Mese: dicembre 2016

LUCIANO LIGABUE: a grande richiesta si aggiungono nuove date al “MADE IN ITALY – PALASPORT 2017”. Biglietti in prevendita da OGGI sabato 31 dicembre dalle ore 11.00!


LUCIANO LIGABUE

MADE IN ITALY”  

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IL NUOVO ALBUM DI INEDITI È DOPPIO PLATINO

G COME GIUNGLA”

IL PRIMO SINGOLO CERTIFICATO ORO

MADE IN ITALY – PALASPORT 2017”

A GRANDE RICHIESTA SI AGGIUNGONO NUOVE DATE AL TOUR

6 MAGGIO – PalaBam – MANTOVA

9 MAGGIO – Zoppas Arena – CONEGLIANO (Treviso)

12 MAGGIO – Pala Resega – LUGANO

14 MAGGIO – Forest National – BRUXELLES

23 MAGGIO – Pala Florio – BARI

Biglietti disponibili in prevendita da OGGI sabato, 31 dicembre, dalle ore 11.00!

MADE IN ITALY”, undicesimo disco di inediti di LUCIANO LIGABUE, ventesimo album della sua carriera, ha conquistato il doppio platino dopo essere stato certificato platino a pochi giorni dall’uscita (record dell’anno di vendita per un album nella prima settimana). Grande successo anche perG COME GIUNGLA”, primo singolo estratto dal disco, che è stato certificato oro (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia)!

MADE IN ITALY”, inoltre, è ancora al vertice della classifica dei dischi più venduti della settimana TOP OF THE MUSIC FIMI/GfK Italia (diffusa da FIMI).

Prodotto da Luciano Luisi, con musiche, testi e arrangiamenti di Luciano Ligabue, “MADE IN ITALY” (Zoo Aperto/Warner Music) è stato anticipato in radio dai singoli “G COME GIUNGLA” (in rotazione dal 2 settembre) e “MADE IN ITALY” (in rotazione dall’11 novembre).

Questa la tracklist del disco: “La Vita Facile”; “Mi Chiamano Tutti Riko”; “È Venerdì, Non Mi Rompete I Coglioni”; “Vittime E Complici”; “Meno Male”; “G Come Giungla”; “Ho Fatto In Tempo Ad Avere Un Futuro”; “L’Occhio Del Ciclone”; “Quasi Uscito”; “Dottoressa”; “I Miei Quindici Minuti”; “Apperò”; “Made In Italy”; “Un’Altra Realtà”.

Insieme a Ligabue, in questo disco hanno suonato Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi(chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso), Michael Urbano(batteria, percussioni), Massimo Greco (tromba e flicorno), Emiliano Vernizzi (sax tenore) e Corrado Terzi(sax baritono).

Dopo “Liga Rock Park”, il doppio evento live il 24 e 25 settembre al Parco di Monza (oltre 130.000 presenze), e la pubblicazione del disco “MADE IN ITALY” (il 18 novembre), Ligabue nel 2017 sarà protagonista nei palasport di tutta Italia per presentare i brani contenuti nel nuovo album, oltre ai suoi grandi successi.

Redazione

#RAI1: L’ANNO CHE VERRA’ Verso il nuovo anno nel segno della solidarietà – Renzo Arbore – Nek – Valerio Scanu – Benji&Fede e tanti altri…


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Per la prima volta nella sua storia è Potenza – il capoluogo della Basilicata e “città delle cento scale” – il palcoscenico del Capodanno di Rai1 in “L’anno che verrà”, in onda da piazza Mario Pagano, davanti al Teatro Stabile, sabato 31 dicembre alle 21.00, non appena terminerà il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. Oltre quattro ore con Amadeus e la partecipazione straordinaria di Teo Teocoli. Con loro, grandi ospiti, sorprese, comicità, spettacolo e musica per arrivare al nuovo anno.
Un appuntamento anche nel segno della solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia: la serata, infatti, promuoverà la campagna “Ricominciamo dalle scuole”, che si protrarrà sino al 29 gennaio. Un’iniziativa che la Rai ha deciso d’intesa con il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile che a tale iniziativa ha destinato il numero solidale 45500 per donare due euro da rete fissa o cellulare.
Tra i protagonisti della lunga festa di Rai1, oltre all’eccezionale presenza di Renzo Arbore con l’Orchestra Italiana: Nek, Arisa, Edoardo Bennato, Tony Hadley, Noemi, Benji & Fede, Alex Britti, Valerio Scanu, Gazebo, Sandy Marton, la Cartoon Band dei Miwa.
Spazio anche ad alcuni dei protagonisti dell’ultima edizione di “Tale e quale”, grande successo della stagione di Rai1: Leonardo Fiaschi, Lorenza Mario, Antonio Mezzancella, Silvia Mezzanotte.
E non mancano alcune giovani promesse della musica italiana provenienti dai “talent” di maggior successo televisivo tra i quali Ethan Lara, vincitore di Castrocaro 2016, Luca Tudisca, Claudia Megrè, Francis Alina Ascione e Vincenzo Capua.
Ad accompagnare gli artisti, una grande orchestra di 30 elementi, diretta dal maestro Stefano Palatresi, e un corpo di ballo di una trentina di componenti con la partecipazione di Samanta Togni e le coreografie di Marco Garofalo.
Nel corso della trasmissione – la cui regia è affidata a Maurizio Pagnussat – sono previsti collegamenti da Matera con Francesca Barra e alcune delle realtà musicali più interessanti della Basilicata, a partire dai Tarantolati di Tricarico.
L’Anno che Verrà” è in diretta anche su Rai Radio1. Lo speciale condotto da Carlotta Tedeschi e John Vignola accompagna gli ascoltatori verso il nuovo anno con incursioni e interviste nel backstage, mettendo in scena insieme alla squadra di Rai1 un grande evento Rai all’insegna della crossmedialità. Radio1 propone, inoltre, collegamenti con le popolazioni colpite dal terremoto.

 
 Redazione

30/12/2016 – 21:25 #RAI1: MUSIC QUIZ Tra gli ospiti, Orietta Berti, Gloria Guida, Tullio Solenghi


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Paola Perego, Gloria Guida, Lucrezia Lante della Rovere, Serena Rossi, Flavio Montrucchio, Tullio Solenghi, Paolo Conticini e Roberto Farnesi: sono loro i concorrenti del nuovo appuntamento con “Musica Quiz” – il nuovo game show musicale condotto da Amadeus e prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy – in onda venerdì 30 dicembre alle 21.25 su Rai1, dall’Auditorium Rai Di Napoli.
Divisi in due squadre, gli otto vip dovranno cercare di indovinare l’interprete delle canzoni, di tutti i generi musicali, che verranno fatte ascoltare in studio durante i giochi, nei quali verranno coinvolti anche loro e le guest star della puntata: Orietta Berti, che canterà brani del repertorio di alcuni colleghi, e Luca Ward, che, come nelle scorse puntate, reciterà i testi di alcuni canzoni. Buon orecchio musicale, intuito, velocità, memoria e un forte senso dello humor saranno le doti che, round dopo round, gli otto in gara dovranno dimostrare di avere, perché molti brani verranno eseguiti in maniera diversa dall’originale e riconoscerli, associando il giusto interprete, non sarà sempre facile. Alla fine di tutti i round, i componenti della squadra che ha ottenuto più punti si sfideranno nel gioco finale per eleggere il Campione della puntata.
Redazione

Capodanno: I concerti per brindare al Nuovo Anno


Ecco un elenco dei principali concerti in piazza previsti la notte del 31 dicembre:

A Milano in piazza Duomo ci saranno Mario Biondi e Annalisa

A Torino, in piazza Castello, i protagonisti saranno Samuel e i PlanetFunk,

A Mantova sarà Daniele Silvestri ad animare la festa,

A Rimini feste diffuse per la città con un concerto di Francesco Renga e Skin che sarà la special guest in versione dj

A Firenze, in piazzale Michelangelo, si esibirà Marco Mengoni,

A Potenza  Capodanno con  Amadeus che guiderà la diretta di RAI1 con Nek, Valerio Scanu, Benji e Fede,Arisa, Tony Hadley,  Alex Britti, Sandy Marton,

A Civitanova Marche Capodanno con Gigi D’Alessio che  guiderà la diretta di CANALE5 con Loredana Berté, Anna Tatangelo, Raf, Michele Zarrillo,

A Napoli in piazza Plebiscito suoneranno, tra gli altri, Tiromancino e Clementino

A Roma più di 500 artisti animeranno la notte sui ponti, a Bari ci saranno J-Ax, Fedez e Rovazzi

A Palermo c’è Luca Carboni

A Cosenza si esibirà Alvaro Soler,

A Catania Carmen Consoli  e l’orchestra della Notte della Taranta

Sassari ci sarà Raphael Gualazzi

A Castelsardo Max Gazzè.

Altri eventi:

Umbria Jazz Winter ospita a Orvieto  il 29/12  il trio di Christian McBride e il John Patitucci electric guitar Quartet, venerdí, sabato (31) e domenica alle 17 Ryan Truesdell dirigerà “Miles Ahead” e “Porgy and Bess” nella versione di Gil Evans. Venerdì 30 gennaio Fiorella Mannoia canta a Otranto. L’ Angels in Harlem Gospel Choir sarà al Blue Note di Milano fino al 31 dicembre.  Rossana Casale mercoledì 4 gennaio sará all’Auditorium Bianca d’Aponte di Aversa (CE). Sal Da Vinci è in cartellone al teatro Augusteo di Napoli fino a mercoledì 4/1,  notte di Capodanno compresa.

Redazione

CAPODANNO A SALERNO: il 31 dicembre in Piazza Amendola in concerto ANTONELLO VENDITTI. Madrina della serata CLAUDIA GERINI!


CAPODANNO A SALERNO

IL 31 DICEMBRE IN PIAZZA AMENDOLA IN CONCERTO

ANTONELLO VENDITTI

Madrina della serata CLAUDIA GERINI

 

Anche quest’anno la città di Salerno sarà protagonista della notte di San Silvestro con uno straordinario concerto di ANTONELLO VENDITTI il 31 dicembre dalle ore 21.45 nella suggestiva cornice di Piazza Amendola.

Ospite della serata sarà CLAUDIA GERINI, una delle attrici più amate del panorama italiano, che allo scoccare della mezzanotte sarà anche madrina del tradizionale brindisi di buon anno.

Oltre due ore di concerto con i brani che hanno fatto la storia della musica italiana per una serata unica che si concluderà con il consueto brindisi di mezzanotte seguito dallo spettacolo pirotecnico.Al brindisi augurale di mezzanotte parteciperanno anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli.

Il grande evento di Capodanno sarà, come ogni anno, il momento culminante della rassegna Luci d’Artista, la straordinaria mostra en plein air di opere d’arte luminose che ha reso Salerno una delle destinazioni turistiche più ambite del panorama nazionale ed europeo. Salerno, città della luce e della bellezza, diventa nel periodo natalizio il luogo di una grande festa per tutte le famiglie, un segno di speranza ed allegria che rasserena l’anima ed aiuta a guardare con più fiducia al futuro. Luci d’Artista e il Capodanno in Piazza aiutano a scoprirne, o riscoprirne, il grande patrimonio storico, artistico, ambientale, enogastronomico e hanno risvolti positivi anche per le attività economiche del commercio, del turismo e del tempo libero.

L’evento è organizzato dal Comune di Salerno e dalla Palco Reale di Gianni Sergio.

Redazione

AL CONCERTO DI FINE ANNO A CASTROVILLARI: LA ROCK-BAND LE RIVOLTELLE


LE RIVOLTELLE

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LA ROCK-BAND SARÀ PROTAGONISTA DEL

CONCERTO DI FINE ANNO A CASTROVILLARI

Sull’onda del successo dell’ultimo singolo in uscita “Auguri scomodi”, le quattro musiciste sono pronte a salutare il 2016 con una performance live che animerà il pubblico con il meglio del loro repertorio, composto da canzoni inedite e cover rivisitate con uno stile tutto personale.

Sarà nel segno del rosa il concerto di fine ed inizio anno nella città di Castrovillari (CS), grazie alla presenza in piazza Municipio il 31 dicembre a partire dalle ore 24.00 della rock band femminile “Le Rivoltelle”.

“Una band – assicura il vice Sindaco Francesca Dorato che con altri soggetti si è occupata del programma natalizio 2016 in città – con una forte personalità: Elena (voce, violino, sax e chitarra), Alessandra (basso, chitarra, voce e cori), Paola (batteria, percussioni e cori) e Angela (chitarre e cori) sono espressione pura di una forza interiore e di una determinazione che fanno emergere le capacità musicali e canore grazie alle quali si sono imposte a livello nazionale ed internazionale.”

Redazione

MARIE AND THE SUN feat. ZIBBA “Veleno” – il NUOVO VIDEO in un’inedita versione live


MARIE AND THE SUN feat. Zibba

il NUOVO VIDEO LIVE del singolo “Veleno”

“Veleno” (live)
VIDEO YOUTUBE

“Marie and the Sun” è l’EP d’esordio di MARIE AND THE SUN, disponibile dal 14 ottobre su iTunes, Spotify e tutte le principali piattaforme digitali.

La versione live di “Veleno” con la collaborazione di Zibba è il nuovo video. Il brano, scritto a quattro mani con il cantautore ligure già vincitore del premio della critica al festival di Sanremo 2014, parla di un amore arrivato alla fine del suo percorso, di un sentimento trasformatosi in veleno. Il video affidato alla regia di Davide Colombino è stato girato durante il live dei MARIE AND THE SUN alla Claque di Genova del 15 ottobre scorso.

MARIE AND THE SUN è un duo ligure composto da Giulia Magnani e Francesco Drovandi. Il loro sound sospeso tra pop, nu-soul ed elettronica trova la giusta amalgama tra la passione per la musica black e la voglia di sperimentare e farla propria in una chiave moderna senza dimenticare le proprie origini figlie di un certo cantautorato italiano.

Il loro EP d’esordio è “Marie and the Sun”, un lavoro dalle sonorità internazionali dove i testi in italiano e la voce di Giulia si coniuga perfettamente agli strumenti suonati supportati dalla vocazione elettronica dei beat. Malinconia, amore e ritmi black si mescolano nelle sei tracce del disco, caratterizzato da uno stile ricercato ma allo stesso tempo essenziale, che lascia ampio spazio a melodie fresche ed eleganti. Tutte le strumentali sono state composte ed arrangiate dagli stessi MARIE AND THE SUN in collaborazione con il beatmaker torinese Natty Dub dei Funky Shui Project. La canzone “Veleno” è stata invece scritta insieme al cantautore Zibba.

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Redazione 

“TERESA CANTA PINO”, un inedito omaggio in chiave folk d’autore a Pino Daniele, in uscita il 13 GENNAIO


 TERESA DE SIO

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IL 13 GENNAIO ESCE

TERESA CANTA PINO

Un inedito omaggio in chiave folk d’autore

A 5 anni di distanza dal suo ultimo album, TERESA DE SIO torna con un nuovo progetto discografico. Il 13 gennaio esceTERESA CANTA PINO” (prodotto da Luisa Pistoia e Carlo Gavaudan per Sosia&Pistoia e da Teresa De Sio/distribuito da Universal Music),un “atto di devozione” dell’artista napoletana a Pino Daniele.

In questo disco, il mondo musicale di Teresa De Sio si fonde a quello di Pino Daniele, dando nuova vita ad alcuni storici brani del cantautore napoletano, senza stravolgerli ma immergendoli nelle sonorità tipicamente folk-rock di Teresa.

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“Teresa canta Pino” contiene 15 brani di Pino Daniele, da “‘O Scarrafone” a “Tutta n’ata Storia”, da “Quanno Chiove” a “Notte che se ne va”, riletti in chiave personale da Teresa De Sio, e 1 brano inedito, “’O jammone”, ossia “il capo”, scritto dalla stessa Teresa in ricordo dell’amico e collega scomparso, da sempre visto come il più grande artista napoletano.

Pino aveva già scritto per Teresa il brano “Nanninella”, mentre si erano esibiti insieme nel 2013 sul palco del Palapartenope sulle note di “Voglia ‘e turna”, “Quanno Chiove” e “Napule è”. “Teresa canta Pino” è il primo progetto finanziato dalla CMC – Campania Music Commission, associazione ideata e presieduta dall’avv. Ferdinando Tozzi e sviluppatasi grazie all’impegno di professionisti del settore musicale e di istituzioni private. L’associazione nasce con lo scopo di valorizzare e rilanciare il territorio campano, i suoi beni culturali e le sue realtà attraverso la musica in tutte le sue declinazioni. La CMC gode non solo della fiducia della Regione Campania e delle istituzioni locali, ma anche del sostegno delle principali associazioni del settore musicale e della discografia nazionale.

Redazione

LE NOSTRE INTERVISTE: MY ESCORT


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Nati dalle ceneri dei Dardo Moratto nella primavera del 2010, a novembre 2016 pubblicano il loro primo lavoro discografico dal titolo “Canzoni in ritardo”. La produzione artistica è stata seguita da Matteo Franzan (Sara Loreni, Lost, SuperWanted, Dardo Moratto, Take away).

Ecco l’intervista al creatore della band  , Alessio, voce, piano e autore dei brani.

1) Quando hai scoperto di voler diventare cantante?
In realtà ho memoria di averlo sempre voluto, sin da piccolo. La “svolta”, se vogliamo chiamarla così è avvenuta dopo lo scioglimento della mia prima band storica e di un certo livello, i Dardo Moratto.
Avevo sempre e solo fatto i cori (ad esclusione degli Innoxia, una band seminale precedente ai Dardo), ma sia durante le registrazioni di “Primavera a gennaio” con Matteo Franzan, sia durante le tracce vocali durante alcune sessioni con Luca Pernici per quello che sarebbe dovuto essere il secondo capitolo dei Dardo, avevo ricevuto dei complimenti e certi incoraggiamenti da ambo i produttori a riguardo della personalità del mio timbro.
Questa cosa, unita alla voglia che ho sempre avuto di interpretare i brani che scrivevo mi hanno dato il “LA” per ritornare in modo più importante ad utilizzare il microfono.
2) Come descriveresti la tua musica in 3 parole?
Vera, colorata, elegante.
3) Le tue canzoni descrivono aspetti della tua vita personale?
Beh, parlo di tutto ciò che mi attraversa, dei miei ricordi, delle che su cui sento il bisogno di riflettere, di quello che penso relativamente al tempo in cui vivo.
Necessariamente descrivono anche aspetti della mia vita personale, magari non direttamente, ma si possono evincerli da ciò che scrivo e dal modo in cui lo faccio.
4) Quando canti cosa provi?
Quando ho la possibilità di cantare in una situazione congeniale, con un pubblico attento, partecipe e una situazione audio ottimale, riesco sempre a calarmi in ciò che descrivo, rivivendo ogni volta quello che mi ha portato a comporre un brano.
Mi accade lo stesso con le poche cover che di tanto in tanto scelgo di interpretare e che vesto sempre in un modo del tutto personale, cambiando spesso sia la linea melodica che gli accordi sentendole mie in tutto.
5) Come dove e quando hai iniziato la tua “carriera”?
Ho iniziato nel settembre del 1993, in una corriera che mi portava da Vicenza a Cornedo Vicentino, raccontando una bugia ad un noto (allora) chitarrista della zona.
Per non sentirmi da meno, mentii raccontando di essere un pianista, quando in realtà mi capitava raramente di pigiare 2 tasti con gli indici della mano destra e sinistra su una Casio a seguito delle attese che si verificavano a casa di un amico quando giocavamo alla modalità “torneo” di Sensible Soccer per Amiga, un vecchio e mai dimenticato videogame calcistico.
Qualche giorno dopo mi chiamò, chiedendomi se mi andava di aggiungermi alla sua band per un’apparizione alla festa di fine anno del liceo scientifico di Valdagno.

L’orgoglio mi impedii di svelare il teatrino che avevo inscenato. Costrinsi mio padre ad acquistarmi una tastiera professionale (una roland D-70) e a pagarmi delle lezioni di pianoforte.
Contemporaneamente millantai degli impegni improrogabili per un paio di mesi circa col chitarrista e mi presentai a fine novembre, sorprendentemente preparato, nella sala prove dove tutt’ora a distanza di decenni ancora suono.
Da allora non ho più smesso di accarezzare i miei amati tasti bianchi e neri.

6) A parte la musica…cosa ti piace fare nella vita?
Amo l’hiking, le passeggiate al sole, il cinema, cucinare, amo il vino (sono un sommelier), la convivialità, leggo molto e da diversi anni mi sono fortemente appassionato alla politica e all’economia, amo l’arte in genere, dalla pittura alla danza. Chiaramente per questioni di tempo e di impegni non riesco ad approfondire tutto allo stesso modo, è inevitabile, ma rimango un curioso per natura.
7) La discografia oggi va a pescare dai “talent” quanto è difficile farsi notare per chi ne sta fuori?

E’ una domanda che esigerebbe una risposta vasta, forse troppo. Io del resto non me la sentirei di parlare dando voce anche ad altre band o realtà che non conosco.
Genericamente sento di affermare che se dovessimo sottolineare dei “problemi” nel busillis “musica emergente”, mi limiterei ad un sintetico elenco:

A) saturazione del mercato. Che si parli di musica di qualità o meno, nessuno avrebbe comunque il tempo per ascoltare tutto.
B) disinteresse rispetto alla materia “cultura” da parte di gran parte del pubblico giovane. Ne consegue una fruizione piuttosto passiva e superficiale con il chiaro risultato di una predilezione verso le grandi produzioni che possono permettersi una diffusione mediatica capillare.

I talent mettono in risalto delle voci spesso eccellenti, che vestono per il 90% cover, in produzioni tirate a lucido con palchi da sogno, e pubblici sempre entusiasti.
E’ ovvio che il risultato sia un oggetto facilmente digeribile, comprensibile senza particolari sforzi e ripetibile all’infinito, cosa che di fatto sta alla base del consumismo imperante

8) E’ il talent la formula giusta per emergere?

Probabilmente, almeno in Italia, si tratta di una via per certi versi privilegiata, almeno dal punto di vista della visibilità.
Poi non posso certo entrare in merito a certi contratti capestro proposti a certi ragazzini che pur di cavalcare i sogni di gloria firmano documenti indegni.
Se dovessi ricevere delle proposte in merito potrei essere più credibile a riguardo, evito perciò di sembrare più acido di quanto già non appaia e chiudo il discorso dicendoti che probabilmente, i casi differiscono e magari esiste anche lo spazio per qualcosa di buono.

Al di là dei gusti, penso a gente come Noemi o Mengoni e mi dico che in fin dei conti da quei programmi escono anche delle cose belle e talvolta in grado di proporre sprazzi di luce, rutilanti e colmi di emozioni.

9) Un opinione sulla musica che passa in radio?
Dipende da che radio. Se stiamo parlando di grandi network, l’impressione è che non siano affatto interessati alla musica e che le canzoni siano più che altro un contorno a certi programmi di facile intrattenimento.

Ascolto di rado la radio, per lo più quando viaggio. Generalmente, dopo un rapido passare di stazione in stazione tra schifezze, banalità e grandi classici già sentiti 1000 volte, finisco col selezionare un disco o la mia fida scheda SD.

Esistono anche piccole realtà o programmi interessanti nei grandi network ovviamente, ma l’impressione è che siano mosche bianche più che altro, perse in mezzo a troppo ciarpame e destinate a nicchie geografiche limitate piuttosto che ad orari non consoni alla veglia.

Poi devo essere sincero… Mi sono disaffezionato alla radio. Dovrei iniziare una ricerca, magari sulle proposte web, trovare delle persone con proposte realmente interessanti, ma in tutta onestà, oggi non ne ho né la voglia né il tempo.
Preferisco affidarmi alle mie conoscenze, a ciò in cui casualmente mi imbatto, tra la colonna sonora di una produzione cinematografica o un rimando su youtube quando sono particolarmente ispirato.

Grazie per l’intervista

Redazione

Da David Bowie fino a George Michael, il 2016 anno nefasto per la musica


Il 2016 si avvia alla sua fine ma resterà nella storia come l’anno più nefasto per il mondo musicale dagli anni 50′ ad oggi e c’è chi azzarda dire che  c’è il rischio che  passi alla storia come l’anno della morte del “rock”. A partire dalle dolorose scomparse del rapper Primo Brown e di Natalie Cole, due artisti diversissimi tra loro, ma entrambi dotati di grandi qualità,  è iniziata, con preoccupante regolarità, una vera e propria ecatombe di grandi artisti, equamente suddivisi tra cantanti e musicisti di vari generi ed estrazioni: David Bowie, Glenn Frey, Maurice White, Keith Emerson, Phife Dawg, Prince, Leonard Cohen e Greg Lake, solo per citarne alcuni. Di seguito una lista di artisti che ci hanno abbandonato quest’anno  che chiude purtroppo col nome di  George Michael  scomparso appena il giorno di Natale.

Sgomento, dispiacere, ma come diceva  un altro grande di cui proprio quest’anno, c’è stato il venticinquesimo anniversario della scomparsa, Freddie MercuryThe Show Must Go On“.

Primo Brown (Roma, 14 giugno 1976 – Roma, 1º gennaio 2016)
Natalie Cole (Los Angeles, 6 febbraio 1950 – Los Angeles, 1º gennaio 2016)
Pierre Boulez (Montbrison, 26 marzo 1925 – Baden Baden, 5 gennaio 2016)
Otis Clay (Waxhaw, 11 febbraio 1942 – Chicago, 8 gennaio 2016)
David Bowie (Londra, 8 gennaio 1947 – New York, 10 gennaio 2016)
Glenn Frey (Detroit, 6 novembre 1948 – New York, 18 gennaio 2016)
Black (Liverpool, 26 maggio 1962 – Cork, 26 gennaio 2016)
Paul Kanter (San Francisco, 17 marzo 1941 – San Francisco, 28 gennaio 2016)
Maurice White (Memphis, 19 dicembre 1941 – Los Angeles, 3 febbraio 2016)                             Denise Katrina Matthews, conosciuta con lo pseudonimo di Vanity (Niagara Falls, 4 gennaio 1959 – Fremont, 15 febbraio 2016)
Bruce Geduldig (California, 7 maggio 1953- Sacramento, 7 marzo 2016)
George Martin (Londra, 3 gennaio 1926 – Londra, 8 marzo 2016)
Keith Emerson (Todmorden, 2 novembre 1944 – Santa Monica, 10 marzo 2016)
Frank Sinatra Jr (Jersey City, 10 gennaio 1944 – Daytona Beach, 16 marzo 2016)
Phife Dawg (New York, 20 novembre 1970 – Contea di Contra Costa, 22 marzo 2016)
Gianmaria Testa (Cavallermaggiore, 17 ottobre 1958 – Alba, 30 marzo 2016)
Giorgio Calabrese (Genova, 28 novembre 1929 – Roma, 31 marzo 2016)
Gato Barbieri (Rosario, 28 novembre 1932 – New York, 2 aprile 2016)
Leon Haywood (Houston, 11 febbraio 1942 – Los Angeles, 5 aprile 2016)
Prince (Minneapolis, 7 giugno 1958 – Chanhassen, 21 aprile 2016)
Billy Paul (Filadelfia, 1º dicembre 1934 – Blackwood, 24 aprile 2016)
Nick Menza (Monaco di Baviera, 23 luglio 1964 – Los Angeles, 21 maggio 2016)
Dave Swarbrick (New Malden, 5 aprile 1941 – 3 giugno 2016)
Christina Victoria Grimmie (Marlton, 12 marzo 1994 – Orlando, 11 giugno 2016)
Chips Moman (La Grange, 12 giugno 1937 – La Grange, 13 giugno 2016)
Henry McCullogh (Portstewart, 21 luglio 1943 – Ballymoney, 14 giugno 2016)
Charles Thompson (Springfield, 21 marzo 1918 – Tokyo, 16 giugno 2016)
Ralph Stanley (McClure, 25 febbraio 1927 – Matoaca, 23 giugno 2016)
Bernie Worrell (Long Branch, 19 aprile 1944 – Everson, 24 giugno 2016)
Lorenzo Piani (Giulianova, 27 settembre 1955 – Rimini, 14 agosto 2016)
Bobby Hutcherson (Los Angeles, 27 gennaio 1941 – 15 agosto 2016)
Toots Thielemans (Bruxelles, 29 aprile 1922 – La Hulpe, 22 agosto 2016)
Carlo D’Angiò (Napoli, 1946 – Napoli, 5 settembre 2016)
Prince Buster (Kingston, 28 maggio 1938 – Miami, 8 settembre 2016)
Bobby Breen (Montréal, 4 novembre 1927 – Pompano Beach, 19 settembre 2016)
Shawty Lo (Atlanta, 22 marzo 1976 – Atlanta, 21 settembre 2016)
Rod Temperton (Cleethorpes, 9 ottobre 1949 – Londra, 6 ottobre 2016)
Pete Burns (Bebington, 5 agosto 1959 – Londra, 23 ottobre 2016)
Bobby Vee (Fargo, 30 aprile 1943 – Rogers, 24 ottobre 2016)
Roland Dyens (Tunisi, 19 ottobre 1955 – 29 ottobre 2016)
Bap Kennedy (Belfast, 17 giugno 1962 – Belfast, 1º novembre 2016)
Leonard Cohen (Montréal, 21 settembre 1934 – Los Angeles, 7 novembre 2016)
Leon Russell (Lawton, 2 aprile 1942 – Nashville, 13 novembre 2016)
Dave Mancuso (Utica, 20 ottobre 1944 – New York, 14 novembre 2016)
Mose Allison (Tippo, 11 novembre 1927 – Hilton Head, 15 novembre 2016)
Sharon Jones (Augusta, 4 maggio 1956 – Cooperstown, 18 novembre 2016)
Bunny Foy (New York, 13 ottobre 1936 – Nizza, 24 novembre 2016)
Big Syke (Inglewood, 31 marzo 1975 – Hawthorne, 5 dicembre 2016)
Greg Lake (Poole, 10 novembre 1947 – Londra, 7 dicembre 2016)
Rick Parfitt (12 ottobre 1948 – 24 dicembre 2016)
George Michael (Londra, 25 giugno 1963 – Oxfordshire, 25 dicembre 2016)
(Panorama.it)

Redazione

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