ITALIA1:“Bring the noise”: let the music play!


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È universale e nazionalpopolare. Unisce le persone, raduna folle, accomuna tutti. La musica ci insegue in ogni modo e, allo stesso tempo, è quasi inevitabile creare la propria colonna sonora, legare momenti particolari di vita a una canzone.
Per questo giocare con la musica, grazie a “Bring the noise”, è facilissimo per chiunque. Il nuovo programma del mercoledì sera di Italia 1 condotto da Alvin fa esattamente questo: gioca con la musica, scherza con le note, propone una forma di svago a base di canzoni. Lo fa utilizzando dei vip disposti a mettersi in gioco, indipendentemente dalle proprie doti canore: l’obiettivo dichiarato è divertirsi. «Cazzeggio puro», come scrive Francesco Specchia su Libero.
Si sfidano due squadre composte ciascuna da quattro personaggi noti. Cantanti di professione, dominatori delle hit parade di ieri e di oggi, o altri personaggi dello spettacolo, che però diventano tutti uguali quando salgono sul palco per le varie prove: tra le tante, la canzone al contrario; la performance con tanto di coreografia e corpo di ballo; il brano da far indovinare ai compagni di squadra ma eseguito con la faccia immersa in una bacinella piena d’acqua. A fare da arbitro della sfida musicale c’è proprio Alvin, alla prima conduzione in solitaria e in prima serata: con un passato da conduttore di altri programmi musicali e un presente che, oltre alla tv, lo vede lavorare in radio, Alberto Bonato (vero nome di Alvin) porta a “Bring the noise” tutta la sua passione per la musica. Uno che «il suo mestiere lo sa fare», scriveva – dopo la prima puntata – il critico televisivo Andrea Fagioli su Avvenire.
Il segreto ovviamente sta nella scelta di un cast giusto e allegro ma “Bring the noise” usa la musica per tirar fuori la simpatia e la vivacità di tutti gli ospiti. Il gioco porta nella prima serata di Italia 1 un «atteggiamento scanzonato, che cazzeggio vuole essere e cazzeggio è – scrive Domenico Naso sul sito del Fatto Quotidianosenza prendersi troppo sul serio». È il segreto, ben noto a tutti, della musica. Come diceva un pezzo di qualche anno fa: “È un pugno che non fa mai male”.

Redazione

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