MUSICA: AREAVIZIATA”…L’ambiente italiano è molto “faccio il mio sperando superi il tuo”, come se non potessero coesistere le due cose. INTERVISTA


areaviziatafoto690.jpg

Di loro abbiamo già parlato in questo  articolo qualche mese fa,  Areaviziata è un collettivo nato nel trapanese, a Mazara del Vallo, attivo dal 2005 nella scena rap siciliana, dove si sta distinguendo per lo stile eccentrico e diretto. Fogli dalle stelle  è il primo singolo estratto dal nuovo album pubblicato  il 17 giugno “I migliori brani della nostra vita”, un brano che esalta la forza della fantasia e dell’immaginazione con le quali si può raggiungere ogni parte dell’universo e qualsiasi obiettivo. Conosciamoli meglio attraverso le parole di questa intervista. 

Dopo varie esperienze come artisti singoli come nasce l’idea di unire le forze e creare Areaviziata e perchè avete deciso di chiamarvi Areaviziata?

– Sin dall’inizio lo studio di registrazione in cui incidevamo i pezzi è stato l’Area Viziata Sound. Ad un certo punto più gruppi condividevamo lo stesso studio ed i lavori cominciavano a prendere forme e obiettivi comuni. Abbiamo dunque deciso di unirci con il nome di ciò che sin dall’inizio avevamo in comune: lo studio. Da qui allora il nome AreaViziata. Tuttavia continuiamo ancora a fare lavori e progetti separati o misti, dipende sempre dal momento, dai desideri e gli obiettivi che ognuno di noi vuole raggiungere.

La tracklist del nuovo album I MIGLIORI BRANI DELLA NOSTRA VITA richiamano brani nazionali e internazionali ma in che chiave? 

– Il rievocare titoli di brani famosi è il processo che abbiamo individuato per far saltare i preconcetti verso una musica di nicchia, volta alla sperimentazione e indipendente, una musica che per forza di cose i media non mettono in risalto. Ma questa musica ha un valore e, probabilmente, la tracklist vuole trasmettere questo messaggio. Poi ci piace sempre pensare che ognuno di noi ha in mano una chiave diversa per la costruzione della propria visione.

“Fogli dalle stelle” è un titolo originale del singolo qual’è il mood del pezzo?

– Ovviamente il mood vuole essere spaziale/fantascientifico. Avevamo proposto già in passato queste atmosfere ma questa volta abbiamo voluto aggiungere un tocco di romanticismo in più: lo spazio non più inteso come luogo di mistero e di universi inesplorati ma come luogo delle infinite possibilità e metafora della mente creativa.

Nel vostro disco c’è un brano che parla di razzismo  “Strangers in the right” una scelta dettata dall’attualità della tematica?

– Assolutamente si, il brano sottolinea l’esigenza di parlare dell’argomento e di quanto sia attuale (“è una questione che riguarda tutti noi”). La questione del brano è quella che vede il razzismo come una balla spaziale (per restare nel mood dell’album), che può essere smentita in ogni istante con qualsiasi argomentazione, dato per cui “posso essere razzista solamente con gli alieni”.

Il rap oggi influenza e fa parte della moda, c’è qualche aspetto del rap che non approvate?

– Quello che non approviamo è la non partecipazione, l’alienazione, il retrogusto di chiusura che notiamo in molti ambienti. L’ambiente italiano è molto “faccio il mio sperando superi il tuo”, come se non potessero coesistere le due cose.

La musica unisce ma può anche dividere con i gusti il pubblico?

– La musica divide solo quando non la si vive o si ascolta con superficialità. Quando si crea qualcosa in studio, oppure si va ad un concerto o si ascolta un cd insieme la musica è sempre momento di unione e collaborazione. Oggi purtroppo è facile sparare a zero su generi e artisti stando comodamente a casa dietro una tastiera, ma vivere le cose da vicino è sempre un’esperienza più viva e coinvolgente.

Quale potrebbe essere la  classifica di artisti italiani vicini alla scena rap che stimate?

– E’ difficile fare una classifica riassumendo i gusti di tutti e tre. Sicuramente abbiamo una visione che non esclude nulla a priori, per cui può capitare che in un progetto ci piaccia un artista ed il progetto successivo ci piaccia meno. Fino ad adesso Kaos ed alcuni dell’Unlimited Struggle sono tra quelli che ci hanno trasmesso sempre qualcosa di positivo.

Cosa pensate del panorama musicale attuale? quali cantante preferite?

– Adesso il rap è diventato finalmente mainstream e questa è una cosa che è e resterà sempre positiva, senza nessuna eccezione. La cosa negativa è che certe meccaniche e modi di pensare sono rimasti all’antica. Ci piacerebbe vedere maggiore innovazione e collaborazione nella scena, perché per adesso si passa dai prodotti estremamente commerciali a quelli estremamente di nicchia e underground senza vie di mezzo. Per questo riguarda i cantanti ascoltiamo molti artisti underground a vari livelli, passando da Stokka e MadBuddy arrivando ad artisti della scena locale come Dimora del Padrino, nostri mentori ancora attivi e che reputiamo ancora validi e vicini al nostro gusto.

Qualche anticipazione sui progetti futuri?

– Stiamo lavorando ai video dei prossimi singoli estratti dall’album e allo stesso tempo stiamo preparando un seguito molto diretto al disco, a poco a poco cerchiamo di espandere l’universo attorno ad esso.

Ringraziamo per l’intervista e terminiamo col nuovo  video degli Areaviziata, buona visione

 

Redazione

 

‘è

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...