Chester Bennington frontman dei Linkin Park morto nel giorno del compleanno di Chris Cornell – lettera e video


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Chester Bennington è stato il frontman e cantante dei Linkin Park, band che ha venduto più di 30 milioni di copie del loro album del 2000 “Hybrid theory” (precedente nome della formazione ndr) .  Tra il 2013 e il 2015 Bennington va in tour con gli Stone Temple Pilots, e nel frattempo i Linkin Park pubblicano “The Hunting Party”, seguito da “One More Light” nel 2017 considerato dalla critica molto pop. La band va in tour, che si conclude il 6 luglio alla Barclaycard Arena, di Birmingham, dopo avere toccato anche l’Italia, agli I-Days di Monza il 17 giugno. Il cantante quarantunenne, si è impiccato nella sua tenuta a Palos Verdes, nella contea di Los Angeles, soffriva di depressione e aveva un passato di alcol e droghe,  aveva  subito abusi sessuali da bambino , viene trovato morto il 20 luglio 2017: si suicida nella sua casa californiana. Per una strana coincidenza, Bennington,  è morto proprio nel giorno in cui Chris Cornell (il cantante dei Soundgarden morto suicida a maggio ndr) di cui era stato grande amico, avrebbe compiuto 53 anni. Al funerale di Cornell,  Bennington  intonò Hallelujah di Cohen  e gli dedicò  una accorata lettera d’addio pubblicata sui social. Lascia sei figli avuti dalle sue due mogli.

“Ho sognato i Beatles la notte scorsa. Mi sono svegliato con ‘Rocky Raccoon’ nella testa e lo sguardo preoccupato di mia moglie. Mi ha detto che il mio amico era appena morto. Pensieri su di te hanno inondato la mia mente e ho pianto. Sto ancora piangendo, triste e grato per aver condiviso alcuni momenti molto speciali con te e la tua bellissima famiglia”. La dedica prosegue: “Mi hai ispirato in modi che nemmeno puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. La tua voce era gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e crepacuore, tutto insieme. Suppongo che questo è ciò che siamo tutti. E tu mi hai aiutato a capirlo”. Infine concludeva raccontando di aver guardato un video in cui Cornell cantava “A day in the life, e gli era venuto in mente il sogno. “Mi piace pensare che quello fosse il tuo modo di dirmi addio. Non posso immaginare un mondo senza di te. Prego affinché tu possa trovare pace nella prossima vita. Mando il mio affetto a tua moglie e ai tuoi figli, amici e famiglia. Grazie per avermi permesso di essere parte della tua vita”.

 

Redazione 

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