Festival di Castrocaro: The winner is Ethan Lara!


ethan

La 59ª  edizione della rassegna musicale Voci e Volti Nuovi di Castrocaro  si è svolta all’insegna della musica e della solidarietà per i terremotati del centro Italia e si è conclusa con la vittoria di Ethan Lara 18enne fiorentino. In apertura del Festival una toccante interpretazione ‘a staffetta’ (ripetuta poi in chiusura) di ‘A muso duro’ di Pierangelo Bertoli già scelto nel 2012 per accompagnare la sottoscrizione a favore dei terremotati dell’Emilia.Sul palco si sono alternati quindi, rigorosamente dal vivo e rispettando la tonalità originale dei brani, i 12 giovani talenti tutti accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Stefano Palatresi.

Il Festival è stato condotto in scioltezza da Samanta Togni e Flavio Montrucchio che  nel corso della diretta hanno costantemente ricordato l’importanza di donare 2 euro attraverso l’sms solidale al 45500, numero attivato dalla Protezione civile per aiutare le popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia.

Rosa Chiodo con Quanto costa la felicità che ha perso nel duello con Ethan Lara e il suo brano ‘Anche solo per un’ora’ è andato  però  il premio radiofonico.

Sul primo gradino del podio quindi, Ethan Lara con Anche solo per un’ora, premiato dall’ad di Longlife Formula Lucia Magnani col trofeo promosso dalle Terme di Castrocaro, primo sponsor della manifestazione, poi seconda Francesca Notarfrancesco e  terza Anastasia Pacilio.

A giudicare i finalisti una Giuria che si è rivelata, coesa, equilibrata e sobria  composta da Mara Maionchi, Claudio Lippi e Valerio Scanu che in chiusura è salito sul palco regalando al pubblico una eccellente interpretazione del suo secondo singolo Io Vivrò (senza Te) già disco d’oro.

Redazione

2 comments

  1. Mi scuso in anticipo per lo sfogo a seguire.

    Una serata speciale per due motivi per me, la raccolta fondi per i terremotati in primis.

    Bello riascoltare l’ interpretazione PERSONALE e UNICA che Valerio ha saputo dare ad un brano del passato di un grande come lo era Battisti (che non amavo particolarmente, ma dopo aver ascoltato a ripetizione un CD di undici tracce tra i suoi più grandi successi durante una lunghissima passeggiata, fu sufficiente per farmi innamorare per sempre di questo Artista. Perché ho saputo ASCOLTARE VERAMENTE, cosa che purtroppo latita in moltissima gente).
    Ho evidenziato interpretazione PERSONALE e UNICA perché ogni cantante dà una SUA personale interpretazione di ogni cover, poi sta al nostro gusto personale decidere se ci è piaciuta o meno. Leggere quello che ho letto ieri sera dopo alcune esibizioni dei ragazzi, a prescindere dalla riuscita o meno, come quella che nessuno può minimamente PERMETTERSI neanche per scherzo di cantare un brano del Dio dell’Olimpo della musica italiana e tra un po’ mondiale mi hanno fatto cadere le braccia, rimanere senza parole in apnea e a momenti non mi riprendevo. Mi sono detta: ma Ancora???
    Ma ho letto molto altro, molta ARROGANZA nel dare il proprio (pre)giudizio alla sua partecipazione come giudice, giudizi scritti usando i PIEDI e non la testa come tutti dovrebbero fare.
    E’ OVVIO e SCONTATO che ogni cantante NON può dare la STESSA interpretazione dell’ autore/trice del brano stesso, ma OGNI volta che qualcuno si cimenta in una cover viene sotterrato dalle critiche per niente costruttive come quella di cui sopra. TRANNE però se la cover viene invece interpretata da qualcun altro. Allora lì si che tutto può succedere e tutto è possibile, anche che l’ interprete sia addirittura migliore dell’ autore stesso. E stessa cosa anche se si dovesse cimentare in altre strade, come quella di fare il giudice in una gara canora, o l’ attore in un film e altro ancora.
    Mi ripeto: scendere dal pagliaio aiuta. Tenere i piedi alla stessa altezza in cui li teniamo noi umili e comuni mortali senza dovere per forza guardare gli altri dall’ alto in basso come spesso molti si sono oramai (purtroppo) abituati sarebbe cosa buona e giusta.
    Ho sempre schifato chi guarda dall’ alto in basso gli altri, SCHIFATO. E mi fanno alterare i soliti commenti scritti a VANVERA tra i TW dei soliti criticoni e criticone che deridono OGNI singola cosa faccia Valerio a prescindere (ecco perché usare di più la testa è MOLTO costruttivo), che poi vai a vedere e scopri essere fan dei soliti (due-tre) noti e un paio di blogger qua e là (che ancora NON ce la fanno non dico a farselo piacere ma ad avere RISPETTO per lui ma soprattutto a quello che fa).
    Detto tutto ciò, sono rimasta DELUSA e sinceramente NON me lo sarei aspettato di dover leggere un Twitter di una conosciuta blogger musicale sull’ evento di ieri sera su Rai Uno. Una TRISTE, molto TRISTE “battuta” (se voleva essere tale) molto più di quella fatta da Montrucchio alla fine dell’ interpretazione di Valerio. Soprattutto mi ha irritato il commento (sempre “simpatico”) a seguire della Wanna Marchi fan (perché in foto le assomiglia assai) al TW.
    Non posso credere che la blogger nello scrivere tale “battutina” poteva essere una provocazione. E per me lo è.

    1. * Non posso credere che la blogger nello scrivere tale “battutina” non sapesse che poteva essere una provocazione. E per me lo è.

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