J-Ax e Fedez, per la prima volta in tour insieme nei palasport italiani – J-Ax dalla sua pagina Facebook: “…Credete in voi stessi”.


jaxefedez

J-Ax e Fedez hanno annunciato il loro primo tour insieme nei palasport italiani per promuovere l’album congiunto che uscirà a gennaio, e dal quale è tratta la hit estiva “Vorrei ma non posto”, già cinque dischi di platino. Il tour, organizzato da Saludo Italia e Newtopia partirà da   Torino l’11 Marzo e chiudera a Milano il 10 Aprile passando per le maggiori città italiane.  In programma i loro successi e nuovi brani scritti a quattro mani.

Sono previste per il momento undici tappe. Oltre a Torino, saranno a Bologna (Unipol Arena, 13 marzo), Firenze (Nelson Mandela Forum, 15 marzo), Roma (Palalottomatica, 18 marzo), Napoli (Palapartenope, 28 marzo), Acireale (Pal’Art Hotel, 31 marzo), Reggio Calabria (Palacalafiore, 3 aprile), Bari (Palaflorio, 5 aprile), Padova (Kioene Arena, 7 aprile), Conegliano (Zoppas Arena, 8 aprile) e Milano (Mediolanum Forum, 10 aprile). I biglietti, disponibili online da venerdì 30 settembre e dal 3 ottobre in tutti i punti vendita.

E dalla sua pagina Facebook  J-Ax scrive:

 I prossimi mesi saranno piuttosto intensi. Il 31 ottobre uscirà la mia prima, vera, autobiografia. Centottanta pagine dove racconto e confesso cose che non ho mai detto a nessuno. Non ci sono fotografie patinate o altre paraculate per occupare spazio, solo il mio sangue e le mie lacrime che mi hanno permesso di arrivare qui. Ma di questo parleremo più avanti. Oggi vi voglio annunciare ufficialmente l’uscita del prossimo disco e tour, entrambi insieme a Fedez. Fra qualche giorno metteremo in vendita i biglietti e avrete le date ufficiali.
In questo momento sono felice, è importante dirlo, perché ricordo quando non lo ero.
Ricordo quando nessuno voleva più avere a che fare con me. Perfino i miei fan venivano bullizzati e presi in giro perché mi seguivano ai concerti o compravano i miei dischi. Ad aiutarmi a cambiare è stato anche l’incontro Fedez.
Mi ha dato il calcio nel culo necessario per rimettere in circolo nel mio corpo l’adrenalina e la voglia di fare. Mi ero abituato a pensare in piccolo. La mia mentalità era quella di fare il pedalò in un mondo di yacht con la pista di atterraggio per l’elicottero. Non pensavo più a fare qualcosa di bello, ma a creare piani di contingenza per arginare i miei sicuri fallimenti.
Perché spesso i nostri peggiori nemici siamo noi stessi.
Se siete nello stesso momento buio nella vita in cui ero finito io, fate qualcosa che non avete mai provato a fare prima. Credete in voi stessi.
Redazione

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