Giorno: luglio 26, 2016

MIKA: ecco le ultime date del tour estivo!


MIKA

ULTIME DATE DEL TOUR ESTIVO!

Giovedì 28 luglio a TRIESTE

Sabato 30 luglio a CHIETI

Domenica 31 luglio a ROMA

Opening act: dj set di Marco Fullone (RMC)

Martedì 2 agosto a CERNOBBIO (Como)

Si avvicinano le ultime date del tour estivo di MIKA, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica girando l’Italia negli spazi estivi più suggestivi presentando live i suoi più grandi successi.

Una scarica di energia e adrenalina che travolge il numeroso pubblico di Mika, una schiera di fan di tutte le generazioni, catturate dalle doti di showman dell’artista, un vero animale da palcoscenico.

Le prossime date di Mika saranno giovedì 28 luglio in Piazza Unità d’Italia a TRIESTE, sabato 30 luglio all’Arena La Civitella di CHIETI, domenica 31 luglio alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di ROMA ed, infine, il 2 agosto alla Villa Erba di CERNOBBIO(Como). I biglietti per le date sono disponibili su TicketOne, Vivaticket e circuiti di vendita autorizzati (per info:www.barleyarts.com).

Mentre le date di Trieste e Chieti saranno aperte, come già annunciato, dal duo delle Xylaroo, tra il country e il folk-pop, la data di Roma sarà aperta dal dj set di Marco Fullone, music designer di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del tour.

In tour da più di un anno tra Europa, Asia e America, dopo i sold out a Roma, Milano e Firenze dello scorso anno, Mika è tornato in Italia per incontrare il suo nutritissimo pubblico cantando tutti i più grandi successi, ormai davvero tanti, di un’artista dalla carriera sempre in ascesa (da “Grace Kelly” a “Stardust”, da “Relax” a “Good Guys”, da “Beautiful Disaster” a “Underwater”, “Love Today”, “Staring At The Sun”, “Lollipop”, “Boum Boum Boum”, “We are Golden”, “Happy Ending”…). Lo show, completamente dal vivo, è reso unico grazie alle straordinarie doti di intrattenitore e animale da palcoscenico di Mika, che sul palco non si risparmia mai ed è in costante sinergia col pubblico e con la sua affiatatissima band.

Dopo il successo da doppio disco di platino della hit Beautiful Disaster (con Fedez), l’attuale singolo di Mika è “Hurts (remix)”,estratto dal suo album “No Place In Heaven”. “Hurts” tratta delle ferite che le parole possono lasciare e fa parte della colonna sonora di “Un bacio”, il film di Ivan Cotroneo. È inoltre stato recentemente pubblicato in tutto il mondo “Sinfonia Pop”, DVD e CD in testimonianza del concerto orchestrale tenutosi a Como lo scorso autunno.

Prossimamente, Mika è atteso su Raidue per un one man show in 4 serate in onda a novembre.

Redazione

 

THE CHEMICAL BROTHERS: il 12 agosto arrivano a Pescara dopo il successo della tappa milanese


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Dopo il successo della data milanese

IL 12 AGOSTO ARRIVANO A PESCARA!

opening dj-set ALLI BOREM + GIAMMARCO ORSINI

Dopo il successo della data milanese che ha coinvolto migliaia di spettatori, il 12 agosto THE CHEMICAL BROTHERS arrivano a Pescara (Area Antistadio, Piazzale Stadio Adriatico) in occasione del festival Pescara Rock! L’imperdibile live set del duo elettronico simbolo del big beat vedrà l’opening dj-set di Alli Borem e, a seguire, di Giammarco Orsini.

Le prevendite sono disponibili sul circuito Ticketone e nei punti vendita Ciaotickets e BookingShow.

Venerdì 12 agosto 2016

Pescara Rock, Pescara – Area Antistadio, Piazzale Stadio Adriatico

THE CHEMICAL BROTHERS

opening dj-set ALLI BOREM + GIAMMARCO ORSINI

Aperture porte ore 18.00

Inizio concerti ore 20.00

The Chemical Brothers ore 22.30

Aftershow ore 24.00

Posto unico in piedi: € 50 + prev

Biglietti disponibili sul circuito Ticketone e nei punti vendita Ciaotickets e BookingShow

Link alle prevendite online: goo.gl/h1R5L0

Ed Simons e Tom Rowlands porteranno sul palco l’ultimo album “Born In The Echoes”, dal quale è stato estratto il singolo “Wide Open”, registrato in collaborazione con il cantautore statunitense Beck. Il video di “Wide Open” supera attualmente 13 milioni di visualizzazioni su Youtube

Il duo The Chemical Brothers, in questi anni, ha ridefinito il concetto di musica elettronica dal vivo, grazie all’uso massiccio di immagini psichedeliche, laser e luci stroboscopiche, create con la collaborazione del visual artist Adam Smith e che danno vita ogni volta a show spettacolari, davvero da non perdere! Partendo dai più piccoli club di Londra 24 anni fa, The Chemical Brothers sono arrivati a essere il gruppo di punta della scena elettronica mondiale, tra i pochi artisti del genere capaci di riempire le arene e di scalare le classifiche di mezzo mondo. Il loro stile inconfondibile affonda le radici nella musica elettronica, spaziando dal big beat, al trip hop, fino alla techno: ne sono un esempio i brani ormai culto “Hey Boy Hey Girl”, “Galvanize”, “Do It Again”.

ALLI BOREM è tra i dj e producer italiani più interessanti del momento. Dal singolo di debutto “Desolate” (2011) ad oggi ha ridefinito i confini tra Techno, Tech-House e Acid. GIAMMARCO ORSINI dal 2011 è resident dj allo Zu::Bar Club di Pescara. La parola d’ordine dei suoi dj set è “connessione”, per portare l’esperienza del suo pubblico al livello più alto possibile, attraverso una selezione eclettica.

M2O è la radio partner ufficiale del tour italiano di The Chemical Brothers, le due date sono prodotte e organizzate da Barley Arts.

I social network hanno cambiato la musica? Il parere di sei addetti ai lavori


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la Musica si suona oggi come si suonava in passato, di certo con l’avvento dei social network è cambiato l’approccio tra artista e fan e quello che un tempo era considerato inarrivabile oggi può essere vicino grazie a Facebook, Twitter o Instagram. I social possono essere utili per allargare la propria fanbase ma attenzione all’uso smodato… Ecco il parere di sei addetti ai lavori:

Walter Mameli – manager e produttore di Cesare Cremonini
«Per quanto riguarda Cesare, la nostra è stata una scelta e una scommessa: i social network sono quello che una volta erano i siti dei fan club. Ora Twitter, Facebook e Instagram sono diversi modi per seguire un progetto artistico. Noi abbiamo cercato di evitare di essere venditori di pentole: facciamo una scelta dando come presupposto che la maturità del pubblico cui ci rivolgiamo sia da favorire e coltivare. Quindi i post che Cesare scrive su Facebook spengono molto l’approccio classico della persona “famosa” perché quel tipo di comunicazione poi impone una risposta di un certo tipo. Se il padrone di casa stabilisce le regole di comportamento, è probabile che chi entra accetti quelle regole. È evidente che non ci riuscirai del tutto, perché l’aspetto dell’essere famoso comunque resta. Se uno scrive “oggi ho fame”, per esempio, a me sembra noioso. Se il mio artista preferito pretende di dire “ho fame” e considerarla una cosa geniale, allora dopo un po’ passa la voglia di seguirlo. L’uso mirato “da killer” che qualcuno sta facendo in questi anni, e parlo anche delle case discografiche, a me non piace e non lo condivido. Ma siccome il pubblico non è un’entità unica, evidentemente ci sarà una parte di pubblico che accetterà quel tipo di comunicazione. Ma potreste mai pensare, che so, per Paolo Conte un approccio del genere?».

Mimmo D’Alessandro – fondatore di D’Alessandro e Galli
«Sicuramente alcuni artisti hanno imparato a usarli e anche non meritando chissà quale riscontro si ritrovano concerti pienissimi, ma io sono abituato alla vecchia maniera. Certamente i social network hanno cambiato il mondo, anche in meglio».

Roberto De Luca – presidente di Live Nation Italia
«Sicuramente i social network hanno agevolato la comunicazione tra artisti e fan, soprattutto per rendere il pubblico più partecipe. Certamente la viralità può aver aiutato alcuni artisti ad allargare la propria base di fan, ma allo stesso tempo ha dato la possibilità ad artisti magari nell’ombra di farsi conoscere. Io rimango del parere che più si dà meno si ottiene. Sicuramente c’è un’efficacia promozionale, ma bisogna stare attenti al messaggio che si vuole passare».

Claudio Trotta – fondatore di Barley Arts
«Se l’Italia una volta era un Paese con 55 milioni di commissari tecnici, ora invece tutti sanno cantare o fare i promoter. Dipende naturalmente da come li usi. Puoi fare di tutto. Interagire e parlare col tuo pubblico. Fare molte cose che prima non potevi fare. Poi se ci siano effettivi benefici, dico in parte sì e in parte no. Tutti oggi possono fare comunicazione, ma si perde la curiosità della notizia. Dipende da come si usano, se con creatività o sempre allo stesso modo».

Stefano Dal Vecchio – direttore di produzione, Barley Arts
«Tanti ne hanno beneficiato molto. Non solo in peggio. Penso per esempio a un gruppo come I Ministri che ha saputo sfruttare i mezzi del tempo e poi sul palco sa benissimo come comportarsi. Una volta c’erano le fanzine, oggi c’è Facebook. Poi naturalmente c’è anche chi ha monetizzato molto, pur senza meritare».

Riccardo Vitanza – fondatore ufficio stampa Parole e Dintorni
«È quasi banale sottolineare come Internet abbia rivoluzionato il mondo della comunicazione anche in ambito musicale. Nel bene e, naturalmente, nel male. Certamente i social network sono una grande risorsa, soprattutto per avere dalla parte degli artisti un rapporto diretto con i propri fan, ma è vero che l’esercizio tipico di noi Italiani è dire la propria su ogni cosa e quindi c’è il rischio di creare polemiche spesso gratuite o pretestuose. Evidentemente è meglio limitarsi al proprio, perché il rischio è che facendone un uso smodato poi ci si esponga troppo. E in quei casi rischiano di tornarti indietro, chiedo scusa per il termine, palate di merda. Ci sono artisti che ci giocano molto e intervengono su qualunque cosa, e con questo accettano il rischio di farsi tornare indietro appunto le famose palate di merda. E invece ci sono altri artisti che si limitano al loro ambito, e cioè la musica».

Redazione