FESTIVAL DI SANREMO2017: TRIONFA FRANCESCO GABBANI, SECONDA FIORELLA MANNOIA E TERZO ERMAL META- CLASSIFICA – PREMI E ASCOLTI


 

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 Questa 67 edizione di Sanremo, presentata da Carlo Conti e Maria De Filippi  si potrebbe definire il Festival delle sorprese che ha mantenuto un linea di coerenza fino alla sua conclusione che ha visto  trionfare inaspettatamente  Francesco Gabbani con “Occidentali’s Karma” riservando il secondo posto alla superfavorita fino alla fine Fiorella Mannoia e il terzo posto a Ermal Meta  con “Vietato Morire” che le ha ‘soffiato’ anche il premio della Critica “Mia Martini”, lasciando a Che Sia Benedetta il Premio della della Sala Stampa radio&tv “Lucio Dalla” e il Premio “Bardotti” quale miglior testo. Tra gli altri premi, al brano di Albanodi rose e di spine” è andato il premio per il miglior arrangiamento.

Tra gli ospiti della serata finale Zucchero che apre la finalissima di Sanremo, prima, e regala poi un momento musicale toccante con l’omaggio all’amico scomparso Pavarotti, intonando, con un duetto virtuale, «Miserere». Standing ovation per lui. E ancora Maurizio Crozza che è sceso sul palco a ricevere gli applausi nei panni del senatore Ratti, i Ladri di Carrozzelle, musicisti disabili, che “stravedono per la vita”,  Rita Pavone premiata con “Premio Città di Sanremo” per i suoi 50anni di carriera si è emozionata ed ha emozionato cantando “Cuore” e nel ricevere una standing ovation ha ironizzato   “A 72 anni ancora me la cavo bene a cantare…“. Ancora, dopo 14 anni  Enrico Montesano, Geppi Cucciari  con una scontata simulazione di “C’è posta per te”che fa sedere sul divanetto proprio la De Filippi e  Alvaro Soler che fa ballare la platea con la sua hit “Sofia”

Tra le particolarità di questo Sanremo ancora  Maria De Filippi che sceglie di non scendere le scale: “L’ho fatto per rispetto al pubblico, le scale bisogna saperle anche scendere…”,

I 16 big si esibiscono uno dopo l’altro accompagnati dagli auguri  di un video-messaggio di un collega-amico.

 

LA CLASSIFICA riserva più di una sorpresa  sovvertendo i pronostici che vedevano Fabrizio Moro, la superfavorita Fiorella Mannoia e Paola Turci sul podio.

Eccola:- Clementino è 16esimo, Alessio Bernabei 15esimo, 14esima è Chiara, 13esimo è Marco Masini, 12esima Lodovica Comello, Michele Zarrillo è 11esimo, decimo è Samuel, nona è Bianca Atzei, ottava Elodie, settimo è Fabrizio Moro, sesto è Sergio Sylvestre, quinta è Paola Turci, quarto è Michele Bravi. Il televoto si riapre per Fiorella Mannoia, Ermal Meta e Francesco Gabbani.

A vincere la 67esima edizione del Festival di Sanremo è inaspettatamente Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, quindi  secondo posto per Fiorella Mannoia con “Che tu sia benedetta” e terzo gradino del Podio per Ermal Meta con “Vietato morire”.

Merita menzione il quarto posto di Michele Bravi, che alla sua prima partecipazione al Festival  con “Il Diario degli errori” ha convinto la giuria ed è la  vera rivelazione di questa 67a edizione della kermesse.

Analisi degli ASCOLTI come rilevato da TvBlog:  La sfida dell’access time vede al comando la curva del Festival di Sanremo che scorre fra il 30 ed il 40% di share con la curva di Striscia la notizia che resiste stoicamente sopra la linea del 10% di share.

Prime time con la curva di Rai1 con la serata finale del 67° Festival della canzone italiana che si porta nella corsia che va dal 50 al 60% di share, crescendo poi fin verso il 70% con picco in seconda serata dell’80% di share durante la proclamazione del vincitore dopo l’una.

Il picco in valori assoluti alle ore 22:19 con 15.183.000 telespettatori durante l’intervento di Maurizio Crozza.

Francesco Gabbani rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest: “Per me è un trionfo già aver avuto la possibilità di condividere il palco con Fiorella Mannoia – commenta Gabbani a caldo – non me l’aspettavo questa vittoria. Magari in un angolino del mio cuore ci speravo, ma non me l’aspettavo proprio. Devo ancora realizzare. Sono molto gioioso…“.

Note: Paola Turci ritornava dopo 16 anni di assenza…se ci fosse una giustizia divina,Sanremo l’avrebbe dovuto vincere  lei con la sua “Fatti bella per te” su misura per il Festival, gran bel testo. gran bel ritmo pop-rock e gran bella performance.

Redazione

 

2 comments

  1. Ciao a tutti!inspiegabile questa vittoria, ma chi è questo Gabbiani, Gabbani, come diavolo si chiama?il mio podio, confesso, era un altro: Fabrizio Moro e Ermal Meta (grande rivelazione!stupendo in “Amara terra mia”) li avrei collocati entrambi, indifferentemente, al primo o secondo posto e al terzo magari Zarrillo con una “rentrée” di qualità; francamente la Mannoia cantava una canzone ruffiana e troppo sfacciatamente mirante a far leva sull’emotività popolare, la signora può fare molto di più senza bisogno di questi “mezzucci”. Inutile la polemica innescata da D’Alessio, non si possono presentare brani adatti a un Sanremo del 1960 negli anni 2000.

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