PelleK una voce che si estende tra le quattro ottave.


pellekIn molti si chiederanno chi sia  Pellek? Come a suo tempo Conchita Wurst, questa volta  la nostra attenzione cade  su un altro artista, su un’altra  “voce” proveniente da XFactor, ma questa volta nella versione norvegese del 2010  a cui, Per Fredrik Asly, nome d’arte Pellek, giovane  attore, cantante e songwriter norvegese molto noto nel rock metal per la sua estensione vocale che si estende tra le quattro ottave, ha partecipato e di cui è stato protagonista assoluto.

Ecco alcune note sull’artista: Su YouTube è il numero uno, musicista più sottoscritto dalla Norvegia. Le sue canzoni e video musicali vengono riprodotti frequentemente in programmazione su TV e radio (soprattutto in Europa, Giappone e Sud America). Le incredibili cover di PelleK sono molto amate dai giovani compositori di canzoni e sono anche servite ad aumentare il prestigio  di cantanti di fama.  Un esempio è Kiss from a Rose  che vi postiamo:

La musica di PelleK è melodica e ottimista, viene di solito accompagnata da un’orchestra, e con l’accento sulla performance vocale. Al suo attivo  un tour nel 2013 tra Stati Uniti ed Europa per  un totale di 16 concerti in 11 paesi.  4 album delle proprie canzoni originali, 16 album delle sue “metal cover” e dal novembre 2014 è  il più famoso YouTuber videomaker norvegese; a partire dal settembre 2014 è pure nella top 500 della più rapida crescita di canali in tutto il mondo. Dopo 4 anni come cantante PelleK ha fatto più di 100 concerti dal vivo, l’artista ama agire davanti alla macchina fotografica e sul palcoscenico. Ha recitato in numerosi show televisivi per ragazzi e bambini sul canale norvegese NRK negli anni ’90, e nel 2014 ha annunciato il suo ritorno alla recitazione, difatti nel 2016 assumerà il ruolo di protagonista principale nel film italiano “Creators – The Past” insieme ad attori come Gérard Depardieu e Bruce Payne. Tra le sue passioni, ama guardare film, show TV e cartoni animati, a cui dice di ispirarsi da quando scrive musica. Molti hanno definito la sua musica “Disney Metal”, e il cantante ammette che ama la vecchia atmosfera del suono che le case di produzione come Warner e Disney hanno utilizzato nei film degli anni ’80 e ’90. Il giovane artista norvegese ha trascorso molti anni della sua adolescenza fortemente dedicandoli a MMA (arti marziali miste, muay thai, BJJ, pugilato stile libero), alcuni dei suoi altri interessi comprendono cucina, sollevamento pesi, viaggiare e giocare ai videogiochi, vecchi e nuovi.

PelleK inoltre dall’inizio del 2014 è la voce  della band rock The Lost Rockers

Quando si tratta di cover Pellek non scimmiotta ma canta e riproduce i brani in modo assolutamente originale e unico ma… in versione assolutamente METAL.

Abbiamo scelto alcune performance per voi:

 

Questo artista ci riporta alla memoria un articolo comparso poco più di un anno fa su Rockol, in cui ci si dibatteva su quali parametri stabilire per individuare il miglior cantante. Il gusto e la sensibilità personali, che ci permettano di percepire una determinata interpretazione, insieme alla presenza scenica, al carattere, all’atteggiamento e al carisma?  O un metro scientificamente stabilito, che – al netto delle opinioni – misuri per così dire atleticamente le capacità davanti al microfono? Riportiamo integralmente cosa ha scoperto Rockol:

Il sito Concerthotels.com ha provato a stilare una classifica in base alle prestazioni meramente sonore prodotte davanti al microfono, cioè misurando l’estensione vocale dei protagonisti del pop e del rock: archivio di album alla mano, gli estensori della graduatoria sono andati a cercare – almeno in ambito mainstream, dato che di virtuosi della voce alla Diamanda Galas o Demetrio Stratos , in questa classifica, non si trova traccia – la nota più alta e quella più bassa eseguita dallo stesso artista nel proprio repertorio.

Si è scoperto così come Axl Rose dei Guns N’ Roses sia il miglior cantante di sempre, con un’estensione vocale di cinque ottave, comprese tra il Fa basso di “There was a time” e il Si bemolle alla sesta di “Ain’t it fun”. Subito dopo troviamo Mariah Carey, seguita di Prince, Steven Tyler degli Aerosmith e il padrino del soul James Brown. Stupiti dalla mancanza di Freddie Mercury? Il frontman dei Queen, con le quattro ottave scarse comprese tra il Fa alla seconda di “All dead all dead” (dove però si occupa solo dei cori, lasciando la parte da solista a May) e il Mi alla sesta di “It’s late” si piazza in undicesima posizione dietro David Bowie, Paul McCartney e Thom Yorke dei Radiohead, ma subito davanti al re del rock, Elvis Presley.

Una domanda sorge spontanea, ma fra i nostrani? Fra quelli che ci vengono raccontati come “diamanti” del panorama musicale dal gotha del settore marketing chi potrebbe far parte della classifica o solo avvicinarsi a Pellek?

Redazione

One comment

  1. Ha un registro che si avvicina a quello femminile… Conosco molto bene Axel Rose e Steven Tyler e ti dico che sono due “mostri”, Steven ha una voce che ti fa sobbalzare sulla sedia ed è semplicemente un “dio” sulla scena.

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