ZUCCHERO (FORNACIARI): L’”ARENA” DI VERONA NEL 2016, MA PRIMA IL NUOVO ALBUM; “IN GIRO TROPPO PERBENISMO E MUSICA DI MER**”


zucchero

Che Zucchero sia uno senza peli sulla lingua e a cui non è facile tappare la bocca è risaputo, ne dà l’ennesima dimostrazione nell’intervista-sfogo apparsa su “Vero” (n. 47 09/12/2015), dove dice la sua, da personaggio “fuori dal coro” e ne ha davvero per tutti. I numerosi “fans” si tengano pronti, comunque, perché l’artista emiliano ha in serbo due graditissime sorprese, dieci concerti all’”Arena” di Verona (le date sono le seguenti: 16, 17, 18, 20, 21, 23, 24, 25, 27 e 28 settembre 2016), annunciate da lui stesso come “Una grande festa con attività collaterali …” con dei gruppi di “jazz-blues” che suoneranno i suoi brani nelle strade della città “come pifferai magici” e un nuovo album, che vedrà la luce in primavera, con cui ritornerà alle sonorità delle sue radici, per ritrovare, come spiega “la leggerezza senza badare a ciò che funziona in radio”, per ultimarlo si fermerà tre mesi negli Stati Uniti. Per il palco della città scaligera sta pensando “in grande” con ospiti d’eccezione, come l’amico Eric Clapton o Sting e fa notare di aver spesso interpellato, per i suoi concerti, anche colleghi italiani, ma di essersi trovato di fronte alla loro indisponibilità, a meno di essere avvisati con mesi d’ anticipo e ricorda come lui, invece, per Bono, a Torino (tre mesi fa), abbia dovuto imparare un pezzo da cantare assieme, la sera stessa, in poco più di un’ora e di aver ricevuto pochissimo preavviso anche anni fa da Clapton a Bologna.

 In lui prevale una visione desolante del panorama musicale italiano, soprattutto dal punto di vista della carenza di “messaggi”, in grado di risvegliare le coscienze, veicolati, salva solamente qualche “rapper”, senza fare nomi “Alcuni mi piacciono, perché hanno il coraggio di dire cose che purtroppo il rock e il pop non dicono più. A parte il blues, gli altri generi musicali sono diventati perbenisti. I rapper hanno la funzione di andare controcorrente e oggi ce n’è bisogno” e non può che condividere il pensiero dell’amico Francesco Guccini, che ha detto “Oggi molta musica che si sente non è brutta: è inutile!”, rincarando, dal canto suo, la dose “Come dargli torto?Negli ultimi anni ci stanno abituando a dei grandi panini ‘alla mer*a?… il pubblico di massa è abituato a mangiare quei panini …”.

Rimaniamo in attesa, allora, dell’uscita del suo ultimo lavoro discografico, nella speranza che, metaforicamente parlando, sia una “piadina romagnola” insaporita e da gustare voluttuosamente …

by Fede

2 comments

  1. Zucchero che fa il paladino dell’antisistema non si può sentire…Non ha mai preso una posizione politica o sociale che fosse una, difese Berlusconi sul caso Ruby…di cosa stiamo parlando?

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