Giorno: luglio 2, 2017

RENATO ZERO: GRANDE SUCCESSO ieri sera per la prima di “ZEROVSKIJ. SOLO PER AMORE”, in scena per 5 serate a IL CENTRALE LIVE – FORO ITALICO di ROMA


RENATO ZERO

Zerovskij 1b_ph Stefano Cecchetti

GRANDE SUCCESSO IERI SERA PER LA PRIMA DI “ZEROVSKIJ… SOLO PER AMORE

IN SCENA PER 5 SERATE A IL CENTRALE LIVE – FORO ITALICO DI ROMA (1 –SOLD OUT, 2 – SOLD OUT, 4, 5 e 6 luglio)

E A SEGUIRE SU ALCUNI DEI PALCHI PIÙ PRESTIGIOSI D’ITALIA

Zerovskij 3b_ph Stefano Cecchetti

Grande successo ieri sera, sabato 1 luglio, per la prima delle cinque date a Il Centrale Live – Foro Italico di ROMA “ZEROVSKIJ… solo per amore”, lo spettacolo di RENATO ZERO basato sui 19 brani inediti che compongono l’omonimo doppio nuovo album (certificato oro da FIMI / GfK Italia), disponibile in tutti i negozi e digital store.

In un Centrale Live completamente SOLD OUT, RENATO ZERO ha presentato per la prima volta al pubblico il suo nuovo progetto, una sorta di teatro totale che porta in scena un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, fondendo musica alta, prosa e cultura pop.

Per la prima volta, quindi, si sono accese le luci di una stazione improbabile (la “Stazione Terra”), diretta dal misterioso capostazione ZEROVSKIJ (Renato Zero). È la sua voce ad accogliere il pubblico, prima di lasciare spazio a un’altra voce, quella di PINO INSEGNO nei panni di “Dio”.

Sempre presenti sul palco i 61 elementi dell’imponente Orchestra Filarmonica della Franciacorta, diretta dal Maestro Renato Serio, e i 30 coristi. A transitare nella stazione, invece, arrivano i 7 attori che interpretano EVA (Alice Mistroni), ADAMO (Claudio Zanelli), ENNE ENNE (Luca Giacomelli Ferrarini), VITA-MORTE(Roberta Faccani), AMORE (Cristian Ruiz), ODIO (Marco Stabile), TEMPO (Leandro Amato). Personaggi in cerca di risposte, personaggi a volte incompresi e a volte maltrattati, personaggi che confessano e rivelano al pubblico e a Zerovskij sentimenti e preoccupazioni che appartengono alla natura più profonda di ogni essere umano.

Special guest dello spettacolo, GIGI PROIETTI che, in un video proiettato nella seconda metà dello spettacolo, veste i panni del “Barbone Dinamitardo”.

Le coreografie eseguite dal corpo di ballo sono invece di BILL GOODSON.

In scaletta, i brani dell’omonimo disco “ZEROVSKIJ… solo per amore”, filo conduttore della storia, ma anche nobili incursioni dal passato come “Padre Nostro(brano del 1981, particolarmente toccante e apprezzato in questa nuova veste), “Motel (del 1976) o “Potrebbe essere Dio” (1981), e brani scritti appositamente per lo spettacolo, come “Tutti vogliono fare il presidente” o “L’ultimo Valzer”.

Dopo la prima serata di ieri, lo spettacolo proseguirà a Roma per altre quattro appuntamenti (fino al 6 luglio), per poi proseguire sui palchi di alcune delle più prestigiose location italiane:

1 (SOLD OUT), 2 (SOLD OUT), 4, 5 e 6 luglio (ultimi biglietti disponibili) a IL CENTRALE LIVE – FORO ITALICO di ROMA;

18 luglio al FESTIVAL COLLISIONI di BAROLO (CN);

29 luglio al TEATRO DEL SILENZIO di LAJATICO (PI);

1 e 2 settembre all’ARENA di VERONA;

7 e 9 settembre al TEATRO ANTICO di TAORMINA.

I biglietti sono disponibili in prevendita su vivaticket.itrenatozero.com e nei punti vendita Vivaticket.

RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale del tour.

Era il 1967 quando un allora diciassettenne Renato Zero pubblicava il suo primo 45 giri: “Non basta sai”/“In mezzo ai guai”. A distanza di 50 anni, Zero non smette di stupire e rinnovarsi, presentando al proprio pubblico progetti sempre innovativi e stimolanti e mantenendo il suo sguardo attento alla società attuale e al mondo che lo circonda.

Renato Zero

VASCO ROSSI CONCERTO AL #MODENAPARK: RECORD ANCHE DI ASCOLTI


Modena Park, 1 Luglio 2017, « Benvenuti al concerto che non finirà mai. Benvenuti nel record mondiale», dice il rocker e  così che ha preso il via la festa per i quarant’anni di carriera del rocker di Zocca, con un salto indietro al 1980. Una scaletta, introdotta da Also Sprach Zarathustra di Strauss (prima parte anni 80 perché è proprio in ‘Colpa d’Alfredo’ che si cita il ‘Modena Park’)poi le canzoni arrivano, una via l’altra fino al 2017.. Quarant’anni di “fronte del palco” come ha dichiarato Vasco nel pomeriggio di  ieri,  40 anni di canzoni  una più bella dell’altra (per citarne alcune: ‘Bollicine’, ‘Ogni volta’, ‘Siamo soli’, ‘Vivere’ e ‘Liberi liberi’, ‘Senza parole’, così come per le hit più recenti: ‘Rewind’, ‘Un mondo migliore’, ‘Un senso’ e tanti altri pezzi, come ‘Anima fragile’), canzoni  che arrivano al cuore toccando il  vissuto di tutti e questo forse é il segreto dell’unica, vera rockstar del nostro Bel Paese la cui musica ha il potere di mettere d’accordo almeno tre generazioni a formare non il suo pubblico ma il suo “popolo” tutto presente e delirante al ModenaPark!

Concerto bello oltre le aspettative per impatto visivo e scenografico ma soprattutto per la musica che sul quel palco ha conosciuto ieri la sua  “materializzazione”  a partire dal calibro dei musicisti a formare la band, protagonisti loro stessi con assoli da urlo (Quattro chitarre: Burns, Pastano, Solieri e Braido) e un emozionante Curreri,amico di Vasco e voce degli Stadio al pianoforte.

Un successo  senza precedenti confermato dagli ascolti, insoliti per “la musica in televisione”, da record pure quelli: l’evento trasmesso da RaiUno e condotto da Paolo Bonolis  – a cui va reso il merito, nonostante fosse “ingabbiato” e “costretto” per una doppia questione di diritti (oltre 150 cinema hanno trasmesso l’evento e uscirà un dvd con il concerto integrale) a raccontare il “Vasco” interrompendo la diretta, di averlo fatto con la sua solita leggerezza condita di ironia e sentimento – ha totalizzato il 36,14 di share con 5 milioni 633 mila spettatori medi e che dopo la mezzanotte ha avuto una media del 44.8 di share con 4 milioni 739 mila spettatori.

Un concerto che passerà alla storia non solo per i record ma per “definizione” per aver dato un senso alla parola “successo” … quello vero!

CURIOSITA’: Tra i 220mila fan del “Kom” anche il figlio Lorenzo che alla domanda : Si vede il concerto? Risponde:
«Chiaro. Sono 16 anni che non ne perdo uno. Mi butto in mezzo agli amici sotto al palco: petto nudo e comincio a saltare. Mi piace da morire».

 

Redazione