Day: maggio 14, 2017

15/05/2017 – 23:10 RAI3: FUORI ROMA – Il racconto di Cagliari


Lunedì 15 maggio alle 23.10 su Rai3 FuoriRomaracconta la storia di Cagliari, città sabauda nei modi, mediterranea nell’anima. Cuore pulsante di una Sardegna in cui sono nati alcuni dei grandi padri della sinistra italiana da Gramsci a Berlinguer. Concita De Gregorio intervista Massimo Zedda, sindaco di famiglia comunista, ex PDS ma mai PD, ex Sel senza essere entrato in Sinistra Italiana, iscritto a quel movimento di sindaci che fa capo a Giuliano Pisapia. Accanto a lui Piergiorgio Massidda suo diretto sfidante alle ultime elezioni, e con alle spalle una storia legata alla fondazione di Forza Italia.
Isolani sì ma mai isolati. Questo forse il motto che meglio racconta Cagliari, città di fondazione antichissima, ma che ha stabilito un indissolubile legame con il futuro della comunicazione. E quindi città iperconnessa; qui sono nati Tiscali e Video on Line il primo internet provider italiano; qui Carlo Rubbia ha fondato da uno dei primi centri di diffusione di internet d’Europa.
Concita De Gregorio porta a scoprire i mutamenti antropologici di una città che sta cambiando la sua vocazione, preparandosi ad accogliere le grandi rotte delle navi da crociera, in cui ci sono cantieri ad ogni angolo, che ridisegnano l’aspetto delle strade e delle piazze. Ma fuori dal centro racconta anche le difficoltà dei quartieri  periferici, dei cittadini delle case popolari che spesso si sentono abbandonati a se stessi. E le battaglie di quei movimenti che fanno politica e arte dal basso.
Il racconto di una Cagliari che dopo una lunga tradizione legata alla destra ha eletto, per ben due volte, un sindaco giovane che ha cambiato la faccia della città, riqualificando i quartieri del centro, costruendo piste ciclabili e ripulendo il vecchio lungomare. Un sindaco che oggi si prepara a decidere cosa sarà del suo futuro diviso tra la passione per la sua terra e la politica nazionale.
Ad accompagnare Concita De Gregorio nel suo viaggio gli scrittori Francesco Abate e Giorgio Todde, la cantante Rossella Faa, il neurofisiologo Gianluigi Gessa e Mario Mariani, esperto di telecomunicazioni e gestore dell’incubatore Net Va.
Redazione

#Spongebob, dal 15 maggio arrivano i nuovi episodi della decima stagione e…Marco Carta che interpreta eccezionalmente la sigla in italiano.


marco carta

Spongebob, la spugna marina più gialla e amata di sempre, arriva a quota 200 episodi, e per festeggiare questo importante traguardo la sigla in italiano del cartone è interpretata eccezionalmente da Marco Carta. I nuovi episodi della decima stagione partono dal 15 maggio, dal lunedì al venerdì alle 19.30, solo su Nickelodeon (canale 605-606 di Sky) e, in chiusura della maratona tematica Spongebob Gold, in onda venerdi 19 maggio, verrà trasmesso l’episodio numero 200 intitolato “Addio, Krabby Patty?”.

E dopo la vittoria di Amici nel 2008,  il trionfo al Festival di Sanremo 2009 con il brano La forza mia,  5 album in studio a cui si aggiungono un album live e una raccolta di canzoni di Natale, diversi premi e riconoscimenti (2 TRL Awards nel 2009 e uno nel 2011, 2 Wind Music Awards, e 2 Kid’s Choice Awards nel 2012 e nel 2013) e ancora: la partecipazione come naufragoL’Isola dei Famosi nel 2016 cui ha fatto seguito l’uscita del disco Come il mondo  e la pubblicazione il 21 aprile del nuovo singolo Il meglio sta arrivando che anticipa la pubblicazione del sesto album di inediti Tieniti forte, previsto per il 26 maggio,  una nuova avventura dunque per Marco Carta  interprete della sigla in italiano di  #Spongebob di cui rivela essere un grandissimo fan.

Redazione 

14/05/2017 – 20:35 #RAI1: TECHETECHETE’ Claudio Baglioni, “io sono qui”


Rai1 proporrà al suo pubblico, domenica 14 maggio, un lungo viaggio che attraversa quattro generazioni, con immagini storiche e filmati d’autore. Da ‘Questo piccolo grande amore’, ‘Amore bello, ‘E tu’,’ Poster’, ‘E tu come stai’, ‘Strada facendo’, ‘Via’, ‘La vita è adesso’, ‘Mille giorni di te e di me’, alle rappresentazioni spettacolari negli stadi, passano le scene memorabili ‘della vicenda artistica del cantautore, raccontate dai suoi brani, fino alla speciale versione di Io sono qui, del grande concerto alla Royal Albert Hall di Londra. Altri momenti straordinari sono i duetti, mai più ritrasmessi, con Lucio Dalla, Garfunkel, Sting e gli Inti Illimani, tratti da due programmi tv cult, come ‘Anima Mia’ e ‘L’Ultimo Valzer’, e, infine, di Capitani Coraggiosi, la canzone/titolo, simbolo del progetto e del tour, con Gianni Morandi. Techetechetè conterrà un’eccezionale esecuzione di ‘Avrai’, ripresa nell’unico concerto-evento di musica popolare che sia stato tenuto nella Piazza San Pietro, la notte di vigilia tra il 1999 e il 2000, con il passaggio di secolo, davanti a trecentomila persone e a Papa Giovanni Paolo II.
Redazione

EUROVISION SONG CONTEST2017: VINCE IL PORTOGALLO con Salvador Sobral e la sua raffinata “Amar pelos dois” – L’ITALIA CON FRANCESCO GABBANI SI PIAZZA AL SESTO POSTO – GUARDA VIDEO


salvadot

Si è così conclusa la 62esima edizione del Eurovision Song Festival che ha visto transitare, nel corso della sua durata, sul palco al centro dell’Arena dell’International Exhibition Centre di Kiev, affollata da 9mila persone e davanti a un pubblico a casa che ha superato i 200 milioni di spettatori, 42 cantanti in rappresentanza di 42 nazioni. Una semplice gara canora che tuttavia è stata anche lo specchio di crisi e tensioni che attualmente si agitano in Europa (e non solo) che ha visto la defezione della Russia a cui gli organizzatori avevano offerto la possibilità di cambiare cantante oppure di esibirsi in diretta da Mosca, proposta respinta che ha portato al diniego del visto di ingresso in Ucraina. E mentre i Paesi dell’ex blocco sovietico tendono sempre a votarsi l’un con l’altro, come fanno del resto i Paesi del Nord e come fanno reciprocamente Grecia e Cipro, nell’Italia che ospita un piccolo “Paese straniero” che per storia e tradizioni è praticamente una regione d’Italia ogni occasione è  buona per prendere le distanze dalla Nazione che lo ospita, ad esempio di un campanilismo rancoroso e provincialistico. Stiamo parlando dei due punti dati all’Italia da San Marino, bilanciati però da Albania e Malta, che anche quest’anno con il loro voto hanno dimostrato l’immutata simpatia per l’Italia anche al di là del mare.

L’Eurovision Song Contest 2017, è stato vinto per la prima volta dal Portogallo, Salvador Sobral (1989) ha conquistato con la sua raffinata e malinconica Amar pelos dois (scritta dalla sorella che poi si è sibita con lui sul palco ndr),  sia il voto delle giurie di qualità sia quello del televoto, distaccando la Bulgaria, seconda classificata,  di ben 140 punti. Il testo, che parla di un «cuore che deve amare per due», allude anche ai problemi di cuore che hanno impedito al giovane Salvador di partecipare a tutte le prove dell’Eurovision.

Il nostro Francesco Gabbani seppure nelle classifiche di mezza europa che nel corso della kermesse ha letteralmente spopolato sui social, è stato circondato dall’entusiasmo e dal favore dei bookmaker, spinto verso una possibile vittoria dai 115 milioni di visualizzazioni del video della sua Occidentali’s Karma, ha portato sul palco di Kiev un Italia “diversamente” musicale e meno tradizionalista, fermandosi invece ad un comunque dignitoso sesto posto ma portando a casa il Premio della stampa (basata su 500 accreditati ndr). Anche Gabbani aveva indicato nel cantante portoghese Salvador Sobral, con Amar pelos dois, il possibile vincitore, aggiungendo che l’avrebbe votato pure lui.

ASCOLTI:

  • Eurovision Song Contest 2017 – La finale (live) ha registrato 3.741.000 telespettatori, share 20.15%. vincendo la serata del prime time

Redazione