Giorno: agosto 29, 2017

Battiti Live: gran finale su Italia 1 con Riki, The Kolors e Gabry Ponte


battiti

Gran finale, mercoledì 30 agosto, per la kermesse musicale dell’estate: in prime-time su Italia 1, va in onda il quinto e ultimo appuntamento con “Battiti Live“, condotto da Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci.
Sul palco allestito sulla splendida Rotonda del Lungomare di Taranto si chiude il festival musicale itinerante di Radionorba. Davanti a migliaia di persone, si esibiscono alcuni dei nomi più importanti della musica italiana e internazionale: Riki, Samuel, Nina Zilli, The Kolors, Elodie, Guè Pequeno, Alessio Bernabei, Kadebostany, Mario Venuti e Sud Sound System.
Il finale esplosivo è con Gabry Ponte, che sale in consolle per un potentissimo mix: il deejay piemontese infiamma il pubblico con i suoi maggiori successi, da “Tu sei” a “Che ne sanno i 2000”, fino agli epici “Blue (Da Ba Dee)” e “Geordie”.

Redazione

FESTIVAL SHOW 2017: il 4 settembre la serata finale all’Arena di Verona con un cast eccezionale; si aggiungono Nek, Benji & Fede, Paola Turci, Thomas, Shade e Sonohra!


 

 festival show2017

IL 4 SETTEMBRE GRAN FINALE ALL’ARENA DI VERONA!

Conduce GIORGIA SURINA

NEK, BENJI & FEDE, PAOLA TURCI, THOMAS, SHADE e SONOHRA sono i big che si aggiungono all’eccezionale cast!

Biglietti omaggio su prenotazione

 

Un imponente palco di 300 mq con 60 mq di ledwall e un suggestivo apparato illuminotecnico, più di 150 mila spettatori in 7 tappe nel nord Italia: questi i numeri di FESTIVAL SHOW 2017, il festival itinerante dell’estate italiana, che durante l’estate ha portato sul palco i big della musica e i giovani emergenti, selezionati attraverso un attento casting, e che ora si prepara al gran finale!

Lunedì 4 settembre, infatti, l’Arena di Verona ospiterà per il quarto anno l’epilogo di un’estate di successi del festival di Radio Birikina e Radio Bella & Monella, per una serata imperdibile condotta da Giorgia Surina con Paolo Baruzzo.

Un appuntamento doppiamente importante, perché Festival Show festeggerà anche i 18 anni di questa kermesse che unisce musica, ballo e vari ingredienti di spettacolo e divertimento!

Ai primi artisti già annunciati si aggiungono nuovi nomi tra i più nomi importanti della scena musicale italiana di oggiNEKBENJI & FEDE, PAOLA TURCITHOMAS, SHADE e SONOHRA!

Si completa così un cast d’eccezione formato dagli artisti che hanno fatto da colonna sonora all’estate italiana, vincitori di Premi e Certificazioni, affermati da anni o che rappresentano i gusti delle nuove generazioni, scelti con cura per assicurare una serata unica, impreziosita dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie (reduce dal grande successo dell’ultima edizione di “Amici”).

Ecco tutti gli artisti, in ordine alfabetico, che dalle ore 20.30 calcheranno il palco dell’Arena: BENJI & FEDE, MICHELE BRAVI, ALEX BRITTI, FRANCESCO GABBANI, RAPHAEL GUALAZZI, FAUSTO LEALI, LE VIBRAZIONI, ERMAL META, MORENO, NEK, RIKI, SHADE, SONOHRA, THOMAS, PAOLA TURCI e NINA ZILLI!

Sono aperte le prenotazioni per ricevere i biglietti omaggio per l’Arena telefonando al numero 895.60.60.665 (costo max della telefonata da rete fissa e da mobile 98 cent./min. Iva inclusa).

La serata finale di Festival Show è realizzata in collaborazione con il Comune di Verona.

Redazione

DAVIDE ROSSI il figlio di Vasco: Ho sempre considerato un valore essere cresciuto con una ragazza madre…Ma lui c’è sempre stato, e non solo per telefono


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Davide è il primo dei tre figli  di Vasco Rossi,   (nato da un flirt giovanile   con Stefania Trucillo è stato riconosciuto dal rocker solo nel 2003 dopo che il ragazzo si era sottoposto di sua spontanea volontà al test del DNA. Il cantante ha poi ammesso che sarebbe stato pronto a riconoscerlo fin dalla nascita, anche se la storia con Gabri era finita, ma che a quel tempo non gli fu permesso di eseguire il test di paternità ndr) . Davide è un  attore, cantautore è anche uno dei Dj più richiesti sulla piazza. E’ nato a Pagani nel 1986  e dei tre figli è quello che più somigliante al mitico Blasco.  Dopo il diploma all’istituto Kennedy di Roma, Davide ha studiato alla scuola di cinema e Tv a Cinecittà, ma il suo aspetto da adolescente ribelle lo ha portato a lavorare con successo come attore in film e fiction tv.  Nel maggio 2014 ha regalato il primo nipote al Komandante  (attualmente Vasco è anche nonno di Lavinia, figlia del secondogenito  Lorenzo nata nel 2017  ndr).

Davide recentemente ha tracciato  un profilo del padre, denso di ricordi piacevoli e indelebili che rivelano un aspetto paterno inedito del rocker, premuroso e attento, rigido quanto basta e solo a fin di bene. L’intervista è tratta dal Il Corriere.it e inizia così

Vasco Rossi, papà rocker

Si parte da un fermo immagine di tanti anni fa «Ero piccolissimo, ho un ricordo vago dei flash nella piscina del Baia Hotel di Salerno, dove la leggenda dice che sono stato concepito. Io e mio padre stavamo giocando». L’ultima cosa bella è una istantanea datata 29 giugno 2017.«Era il giorno delle prove di Modena, che poi anche quelle sono state un concerto vero e proprio, lui è davvero un campione. Quando sono arrivato dietro il palco con mio figlio Romeo, di tre anni, papà stava salendo. In quei momenti ogni artista va lasciato tranquillo. Romeo però ha cominciato a gridare “Nonno, nonno!” e a muovere la mano per salutarlo e lui, voltandosi, ha ricambiato alzando la sua. È una scena che mi ha riempito il cuore». 

Un padre non convenzionale

«Ho sempre considerato un valore essere cresciuto con una ragazza madre (Stefania Trucillo, ndr). Ma lui c’è sempre stato, e non solo per telefono. Mi ha ascoltato ogni volta che ero in crisi, mi ha richiamato tutte le volte che trovava un mio messaggio in segreteria, perché ai tempi il telefono lo teneva perennemente spento, solo adesso lo lascia acceso e squilla. Non mi ha mai fatto mancare niente».

«Ammetto di averlo fatto penare abbastanza… Quando infine gli ho dato la notizia che io e la mia compagna Alessia stavamo aspettando Romeo, mi ha un po’ spiazzato: disse che era arrivato il momento di prendersi le responsabilità. Lì per lì avrei preferito un abbraccio. Poi, quando sono diventato padre anch’io, ho capito cosa intendeva. Io però con mio figlio sono molto presente: ci gioco, lo cambio, lo porto al parco. Non ho mai pensato che queste cose mi fossero mancate, ma ora sento di doverle a Romeo, e anche a me».

La notte passata a giocare a Risiko

 Sorride di quella volta che il rocker lo andò a prendere a scuola: «Facevo le elementari al San Giuseppe, a Roma. Tutta la scuola uscì fuori, e lì ho capito perché non veniva mai… Ero orgoglioso». Dei cinque anni passati in Costa Azzurra, con il nuovo compagno della mamma, (padre di sua sorella Alessandra), non può scordare quando Vasco lo raggiungeva in barca. «Una volta trascorremmo due giorni insieme e con lui imparai a giocare a Risiko. C’era anche Luca (il terzogenito, dopo Lorenzo, nato dall’attuale moglie Laura Schmidt, ndr) che a un certo punto andò a dormire. Noi, invece, restammo svegli tutta la notte a giocare, c’era pure Roccia, una delle sue guardie del corpo».

Il primo libro: «Siddhartha»

È stato il padre a introdurlo alla lettura. «Cominciò con Siddhartha. I libri me li mandava o me li dava di persona quando ci vedevamo. Uno che mi ha molto colpito è In un milione di piccoli pezzi, di James Frey. L’ultimo è L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón». Durante l’adolescenza, oltre ai romanzi, arrivavano pacchi di autografi. «Li dovevo smistare agli amici dei miei amici. Non tanto ai compagni di liceo dello Chateaubriand, riservatissimi, ma ai conoscenti. Per i ragazzi della mia comitiva non ce n’era bisogno: loro venivano con me sotto palco ai concerti». Il suo primo, però, lo vide in tribuna, allo stadio San Siro di Milano, con la mamma e un’amica. «Fu l’unico. Erano i tempi in cui vivevo in Francia. Fu una sensazione bella e surreale».

Vasco Rossi, papà rocker
Nessun veto, e il regalo più bello

Veti, il padre, non gliene ha mai posti. Non gli ha mai detto no categorici o sì definitivi. «Voleva che ci arrivassi da solo. È stato ferreo solo sulle droghe più pesanti, come l’eroina». Di regali nel tempo ne sono arrivati tanti. «Per i miei 18 anni la macchina: ne volevo una sportiva, lui scelse il Suv perché, disse, “Non ti regalerò il mezzo per ucciderti”». Ma oggi considera il regalo più bello una cornice d’argento. «Me la diede per metterci una foto di Romeo. E infatti ci sono io che suono il piano con il piccolo sulle spalle. Quando la vedo penso che racchiuda tutto: mio padre, me e mio figlio». Qualche anno fa, invece, lo ha sorpreso lui con un paio di occhiali Persol. «Li avevo comprati per il suo compleanno. Erano della collezione Steve McQueen in edizione limitata: li scelsi neri con le lenti blu per lui e marroni per me». Piccoli oggetti che uniscono.

Un nuovo progetto

Il brano di Vasco che preferisce è Canzone. La intona. «Nella sua semplicità è un capolavoro, poesia pura».

In autunno anche Davide si metterà alla prova con un progetto cantautorale. «Sono dieci anni che scrivo canzoni, per Valerio Scanu ne ho già firmate quattro». Non lo manda papà. «È una cosa solo mia, non ho voluto coinvolgerlo. Però spero tanto che gli piaccia».

[Fonte: Il Corriere.it]

FRANCESCO GUASTI feat JOHNSON RIGHEIRA “L’ESTATE STA FINENDO” – DAL 1° SETTEMBRE IN RADIO E NEI DIGITAL STORE


FRANCESCO GUASTI

Foto FRANCESCO GUASTI -JOHNSON RIGHEIRA

feat. JOHNSON RIGHEIRA

“L’ESTATE STA FINENDO”

da venerdì 1° settembre in radio e digital store
(DA10Production distr. Universal)

L'ESTATE STA FINENDO

Era l’estate del 1985 quando in radio, in tv, in classifica e nei juke-box imperversava un solo ritornello “L’estate sta finendo… e un anno se ne va”. Da allora sono passati 32 anni e quello che sembrava un semplice motivetto “usa e getta” è ancora li, presente e puntuale come ogni fine estate…

Francesco Guasti, terzo posto nella sezione Giovani all’ultimo festival di Sanremo con il brano Universo, ha deciso di rivisitare questo “tormentone estivo” insieme a Johnson Righeira.  

L’estate sta finendo è un brano che tocca nell’intimo, un testo universale: ci ricorda che ogni situazione, sentimento, stato d’animo hanno un inizio ed una fine. Per questo i miei live terminano con questa canzone. Non una scelta casuale: quando scendo dal palco è un po’ come se l’estate, quel momento magico, finisse. Uno stato d’animo, appunto, che vivo ogni volta e che ho trovato rappresentarmi in questo pezzo – continua Francesco– Oltretutto la nuova veste che abbiamo dato al brano piace a chi viene a trovarmi ai live e da qui la voglia di inciderla: ho contattato Johnson che si è letteralmente innamorato del progetto! Ci siamo divertiti a registrare, ho trovato un artista-vulcano che ha segnato con i Righeira la musica degli anni 80, una collaborazione che è stata un vero e proprio scambio di energie‘”.

Da parte sua, Johnson Righeira, il 50% del duo Righeira e co-autore del pezzo insieme a Michael Righeira, racconta così, questa nuova avventura:  “Questa canzone non finisce mai di stupirmi… E continua a ricambiare l’amore che ho cercato di trasmetterle quando la scrissi. Può quindi capitare che dopo 30 anni diventi un coro da stadio, adattato a fedi e paesi diversi. Poi, un giorno all’improvviso, mi chiamano Francesco Guasti e Marco Carnesecchi (che assieme a Massimo Barbieri ha curato la produzione artistica del pezzo), chiedendomi di partecipare alla loro versione, così rispettosamente irriguardosa da farla tornare come appena nata, restituendole nuova linfa. Mi ripeto: questa canzone non finisce mai di stupirmi, e se è vero che ogni anno un’estate finisce, viene quasi da credere che si possa provare a non diventare grandi mai…”.

Intanto continua l’ UNIVERSO TOUR 2017 di FRANCESCO GUASTI, partito da Firenze il 12 Maggio, prosegue il 2 Settembre in Piazza – Olevano Romano (RM), il 12 settembre in piazza – Solopaca(BN)

…e il tour continua.

 Sul palco Francesco è accompagnato da:

Marco Carnesecchi . chitarra

Mauro Lallo – basso

Claudio Chiacchio – tastiere

Richard Cocciarelli – batteria

Francesco Guasti nasce a Prato il 16 settembre 1982 e si avvicina alla musica da piccolo iniziando a studiare batteria, ma è il suo talento naturale, una voce graffiante e roca, ad accompagnarlo su quel cammino con decisione. Nell’adolescenza le prime esperienze con le rock band, dove si conferma front-man straordinario e compositore dei pezzi che porta in giro per club e palchi.. Nel 2013 la partecipazione a “The Voice of Italy” su Rai2, nel #teamPelù e la pubblicazione del singolo Un solo giorno in più (Universal)Nella stessa estate partecipa alla prestigiosa rassegna musicale di Marbella “Starlight Festival” al fianco di Bryan Adams e Enrique Iglesias. Nel 2014 è fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani, con il brano “Scintilla contro Scintilla”, scritto con Marco Carnesecchi e Federico Sagona. Il brano rimane primo per 4 settimane nella classifica di airplay. Il videoclip di Scintilla contro scintilla, viene girato in gran parte, nel carcere fiorentino di Sollicciano (FI). Nell’estate dello stesso anno partecipa, con lo stesso brano, al Festival del Volontariato alla presenza del ministro delle politiche sociali. Nel 2014 entra a far parte della Nazionale Italiana Cantanti e partecipa alla “Partita del Cuore” allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dove si esibisce davanti a 40.000 persone. Ospite dell’ Identikit Tour di Piero Pelù, inizia con lui una collaborazione, da cui nasce il brano “Piovono rose”, entrato nelle selezioni finali delle Nuove Proposte per Sanremo 2015. Nell’aprile 2015 esce il singolo “Piovono Rose”, un mese dopo viene pubblicato l’Ep “Parallele” prodotto da Piero Pelù. Nel Giugno 2015 è ospite del “World Refugee Day Festival” a Firenze, con artisti del calibro di Elisa, Ruggeri, Pelù, Bandabardò, Brunori sas e tanti altri. Il 10 Luglio esce il singolo “Parallele” il cui videoclip è realizzato in collaborazione con Oipa a favore della campagna contro l’abbandono. Nel Novembre 2015 entra tra i 12 Finalisti di Sanremo Giovani con il brano Io e te. Nel 2016 entra nuovamente tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani e questa volta, passa il turno e accede al festival.
Febbraio 2017: Francesco partecipa al 67° Festival di Sanremo – sezione giovani – classificandosi al terzo posto con il brano Universo contenuto nel cd omonimo uscito lo scorso 10 febbraio (Da10Production distr. Universal Music).

Riki devolve il premio di Amici16 in beneficenza – Sold out i concerti evento di novembre a Milano e Roma


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Ci tenevo a dirlo oggi sul palco ma il concerto di Amatrice è stato spostato e purtroppo non potrò farne parte. Ad inizio maggio parlai di questa mia volontà agli autori, a mio padre e ai ragazzi in casetta. Al tempo la vittoria era soltanto un'ipotesi, un'idea che se si fosse però concretizzata avrebbe reso realtà tutte quelle parole. Ora sto facendo della mia passione un lavoro, sono fortunato e mi sento in dovere di restituire. Nel mio piccolo devolvo tutto il montepremi vinto ad Amici per poter aiutare, per quanto possibile, i ragazzi di Amatrice e le loro famiglie. Scrivere su un social queste cose per alcuni potrà sembrare sbagliato, ma vi prego, penso che in mezzo a tanti contenuti frivoli sia corretto dare qualche volta un buon esempio. Un abbraccio infinito, forza e ci vediamo presto! 🙏 #amatrice

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Il successo raggiunto in brevissimo tempo pare non aver  intaccato la genuinità di Riky (Riccardo Marcuzzo) vincitore della categoria “cantanti” di Amici16 che si è reso protagonista di un gesto generoso  offrendo in beneficenza  tutto il montepremi vinto nel talent dimostrando  una sensibilità  integra animata da spirito di solidarietà e condivisione,  attenta  a sostenere i meno fortunati.  L’iniziativa  comunicata con un messaggio su Instagram   si conclude con delle scuse che trovano però giustificazione a nostro parere nella spontaneità delle intenzioni  e nell’entusiasmo che  che traspare dal messaggio  stesso.riki (1)

Da quanto Riki è uscito dal talent show di Maria De Filippi, non si è fermato un attimo e per lui  è stato un continuo  susseguirsi  di traguardi importanti:

Polaroid il quarto singolo,  contenuto  nell’Ep Perdo le parole (Sony Music), è stato certificato oro e l’Ep debutta al primo posto delle classifica Fimi/Gfk rimanendo stabile per 8 settimane, in un mese viene certificato doppio platino e  si conferma  il disco più venduto in Italia nel 2017.

Il videoclip Balla con me su YT ha raggiunto 1 milione di views in meno di 24 ore, classificandosi primo nelle tendenze italiane di YouTube e primo nei trending topics di Twitter.

I singoli DiversoPerdo le parole e Polaroid raggiungono la vetta di iTunes in pochissime ore dall’uscita e i prossimi concerti-evento a Milano (15/11) e Roma (18/11) sono già Sold Out.

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Riki è stato scelto da Converse  il marchio delle scarpe di tela più diffuse in tutto il mondo come nuovo testimonial e attualmente sta lavorando   al nuovo album che uscirà a breve.  

Redazione