Orietta Berti sui talent: “Questi giudici si commuovono ogni cinque minuti davanti ai concorrenti, ma quale pelle d’oca, io ai più gli tirerei una scarpa”.


Orietta Berti nata Galimberti, 74 anni, undici Sanremo e 16 milioni di dischi venduti  rilascia  un’intervista  al Corriere della Sera e parla a briglia, soprannominata l’usignolo di Cavriago sostiene di essere stata sempre  sottovalutata rispetto ad altre colleghe a cui andavano gli elogi della critica che invece trattava lei come una “vecchia ciabatta”.

Questo quello che ha raccontato:

Ogni volta che volevo aumentarmi il cachet, Osvaldo si raccomandava: ricordati Orietta che devi far guadagnare quelli che lavorano con te, così ti vorranno sempre bene. Pensa prima a loro. Infatti sono ancora qui. Ne ho visti di cantanti egoisti che dopo cinque stagioni sono spariti e adesso mi telefonano a Natale, con la scusa degli auguri, per spillarmi soldi. Come certe colleghe famose e squattrinate che la critica porta in palmo di mano, mentre io sono stata sempre trattata da vecchia ciabatta. Mi prendono da parte dietro le quinte o nella toilette: Orietta, tu sei sempre in tv, prestami qualcosa”.

La cantante ha poi aggiunto:

“Una mi ha chiesto quattromila euro per tre anni di fila. Poi il suo manager mi ha consigliato di non dargliene più, che li spendeva in droga oppure al gioco”.

Parlando dei suoi esordi, poi, Orietta Berti ha raccontato:

«Con Claudio Villa siamo stati un mese negli Stati Uniti, diciannove date. Era inverno e in albergo faceva un caldo tremendo, un guaio per la voce, avevo messo gli stracci umidi sui radiatori e saliva su la puzza di detersivo. Un giorno quel matto si mise a cantare per strada O’ sole mio. Daje Orie’ che rimediamo un po’ di soldi. E via con tutto il repertorio napoletano…Alcuni passanti ci hanno riconosciuto e pensando che fossimo ridotti in miseria volevano invitarci a mangiare a casa loro. Una volta invece mi ha convinto a seguirlo da Milano a Lugano sulla sua moto. Tiette stretta Orie’. Mi ero fatta un bel pupullo (uno chignone lungo il tragitto sono volate via tutte le forcine e all’arrivo sembravo una matta».

Ha detto di non aver mai ricevuto proposte sconce da parte di qualche produttore:

“A me non è mai successo, forse perché non ero belloccia, solo carina, non portavo minigonne e tacchi, ai piedi solo paperine”.

E sui talent, infine:

“Questi giudici si commuovono ogni cinque minuti davanti ai concorrenti, ma quale pelle d’oca, io ai più gli tirerei una scarpa”.

L’ultimo album di Orietta Berti, “Dietro un grande amore“, è uscito nel 2015: un cofanetto contenente quattro dischi di successi (per ripercorrere i suoi cinquant’anni di carriera) e un disco di inediti (tra questi il singolo omonimo).

Redazione

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