Finalmente piove di Valerio Scanu: l’amore attraverso emozioni quotidiane


[a cura di Gianluca Basciu]

Sono passati due anni dalla pubblicazione dell’ultimo progetto Lasciatemi entrare (2014). Nel frattempo Valerio Scanu ha vinto la quinta edizione di Tale e quale show e ha partecipato al 66° Festival di Sanremo con il brano Finalmente piove, scritto da Fabrizio Moro e da subito in vetta alla classifica di iTunes.

Proprio nel cuore della settimana sanremese ha lanciato il nuovo album, che si intitola come la canzone del Festival, gli arrangiamenti sono di Luca Mattioni   ed è prodotto su etichetta Natyloveyou, contiene tredici brani, di cui otto scritti dallo stesso Valerio.

Dall’ascolto emergono maturità vocale e sound internazionale sempre sostenuti dal richiamo di temi pop più tipicamente italiani. Nelle canzoni si parla di amore ma anche di tanti simboli, gesti comuni e spontaneità delle emozioni. La presentazione live è prevista per il prossimo 24 aprile all’Auditorium Conciliazione di Roma. Nel frattempo, per tutto il mese di febbraio, Valerio Scanu sarà in giro per la penisola a incontrare i fan e firmare lecopie del disco.

Di seguito, nel dettaglio, le caratteristiche dei brani di Finalmente piove:

1) Finalmente piove – Sanremo 2016

Voce e pianoforte crescono insieme sia nel ritmo che nell’intensità. Con questo espediente le parole acquistano sempre più valore, finché nel ritornello il suono diventa quasi elettronico e sfuma con un arpeggio per collegarsi alla strofa successiva. La canzone parla di amore introspettivo, silenzi e accettazione.

2) Dentro questa stanza

Il brano è elettronico e molto parlato. Il ritmo, incalzante, comanda il ritornello più delle parole; al contrario, le strofe sono guidate principalmente dal testo. Il tema è un rapporto d’amore passionale di cui si raccontano una sequenza di episodi.

3) Un piccolissimo ricordo

Come dice il titolo, la canzone parla di un ricordo d’amore che irrompe nella normalità di una vita matura. La melodia prova a creare un sentimento di nostalgia e richiama a tratti il senso dell’illusione. Per raggiungere questo effetto, la voce cerca il piano sulle note di medio-alto registro.

4) Mi pervadi

Si apre con un tempo scandito da accordi e sussurri. Poche battute dopo si passa al fortissimo del ritornello. È ancora presente il tema della lontananza e dell’assenza, esplicitato dal verso Il passato è ilmio demone e tu…

5) Saprai di donna

La donna protagonista è invitata a essere se stessa. L’uomo, che le dichiara il suo amore, promette sincerità e attenzioni. La melodia, non apertamente dichiarata nella prima strofa, diventa estremamente ritmica e si colora di tinte esotiche.

6) Rinascendo

Vuole insegnare a rinnovarsi e rinascere ogni giorno, superando gli ostacoli della vita. Questi ultimi, nel brano, sembrano essere rappresentati dai vibrati elettronici che compaiono nel primo ritornello e durano tutta la canzone.

7) Resto così

Dopo pochi secondi si capisce che il testo supera per importanza la melodia: ho giurato di andar via, ma l’amore è una follia. Il ritornello è ritmato ma leggero e sembra testimoniare il bisogno di superare una delusione a partire dal proprio profondo.

8) L’ossessione

È un brano molto incisivo, con una struttura musicale di alternanze strofiche ben scandite. L’ossessione di cui si parla è un’illusione che dura un istante, come il sentimento d’amore che la accompagna.

9) Nutriti di me

Come in altri casi si apre con un sussurro, che esprime un messaggio molto forte: per vivere una storia d’amore è necessario nutrirsi della persona amata. Quasi fosse un notturno, la melodia crea atmosfere naturalistiche che portano la mente a immaginare il tramonto e poi un cielo senza stelle.

10) La mia faccia nuova

Tipicamente pop, il brano è un inno all’amore senza pregiudizi. Le paure non devono costringere nessuno a nascondere il proprio viso e a vivere un amore sospeso. Le note accompagnano il testo come in un racconto in continua evoluzione.

11) Meglio

Quando l’amore diventa abitudine è meglio che il rapporto si chiuda e la vita vada avanti senza rimpianti. Questo concetto è espresso da un brano nuovamente elettropop che ha una sonorità ricercata.

12) Io vivrò – Senza te

È l’unica cover del disco, un tributo a Lucio Battisti. La canzone risale al 1968 e richiede una grande vocalità in grado di interpretare i numerosi colori della melodia. Inoltre, le note del ritornello devono essere sostenute da lunghi fiati e la voce deve evitare gli eccessivi vibrati. Valerio Scanu dà prova di sapersi misurare con tutti questi ostacoli.

13) Aspettiamo

La voce risalta al punto da far sembrare il brano eseguito in acustica. Il senso dell’attesa è un invito a guardare al futuro come un’opportunità che ancora non si conosce. Solo così si possono superare le difficoltà di una storia d’amore.

Nel complesso l’album dà prova della grande vocalità dell’artista, che ben sa adattarsi alle sfumature dei suoi racconti. Amore e sofferenza creano, nelle canzoni, un chiaroscuro fatto di pianissimi e forti in sequenza. Così come il rispetto della tradizione e la modernità dei suoni si allineano all’obiettivo di Valerio di tornare alla musica con un progetto di alto livello musicale.

 

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