Giorno: agosto 8, 2017

Umberto Tozzi: Parte il 12 agosto da Girona (Spagna) il tour europeo di “40 anni che ti amo” ma il 18 settembre concerto-evento all’Arena di Verona con grandi ospiti.


Dopo un intenso tour live con il tutto esaurito nei teatri di Milano, Torino, Sanremo (Imperia) Bologna,  Roma, Verona, Brescia, Montecatini Terme, Lugano (Svizzera),  Padova e  Pordenone, Umberto Tozzi si appresta a partire con il tour europeo e il 12 agosto si esibirà a Girona (Spagna); continuerà poi dopo  l’estate facendo tappa  in Belgio, per una doppia data:il 6 ottobre a Hasselt e il 7 a Oostende, e ancora in Olanda per il concerto dell’8 ottobre ad Amsterdam.

Nell’ultima parte del tour, Umberto Tozzi canterà il 3 novembre a St. Pölten, in Austria, prima di ritornare in Germania: il 5 sarà a Lipsia, il 7 ad Essen, il 9 a Siegburg, l’11 a Neubrandenburg, il 12 a Stade, il 13 a Braunschweig e il 14 a Saarbrücken.

Ma prima ancora “40 anni che ti amo” la tournée che celebra la   carriera del cantante e i 40 anni di una delle sue più famose hit di successo internazionale, “Ti Amo”,    il 18 settembre, farà tappa a Verona  con un concerto-evento  che avrà di contorno il suggestivo scenario dell’Arena di Verona. Con  Umberto Tozzi saliranno sul palco   grandi ospiti  tra i quali la popstar internazionale Anastacia, con cui Tozzi ha recentemente reinterpretato “Ti Amo” in una versione inedita, e poi  Enrico Ruggeri,  Marco Masini, Al Bano Carrisi,  Fausto Leali e Raf!

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 Redazione

 

Gli artisti italiani e internazionali che hanno incassato di più nel 2017 con i concerti.


Da una classifica stilata dal Corriere della Sera ecco la TopTen degli artisti che hanno incassato di più nel 2017 con i  live. Da notare che la cifra incassata da Vasco Rossi Vasco Rossi che con una sola tappa – l’evento al Modena Park – ha raggiunto un incasso di oltre 13 milioni di euro assolutamente da record.

  1. Tiziano Ferro: 24,667.500 milioni di euro
  2. Ligabue: 24,437.500 milioni di euro
  3. Vasco: 13,800 milioni di euro
  4. U2: 12,650 milioni di euro
  5. Depeche Mode: 9,315 milioni di euro
  6. Renato Zero: 9,200 milioni di euro
  7. Coldplay: 8,855 milioni di euro
  8. GreenDay: 8,222 milioni di euro
  9. Guns N’ Roses: 7,820 milioni di euro
  10. J-Ax e Fedez: 6,440 milioni di euro

In totale, nella Top 10, sono stati venduti circa 2 milioni di biglietti, per un totale  di 125 milioni, segno che i concerti sono ancora qualcosa che “muove le masse” nonché di un settore, quello musicale, che “in Italia riesce a macinare grandi numeri solo grazie ai concerti e agli spettacoli dal vivo”. Tutta questa massa di persone, spiega il Corriere, rende ancora più urgente una norma che regoli il secondary ticketing, speculazione delle vendita secondaria dei biglietti da parte di aziende che li comprano in massa, per poi rivenderli online a prezzi maggiorati.

 

Redazione

CURIOSITA’: Jack, 9 anni si candida come «guardiano della Galassia» e la Nasa gli risponde…


jack

Jack, ha solo 9 anni, ma è intraprendente quanto basta per puntare “molto” in alto e, presa carta e penna, scrive niente di meno che alla NASA candidandosi come “Guardiano della Galassia!

«Cara Nasa, mi chiamo Jack Davis e penso che potrei essere adatto per quel posto di addetto alla protezione planetaria. Ho solo nove anni ma credo di essere tagliato per quel lavoro. Una delle ragioni è che mia sorella dice sempre che sono un alieno. E poi ho visto quasi tutti i film sullo spazio e sono un fan dei videogame. Sono giovane perciò posso imparare a pensare come un alieno». Firmato: Jack, il guardiano della galassia.

Ma la cosa bella è che Il direttore della Planetary Science Division della Nasa, James Green, ha ritenuto opportuno rispondere e quindi ha scritto e firmato la lettera per Jack due giorni dopo. «Caro Jack, ho sentito dire che sei un guardiano della galassia e che saresti interessato a quel posto di addetto alla protezione planetaria. Magnifico!  Quel lavoro è molto importante e consiste nel proteggere la Terra dai piccoli microbi che si trovano nei campioni in arrivo dalla Luna, dagli asteroidi e da Marte. Quel lavoro è importante anche per proteggere gli altri pianeti e le lune dai nostri germi e per esplorare responsabilmente il sistema solare. Siamo sempre alla ricerca di futuri brillanti ingegneri e scienziati, quindi spero che studierai molto e che andrai bene a scuola. Speriamo di vederti qui alla Nasa uno dei prossimi giorni!»

La risposta è diventata virale con un tweet mandato in rete dalla stessa NASA  e vista la passione che anima il bambino nulla di strano che realizzi il suo sogno di diventare un giorno uno scienziato dell’Agenzia spaziale americana o meglio come dice lui… il guardiano della galassia!

Redazione

 

Ariano Celentano al nipote Bruno Perini : “…è materialmente impossibile che tu possa essere il mio biografo..” e il nipote risponde ” non ho mai pensato di esserlo…”


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Adriano Celentano e suo nipote, il giornalista Bruno Perini (figlio della sorella Maria, scomparsa nel 2012) stanno catalizzando l’attenzione della rete per via di una  di una “scaramuccia” familiare. Perini è un giornalista, e nel proprio currciulum figura anche un libro pubblicato nel 2010 per Mondadori intitolato Memorie di zio Adriano, che intende essere una biografia del ‘Molleggiato’.

Ebbene…Adriano Celentano con un post pubblicato sul suo blog scrive:

Caro nipotino Bruno, ti voglio bene e tu lo sai, anche se nei tuoi articoli quando parli di me e usi l’appellativo “zio”, anziché Adriano – come mi hai sempre chiamato -, avverto da parte tua l’accortezza di voler stabilire un certo distacco, in modo che ai tuoi amici arrivi chiaro il messaggio che tu non hai nulla a che spartire con le idee ribelli del “parente ingombrante”. E in un certo qual modo potrei anche capirti: essere liberi come lo sono io a volte è ingombrante anche per me…

E poi…

Per cui è materialmente impossibile che tu possa essere (come vorresti fare intendere) il mio biografo. Dal punto di vista “biografico” ci troveremmo di fronte a un vuoto incolmabile, dovuto alla mancanza di conoscenza che va ben oltre il legame di parentela. Dovremmo dormire abbracciati in un letto matrimoniale almeno per due anni e forse neanche basterebbe. Credimi: conoscermi è davvero difficile e non solo per te, ma anche per me.

MA…La replica del nipotino non si fa attendere:

“Caro Adriano, anche tu sai quanto ti voglio bene e ti stimo. Ma proprio per questo ci tengo a dire che non ho mai pensato di chiamarti zio per prendere le distanze da te. Nell’articolo sul Fatto quotidiano a cui forse fai riferimento dico esplicitamente che in famiglia ti chiamo Adriano. Zio Adriano è un modo affettuoso per far sapere a chi legge qual è il nostro grado di parentela. Non ho mai pensato di essere il tuo biografo ufficiale. Le biografie ufficiali vengono approvate dai personaggi di cui si scrive la biografia e tu non lo hai fatto. Io ho scritto una tua biografia dove c’era una chiave di lettura della tua vita e non pretendo che quella sia l’unica chiave di lettura. Tutto qui. Un abbraccio dal tuo nipotino”.

Redazione