Giorno: febbraio 22, 2016

Sondaggio su ADELE: il 44 % dei suoi fan maschi lo tiene “segreto” (e il 36% canta a squarciagola, se da solo, le sue canzoni)! Ben il 64% di tutti i fan non possiede suoi dischi


Adele (1)

Simpatica statistica del Portale Ticketbis in ambito musicale: Il 44% dei fan maschi di Adele lo tiene segreto. Il 36% canta a squarciagola le sue canzoni quando è da solo in macchina o sotto la doccia

La star britannica piace più dal vivo: ben il 64% dei fan dichiara di non avere suoi dischi!

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AC/DC annuncia la fan mail: registrati ora come MarioRossi@acdc.com Fai esplodere la tua mailbox!


acdc

Gütersloh, Germania, 22 Febbraio 2016 –

Dopo lo straordinario annuncio delle date europee del loro “Rock or Bust” tour alla fine di un 2015 di grande successo – che ha visto la band aprire la 57ma edizione dei Grammy Awards, partecipare come protagonista al Festival di Coachella e infine chiudere ben 28 show in Europa, 14 show in Nord America e 11 show in Australia/New Zelanda – gli AC/DC sono al momento impegnati nel loro tour in America e in Europa. Queste però non sono le uniche buone notizie per i loro fan: i più sfegatati potranno infatti avere il loro indirizzo e-mail AC/DC grazie al nuovo dominio AC/DC: “MarioRossi@acdc.com”. AC/DC ha aperto il suo dominio ufficiale “@acdc.com” in collaborazione con il provider tedesco mail.de. Gli indirizzi e-mail possono essere registrati con il nominativo scelto attraverso il sito della band www.acdc.com. La posta può essere controllata sia attraverso webmail che utilizzando le app di Android e Apple. Naturalmente si può accedere alla propria posta anche utilizzando programmi come Mozilla Thunderbird o Microsoft Outlook via IMAP/POP3. “La fan mail firmata AC/DC è un servizio unico”, ha dichiarato Fabian Bock, CEO di mail.de GmbH. “A differenza di altri progetti di posta elettronica di questo tipo, i fan hanno la possibilità esclusiva di utilizzare l’esatto nome della loro band preferita come dominio. E questo è davvero grandioso, specialmente per il mondo dei fan”.

acdcLa fan mail AC/DC offre tutte le funzioni di base che gli utilizzatori conoscono e che mail.de fornisce. L’azienda con sede a Gütersloh appartiene al più sicuro provider di e-mail in Germania. E’ soggetta a tutte le leggi di protezione dati previste in Germania e risponde ai più moderni criteri di sicurezza essendo stata creata all’interno del server tedesco. Questo è facilmente riscontrabile dai risultati che il provider ha ottenuto nel corso di numerosi test. La fan mail offre anche 10GB di spazio dati, un address book e un calendario oltreché tutti i più importanti eventi AC/DC nel mondo.

Inoltre racchiude uno spazio online per la musica e i video incluso un media player che può essere usato dal desktop e dalle rispettive apps. Lo spazio di storage può essere usato anche per i documenti e le foto.

La grafica della casella postale così come delle app è stata creata sulla base del design rock degli AC/DC. Dopo la registrazione e il pagamento, gli utenti ricevono anche un fan set che include una rock or bust t-shirt e un adesivo del valore di 40 USD. La fan mail degli AC/DC costa 2.99 USD al mese e va acquistata per un anno.

Per maggiori informazioni visitare http://www.acdc.com/fan-mail.

Redazione

Finalmente piove di Valerio Scanu: l’amore attraverso emozioni quotidiane


[a cura di Gianluca Basciu]

Sono passati due anni dalla pubblicazione dell’ultimo progetto Lasciatemi entrare (2014). Nel frattempo Valerio Scanu ha vinto la quinta edizione di Tale e quale show e ha partecipato al 66° Festival di Sanremo con il brano Finalmente piove, scritto da Fabrizio Moro e da subito in vetta alla classifica di iTunes.

Proprio nel cuore della settimana sanremese ha lanciato il nuovo album, che si intitola come la canzone del Festival, gli arrangiamenti sono di Luca Mattioni   ed è prodotto su etichetta Natyloveyou, contiene tredici brani, di cui otto scritti dallo stesso Valerio.

Dall’ascolto emergono maturità vocale e sound internazionale sempre sostenuti dal richiamo di temi pop più tipicamente italiani. Nelle canzoni si parla di amore ma anche di tanti simboli, gesti comuni e spontaneità delle emozioni. La presentazione live è prevista per il prossimo 24 aprile all’Auditorium Conciliazione di Roma. Nel frattempo, per tutto il mese di febbraio, Valerio Scanu sarà in giro per la penisola a incontrare i fan e firmare lecopie del disco.

Di seguito, nel dettaglio, le caratteristiche dei brani di Finalmente piove:

1) Finalmente piove – Sanremo 2016

Voce e pianoforte crescono insieme sia nel ritmo che nell’intensità. Con questo espediente le parole acquistano sempre più valore, finché nel ritornello il suono diventa quasi elettronico e sfuma con un arpeggio per collegarsi alla strofa successiva. La canzone parla di amore introspettivo, silenzi e accettazione.

2) Dentro questa stanza

Il brano è elettronico e molto parlato. Il ritmo, incalzante, comanda il ritornello più delle parole; al contrario, le strofe sono guidate principalmente dal testo. Il tema è un rapporto d’amore passionale di cui si raccontano una sequenza di episodi.

3) Un piccolissimo ricordo

Come dice il titolo, la canzone parla di un ricordo d’amore che irrompe nella normalità di una vita matura. La melodia prova a creare un sentimento di nostalgia e richiama a tratti il senso dell’illusione. Per raggiungere questo effetto, la voce cerca il piano sulle note di medio-alto registro.

4) Mi pervadi

Si apre con un tempo scandito da accordi e sussurri. Poche battute dopo si passa al fortissimo del ritornello. È ancora presente il tema della lontananza e dell’assenza, esplicitato dal verso Il passato è ilmio demone e tu…

5) Saprai di donna

La donna protagonista è invitata a essere se stessa. L’uomo, che le dichiara il suo amore, promette sincerità e attenzioni. La melodia, non apertamente dichiarata nella prima strofa, diventa estremamente ritmica e si colora di tinte esotiche.

6) Rinascendo

Vuole insegnare a rinnovarsi e rinascere ogni giorno, superando gli ostacoli della vita. Questi ultimi, nel brano, sembrano essere rappresentati dai vibrati elettronici che compaiono nel primo ritornello e durano tutta la canzone.

7) Resto così

Dopo pochi secondi si capisce che il testo supera per importanza la melodia: ho giurato di andar via, ma l’amore è una follia. Il ritornello è ritmato ma leggero e sembra testimoniare il bisogno di superare una delusione a partire dal proprio profondo.

8) L’ossessione

È un brano molto incisivo, con una struttura musicale di alternanze strofiche ben scandite. L’ossessione di cui si parla è un’illusione che dura un istante, come il sentimento d’amore che la accompagna.

9) Nutriti di me

Come in altri casi si apre con un sussurro, che esprime un messaggio molto forte: per vivere una storia d’amore è necessario nutrirsi della persona amata. Quasi fosse un notturno, la melodia crea atmosfere naturalistiche che portano la mente a immaginare il tramonto e poi un cielo senza stelle.

10) La mia faccia nuova

Tipicamente pop, il brano è un inno all’amore senza pregiudizi. Le paure non devono costringere nessuno a nascondere il proprio viso e a vivere un amore sospeso. Le note accompagnano il testo come in un racconto in continua evoluzione.

11) Meglio

Quando l’amore diventa abitudine è meglio che il rapporto si chiuda e la vita vada avanti senza rimpianti. Questo concetto è espresso da un brano nuovamente elettropop che ha una sonorità ricercata.

12) Io vivrò – Senza te

È l’unica cover del disco, un tributo a Lucio Battisti. La canzone risale al 1968 e richiede una grande vocalità in grado di interpretare i numerosi colori della melodia. Inoltre, le note del ritornello devono essere sostenute da lunghi fiati e la voce deve evitare gli eccessivi vibrati. Valerio Scanu dà prova di sapersi misurare con tutti questi ostacoli.

13) Aspettiamo

La voce risalta al punto da far sembrare il brano eseguito in acustica. Il senso dell’attesa è un invito a guardare al futuro come un’opportunità che ancora non si conosce. Solo così si possono superare le difficoltà di una storia d’amore.

Nel complesso l’album dà prova della grande vocalità dell’artista, che ben sa adattarsi alle sfumature dei suoi racconti. Amore e sofferenza creano, nelle canzoni, un chiaroscuro fatto di pianissimi e forti in sequenza. Così come il rispetto della tradizione e la modernità dei suoni si allineano all’obiettivo di Valerio di tornare alla musica con un progetto di alto livello musicale.

 

PACIFICO: mercoledì 24 febbraio a Milano con lo spettacolo “Le Mosche”. Ospite speciale NERI MARCORÈ


PACIFICO

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 MERCOLEDÌ 24 FEBBRAIO A MILANO

CON LO SPETTACOLO LE MOSCHE

Ospite speciale NERI MARCORÈ

Dopo il successo delle prime cinque date a Genova, Firenze, Roma, Bari e Jesolo, il cantautore PACIFICO sarà in concerto al SANTERIA SOCIAL CLUB di Milano (Viale Toscana 31 – Inizio spettacolo ore 21:30 – ingresso € 18,00) con “LE MOSCHE”, uno spettacolo speciale in grado di far sorridere e commuovere allo stesso tempo, in cui l’artista si mostrerà al pubblico in veste di attore, narratore, cantautore ma anche di autore ed entertainer. Al suo fianco, co-protagonista e perfetto partner, l’eclettico attore Neri Marcorè, che in questo contesto riesce a fondere mirabilmente le sue diverse anime artistiche

Le prevendite per lo spettacolo, prodotto da Santeria Social Club in collaborazione con Gibilterra Management, Parole & Dintorni e Ponderosa Music & Art, sono disponibili al link www.mailticket.it e nella sezione shop del Santeria Social Club (http://www.santeriasocial.club/).

Le Mosche” nasce dalle pagine dell’omonimo libro del cantautore pubblicato lo scorso ottobre da Baldini & Castoldi e disponibile in edizione speciale e in tiratura limitata al sito http://goo.gl/U3QWlE.  «LE MOSCHE è un taccuino, che non aveva, finora, la presunzione di farsi libro. Era un quaderno tutto rattoppato, pieno di segnacci e cancellature. Ore queste mosche sono appiccicate alla carta moschicida di un libretto vero, con copertina e rilegatura, un nugolo di mosche su carta che mi porterò dietro per una serie di concerti e presentazioni».

Durante lo spettacolo, la scenografia proietterà Pacifico in una dimensione sospesa tra la narrazione e il suono delle chitarre, regalando al pubblico sorrisi e riflessioni anche grazie al susseguirsi di fotogrammi immaginari.

Gli oggetti scenici sono a cura dell’artista Sergio Brumana, mentre i suoni e la programmazione sono affidati a Max Faggioni.

«Ci sono nato a Milano. Sono cresciuto nella sua periferiaracconta Pacifico in merito allo spettacolo del 24 febbraio a Milano e al suo rapporto speciale con la sua cittàCon gli amici si diceva “domenica si va a Milano”, la città era solo a 800 metri dai nostri palazzoni ma era comunque un altro posto. Anche perché con Milano si intendeva il centro. Ogni giorno costruisci la tua nostalgia, in qualunque posto passi la costruisci. Milano poi, ha la nebbia, un effetto scenico, annerisce e ingrigisce, rende tutto impreciso e fumoso, accaduto e sognato. Io, senza saperlo, la mia nostalgia la costruivo fuori, al cinema d’essai in via Lanzone, nell’estate di musica all’arco della pace, intorno a certi calcetti col recupero fulmineo della pallina nella buca, nei locali dove si ascoltava jazz, con pochi soldi in tasca, noi freaks specialisti del far durare la birra tutta la serata. Altri la stanno costruendo ora sotto il bosco verticale, o porteranno a mente una nottata interminabile e calda cominciata in un ristorante vietnamita all’Expo. Eppure, oggi non mi sembrano appropriati questi sentimenti di perdita se penso a Milano. Mi sembra lei scrolli le spalle, annoiata. È mezza nuova, e non riesco a pensare che prima fosse meglio. Sembra all’inizio di qualcosa. Mi sembra offra molti posti in cui passare, in cui sedersi, in cui trascorrere ore di cui poi ci si ricorderà. Forse parlo così perché vivo lontano. Ma a me Milano oggi sembra un posto di cui altri, e molti, avranno nostalgia Da qui la fortuna di tornarci a suonare. Sarà una grande festa, di cui spero, alla fine, avremo tutti un po’ nostalgia»

Redazione

 

BALLANDO CON LE STELLE (20/02/2016): CHIAMATA “LAST MINUTE” DI VALERIO SCANU-CONCHITA WURST E GRANDE “SHOW”


 

Ballando con le stelle

[Articolo di Fede]

Puntata d’esordio sabato sera della nuova edizione di “Ballando con le stelle”, una delle punte di diamante di Rai1, che ha sempre contato su un folto ed appassionato pubblico, molto attivo sui “social”, nonostante sia già all’edizione numero 11 e, come è noto, generalmente il destino di tante trasmissioni “seriali” da sabato sera che ricalcano dei “format” e sono incentrate su una competizione è quello di durare qualche stagione, talvolta anche meno, ed essere “pensionate” quando cominciano ad accusare segni di stanchezza, così pare sarà per l’ultima vittima illustre del “calo-“udience”, “Ti lascio una canzone”. Ma con “Ballando con le stelle” ci si muove in una dimensione molto diversa da quella di altri spettacoli a sfondo musicale del piccolo schermo, è un piacere per gli occhi, ovunque lo sguardo si posi, dalle scenografie fastose ai costumi di scena, una profusione di colori, lustrini e “paillettes” degni delle mitiche riviste “d’antan” anni ’50 e ’60 e poi c’è tutta l’abilità dei maestri di danza che si trascinano dietro, settimana dopo settimana, dei concorrenti, alle prime prove, insicuri, impacciati e rigidi come pezzi di legno, che, a poco a poco, dopo estenuanti repliche di esercizi, stili di ballo e passi, vengono plasmati e progrediscono fino ad assomigliare (alla lontana) a dei professionisti. “Cast” a prima vista molto catalizzante, quello di quest’anno, in grado di soddisfare tutti i gusti di chi starà davanti al video, si va da un monumento del cinema e della tv come Lando Buzzanca, amatissimo per il recente personaggio del “Restauratore”, all’indimenticabile ex-ragazza indiavolata del “Ge ghe gè” Rita Pavone, ai superbelli Margaret Madè, ricordata soprattutto per “Baaria” di Giuseppe Tornatore, il palestrato Michele Morrone, Pierre Cosso, ex-Tempo delle Mele, la cui intesa perfetta con l’istruttrice di ballo, la bionda Maria Ermachkova, sembrerebbe spingersi al di là di quanto richiesto dal copione, ma nella categoria rientra di diritto anche il bel “vichingo” Daniel Nillsson, già “Bonus” ad “Avanti un altro”, dove veniva ogni volta travolto da orde selvagge di vogliose spettatrici dello studio di ogni età che per lui si spogliavano di ogni ritegno e Iago Garcia, l’odioso Olmo de “Il segreto”, desta curiosità, invece, la “drag queen” Platinette (Mauro Coruzzi), che ha ammesso di essersi sottoposta a drastiche cure dimagranti per poter partecipare al programma, visto che, ha affermato, aveva “Un girovita come un mappamondo” e poi ci sono la “trasgressiva” Asia Argento, Enrico Papi (ma che fine aveva fatto?), Salvo Sottile e i pressoché sconosciuti Luca Sguazzini e Nicole Orlando. Giuria invariata rispetto agli altri anni, poiché “squadra che vince non si cambia”, a parte Selvaggia Lucarelli, “new entry” ridotta, per il momento, in condizione di non nuocere (non è da lei), ma probabilmente si sta già “scaldando i muscoli” per il “prosieguo”.

vcPrevista l’ospitata della “superstar” austriaca Conchita Wurst, già vincitrice, nel 2014, dell’Eurofestival, che però, avendo dato “forfait” per un improvviso malessere, è stata prontamente sostituita, all’ultimo momento, dal suo sosia più accreditato su piazza, Valerio Scanu, già vincitore del torneo dei “campionissimi” imitatori di “Tale e quale show”, che, accompagnato da due “boys” di contorno, è apparso in un raffinato abito dorato lungo di pizzo simile a quello del/della collega e ha interpretato, da primadonna, in grande forma vocale, “Rise like a phoenix”, ricevendo i complimenti ammirati di una Milly Carlucci praticamente “senza età”, dalla “silhouette” leggera e sempre uguale, “Meraviglioso, grazie per aver accettato, sei un amico” gli ha detto; il cantante, più tardi, si è esibito, abbandonati i panni femminili, nel bel brano sanremese di Fabrizio Moro “Finalmente piove”, che ha raggiunto la prima posizione su “I-Tunes” ed è contenuto nell’album dal medesimo titolo.

Ballando con le stelle” ha registrato un risultato di tutto rispetto, 4 milioni e 465mila telespettatori per il 20% di “share”, con ben il 30,11% fra gli “over 55”, va precisato.