Giorno: febbraio 15, 2016

“FINALMENTE PIOVE” – DI VALERIO SCANU – RECENSIONE – INSTORE TOUR – VIDEO


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Finiti gli schiamazzi sanremesi, i grandi salotti televisivi di “esperti del settore”, si ritorna alla normalità…bella la musica perché ognuno la pensa come vuole…si il gusto delle persone non si discute certamente…ma il dato oggettivo si, si che lo si può discutere…
Questo ultimo lavoro di Valerio Scanu ne decreta una crescita artistica straordinaria sia dal punto di vista interpretativo che vocale…i testi dei 12 brani magistralmente interpretati da Valerio sono particolarmente drammatici, dove si parla di amore si, ma di amore che suscita soprattutto “sofferenza” perchè non capito appieno…occorre quindi per poter esprimere vocalmente al meglio ciò che gli autori scrivono una drammaticità insita nella voce che ritrovo raramente in cantanti pop..Valerio ne fa una sua peculiarità adesso, perche oltre al bagaglio tecnico vocale che ben conosciamo che lo rende unico nel panorama musicale odierno, in questo cd questa dovizia vocale è messa al servizio della parola cantata, non è un mero esercizio di tecnica per far capire quanto è bravo…anzi, tutt’altro…quello che significa “trascendere” il dettato musicale, far si che sia tutta una fusione di espressività…si espressività in questo caso particolarmente lancinante, drammatica…tutta fusa dentro una vocalità di prim’ordine che ne fa sempre e comunque la differenza..tutto questo fa si che Valerio possa affrontare in maniera straordinaria tutti i brani di questo magnifico cd…a partire da “Finalmente Piove”, scritta da Fabrizio Moro che ne esalta proprio la vocalità drammatica del resto chi conosce come scrive Moro sa di cosa stiamo parlando…la vocalità che diventa espressione drammatica soprattutto in questo pezzo che la richiede particolarmente…il legato di Valerio è qualcosa di portentoso, riesce a legare più frasi assieme con una tenuta di suono, un sostegno diaframmatico impressionante..basta ascoltare la frase: “Le ho descritte negli attimi piu ingenui” fino ad arrivare alla strofa successiva terminata con “non hai capito mai” legando tutte e due le frasi che ne fa il fuoriclasse vocale quale è Valerio…ma il cd alterna pezzi di una modernità di scrittura straordinaria a pezzi direi più classici…particolarmente interessanti trovo i brani scritti da Davide Rossi e Federico Paciotti, musicisti eccellenti che già avevano collaborato con Valerio..pezzi come “Mi pervadi”, “Saprai di donna” sono delle autentiche perle di questo magnifico cd…pezzi modernissimi nel linguaggio musicale con ritmi martellanti quasi ossessivi ma che ne determinano pure la grande vocalità che riesce a tirar fuori Valerio…si quella “espressione totale” della quale parlavo prima…poi ci sono i brani bellissimi di Luca Mattioni come “Resto cosi”, dove la voce di Valerio acquista delle sonorità di una bellezza mozzafiato con quella parola “Resto” detta prima in pianissimo, poi in forcella, poi in mezzoforte, poi con messa di voce, quindi variata ogni volta nella sua emissione ed ovviamente sonorità…pezzi come “L’ossessione”, con questa progressione dal piano al forte…e per finire una cover storica di Battisti riarrangiata in maniera eccelsa, cantanta da Dio con una voce baciata da Dio che Valerio ha per “estrazione divina”….questo ulteriore lavoro di Valerio Scanu è bellissimo proprio perché vario…con un parlato che ricorda lo Sprechgesang di Schonberg che in classica inizio’ a creare il “parlato” in musica…ovviamente era la fine dell’800 e l’inizio del 900 in altro mondo musicale….questo album di Valerio Scanu ne decreta la fusione drammatica di una vocalita unica al mondo..dove il canto non è fine a se stesso ma la parola diventa “espressione drammatica”..un grande lavoro fatto a regola d’arte..una crescita esponenziale di Valerio Scanu a livello interpretativo che ne fa nel panorama musicale odierno uno dei migliori artisti in assoluto.
Roberto Graziani
INSTORE TOUR
instor tour

RAI2: EMOZIONI Protagonisti gli Stadio, i vincitori del Festival di Sanremo


Sanremo Music Festival 2016

Vincitori del 66° Festival di Sanremo, gli Stadio sono i protagonisti della puntata di “Emozioni” in onda oggi lunedì 15 febbraio, alle  23.50 su Rai 2.
Si tratta di una riedizione della puntata andata in onda nel marzo 2013, in occasione dei trent’anni di carriera degli Stadio. Voce narrante di questa puntata è proprio Gaetano Curreri, voce e fondatore degli Stadio insieme al batterista Giovanni Pezzoli. Ad arricchire i suoi racconti le interviste agli altri componenti del gruppo, amici e fan come Carlo Verdone, Ron, Luca Carboni, Max Giusti e Noemi, che deve proprio alla collaborazione di Vasco e Curreri il suo brano “Vuoto a perdere”. Molte canzoni della puntata sono state registrate nel corso dei due “Friendly Gala”, tra Roma e Bologna, con cui gli Stadio hanno “festeggiato” i 30 anni di attività, con invitati “speciali” come Verdone, Morandi, Carboni, Ron, Max Giusti, Sergio Sgrilli, Fabrizio Moro e Noemi. Dietro canzoni famose come “Dimmi che non vuoi morire” e “Un senso”, portate al successo da Patty Pravo e Vasco Rossi, si nascondono la mano e le musiche della voce degli Stadio Gaetano Curreri. Proprio con Vasco, Curreri è legato da una lunga amicizia iniziata quasi 40 anni fa, quando insieme composero le prime note di “Albachiara”. Un’amicizia tale che Vasco Rossi ha fatto con Curreri l’unico duetto della sua carriera, cantando “La faccia delle donne”.
Ma se Vasco è stato fondamentale per la formazione di Gaetano Curreri, il vero padre musicale degli Stadio è stato Lucio Dalla. L’incontro con Dalla risale agli anni ’70 quando il cantautore girovagava per Bologna alla ricerca di nuovi stimoli musicali. In quello stesso periodo tra Dalla e gli Stadio si creò un legame molto forte fatto di nottate passate al pianoforte, grandi scontri e perfino finti licenziamenti. Un legame che si è rafforzato per sfociare in uno degli eventi più importanti della storia musicale italiana: il “Banana Republic tour” di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, che diede alla band una buona visibilità. Nel corso degli anni la solidità degli Stadio si è fatta sempre più forte e l’attore e regista Carlo Verdone li contattò per utilizzare le loro canzoni (“Grande figlio di Puttana” e “Chi te l’ha detto?”) e per scrivere le musiche del suo film “Borotalco”, con il quale si aggiudicarono un David di Donatello e un Nastro D’argento per la miglior colonna sonora.
Negli Anni 80, per due volte gli Stadio parteciparono al Festival di Sanremo, e per due volte arrivano ultimi: nel 1984 con “Allo Stadio”, e nel 1986 con “Canzoni alla radio”, quando la band si ritrova senza una casa discografica e senza due elementi elementi-chiave del loro line-up: Ricky Portera e Fabio Liberatori, che aveva già lasciato il gruppo l’anno prima (con Sanremo si “rifaranno” più avanti, con degli ottimi piazzamenti nel 1999 (con “Lo Zaino”) e nel 2007 (con “Guardami”).
La riscossa iniziò nel 1988, quando Gianni Morandi portò al successo la loro canzone “Chiedi chi erano i Beatles”, e si completò nel 1991 con l’album “Siamo tutti elefanti inventati”. Il singolo estratto dall’album, “Generazione di fenomeni”, venne usata come sigla di coda della serie tv di Rai 2 “I Ragazzi del muretto”, e diventò la prima vera canzone popolare della band – che da allora è formata da Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli. Nel 1995 uscì “Ballando al buio” che confermò il successo della band.

Redazione

MIELE: “Felice per la vittoria degli Stadio al Festival di Sanremo, tifavo per loro”.


MIELE  

“Felice per la vittoria degli Stadio al Festival di Sanremo, tifavo per loro”.

“Ho vinto, ho perso e sono stata ospite: emozione unica.”

“Ringrazio tutte le persone che in questi giorni mi sono state vicine e che mi ha supportato”.

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MIELE è stata la giovane in gara con la più alta percentuale di televoto (70,2%)

tra le 8 nuove proposte. Vince il premio M.E.I. come ‘Miglior Giovane di Sanremo 2016’.

“Sono molto felice per la vittoria degli Stadio al Festival di Sanremo – racconta MIELE -. Ho ascoltato le prove dei big e ho subito adorato il loro brano, perché il testo tratta un tema in comune con la mia‘Mentre ti parlo’. Entrambi raccontano del rapporto padre-figlia: il mio brano dal punto di vista di una figlia che parla al padre, mentre quello degli Stadio di un padre verso la figlia. Appena mi sono accorta di questa vicinanza emotiva, il mio tifo si è concentrato su di loro come ho anticipato in diverse interviste uscite in questi giorni”.

“È un gruppo che mi piace tantissimo – prosegue la cantautrice siciliana -. Nel mio disco “Occhi”, infatti, è presente una cover dell’immenso Lucio Dalla, “Grande figlio di puttana”, canzone scritta dallo stesso Dalla e, appunto, dagli Stadio”

“Ho vinto, ho perso e sono stata ospite al Festival: praticamente tutto in 24 ore – racconta MIELE con una battuta -. Non credo sia mai successo al Festival. Emozioni uniche ed irripetibili che hanno messo a dura prova la mia emotività, ma di cui farò tesoro e che mi aiuteranno a crescere”.

“A me interessava cantare, e, anche dopo tutto quello che è successo, ho pensato solo a quello. Voglio ringraziare tutta la gente che mi è stata vicina e che mi ha supportato in questi giorni di sicuro non facili, di emozioni contrastanti, ma alla fine felici”. 

MIELE è stata la giovane in gara con la più alta percentuale di televoto (70,2%) tra le 8 nuove proposteIl Meeting delle etichette indipendenti (Mei) premierà Miele quale ‘Miglior Giovane di Sanremo 2016’ al prossimo ‘#Nuovo Mei 2016’. “Tra le interpretazioni più credibili ed intense – spiegano gli organizzatori della manifestazione – vi è quella di Miele, artista dal futuro sicuro, capace di rinnovare l’ambito del pop rock.”

“Mentre ti parlo, contenuto nel disco d’esordio “Occhi” (firmato dalla stessa Miele insieme ad Andrea Rodini ed uscito venerdì 12 febbraio per Maciste Dischi con distribuzione Artist First), ha debuttato – primo fra i giovani in gara – in 14^ posizione nella classifica generale di iTunes. Il videoclip di “Mentre ti parlo” è disponibile sul canale ufficiale Youtube dell’etichetta discografica Maciste Dischi:

Redazione

ERICA MOU SCRIVE “ADESSO” CON CHIARA GAMBERALE: Guarda il videoclip!


ERICA MOU SCRIVE “ADESSO” CON CHIARA GAMBERALE

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Ispirata dal nuovo romanzo sull’innamoramento di Chiara Gamberale, ERICA MOU compone la canzone “Adesso” dal 12 febbraio nei digital store e in radio!

 

Dal 12 febbraio la canzone “Adesso” di Erica Mou scritta con Chiara Gamberale è in radio e in tutti i digital store per GodzillaMarket con la distribuzione Artist First. Composta come se fosse un’insolita colonna sonora per un romanzo da leggere a San Valentino, la canzone si ispira al nuovo libro sull’innamoramento di Chiara Gamberale “ADESSO“, nelle librerie dall’11 febbraio per la casa editrice La Feltrinelli.

In contemporanea con l’uscita del libro, è in rete anche il videoclip visibile dal canale You Tube ufficiale di Erica Mou al link https://youtu.be/sQ7qGafDVIo. La regia del video è di Giovanni Virgilio (regista del film “La bugia bianca“, di cui Erica ha composto la colonna sonora), con l’amichevole partecipazione dell’attore Paolo Briguglia.

Nelle strofe della canzone Erica Mou non svela la trama, i personaggi, né i momenti del romanzo. Di esso si ritrovano alcuni dettagli e particolari, in cui riconoscere e farrisuonare la magica affinità tra l’opera musicale e quella letteraria, come tra la cantautrice e la scrittrice. In un gioco a due voci di colori diversi, mentre Chiara descrive l’attimo della scintilla amorosa, Erica canta per esortare gli innamorati a vivere il presente, senza avere paura dei proprio gesti e delle loro conseguenze. Amarsi è muoversi l’uno verso l’altro, prendere coraggio per perdere l’equilibrio e cadere sull’altro, affidarsi all’altro, come nel tango. Poi, come si dice, se son rose…

Erica Mou: “Ho conosciuto Chiara al carcere femminile di Rebibbia cinque anni fa. Eravamo lì per una puntata speciale della trasmissione radiofonica che stava conducendo. E da quella esperienza così intensa abbiamo cominciato a legarci. Fino ad oggi, anzi fino ad Adesso, che vede la luce il nostro primo progetto ufficiale insieme. “Io porto il sushi, tu porti la chitarra“, mi ha detto una sera. E le ho fatto sentire questa canzone che il suo nuovo romanzo – che ho avuto il grande dono di leggere in anteprima – mi aveva ispirato. Abbiamo finito di comporla insieme, in una serata bella piena di parole preziose. È stato semplice, perché nelle pagine di “Adesso” ho trovato anche un po’ di me, anche un po’ di “Tienimi il posto”, di quel coraggio di lanciarsi, contemporaneamente, verso l’altro e dentro se stessi.”

Redazione

PANARIELLO, CONTI, PIERACCIONI: un grande ritorno insieme sul palco per il trio toscano, il 5 SETTEMBRE ALL’ARENA DI VERONA. Da oggi aperte le prevendite!


PANARIELLO, CONTI, PIERACCIONI – LO SHOW

Un grande ritorno insieme sul palco per il trio toscano

IL 5 SETTEMBRE ALL’ARENA DI VERONA

Da oggi alle ore 11.00 aperte le prevendite!

Dal palco del Teatro Ariston, in occasione della serata finale della 66 edizione del Festival di Sanremo, il trio di amici da sempre annuncia la reunion.

Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni torneranno insieme sul palco a oltre vent’anni di distanza dal loro debutto e per farlo hanno scelto l’Arena di Verona.

Sarà quindi la prestigiosa cornice dell’anfiteatro veneto ad ospitare il 5 settembre “LO SHOW“, uno spettacolo inedito a cui Giorgio, Carlo e Leonardo hanno già iniziato a lavorare da settimane.

Le prevendite per “LO SHOW”, prodotto da F&P Group, apriranno oggi, lunedì 15 febbraio, alle ore 11.00, su Ticketone.it e nelle prevendite abituali.

Redazione

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