tale da definirsi completamente eterosessuale.

anche se considerata la giovane età avrà tempo per capirlo, coraggiosa e coerente tuttavia la sua onesta ammissione Al di là del fatto che la sua possa essere una fase oppure no, in questo momento la ragazza-

Recentemente Lily-Rose è stata scelta come testimonial della linea occhiali autunno/inverno di Chanel

by Ponyo

A RISCHIO IL MITO DELL’”ITALIAN STALLION” ORA CHE ROCCO SIFFREDI SI DA’ ALLA “SIT COM”; C’E’ POSSIBILITA’ DI …“RISCATTO”?


roccoChe fine ha fatto l’”Italian Stallion” (già, proprio come “Che fine ha fatto Baby Jane”)? E’il grido che rimane soffocato nella strozza di tante massaie italiane in debito di emozioni con la vita che, incredule, hanno appreso la destabilizzante notizia dalle fonti più disparate e che ora dovranno fare un immane sforzo di adattamento a una nuova e sconfortante realtà, sì, perché l’annuncio da parte dei “media” di un “taglio netto” a proposito di Rocco Siffredi, ivi compresi tutti i suoi possibili “annessi e connessi” (non fraintendete, nessuna mutilazione a suo irrimediabile nocumento, ad opera di qualche squilibrata epigona di Lorena Bobbit!), ci rendiamo conto che possa creare scompiglio, sebbene si tratti, banalmente, dell’archiviazione (definitiva?), per sua volontà, dei circa 30 anni di onorata carriera senza demerito, anzi, costellata di riconoscimenti al valore, traducibili in 40 AVN Awards (gli Oscar del porno), ben 1500 pellicole, fra cui spiccano titoli di elevato impegno “culturale” al pari di “Rocco e le Storie Tese”,  “Ana* Fever” “Furious Fu*kers” “S*domania” “Rocco Animal Trainer” ecc. e persino una versione “hardcore” di “Dracula”, ossia “Ejac*la”, tutto un passato glorioso cancellato con un colpo di spugna, perché, per chi ancora non lo sapesse, da settembre il nostro si darà al “docu-reality” casalingo su “La5” con “Casa Siffredi”, sulle orme di “Casa Vianello”.

rocco1Dove eravamo rimasti? Dopo essersi cimentato in qualità di consulente nella rubrica televisiva “Ci pensa Rocco” (ndr su “Cielo”, nel 2013), in cui metteva il suo enciclopedico bagaglio di sapere a disposizione di coppie dai fiacchi “risvegli” sotto le lenzuola, era approdato, con l’intento di tornare in patria accompagnato dalla stessa “marcia trionfale” che accoglie Radames in “Aida”, sulla costa di Cayo Cochinos (ne “L’Isola dei famosi” ndr ), ma ci si era messa di mezzo, evidentemente, qualche opposizione di Saturno, perché ne era uscito, come si suol dire, con le “ossa rotte”, con frequenti incubi legati a visioni ossessive e persecutorie di fantomatici “rettili” e, quello che, nel suo caso più che mai, è da cupa e inconsolabile disperazione, una latitante “libido” confermata mestamente, nel corso di una puntata di “Verissimo” successiva alla conclusione del “reality”, dalla moglie Rosza, che lo ha trovato “debole”. Ma come, da “Rocco” (nazionale) a “b-rocco”?

rocco2Intanto il “set” di “Casa Siffredi” è già allestito e in attesa del “ciak” d’inizio in Ungheria, dove l’ex-pornodivo ha fissato la sua residenza e non è nient’altro che la sua dimora, a sentire le voci circolanti, pare, lussuosa, ma che non ha niente a che dividere con quella di Albin e Renato ne “Il vizietto”, con le ben note “sculture” e gli arredi molto “espliciti”, così come disdegna gli affreschi dei “lupanari” di Pompei e certa “oggettistica” e suppellettili a soggetto erotico rinvenute persino nelle ville patrizie degli antichi romani. Cosa dobbiamo aspettarci, allora, dal “quotidiano” di Rocco? Che abbia anche lui in giardino, come i comuni mortali, la casetta in legno per gli uccelli (state calmi, si intendono i “passeracei”)? Che fra l’erba spuntino dei nanetti di gesso che reggono i manici della carriola o l’attrezzo (zitti!) da lavoro e all’occasione gli si presentino, come in una nota pubblicità, davanti alla porta per ricordargli che c’è da disgorgare il “W.C.”? E ve lo immaginate spaparanzato sul divano del salotto mentre guarda i documentari del “National Geographic Channel” in compagnia dei figli e si immerge in una discussione colta sull’addomesticabilità delle orche marine o sulle abilità mentali dell’orsetto lavatore? E poi magari fa pure un salto in cucina a sbocconcellare la torta di mele appena sfornata dalla dolce metà o fa “la scarpetta” nel “gulasch”, unico complemento “piccante” ancora rimasto in casa Siffredi, pronto per essere servito? E come la mettiamo con la camera da letto dei due coniugi? Se le coperte si solleveranno improvvisamente, si potrà ancora esclamare con rinnovato stupore “Rocco esiste” oppure, come non detto, ci si dovrà rassegnare che siano solo le scalpitanti ginocchia di Rosza, preludio dell’universalmente famoso -e purtroppo largamente condiviso nelle case degli Italiani- “Che noia, che barba!”?

Se abbiamo ben capito, alle tante affrante “housewives” qui da noi, quindi, non rimane che “darsi all’ippica”? Ebbene, forse è proprio da quel mondo che può venire un “riscatto”, un modo per “risollevare” l’orgoglio nazionale, insomma per tenerci un po’ “su”. Udite, udite, l’”esemplare” in questione (nato il 19/05/1995) ha all’attivo 62 vittorie su 73 gare disputate, ha sempre dato la polvere a tutti gli avversari, è assicurato per la modica cifra di 6 milioni di euro ed è capace di “coprire “150 fattrici coperte all’anno (in pratica quasi un accoppiamento ogni due giorni) il suo nome è Varenne e più “stallion” di così si muore … o no?”

The Mask