ERMAL META IN SALA STAMPA: “Sanremo non è il centro di recupero per i cantanti bisognosi”


ermal2018

Sanremo non è il centro di recupero per i cantanti bisognosi. Se si usa il Festival per visibilità credo che sia una mancanza di rispetto per la tradizione del festival. Fino all’anno scorso ho pregato il buon Dio di essere nei big, se l’anno dopo ricevo l’invito da Baglioni di venire non posso dire “non ne ho bisogno”. In gergo significa tirarsela, e non fa al mio caso il festival ha un’importanza culturale in questo paese”.

Questo è quanto ha affermato  Ermal Meta in sala stampa Roof all’Ariston in occasione della presentazione del suo nuovo album in uscita oggi. Il cantante è  in gara alla 68a edizione del Festival di Sanremo con Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”  compreso nell’album che così illustra:

 “Sono 12 canzoni che sono piene di tutto quello che è accaduto l’anno scorso, un anno molto importante. All’interno di questo album c’è “Non mi avete fatto niente” presente anche nell’album di Fabrizio Moro. E’ un album non di genere, non mi piace avere un unico suono. C’è tutto quello che mi piace. È un album che ho prodotto io, quindi senza filtri per arrivare all’ascoltatore in maniera onesta. Fotografia fatta in maniera sincera che rappresenta questo momento della mia vita”.

L’album chiama “Non abbiamo armi” perché qualunque cosa facciamo nella vita, le uniche armi che abbiamo sono le nostre emozioni, il nostro migliore scudo è la nostra pelle. Tutto quello che abbiamo è tutto quello che riusciamo a dare e lasciare negli altri. Sono molto orgoglioso di questo disco. Uno dei pezzi si chiama “Caro Antonello”, lettera scritta ad Antonello Venditti. Stamattina mi ha mandato un messaggio dicendomi che la canzone lo ha emozionato molto

Redazione

One comment

  1. Caro Ermal, Sanremo non è un centro recupero per tutti i cantanti, ma per molti. Infatti moltissimi hanno un album in uscita e il festival è un’ottima vetrina. D’accordo che non è bello rifiutare un invito ma per regolamento è necessario avere un brano inedito e non tutti lo avevano, tu si!…riciclato e più volte esibito, l’anno scorso pure scartato …adesso miracolosamente la canzone Big del festival. Se si tratta di una bella canzone va benissimo, ma è odioso che quando l’organizzazione decide chi deve vincere ogni mezzo è lecito, votazioni truccatti nel passato fino ad interpretazione ad personam per gli “amici”. Secondo me la canzone più bella è di Luca Barbarossa.

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