Ecco come la musica live spazza via la tristezza da fine ferie – Il sondaggio di StubHub


MU

L’estate sta finendo, malinconia non ti conosco!

Ecco come gli italiani reagiscono alla tristezza da fine ferie e cercano piccoli e grandi rimedi

Che si tratti di una condizione reale o più che altro di un effetto placebo, la sindrome depressiva da rientro ferie in qualche modo si palesa in ognuno di noi. E’ facile accusare un certo calo di umore o peso sul cuore al pensiero che solo ieri ammiravamo l’acqua color smeraldo di una caletta mediterranea, o respiravano l’aria frizzante di montagna distesi su verdi praterie di alta quota, e domani potremo deliziarci al massimo con lo sfondo desktop del computer, tra il nervosismo di colleghi e capufficio.

Si può ben dire, però, che le possibilità di svago, distrazione ed emozione non finiscono necessariamente con il ritorno alla routine lavorativa: un forte stimolo può sempre arrivare – soprattutto nei centri più grandi – dalle opportunità culturali, di spettacolo o sportive, complice anche un’offerta di concerti particolarmente ricca per la stagione autunnale 2017, che va a braccetto con la ripresa di campionati di calcio e competizioni sportive internazionali.

E’ quanto emerge dai risultati di un sondaggio che StubHub – portale per la compravendita di biglietti di proprietà di eBay – ha condotto sugli italiani e sulle loro abitudini post-ferie, anche in merito al recupero di entusiasmo di fronte ad una nuova stagione lavorativa, ma anche ricca di opportunità di svago.

Su una stragrande maggioranza di italiani – ben l’80,9% degli intervistati – che asserisce di aver assistito già almeno ad un concerto (o fino a 5 eventi live) dall’inizio dell’anno ad oggi, un considerevole 35,4% individua proprio in questo tipo di attività quella che più aiuterebbe a recuperare l’entusiasmo dopo la fine delle ferie. Concerti e match sportivi la fanno da padrone – come svago post ferie – rispetto a city break (che riscuotono comunque un buon successo, con il 30,6% delle preferenze), shopping (18,6%), immersioni cinematografiche (9,3%) e incursioni gourmet in ristoranti mai provati prima (6%).

Del resto, dal sondaggio emerge che ciò che spinge maggiormente ad assistere ad un concerto è proprio la possibilità di vivere esperienze indimenticabili da ricordare per tutta la vita (48%), oltre che il poter vedere di persona il proprio artista preferito (37%). Solo marginalmente questa scelta è dettata unicamente dalla voglia di socializzare e stare in compagnia (9%).

La musica live mette in generale di buon umore: circa il 90% degli intervistati dichiara di notare un cambiamento in positivo del proprio stato d’animo dopo un concerto, sentendosi più felice/soddisfatto/emozionato. Eppure – se ben esiguo – sorprende quel 3,7% che dichiara di sentirsi ancora più triste, depresso o svogliato dopo un concerto live: si tratterà più di cattiva scelta di genere (non corrispondente del tutto alla propria personalità) o di scadente performance dell’artista dal vivo, rispetto alle versioni studio?

Il sondaggio condotto da StubHub sugli italiani risponde, in una certa misura, anche al criterio di scelta di un concerto d’autunno tra tutti quelli disponibili: a guidarla c’è innanzitutto l’essere fan dell’artista (48.2%), ma fondamentale è anche la corrispondenza al genere musicale favorito (25.4%). Seguono a una certa distanza, il costo accessibile (un po’ a sorpresa, con solo il 9.5%), la compagnia di amici e conoscenti (8.8%), la popolarità della star on stage (6%). Davvero marginale è invece il peso attribuito alla presenza di particolari facility nel luogo dell’evento – parcheggio comodo, accesso VIP, etc., con il 2% delle preferenze.

Approfondendo la questione genere musicale/artista, se quelli più scelti dagli intervistati per i concerti autunnali – anche come rimedio alla tristezza di fine estate – sono anche i più popolari in assoluto (pop e rock, anche nella versione indie, ciascuno con il 26% circa delle preferenze), ecco la lista gli artisti specifici più gettonati per i prossimi live; elenco che evidenzia come non ci sia – tra gli italiani intervistati – una polarizzazione di massa verso una star specifica:

Ligabue – 14.9% delle preferenze

Rolling Stones – 14.7%

Shakira – 14.3%

Zucchero – 12.6%

Lady Gaga – 11.5%

Biagio Antonacci – 10.3%

Bryan Adams – 7.7%

Jamiroquai – 5.6%

James Blunt – 5%

Elisa – 3.4

Se vuoi conoscere anche la popolarità e le vendite di biglietti dei singoli artisti che calcheranno le scene italiane nei prossimi mesi,  fai click qui

 

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