Giorno: giugno 15, 2017

SAB17GIU_CRISTINA D’AVENA_GAY VILLAGE


Sabato 17 Giugno 2017

Palco Amarganta – h. 22.00

GAY VILLAGE

FANTÀSIA

presenta

CRISTINA D’AVENA

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Al Parco del Ninfeo si torna piccoli ascoltando i grandi successi di Cristina D’Avena

 

 Sabato 17 Giugno dalle ore 22.00 sul palco Amarganta salirà Cristina D’Avena, ormai indiscussa icona del mondo arcobaleno, vetta guadagnata a suon di grandi successi cartoons, che la nota voce ha interpretato e continua a interpretare in giro per l’Italia. Accolta dallapadrona di casa Kristine VonTrois, la mitica Cristina D’Avena ripercorrerà a suon di note i pezzi simbolo che hanno segnato un’epoca, partendo dagli anni ’80/’90 e rappresentando in musica il divertimento e i ricordi, che trasporteranno il pubblico di Gay Village Fantàsia in una notte all’insegna della spensieratezza.

Da Mila e Shiro a KissMe Licia, passando per La Canzone dei Puffi, Dolce Remì, Lady Oscar e tanti altri brani che hanno costellato l’infanzia di ognuno di noi. La storia della musica cartoons regalerà al pubblico un tuffo in un passato mai dimenticato, che tornerà alla mente già dalle primissime note…

 Redazione

TV: Massimo Polito ad ottobre sarà tra i protagonisti della 1° stagione della serie tv IL DIARIO DELLA BESTIA Serie tv Horror-Sociale dedicata all’universo dei Real Life Vampires


Comunicato Stampa

SERIE (1)

Massimo Polito, giovane attore napoletano, classe 1984 è stato sin da piccolo, un umile ragazzo, molto estroverso e  testardo al punto di raggiungere a qualsiasi costo gli obiettivi prefissatosi, quando decide di fare una cosa. Nato a Napoli il 1 ottobre del 1984, diplomato in Ragioneria a pochi mesi dal diventare maggiorenne, inizia a studiare Recitazione nel 2002 presso il teatro TOTO’ a Napoli dove resta per 2 anni. Nel 2005 entra a far parte del laboratorio di formazione professionale per attori all’Art Garage di Pozzuoli “I 10 mondi” diretto da Nando Paone dove rimane fino al 2010, portando in scena, in quei 5 anni, numerosi testi di varie epoche teatrali da Shakespeare a Molière,  Goldoni, Checkov, Pirandello e così via. Nel 2012 entra a far parte dell’Accademia Artisti di Roma dove l’anno dopo consegue il diploma di ATTORE CINE TELEVISIVO e viene anche scelto per 2 ruoli televisivi, il primo nella fiction IL RESTAURATORE 2 per Rai 1 con la regia di Enrico Oldoini, il secondo in Un Medico In Famiglia sempre per Rai 1 per la regia di Matteo Mandelli. Oltre ad amare il lavoro che fa, Massimo ama andare al cinema, al teatro, giocare e seguire il calcio (è tifosissimo del Napoli),ascoltare  musica, le donne e i cani.

Lo abbiamo intervistato e in merito ai suoi primi ricordi, legati alla passione che oggi è diventata lavoro, ci racconta che ha cominciato a recitare quando da piccolo, con gli altri studenti partecipava alle recite scolastiche. Ma oltre alle performances scolastiche, ha cominciato anche con le prime imitazioni.

L’esordio da Professionista segna la data di maggio 2007 a teatro con IL MEDICO PER FORZA di Molière nel ruolo di GERONTE con la regia di Nando Paone. La parte più recente è stata nello spettacolo ULISSE – IL VIAGGIO NELL’ADE alle Grotte di Pertosa prodotto da IL DEMIURGO e diretto da Franco Nappi.

Attualmente lavora come attore e insieme ad un collega e amico sta lavorando ad un progetto, di cui non ci svela nulla per scaramanzia.  Per quanto riguarda i progetti futuri invece c’è la ripresa della tournèè estiva di Romeo e Giulietta, andato in scena già la scorsa estate con un gran successo. Questa estate lo spettacolo andrà in scena, nel bellissimo Borgo di Orte (Viterbo) il 23-24-25 Giugno. Raccontandoci dei suoi appuntamenti, in merito a quest’ultimo, Massimo afferma:<<anzi vi invito a farvi una capatina se potete, perché è davvero un bel luogo da visitare oltre a venire per assistere allo spettacolo>>.

Ma la vera sorpresa è quella che sta per svelarci: <<Ad Ottobre, sarò tra i protagonisti della 1° stagione della serie tv IL DIARIO DELLA BESTIA Serie tv Horror-Sociale dedicata all’universo dei Real Life Vampires, scritta da Davide Santandrea e prodotta dalla Blue Screen di Torino, produzione esecutiva di Antonio Castronovo, regia di Max Ferro; gireremo tra Torino, Milano e Forlì>>.

I Real Life Vampires sono una realtà che dopo aver scosso l’America intera, sta facendo ora discutere anche l’Italia; soprattutto dopo il coming out di Horus Sat (all’anagrafe Davide Santandrea) che nel 2013 si dichiarò Real Life Vampire alle telecamere dei programmi tv Mistero e Lucignolo, svelando l’esistenza in Italia di persone che si alimentano di sangue umano. Proprio Horus Sat è l’ideatore della serie tv che vedremo prossimamente e che sta catalizzando un notevole interesse mediatico.

I temi che tratta sono di indubbio peso e vanno dalla discriminazione nei confronti delle coppie gay al bullismo giovanile, dalla diversità tout court alle minoranze sociali, dagli esperimenti di mutazione genetica sul DNA al microchip impiantato sulle persone.

Dimenticate quindi per un momento tutto ciò che sapete, o credete di sapere, sui vampiri letterari e cinematografici: i Real Life Vampires sono persone viventi, in carne e ossa, con caratteristiche psicofisiche diverse da quelle di un ‘normale’ essere umano. In America, da qualche tempo, medici e ricercatori stanno studiando il fenomeno e le peculiarità che contraddistinguono i Real Vampires sono ormai comprovate.

In Italia, i Real Vampires sono rappresentati dall’Associazione “Lega Italiana Real Vampires – L.I.R.V.”, fondata da Horus Sat, che riunisce undicimila iscritti tra RV, donatori e altre categorie tra minoranze e diversità.

La serie racconta – in chiave horror e drammatica – fatti di vita reale vissuti da un Real Life Vampire italiano di nome Davide (Horus Sat). Solitario e nascosto tra le colline di Meldola, viene trasferito a New York per lavoro e si imbatte in una comunità vampiro della città: il Darkblood. Qui conosce Steve Barnes (il vampiro capo-clan) con il quale nasce dapprima una profonda amicizia e poi un’intensa storia d’amore. In seguito a una vera e propria iniziazione, Davide giura rispetto e lealtà al Clan e al suo “Sceriffo” Steve e gli viene dato il nome di Jacob. La coppia vampiro dovrà affrontare tutte le problematiche legate a una doppia diversità che, ovviamente, renderà tutto più difficile.

Tra i Real Life Vampires del Darkblood (un prete di nome Don Eligio, la Detective Annabelle e il Capitano del 25° distretto di polizia di New York) nasce una forte collaborazione finalizzata a smantellare i progetti criminosi di diverse bande illegali: la compagnia dei combattenti dell’Arcangelo (ovvero i “Cacciatori” di Real Vampires), il corpo della V.E.R.A., guidato dal professor Connor, che effettua atroci esperimenti di mutazione genetica su cavie umane, il tavolo contro i diritti dei Real Life Vampires diretto dal Colonnello Knez e una setta voodoo estremamente pericolosa.

Gran parte delle storie raccontate negli episodi sono state realmente vissute in prima persona dai membri esistenti del Darkblood. La stessa storia romantica e passionale della coppia vampiro è ispirata alla realtà. Il vampiro protagonista è lo stesso Jacob – Horus Sat e, particolarità delle serie, sarà l’alternarsi tra il “Jacob” del passato, interpretato da un attore, e il “Jacob” del presente interpretato da Horus Sat in persona.

La prima Stagione sarà composta di 12 episodi da 50’. Per avere maggiori informazioni sulla serie, è possibile visitare:

la pagina facebook https://www.facebook.com/diariodellabestia/ , il sito ufficiale della serie http://www.the-diary-of-the-beast.com, la pagina facebook della Blue Screen Film https://www.facebook.com/BlueScreenFilm/, il sito ufficiale della Blue Screen Film http://www.bluescreenfilm.it/,

la L.I.R.V. Lega Italiana Real Vampires https://youtu.be/aLZswN8G-D8, https://www.facebook.com/comunitalegaitalianarealvampires/, http://legaitalianarv.wixsite.com/lega-real-vampires,  http://lirv.blogfree.net .

Se qualcuno volesse contattare Massimo, può farlo, scrivendogli direttamente su Facebook, al suo profilo o inviandogli una mail all’indirizzo di posta elettronica maxpolito@libero.it oltre  a rivolgersi alla web agency Ok Comunicare di Angela Casale (sito web, mail o social) che ha effettuato questa intervista.

In conclusione, abbiamo chiesto a Massimo di dare un consiglio, alle giovani generazioni e a quanti vogliono intraprendere la sua stessa strada: <<A chi vuole intraprendere questa strada, dico di studiare tanto, avere tanta caparbietà ma soprattutto pazienza, di non scoraggiarsi alle prime delusioni. Sicuramente anche un pizzico di fortuna può fare tanto e non guasta affatto>>.

Redazione

Oggi a Milano PMI e IMPALA hanno presentato “LA DISCOGRAFIA INDIPENDENTE TRA DIRITTI, INNOVAZIONE E RIVOLUZIONE DIGITALE”


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OGGI A MILANO PMI E IMPALA

HANNO PRESENTATO

“La discografia indipendente

tra diritti, innovazione e rivoluzione digitale”

 

Le etichette indipendenti italiane rappresentano

il 26% del mercato discografico in Italia

 

Si è svolto oggi, giovedì 15 giugno, a Milano l’evento organizzato da PMI – Produttori Musicali Indipendenti – con IMPALA – Independent Music Company Association – dal titolo “La discografia indipendente tra diritti, innovazione e rivoluzione digitale” sulla discografia indipendente e sulla sua importanza all’interno del mercato discografico.

Nel corso della giornata, diversi esponenti del direttivo di IMPALA e studiosi universitari si sono espressi su alcuni temi inerenti l’industria musicale, e non solo, con approfondimenti sull’utilizzo della tecnologia comunemente definita Blockchain (che sta alla base della moneta elettronica Bitcoin), sulla sua applicazione al settore musica e sulla normativa europea in tema di copyright.

Il fulcro principale del programma odierno è stato la presentazione dei dati contenuti nel rapporto WINWorldwide Independent Network –, uno studio realizzato in collaborazione con il Dott. Chris Bilton, Direttore del Centre for Cultural Policy Studies dell’università di Warwick, e con il celebre analista dell’industria musicale Mark Mulligan, fondatore della compagnia MIDiA Research. Il rapporto ha misurato la reale portata della musica indipendente nel mondo, dimostrando, tra le altre cose, come in Italia le etichette indipendenti rappresentino il 26% della discografia generale.

Un dato che è sempre stato riportato con percentuali più basse, a causa di una diversità nel conteggio delle quote di mercato tra major e indipendenti.

Questo perché le etichette indipendenti non dispongono delle infrastrutture internazionali necessarie a competere a livello globale, per cui il 52% si rivolge a grandi case discografiche o ai loro distributori. La relativa quota di mercato viene riconosciuta quindi a questi ultimi, ma, al contrario, se si tiene conto della titolarità dei prodotti in commercio le quote di mercato delle etichette discografiche indipendenti nel mondo si attestano al 37,6%.

«La giornata odiernadichiara Mario Limongelli, Presidente PMIha una grande importanza perché sentiamo la necessità di rendere noto il valore dell’industria musicale indipendente italiana e  del resto del mondo. Gli altri argomenti oggi trattati testimoniano come l’evoluzione tecnologica in corso, la moltiplicazione dei canali digitali, l’entrata in scena di nuovi utenti e di potenziali distributori, quali le grandi compagnie di telecomunicazioni, abbiano modificato radicalmente lo sfruttamento della musica a livello globale. Si tratta comunque di grandi opportunità da cogliere come nuove occasioni di mercato per il rilancio dell’imprenditoria musicale italiana, nel rispetto delle regole e proteggendo il copyright, ovvero la proprietà intellettuale delle opere musicali. Ciononostante, bisogna promuovere e sostenere a livello istituzionale l’utilizzo e lo sviluppo dei contenuti culturali sia del prodotto fisico che digitale. In questo senso è necessario controllare ad ampio spettro l’uso della musica da parte dei consumatori e degli operatori, contrastando la pirateria e scoraggiando ogni altra forma di utilizzo illegale dei contenuti».

PMI è l’Associazione dei Produttori Musicali Indipendenti, nata nel 2005, che associa oltre 130 tra le più importanti imprese italiane, con una quota di mercato del 18% del prodotto fisico e del 30% del digitale. PMI difende, sostiene e valorizza i diritti dei produttori indipendenti e la diversità culturale in Italia e nel mondo e vuole che sia riconosciuto alla produzione musicale lo stesso statuto di impresa culturale giustamente attribuito al cinema e all’editoria libraria.

PMI fa parte di “Confindustria Cultura Italia”, è firmataria dei CCNL e rappresenta la discografia indipendente italiana nel direttivo di IMPALA, Independent Music Company Association, con cui collabora attivamente per dare forza e supporto alle aziende indipendenti e colmare il divario tra le major e le indipendenti.

Redazione

 

15/06/2017   VASCO ROSSI   Esordiva esattamente 40 anni fa, con la pubblicazione del primo 45 giri ”Jenny / Silvia” VIDEO


Vasco Rossi esordiva esattamente 40 anni fa: il 15 giugno 1977 veniva infatti pubblicato il suo primo 45 giri ”Jenny / Silvia”. All’epoca, è notorio, il giovane Vasco era il direttore di Punto Radio, che dalle colline modenesi raggiungeva quasi tutto il nord Italia con la sua musica e la sua programmazione davvero sorprendente per quei tempi. In un’epoca così pionieristica, il giovane Rossi cominciava anche a scrivere canzoni: esibirsi no, neanche per sogno, troppo timido per presentarsi davanti al pubblico. Una sera l’amico Riccardo Bellei, cantautore e co-fondatore del Punto Club e di Punto Radio, al termine della propria esibizione a Zocca annuncia a tradimento un nuovo cantautore, Vasco Rossi. A causa dell’ovazione immediata (Vasco era già celebre come dj), il nostro non potè esimersi dall’esibirsi: fu il suo primo concerto. Non sarebbe stato l’ultimo. Punto Radio cominciò così a passare “Jenny” (sottotitolo all’epoca “Era vestita di bianco lo stesso”)

e “Silvia”, ma lui di fare il cantante non ne voleva proprio sapere, ad ogni passaggio importante si tirava indietro, almeno fino ai provvidenziali e risolutivi interventi di Curreri, l’amico unanimemente considerato il vero musicista della compagnia. Così il 15 giugno ’77 esce, appunto, il 45 giri “Jenny/Silvia”, registrato (con gli strumentisti del gruppo di Curreri, Le Cinque Lire) in due giorni (il 24-25 maggio) alla Fonoprint di Bologna, per la Jeans, una nuova etichetta creata appositamente per Vasco dall’editore di liscio Paolino Borgatti. Contemporaneamente alla registrazione dei due brani di Vasco, si registrò anche “Mr. DJ” di Mandrillo, singolo al quale collaborarono anche Curreri e lo stesso Vasco ai cori. Della prima tiratura di “Jenny/Silvia” (2500 copie), 1500 le acquistò direttamente Punto Radio e le altre 1000 rimasero più o meno immacolate nei magazzini della Borgatti. Venne però realizzata una seconda tiratura, stavolta su piano nazionale, grazie all’accordo della Borgatti con la Ri-Fi: dei 45 giri stampati in questa seconda occasione (2950, per l’esattezza), ne vennero venduti 1247. E così, nel novembre 1977, si cominciò a lavorare al primo, storico album di Vasco: finanziato ancora da Paolino Borgatti, costò circa 6 milioni di lire, poco ma non pochissimo per l’epoca, soprattutto se si pensa che tutti i musicisti intervennero in maniera assolutamente gratuita. Partendo dalle due canzoni del 45 giri (con “Jenny” misteriosamente ribattezzata “Jenny è pazza”, pare ad insaputa dello stesso Vasco), si aggiunsero canzoni politiche (come “Ambarabaciccicoccò” e soprattutto “Ed il tempo crea eroi”) e brani più romantici ma comunque crudi, di rottura per l’epoca, come “…E poi mi parli di una vita insieme” ed il nuovo 45 giri “La nostra relazione”. Una volta registrato, tra gennaio e febbraio ’78 l’album fu proposto a diverse case discografiche, con l’aiuto dello stesso Borgatti che, convintissimo delle potenzialità dell’artista, si rendeva conto di non avere i mezzi necessari. Arrivarono però i no decisi di Fonit Cetra, Cgd e Ri-fi (quante mani mangiate, in seguito…), così il disco fu stampato dalla Lotus, una nuova etichetta creata dalla Saar di Mario Rapallo e Walter Gurtler, in sole 20000 copie, all’epoca un numero quasi ridicolo, dal momento che non solo i grandi nomi ma anche gli esordienti arrivavano a stampare 50-80.000 copie. Fu l’inizio di tutto. Nessuno poteva immaginarlo allora, ed il 45 giri “Jenny/Silvia”, così come il susseguente 33 giri, non andarono per niente bene come vendite (se non tra Bologna e Modena…) ma, per l’epoca, Vasco usava un linguaggio inedito, al quale ora siamo abituati ma che allora lo discostava da tutto il resto. In un’epoca, tra l’altro, nella quale la musica italiana era totalmente scomparsa dalle preferenze dei giovani, votati alla discomusic o, al massimo, al nascente movimento punk. Sembreranno banalità, ma tutti questi aneddoti hanno cambiato la storia della musica italiana. Al punto che oggi, 40 anni dopo, siamo ancora qui a parlarne.

Redazione