GUNS N’ROSES: CLAMOROSA REUNION A COACHELLA (16 e 23 APRILE 2016) IN NOME DEL … BUSINESS


 

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La storia “gloriosa” dei Guns N’Roses dura più o meno dieci anni, dagli esordi nel 1985, a Los Angeles, dove suonavano in un piccolo magazzino ribattezzato “Hellhouse”, fino al chiacchieratissimo abbandono, non certo privo di ripercussioni sul futuro della “band”, dell’osannato chitarrista Slash (vero nome Saul Hudson), per contrasti insanabili, dovuti alla marcatissima vocazione egocentrica di entrambi, con il “frontman” Axl Rose, dopo questo “terremoto”, il gruppo cercherà più volte di ricomporsi, mediante l’acquisizione di nuovi elementi, ma, come si suol dire, “niente sarà più come prima”. Il successo dei ragazzi, californiani d’adozione (ma non di origine), è stimabile in 100 milioni di dischi venduti, un loro album in studio, “Appetite for Destruction” (1987) ha venduto, da solo, quasi 30 milioni di copie e la rivista “Rolling Stone” lo colloca al 61simo posto dei 500 migliori album del mondo. Sono stati i ministri di culto di un “rock” grezzo e sporco, lo “sneaze (trad. fango, marcio)”, uno stile musicale che fonde, con il “metal”, sonorità di derivazione “punk” e “blues rock”, i loro pezzi sono incentrati essenzialmente sugli eccessi, come abuso di alcol, droghe e violenza, da cui loro stessi non furono immuni e sulla vita dei bassifondi di Los Angeles; è rimasta memorabile la rivalità con un altro celebre gruppo (ndr “glam metal”), i “Motley Crue”, con aperte provocazioni da ambo le parti, che hanno rischiato di sfociare, in più occasioni, addirittura in rissa.

Ora, a sorpresa, dopo anni di gelo, la notizia sensazionale della “reunion” dei  Guns N’Roses al Coachella Valley Music and Arts Festival, nota “kermesse” di musica “alternativa” ed elettronica che si svolge nella cittadina americana di Indio, dove hanno confermato due date, il 16 e il 23 aprile di quest’anno, a cui seguirà un “tour” che ne comprende 25, inutile sottolineare la vasta risonanza che riscuote a ogni edizione l’evento, visto che vi confluisce mezza Hollywood e dove “star” come Leonardo Di Caprio si mettono a ballare, mascherate, fra la folla, per non essere riconosciute.

Garantita la presenza, all’ ”operazione nostalgia”, fra i membri della formazione iniziale, del bassista Duff Mc Kagan, non si sa chi, invece, fra i batteristi e quale secondo chitarrista aderirà, mentre il fatto di rivedere sullo stesso palco Axl Rose e Slash – invisi l’uno all’altro da almeno un ventennio e spesso e volentieri gratificatisi reciprocamente, ad uso telecamere e “media” in genere, di pensierini teneri quali “E’ un cancro da estirpare” (2009), detto da Axl all’altro – non deve affatto far gridare all’intervento soprannaturale, anche se apparentemente lo sembrerebbe, rimaniamo sulla terra, con biglietti venduti, pare, a partire da 250 dollari l’uno e tre milioni richiesti per ogni concerto non solo si può passare sopra ad inimicizie spietate e a qualsiasi oltraggio, anche alla propria madre, ma qualcuno sarebbe disposto persino a vendere l’anima al diavolo …

by Fede 

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